Perché gli italiani non vanno via da casa prima dei 30 anni e gli svedesi a 17 e mezzo

Ginevra65

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Con stage o lavori a tempo determinatoa difficile rendersi indipendenti.
Credo inoltre che culturalmente siami poco propensi al posto letto in affitto o condividere appartamenti, se non per necessità.
 

alberto15

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ma perche' devo per forza essere obbligato ad andare "via di casa"?? C'e' una regola scritta? Perche' chi va via di casa viene visto come un "figo"?? (solo dai giornali) . In realta' , diciamocela tutta, lo fanno per essere liberi (leggasi far sesso senza che i genitori rompano) e per una questione di mentalita' (molto piu' radicata nei paesi nord/anglosassoni che da noi). Non e' una questione di stare solo da mamma', anzi.

Nei film americani si vede sempre che il diciottenne smania come un pazzo per andare al college (che e' un'universita' all'acqua di rose rispetto a quella italiana e dura mediamente 3 anni) che e' ovviamente in culo ai lupi, cioe' minimo a 1000 km da casa. Non e' che uno che abita a Roma deve per forza andare al politecnico di Torino puo' andare anche a Roma. Quindi l'idea di andare lontano e' una questione di mentalita' .

Ovvio, c'e' tutta un'organizzazione dietro (chi ti lava le mutande, ecc ? in Italia mica c'e' il campus . Peraltro l'universita' italiana costa 2000 euro l'anno contro i 30.000 di media in USA

p.s. e poi gli affitti (in Europa) probabilmente non costano l'ira di dio come in Italia in rapporto allo stipendio percepito.
 

alberto15

Utente di lunga data
e poi e' una cagata la questione dell'indipendenza. Io potevo andare via di casa appena trovato il lavoro cioe' a 20. Meglio mettere da parte qualche soldo, stare a casa propria e , al momento debito comprarsi una casa e andarci a vivere con la compagna/moglie. Cosa ci vado a fare da solo??
 

brenin

Utente
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Grazie al casso. Se in Italia, i giovani, avessero le stesse agevolazioni, aiuti concreti, che hanno in Svezia, andrebbero anche loro a vivere da soli.
Ne dubito, in molti casi non se ne andrebbero. Nella mia breve esperienza lavorativa in Italia ho visto situazioni a dir poco paradossali.....
 

Lara3

Utente di lunga data
Ne dubito, in molti casi non se ne andrebbero. Nella mia breve esperienza lavorativa in Italia ho visto situazioni a dir poco paradossali.....
Tipo ?
Credo che se i figli maschi se ne andrebbero a vivere da soli prima, molti matrimoni funzionerebbero meglio in Italia.
Andando fuori di casa ci si matura prima.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma meno male!
Provo tristezza per loro, genitori e figli, che recidono un legame così importante tanto presto.
 

Vera

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Ne dubito, in molti casi non se ne andrebbero. Nella mia breve esperienza lavorativa in Italia ho visto situazioni a dir poco paradossali.....
In Svezia i figli vengono mantenuti agli studi fino all'università. Tramite la previdenza sociale che la famiglia, nel corso degli anni, ha pagato, i ragazzi hanno la possibilità, volessero uscire di casa, di essere inseriti in una lista per avere appartamenti a canoni agevolati o di chiedere un prestito per acquistare casa, da pagare in piccole rate diluite in 40 anni.
Le tasse sono alte, questo sì, ma parliamo di un paese dove il lavoro a tempo indeterminato è normale prassi, non utopia.
Questo per evidenziare qualche "piccola" differenza con l'Italia.
Si fa presto a dire che i ragazzi italiani sono mammoni o nullafacenti ma la realtà, oggi, per loro, è davvero triste.
 

Carola

Utente di lunga data
Io invece sono a favore anche se mi mancherebbero come L aria ma vedo la differenza con i miei colleghi stranieri qui troppi ragazzi accuditi e supportati e non si svegliano
Anche nei colloqui per posti di lavoro ( la mia e una multinazionale abbastanza famosa ) gli stranieri hanno quasi smepre una marcia in più e non data da titolo di studio in quanto le scuole italiane pur nella disperazione preparano bene da un punto di vista teorico ma sti ragzzzi sono Imbranati !!
Ovviamente non tutti ma alcuni non vogliono allontanarsi d acasa non fare trasferte ma assurdo credetemi
Mia figlia e stata 6 mesi a 17 anni in Australia ed è stata un ottima esperienza oltre ad aver conosciuto persone di culture diverse Altre realtà è maturata e se possibile il nostro legame si è stretto ancora di più

poi discorso a parte mancano supporti contratti aiuti a questi giovani ma un po’ siamo anche noia non spingerli verso l autonomia
Per retaggio
Mia mamma cioè la nonna qnd ha saputo dei 6 mesi via di mia figlia era sconvolta e infatti fu lei in qualche modo a non permettermi certe scelte che poi ho fatto in un secondo tempo
Ma x mia mamma era già un problema traslocare da una zona della città ad un altra per dire ....

i nostri figli avranno cnq difficoltà perché nOn e un paese per giovani mi dispiace e tra mentalità nostra e innegabili gestioni sbagliate come smepre chi ha più possibilità in qualche modo riuscirà per gli altri o sono veramente in gamba o andranno a ingrossare le file del precariato ed e un fallimento x un paese !! Speriamo qualcosa cambi x loro soptutto
 

Carola

Utente di lunga data
In Svezia i figli vengono mantenuti agli studi fino all'università. Tramite la previdenza sociale che la famiglia, nel corso degli anni, ha pagato, i ragazzi hanno la possibilità, volessero uscire di casa, di essere inseriti in una lista per avere appartamenti a canoni agevolati o di chiedere un prestito per acquistare casa, da pagare in piccole rate diluite in 40 anni.
Le tasse sono alte, questo sì, ma parliamo di un paese dove il lavoro a tempo indeterminato è normale prassi, non utopia.
Questo per evidenziare qualche "piccola" differenza con l'Italia.
Si fa presto a dire che i ragazzi italiani sono mammoni o nullafacenti ma la realtà, oggi, per loro, è davvero triste.
si concordo
 

Brunetta

Utente di lunga data
ma a 18 anni tanto preso non mi Sembra e non recidi nulla perché recidere ??
18 anni sono pochi per decidere il futuro...
Mi riferisco alle abitudini americane che a partire dal college poi si vedono, se va bene, per il Ringraziamento


 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
A me spiace molto che i miei figli non abbiamo fatto esperienze all’estero
Il grande lavora a un km da casa e dubito che deciderà mai di tentare qualcosa di diverso all’estero
Il secondo facendo l’alberghiero mi auguro che dopo il diploma affronti esperienze lontano da casa.
 

ologramma

Utente di lunga data
In Svezia i figli vengono mantenuti agli studi fino all'università. Tramite la previdenza sociale che la famiglia, nel corso degli anni, ha pagato, i ragazzi hanno la possibilità, volessero uscire di casa, di essere inseriti in una lista per avere appartamenti a canoni agevolati o di chiedere un prestito per acquistare casa, da pagare in piccole rate diluite in 40 anni.
Le tasse sono alte, questo sì, ma parliamo di un paese dove il lavoro a tempo indeterminato è normale prassi, non utopia.
Questo per evidenziare qualche "piccola" differenza con l'Italia.
Si fa presto a dire che i ragazzi italiani sono mammoni o nullafacenti ma la realtà, oggi, per loro, è davvero triste.
stessa cosa in altri paesi , credo , di sicuro in finlandia funziona così detto dalla guida che tra l'altro era italiana di Milano, per l'università lo stato ti fa un prestito sia per lo studio e sia per l'affitto , devi conseguire dei risultati che verificano poi alla laurea questi soldi che ti hanno dato devono essere restituiti con un mutuo a tasso bassissimo e dura molti anni.
In francia ti danno metà della somma che paghi di affitto , ricordo che me lo disse una italiana , aveva trovato casa nei presi dell'Eliseo (pensa quanto costerebbe da noi vicino alle istituzioni.
Basterebbe vedere le ragazze giovanissime che si dedicano alla moda o che si spostano per il mondo in cerca di lavoro e di altro.
Da noi gli hanno chiamati bamboccioni credo che tolti alcuni esempi è la verità , ne ho due esempi in casa entrambi impiegati ,lasciato casa verso i 35 anni per convivenze
 
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