Vincent Vega
Utente armato
....è stata ovviamente la scena di "Scent of woman", con Al Pacino che conduce una spaurita Layla, a conquistarmi fin da ragazzino. Ho sempre pensato che le note di Gardel, il mito morto troppo giovane, un giorno avrebbero accompagnato qualche passo in una milonga di Buenos Aires.
Beh, quando è successo, mi è sembrato di essere dove avrei potuto restare per sempre.
La capitale argentina è per me un luogo magico, e la notte - nei sottoscala di una "confiteria" - ha il sapore dell'avventura. Non i freddi spettacoli per turisti nei quartieri di Palermo o Puerto Madero, ma la carnalità del sudamerica figlio delle traversate oceaniche.
Provare il "cabezao", incrociando l'accennato sorriso di una attempata signora argentina (ricca? povera? di che origini?), assolutamente misericordiosa mentre si lasciava trasportare maldestramente da questo sognatore venuto dalla terra - forse - dei suoi nonni. E aspettare l'alba, così, sorseggiando un Malbec di Cafayate.
Non so, oggi mi andava di rivivere un sogno, impastato di luoghi e note.
Beh, quando è successo, mi è sembrato di essere dove avrei potuto restare per sempre.
La capitale argentina è per me un luogo magico, e la notte - nei sottoscala di una "confiteria" - ha il sapore dell'avventura. Non i freddi spettacoli per turisti nei quartieri di Palermo o Puerto Madero, ma la carnalità del sudamerica figlio delle traversate oceaniche.
Provare il "cabezao", incrociando l'accennato sorriso di una attempata signora argentina (ricca? povera? di che origini?), assolutamente misericordiosa mentre si lasciava trasportare maldestramente da questo sognatore venuto dalla terra - forse - dei suoi nonni. E aspettare l'alba, così, sorseggiando un Malbec di Cafayate.
Non so, oggi mi andava di rivivere un sogno, impastato di luoghi e note.