Piegarsi...

  • Autore Discussione Old Compos mentis
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O

Old Compos mentis

Guest
Quanto è lecito "piegarsi" in un rapporto d'amore ai vizietti comportamentali dell'altro?
Per favore, voi che siete più grandi di me, voi che avete esperienza dell'amore e della vita, ditemi, esiste davvero questo termine nel vocabolario di coppia?
A me viene una tristezza... da bambine ci raccontano la favola della principessa e del principe azzurro sul cavallo bianco, io invece vedo solo gente che si tromba e si lascia, gente che si dà ai rapporti a tre con compagno/a ufficiale e amante segreto/a... Ditemi che c'è di meglio, per favore...
 
O

Old renghe

Guest
non bisogna piegarsi ma comprendersi. amare è il primo presupposto. poi bisogna razionalmente comprendere il nostro partner ma senza mai mettere la nostra vita sotto i piedi. non esiste un limite prefissato, ognuno ha il suo. se accetti qualcosa che ti fa soffrire prima o poi il rapporto finirà ed è meglio prima. se invece il comportamento del tuo partner non ti fa soffrire allora non ci sono problemi
 
O

Old Compos mentis

Guest
Se ne parlo è perché evidentemente lo trovo inconcepibile.
 
Ultima modifica:

Bruja

Utente di lunga data
Compos

Esaiste una linea ragionevole che non permette di piegarsi più di tanto nè di pretendere oltre il possibile piegando l'altro a nostra volta.
I vizietti ed i capricci vanno mediati, gli impoegni di lavoro e di vita vanno rispettati e questo ovviamente vale per quanto è chiaro e documentato.
Se però c'è malafede o comunque arbitrarietà, allora sopportare diventa solo un "supportare" le altrui vessazioni ed egoismi.
Il problema non sono le due ore o i due giorni, è il non considerare che il tempo altrui è prezioso quanto il nostro, e per amore non si ha il diritto di sprecarlo.
Non sò se sia sempre possibile rispoettare questa reciprocità, ma l'intenzione fattiva la si vede chiaramente e quando si avverte che c'è l'abitudine a giostrare secondo le proprie inclinazioni la dispinibilità altrui, a me l'amore inizia a venire meno.
C'è una cosa che l'esperienza mi ha dato chiaramente, la sensazione di non riuscire ad amare chi non stimo, o comunque dati certi comportamenti, si ama sempre meno e diventa solo nominalmente doloroso farne a meno...
Bruja
 

Old smerciula

Utente di lunga data
Di meglio tesora?


Non spezzarsi.

Non so se ci sia di meglio, davvero non ce la faccio piu' a chiedermelo. Una cosa è sicura, dopo anni di esperienza con me stessa, se avverto che in una relazione vi è un qualcosa che disattende le mie aspettative, non riesco piu' ad essere tollerante come un tempo.

Per anni mi sono" piegata "come dici tu compos, trovando sempre mille giustificazioni nell'altro, ora vi era un cosa, ora vi era l'altra..e il risultato era sempre lo stesso...fino ad entrare in uno stato depressivo spaventoso...

Un giorno, grazie ad una persona amica, che mi ha dato una scrollata micidiale ho incominciato a reagire...lo zerbino , dopo essersi piegata per anni, ha ripreso in mano la sua vita e la sua dignità.

Ovviamente tutto è andato a rotoli.Quegli equilibri che mai c'erano stati-proprio perchè mi piegavo- si sono enfatizzati,e tutto si è spezzato sempre piu' violentemente. Se ieri ad un comportamento" X" stavo male e non reagivo se non lamentandomi, e non come avrei dovuto, successivamente allo stesso comportamento "X" lo invitavo ad uscire fuori dalla porta.

Ora io non so bene cosa intenda tu Per "vizietti", quello che è importante è che tu ti stai chiedendo fino a che punto è giusto "abbozzare" per tirare avanti, perchè è evidente che questi ti procurino malessere.

Oggi, ex Miciolidia , alla luce di quello che ha vissuto...non sa piu' tollerare un qualcosa che di reiterato la fa piegare alla volontà di qualcuno.

Se avverto , come lo avvertivo vent'anni fa, che un qualcosa non mi porta a quel benessere che mi aspetto in una relazione anche di tipo amicale...recido, e punto.

Chiedersi piuttosto perchè ci pieghiamo pur di continuare a portare avanti quella relazione credo sia la domanda giusta. Quando l'ho capito...e mi ci sono voluti anni, è stato sicuramente doloroso per me stessa, ma necessario per ricominciare da me.

Quello che ti fa male oggi , domani sarà capace di fartene di piu' cara compos. le persone non cambiano, solo da noi stessi possiamo pretendere cambiamenti che devono avere come fondamentale obbiettivo la cura verso noi stessi, il pensare a come ci vogliamo, e a cosa ci fa bene o quantomeno meno male.
 

Old smerciula

Utente di lunga data
compos

Bruja ha scritto:
Non sò se sia sempre possibile rispoettare questa reciprocità, ma l'intenzione fattiva la si vede chiaramente e quando si avverte che c'è l'abitudine a giostrare secondo le proprie inclinazioni la dispinibilità altrui, a me l'amore inizia a venire meno.
compos, non è un caso...questa cosa di Bruja avrei potuta scriverla anche io.
C'è una cosa che l'esperienza mi ha dato chiaramente, la sensazione di non riuscire ad amare chi non stimo, o comunque dati certi comportamenti, si ama sempre meno e diventa solo nominalmente doloroso farne a meno...
Bruja
E quest'ultima non ne parliamo...
 

Tr@deUp

Utente di lunga data
Se ne parlo è perché evidentemente lo trovo inconcepibile. Non accetto di venire dopo il suo lavoro. Non accetto che si decida di vedersi alle ore tot e ci si veda due ore dopo senza avvisare e senza tanti complimenti. E le scuse mi servono veramente a poco se poi mi dice che è una cosa che non riesce a controllare e che quindi non nasconde che riaccadrà nonostante si impegna a non farlo di proposito.
Sono cazzate, ma sinceramente questa mi sembra una grave mancanza di rispetto per me che aspetto 2 ore, che organizzo la mia vita affinché sia libera in quelle ore e sacrifico quindi altri miei impegni, soprattutto sentendogli dire che queste sue mancanze dovrebbero compensarsi con le cose belle che riesce a darmi.
Cos'è mai, un baratto? -Ti do 20kg di amore, quindi se poi ti dò 3grammi di dolore, non puoi certo lamentarti. C'è compensazione-. Quindi, seguendo questo ragionamento, allora possiamo metterci anche le corna, ucciderci a randellate, tanto ciò si compensa col tanto amore che ci siam dati?
A me fa schifo tutto questo... e m fa schifo l'idea che tutti i rapporti siano presto o tardi così. Qui dentro leggo le vostre esperienze, chi separato e astioso, chi tradito, chi traditore... a me viene lo schifo... E mi viene seriamente da piangere a pensare che il mio amore sia ricambiato con tale schifo...
Ma queste non sono corna! :) Dalla tua premessa sembrava stessi parlando di questo e invece...

Torniamo al punto. Innanzi tutto gli episodi che citi non sono cazzate, e neanche cazzatelle...sono soltanto piccoli segni di quanto di più doloroso potrebbe accaderti.

Questa è una delle conseguenze dei rapporti squilibrati anagraficamente.

Quando la coppia è formata da persone più o meno coetanee si hanno, bene o male, le stesse esigenze, gli stessi tempi, gli stessi tipi di impegni...e crescendo insieme oltre a far crescere la capacità di compromesso (che non è piegarsi od accettare condizioni inaccettabili!) si affinano gli attegiamenti di risposta che si hanno di fronte a determinate rinunce od accettazioni.
E si arriva poi, strada facendo insieme, a quelle coppie insieme da tanto in cui c'è una lei che non sta a recriminare il ritardo nel rientro a casa dal lavoro del marito (quando si tratti davvero di lavoro ovviamente) o c'è un lui che passa 10 ore della sua giornata al lavoro senza fare neanche una telefonata a casa! :)

E sono solo due banalissimi e sciocchi esempi.

Nel rapporto squilibrato invece ci sono queste sofferenze e chi soffre di più è il più piccolo dei due, per ovvi motivi.
Quanto più si è grandi tanto minori sono le capacità di compromesso ed accettazione di nuove regole o stili di vita.
O se vuoi è molto più probabile che tu diventi una vecchia ventenne per amore piuttosto che lui un giovane trentenne/quarantenne.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Come in tutti i rapporti dovrebbe essere il buon senso a indirizzare la barra del rapporto stesso.

Essere flessibili non significa essere supini, così come essere troppo rigidi porta in se il germe della rottura.

E concordo con tradeup che più si è già fatti un proprio percorso di vita, proprie esperienze e data una certa impronta alla gestione del proprio tempo e più è difficile conciliarlo con quello altrui.

Il compromesso dovrebbe scaturire dal confronto delle esigenze (io non chiamo a casa perchè so che tanto non si preoccupano non avendo mai avuti orari rigidi, ma se mi rapporto con una persona che è più ansiosa, che si preoccupa se non sa che son arrivato a destinazione e si sente tranquillizzata solo quando le mando un sms...lo faccio) che vanno però palesate pena appesantire lo zaino di aspettative deluse.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Se ne parlo è perché evidentemente lo trovo inconcepibile. Non accetto di venire dopo il suo lavoro. Non accetto che si decida di vedersi alle ore tot e ci si veda due ore dopo senza avvisare e senza tanti complimenti. E le scuse mi servono veramente a poco se poi mi dice che è una cosa che non riesce a controllare e che quindi non nasconde che riaccadrà nonostante si impegna a non farlo di proposito.
Sono cazzate, ma sinceramente questa mi sembra una grave mancanza di rispetto per me che aspetto 2 ore, che organizzo la mia vita affinché sia libera in quelle ore e sacrifico quindi altri miei impegni, soprattutto sentendogli dire che queste sue mancanze dovrebbero compensarsi con le cose belle che riesce a darmi.
Cos'è mai, un baratto? -Ti do 20kg di amore, quindi se poi ti dò 3grammi di dolore, non puoi certo lamentarti. C'è compensazione-. Quindi, seguendo questo ragionamento, allora possiamo metterci anche le corna, ucciderci a randellate, tanto ciò si compensa col tanto amore che ci siam dati?
A me fa schifo tutto questo... e m fa schifo l'idea che tutti i rapporti siano presto o tardi così. Qui dentro leggo le vostre esperienze, chi separato e astioso, chi tradito, chi traditore... a me viene lo schifo... E mi viene seriamente da piangere a pensare che il mio amore sia ricambiato con tale schifo...[/quote]

Compos, ma sei sicura che tutto questo "chifo " dipenda unicamente da quelle due ore di ritardo?
 

Verena67

Utente di lunga data
Come dice sempre la Badessa, ciascuno si fa bastare ciò che ritiene....
che siano due ore di ritardo, o un unghia spezzata, quel che conta, Compos, è che diano fastidio a TE.

E se danno fastidio, a mio avviso bisogna sollevare la "Grana" e discuterne all'interno della coppia....


Un bacio!
 
O

Old Compos mentis

Guest
Compos, ma sei sicura che tutto questo "chifo " dipenda unicamente da quelle due ore di ritardo?
Forse sto davvero realizzando che è la scelta dell'uomo maturo che mi porta a mettere già a priori il culo nelle pedate. Giro molto in auto ed ho per vizio sbirciare in tutte le auto per vedere chi è il conducente: ce ne sono di bei ragazzi, giovani, eleganti... ed io mi vado ad accontentare delle pantofole usata. Certe volte mi prenderei a schiaffoni da sola per svegliarmi e dirmi -la vuoi finire di svenderti per un briciolo di amore che neanche ti viene dato?-.
Trovo inconcepibile che quando si è parte di un rapporto di coppia, non si vogliano conciliare i propri orari con quelli dell'altro. Lavoro come contabile, studio pesantemente, ma il tempo per un'amica o per il compagno lo trovo sempre e se non c'è me lo invento! A quanto pare, sono tra le poche persone rimaste in questa casta...
 
O

Old Compos mentis

Guest
Esaiste una linea ragionevole che non permette di piegarsi più di tanto nè di pretendere oltre il possibile piegando l'altro a nostra volta.
I vizietti ed i capricci vanno mediati, gli impoegni di lavoro e di vita vanno rispettati e questo ovviamente vale per quanto è chiaro e documentato.
Se però c'è malafede o comunque arbitrarietà, allora sopportare diventa solo un "supportare" le altrui vessazioni ed egoismi.
Il problema non sono le due ore o i due giorni, è il non considerare che il tempo altrui è prezioso quanto il nostro, e per amore non si ha il diritto di sprecarlo.
Non sò se sia sempre possibile rispoettare questa reciprocità, ma l'intenzione fattiva la si vede chiaramente e quando si avverte che c'è l'abitudine a giostrare secondo le proprie inclinazioni la dispinibilità altrui, a me l'amore inizia a venire meno.
C'è una cosa che l'esperienza mi ha dato chiaramente, la sensazione di non riuscire ad amare chi non stimo, o comunque dati certi comportamenti, si ama sempre meno e diventa solo nominalmente doloroso farne a meno...
Bruja
Sai perché mi fa così dannare l'anima? Perché questo gioco insolente lo faceva anche l'ex, deformazione professionale mi dicevo, vista la sua professione, ma vedo che è caratteristica comune anche a chi avvocato non è. Solo io so raccattarmi certi avanzi così bene...
 
O

Old Compos mentis

Guest
Ma queste non sono corna! :) Dalla tua premessa sembrava stessi parlando di questo e invece...

Torniamo al punto. Innanzi tutto gli episodi che citi non sono cazzate, e neanche cazzatelle...sono soltanto piccoli segni di quanto di più doloroso potrebbe accaderti.

Questa è una delle conseguenze dei rapporti squilibrati anagraficamente.

Qui è questione di egoismo esasperato, non di rapporto squilibrato.
Che poi il rapporto sia effettivamente squilibrato non c'è dubbio e devo dire che sto maturando l'idea di abbandonare questa categoria dei 30enni perché oltre a non potermi garantire alcun futuro di coppia, mi vedo a dover affrontare altrettanta immaturità. Tanto vale un bel 26enne!
Come disse una persona a cui tenevo, -non puoi lamentarti se il culo nelle pedate ce lo vai a mettere tu-
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Qui è questione di egoismo esasperato, non di rapporto squilibrato.
Che poi il rapporto sia effettivamente squilibrato non c'è dubbio e devo dire che sto maturando l'idea di abbandonare questa categoria dei 30enni perché oltre a non potermi garantire alcun futuro di coppia, mi vedo a dover affrontare altrettanta immaturità. Tanto vale un bel 26enne!
Come disse una persona a cui tenevo, -non puoi lamentarti se il culo nelle pedate ce lo vai a mettere tu-

Poco meno di una settimana fa le stesse identiche parole me le diceva un caro amico...ma cheè, sta girando in rete???
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Freddy...con quella salopette

...non vorrai farci credere che proprio tu ti sei sbragato i pantaloni



Chissà come l'avrai raccontata al tuo amico
 

Bruja

Utente di lunga data
Compos

Tesoro, analizza questa tua frase:

ed io mi vado ad accontentare delle pantofole usata. Certe volte mi prenderei a schiaffoni da sola per svegliarmi e dirmi -la vuoi finire di svenderti per un briciolo di amore che neanche ti viene dato?-.

Non trovi che già qui ci siano le risposte ai tuoi malesseri?
Tu ne sei perfettamernte consapevole, ma prendere atto di un errore di valutazione è una cosa, porvi rimedio è più difficile.
Se davvero ti guardi in giro vedendo ragazzi e giovanotti intorno al tuo mondo quotidiano e ne provi una velata rabbia malinconica, è solo perchè in fondo vorresti avere una situazione più equilibrata e che permettesse modi e tempi più in linea con te, la tua età e le tue esigenze.
Non sò che tipo di amore sia il vostro, ma di una cosa sono certa..... zoppica, e di brutto!
Alla tua età l'amore dovrebbe anche essere entusiasmo........
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
chiaro

Qui è questione di egoismo esasperato, non di rapporto squilibrato.
Che poi il rapporto sia effettivamente squilibrato non c'è dubbio e devo dire che sto maturando l'idea di abbandonare questa categoria dei 30enni perché oltre a non potermi garantire alcun futuro di coppia, mi vedo a dover affrontare altrettanta immaturità. Tanto vale un bel 26enne!
Come disse una persona a cui tenevo, -non puoi lamentarti se il culo nelle pedate ce lo vai a mettere tu-
Anche perché basterebbe un sms con "sono in ritardo. Arriverò alle..." che è pure nei modelli per risolvere il problema.

Se invece è questione che proprio vuoi essere sopra di tutto e non capisci vere o presunte esigenze di lavoro...neanche tu metti lui al di sopra di tutto...
 

Bruja

Utente di lunga data
Non è proprio così...

A tutte le età ci va entusiasmo, altrimenti non è amore, ma qualcos'altro, funzionale per enne motivi, ma non amore.

Bacio!

Per entusiasmo intendo tutte quelle sensazioni che sono sorgive, nascenti e vergini per l'apertura a nuove sensazioni, mentre spesso il tempo porta consapevolezza ed esperienza e l'entusiasmo prende una via diversa che si chiama completezza e reciprocità, diventa una caldissima e confortevole brace che prosegue nel tempo, il fuoco dell'accensione dell'amore ha in sè anche la passione iniziale che può esserci anche in altre occassioni ma che è sintomatico nell'età giovanile perchè si accoppia alla scoperta di sensazioni mai provate che, in seguito si possono riconoscere e dare entusiasmi più pacati.
Il mio intendimento era che se si comincia con una sotuazione come quella che stiamo analizzando....... forse parlare di questi sentimenti è proprio fuori tema.
Bruja
 
Stato
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