Perchè si tradisce?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
N

Non registrato

Guest
Perchè si tradisce?

una mia cara amica ha avuto una relazione con un uomo sposato con figli.
lui continua a ripetere che è innamorato della moglie ma comunque l'ha
tradita. mi chiedo che tipo di amore è?
Grazie Monica
 
N

Non registrato

Guest
sono in una situazione analoga, amo disperatamente un'uomo sposato, con un figlio. Anche lui non vuole staccarsi dalla famiglia. Io stessa sono sposata e ho un bambino ma non voglio chiudere i rapporti con mio marito e far soffrire mio figlio. sono meccanismi molto complicati, che fanno soffrire, inspiegabili .... qualcosa all'improvviso si rompe dentro e da quella ferita fuoriesce un desiderio di liberazione, novità, amore e comprensione che forse con l'abitudine si perde .

Non registrato ha detto:
una mia cara amica ha avuto una relazione con un uomo sposato con figli.
lui continua a ripetere che è innamorato della moglie ma comunque l'ha
tradita. mi chiedo che tipo di amore è?
Grazie Monica
 
O

Old lilli90

Guest
Si può dimenticare?

Io non so perchè si tradisca,non riesco a capirlo,però so cosa prova il tra
dito,cioè io.L'ho scoperto dopo 28 anni di matrimonio:mio marito aveva una relazione con un'altra da 4 anni ed io non me ne ero mai accorta!Dire che il cuore si spezza sembra una banalità, ma è così.Mio marito ha troncato subito,ha parlato di sesso,si comporta con me come un tempo, ma io non riesco a dimenticare la slealtà, nè a perdonarmi la mia stupidità.Ogni giorno mi domando se ho fatto bene a riprendere,se riuscirò a perdonare;ho parlato con sacerdoti, sono stata in analisi ed ora sono ancora qui con i ricordi delle sue menzogne vivi e con il mio amore che ha sempre continuato a rivolgersi a lui, anche ora.Perchè mi ha tradito?me lo chiedo ossessivamente e non riesco a rispondermi.
 

Bruja

Utente di lunga data
diffile argomento

E'difficile capire come funzioni il meccanismo del tradimento da entrambe le parti. Non vorrei apparire come un censore inasprito, ma piuttosto capire e ragionare con voi.
Si tradisce per molti motivi, ed il traditore si convince di avere delle ragioni, delle motivazioni che lo autoassolvono, ma spesso è un motivare sul nulla. Non si tratta di morale ma ci capacità di essere ambigui e menzogneri. Il tradimento presuppone la menzogna, l'inganno , il continuo dover dire bugie ed è una vita faticosa anche se appetibile per chi tradisce.
Non sono certa che dalla parte delle donne sia poi una condizione invidiabile essere l'altra; infine si tratta sempre di una "mezzadria sentimentale"poichè di solito è rarissimo che chi tradisce lasci il/la coniuge.......e non si tratta sempre e solo a causa dei figli, della situazione economica o altro. Inoltre se ciò accadesse, quasi sempre basterebbero pochi mesi di convivenza per rendere i due amanti simili ai precedenti coniugi.........è fatale. Quei pochi casi che ho visto sono finiti esattamente così.
Gli amanti vivono del sogno di essere irresistibili e irrinunciabili, e lo sono, finchè restano tali...........alla fine gli amanti sono anche le mogli ed i mariti di altri.
Quanto a Lilli, è normale che non riesca a rispondersi, non c'è veramente nula che possa dirsi, ha provato con sacerdoni ed analisi, lui è tornato lo stesso di sempre, tutto pare sia rientrato nei binari, ma quello che non può cambiare è che lei abbia provato sulla sua pelle che lui lo abbia potuto fare. Non si tratta di cattiveria, astio o mancanza di umanità nel non perdonare e non quietarsi, è solo che ormai è rotto l'incanto.........dovrà fare sempre i conti con la disillusione. Forse più che l'amore, quello che è stato tradito è il patto di alleanza e di stima e fiducia cieca che si ha fin quando non si incappa nel contrario.
L'ho detto altre volte, l'amore è come un cristallo, se si infrange è sempre possibile ripararlo , magari anche in maniera ottimale, ma la sua trasparenza denuncerà sempre la frattura ..........
Non posso dare consigli, non ne facoltà nè merito, ma la raccomancdazione fraterna è di non andare in crisi per la scelta inopinata dell'altro; Lilli non deve cercare risposte o farsi domande, deve prendere atto che esiste l'ambiguità e la slealtà insita in qualunque essere umano quando decide che per proprio tornaconto può uscire dalla via della sincerità. L'alternativa è parlare, confrontarsi, magari denunciare umilmente la propria debolezza chiedendo comprensione o aiuto (visto che non ci si vuole separare), ma di solito la scelta più facile non è quella coraggiosa, ed allora il coraggio lo deve mostrare chi è stato tradito, anche se non con immane fatica.
Perdonatemi se posso apparire poco comprensiva verso "gli amanti", ma resto del parere che la felicità ed il piacere, se si fonda sull'inganno e la delusione altrui non sia da considerarsi un comportamento esemplare.......... non fosse che per la scelta umanissina di stare dalla parte dei deboli che devono caricarsi delle debolezze e degli errori altrui.
Bruja
 
O

Old Fa.

Guest
Bruja ha detto:
.........quasi sempre basterebbero pochi mesi di convivenza per rendere i due amanti simili ai precedenti coniugi.........è fatale.
Troppo vera questa cosa, ... bello giuggiolare con l'amore quando questo non richiama alcun impegno, nemmeno quelli classici di una coppia qualsiasi, ... eccetto ovviamente l'impegno di mentire a tutto spiano, incluso tra gli stessi amanti.
 
O

Old lilli90

Guest
E' molto vero quanto mi è stato replicato;devo anche aggiungere che il sentimento predominante che resta è quello di essere stati derubati,della fiducia, ma soprattutto dell'intimità, della complicità che tanti anni di matrimonio apparentemente felice avevano generato:Quando ho chiesto "perchè?"-so che è stupido, ma è la domanda prima che ti fai-mio marito mi ha risposto che è stata tutta e solo questione di sesso.Non gli credo,perchè una relazione di 4 anni comporta molto di più-secondo me del sesso.E' vero che ero reduce da un periodo tragico:l'agonia e la morte di mia madre,una lunga indagine medica mia che si era risolta felicemente.In queste condizioni l'amore avrebbe dovuto essere ancora maggiore ed il sesso il suo naturale componente,comunque così non è stato, io non ho capito nulla (pensavo che il mio sposo fosse esaurito per il lavoro,non "esigevo" nulla e lo invitavo...ah,ah, a svagarsi).Sono amareggiata ,lo so, piena di rancore ancora,ma, accidenti a me,innamorata ancora da tanti tanti anni.Non so stare senza di lui ,anche se osservo con occhio un po' disincantato il suo pentimento ed il suo corteggiamento.So che continuerò ad amarlo ,ma in fondo ci sarà sembra quel fondo di sfiducia e di dubbio che amareggerà per sempre la mia vita.
 

Bruja

Utente di lunga data
lilli90

Hai centrato il problema.................è la fiducia, l'affidabilità la prima e più grande vittima dei tradimenti.
Comunque su una cosa credo di avere molta perplessità; considerare una storia di solo sesso una relazione di 4 anni, mette a dura prova la mia capacità di credere a questa versione..........tutto è possibile ma questo dimostrerebbe che la persona che ha frequentato questo debole marito era solo una donna da letto, una classica "orizzontale"!
Non vorrei essere nei panni di questa donna che forse per 4 anni ha creduto di essere un'amante in tutti i sensi mentre era solo un oggetto sessuale, sempre che non avessen intenti puramente mercantili (non scendo al termine mercenari).
Resta la domand, prima ed ultima, che non cambia, ma il dialogo che fine ha fatto? Perchè lo si rispolvera a cose fatte quando si deve giustificare l'essersi comportati con molta disinvoltura circa i sentimenti altrui, e si deve quindi correre ai ripari?
Cara lilli, non avvilirti eccessivamente, non è consolante e lo so bene, ma qualcuno ha detto che chi ha dignità, intelligenza e coraggio deve usare queste qualità anche per chi non ne ha. A volte ci sono grandezze anche nel gestire dolori esistenziali.
Un abbraccio
Bruja
 
O

Old Fa.

Guest
Ciao Lillia90,

Tentando di semplificare il tutto, penso si possa fare, ? è questo che mi viene in mente: credo che nel finale il traditore sia una persona estremamente debole, per nulla combattiva spontaneamente, ? le sue azioni nel trovarne un?altra sono più simili allo struzzo che mette la testa sottoterra. Non mi piace quello che vedo, cerco di trovare qualcosa che mi distragga e rimando tutto a domani, che poi diventa sempre domani.

Molto spesso Lillia, in mancanza di prove, credo si tenti di sostituirci al nostro coniuge per rispondere ai nostri dubbi con soluzioni che possano essere accettabili a noi stessi.

Insomma, pare che la coppia, in modi diversi, ? il traditore mette la testa sottoterra, e la persona tradita faccia altrettanto, quando intuisce che il nuovo problema che sta arrivando sarà devastante.
 
F

Fedifrago..

Guest
eppure...

Eppure può succedere. Può succedere di avere una storia di sesso per più anni, con una persona che ate chiede solo quello (sposata pure lei).
Eppure in cuor proprio si sa che non si lascerebbe mai la propria moglie, che il vero "amore" è quello verso di lei.
Eppure ci si dice che alla moglie in fondo non si "toglie" nulla, che gli incontri con l'amante son cosa tua, una tua "gratificazione", qualcosa di diverso dal piatto di lasagne che trovi tutti i giorni in tavola, ma a volte si ha solo voglia di pasta e ceci.

Eppure, vista da chi ha vissuto una storia simile, quando la si chiude, può non lasciar traccia.


EPPURE....a volte è meglio mentire, piuttosto che confessare e scaricare il peso su chi nulla sapeva?
 
O

Old lilli90

Guest
capisco...forse

Quello che tu mi hai detto da un lato mi ha colpito,perchè ricalca esattamente la "giustificazione" di mio marito,dall'altro mi ha fatto capire come siano profondamente diversi i meccanismi mentali, i sentimenti, le sensibilità delle persone.Tu e lui dite che in effetti non avete tolto nulla all'altro.No?!Il rispetto, il tempo,l'attenzione,per non parlare di fiducia,di complicità,di intimità.Nessuno che non ci sia passato potrà capire come sia straziante il pensiero che un certo tipo di intimità che si credeva solo proprio,sia stato in realtà vissuto con un'altra.Sai quante volte mi chiedo,a distanza di quasi tre anni.questo l'avrà fatto anche con lei?questo l'avrà detto anche a lei?questo modo particolare di stare insieme l'avrà inventato con lei?Non sperare poi che una non se ne accorga:io,che mi consideravo presuntuosamente una persona intelligente,acuta,osservatrice,ci ho sbattuto il naso per caso dopo più di 4 anni,perchè vedi quella minestra di pasta e ceci alla fine qualche traccia la lascia e la povera lasagna a un certo punto si accorge di essere o scotta o cruda,comunque non così appetibile come si illudeva di essere.
 
F

Fedifrago

Guest
lilli90 ha detto:
Quello che tu mi hai detto da un lato mi ha colpito,perchè ricalca esattamente la "giustificazione" di mio marito,dall'altro mi ha fatto capire come siano profondamente diversi i meccanismi mentali, i sentimenti, le sensibilità delle persone.Tu e lui dite che in effetti non avete tolto nulla all'altro.No?!Il rispetto, il tempo,l'attenzione,per non parlare di fiducia,di complicità,di intimità.Nessuno che non ci sia passato potrà capire come sia straziante il pensiero che un certo tipo di intimità che si credeva solo proprio,sia stato in realtà vissuto con un'altra.Sai quante volte mi chiedo,a distanza di quasi tre anni.questo l'avrà fatto anche con lei?questo l'avrà detto anche a lei?questo modo particolare di stare insieme l'avrà inventato con lei?Non sperare poi che una non se ne accorga:io,che mi consideravo presuntuosamente una persona intelligente,acuta,osservatrice,ci ho sbattuto il naso per caso dopo più di 4 anni,perchè vedi quella minestra di pasta e ceci alla fine qualche traccia la lascia e la povera lasagna a un certo punto si accorge di essere o scotta o cruda,comunque non così appetibile come si illudeva di essere.
Lilli, non credere che non capisca il TUO punto di vista o di altre nella stessa situazione.
Ma ti chiedo: sei certa che non si tratti di egoismo? La stessa intimità, prima del matrimonio e/o simili non l'avevi forse avuta tu con altri e lui con altre?
Se quei momenti li hai vissuti quando non li potevi vivere con tua moglie (es. son via tutta la settimana per lavoro), cosa ti ho tolto?
Certo, c'è il rispetto, il "patto di fedeltà" etc etc. Ma siam sicuri di poterli considerare eterni ed immutabili?

Quello che voglio dire, Lilli è che non esiste un sentire unico, giusto e sacrosanto e uno completamente errato.
C'è anche chi da un'esperienza negativa come quella ha tratto nuova linfa per il suo rapporto, rimettendosi in discussione, curandosi di più e dando meno per scontato tutto.

Ma riprendo la mia precedente domanda finale: e se tu non l'avessi saputo!?!? Sarebbe stato meglio??
 

Bruja

Utente di lunga data
fedifrago

Riporto tale quale:
"Quello che voglio dire, Lilli è che non esiste un sentire unico, giusto e sacrosanto e uno completamente errato.
C'è anche chi da un'esperienza negativa come quella ha tratto nuova linfa per il suo rapporto, rimettendosi in discussione, curandosi di più e dando meno per scontato tutto."

Sostanzialmente a freddo hai delle ragioni molto "ragionevoli", ma la domanda che ti giro, pur accettando le tue argomentazioni, è perchè se questi atteggimenti possono avere una qualche liceità, non dovrebbero diventare argomento di analisi e dialogo all'interno della coppia?
Non per niente alla fine chiedi se non sarebbe stato meglio non sapere!
Certo che sarebbe stato meglio, ma solo per una forma distorta di consapevolezza unilaterale e di negazione della conoscenza per l'altra parte.
Intendiamoci, non sto puntando le dita su nessuno, ma è molto semplice parlare quando si sta dall'altra parte della barricata............credi davvero che nulla cambierebbe e confermeresti le tue supposte convinzioni se stessi da questa parte e lo venissi a sapere???
E non dirmi che basta nascondere la verità, su quella ci sarebbe un capitoletto a parte circa l'etica, la correttezza e la coerenza perfino con se stessi.
L'esempio fatto sulla possibilità che si sia stati bene in precedenza con altri è pretestuoso...... allora si era liberi da vincoli e patti, ed anzi i vincoli ed i patti si posso anche sciogliere, ma non è il tradirli la forma più dignitosa.
Infine se proprio si riuscisse per un certo tempoai nascondere scientemente queste defezioni, la cosa che nessuno mette in conto è l'incognita, la possibilità casuale e fortuita che comunque fa scoprire e conoscere le tresche. Ovvio che parlo di relazioni e non di scappatelle che relego al ruolo di pulsioni che appartengono pur sempre al regno animale di cui facciamo parte e che comunque inquadrano in modo preciso le donne che permettono queste toccate e fughe da prestatrici d'opera con o senza compenso. Ed anche qui ci sarebbe da aprire il capitolo sull'inganno teso al solo scopo di raggiungere il letto e poi sparire (ma queste persone si definiscono già nella loro propria miseria morale, specie se nell'incontro non c'è una reciproco assenzo da sveltina)

Adesso affronto la parte più ostica.........quella dove scrivi " Eppure, vista da chi ha vissuto una storia simile, accade che quando la si chiuda non lasci traccia." Certo che condivido, non lascia traccia specie se vissuta come una forma di incontro "genito-esistenziale-assistenziale", una specie di mutuo soccorso della stasi emozionale, ma questo non solleva dalla consapevolezza che la legittima compagna si è sentita dimenticata nei momenti in cui l'uomo era altrove in tutti i sensi, quindi sostenere che non si è tolto null, suona come l'autoassoluzione che si accampa per tacitare la coscienza che, avendo una moral meno ballerina, spesso manda piccoli segnali di rimorso....... ma tant'è, basta dire che non ha lasciato traccia!!
Forse è vero, ma questo conferma due cose, che la propria donna può e deve, alla bisogna, essere tenuta all'oscuro di una realtà individuale nascosta ed avulsa dal rapporto trasparente cui tutti aspirano, e che l'altra, quella che avrebbe fornito queste occasione di svago e distrazione , per quanto sia la durata, ha lasciato solo uno sbiadito ricordo senza alcun peso reale, insomma ha fatto divertire il fanciullino che ha giocato al grande amore, perchè anche la peggiore delle donne, per instaurare una relazione lunga deve credere di essere amata.......... ergo, tutto sommato la menzogna per la moglie è speculare a quella per l'altra.
Se fossi la moglie sarei più che altro disillusa, ma se fossi l'altra sarei idrofoba! Anche se non avessi avuto promesse avrei avuto infranta l'illusione di aver vissuto un qualsivoglia rapporto d'amore, perchè di questo si parlava vero? !!
Non si tratta di lasagne e di pasta e ceci, ma di pasti abituali convenzionati e di ristorante saltuario dove per saltuario si intende frequenza d' affezione e non un un mero cambiamento di menù.
Bruja

p.s.- Accade anche che dopo un tradimento consumato verso la moglie, lei realizzi una migliore forma di analisi sull'accaduto ed anche una maggiore cura di sè esteriormente, tuttavia mancando un precedente dialogo, i frutti di questo rinnovamento non sono fruiti solo dal marito e dal ritrovato benessere di coppia, quanto in funzione del riscatto che innegabilmente ed umanamente la donna sente impellente per la propria affermazione e conferma di immagine. Certo, lo ripeto, spesso funziona, comunque in questo caso sarà indubbiamente lui a non dover dare tutto per scontato............... i precedenti si possono superare, ma nulla cancellerà che siano accaduti.
 
O

Old lilli90

Guest
Al fedigrafo e a Bruja

Sento una particolare affinità con Bruja,di cui condivido in toto argomentazioni ed obiezioni:quel richiamo alla possibilità e ancor di più al dovere del dialogo, del confronto era la fede su cui basavo il matrimonio e a cui mi ero sempre ispirata,ora non più.Ecco la prima conseguenza del tradimento.C'è inoltre un altro fatto:ho sempre creduto nella reciproca libertà:non ho mai chiesto a mio marito dove andasse,lo seguivo,se mi invitava,ma se preferiva uscire per i suoi interessi-sport,filosofia,esoterismo...- me ne informava semplicemente.Ingenua?stupida?imprudente?forse,ma ho sempre ritenuto che ciascuno avesse bisogno di spazi solo suoi e che venissero rispettati.Poi se ne poteva parlare,mettere a confronto opinioni..penso di essere veramente una povera illusa.Fra parentesi,non ho avuto altri uomini che lui;gli altri non mi interessavano,nè prima,nè dopo,eppure ce ne erano e i miei hanno sempre considerato lui una scelta infelice.Mi ha detto, confessato,che ,mentre io lo ritenevo sincero ,in realtà mi diceva ogni tanto alcune bugie,sul lavoro,sugli impegni,sui guadagni.Inoltre non mi ha tradita andando fuori, o noh1troppa fatica, mi ha tradito con una collega che ha l'ufficio sul suo stesso pianerottolo,una donnetta squallida (ovvio che sono prevenuta)che mi ha anche presentato e che non avevo mai considerato una possibile "rivale".La storia è insomma mediocre e patetica,ma in compenso io ,che ho ripreso la mia vita al fianco del mio? lui sento che la mia vera vita è finita quel giorno in cui ho trovato per caso la ricevuta dell'albergo e lui mi ha rivelato tutto.Da quel momento io sono tormentata dall'insicurezza,dalla mancanza di autostima,dal dolore e dal rimpianto di ciò che poteva essere.Ho avuto anch'io le mie colpe e le ho accettate tutte,ma almeno ho sempre mantenuto saldo il rispetto per me e per l'altro.Certo,adesso frequento regolarmente parrucchiere ed estetista,compro abiti e biancheria elegante e un po' audace,ma sento un po' di amaro in bocca.Se mi chiedessero:ti risposeresti?uscirei dalla stanza per non rispondere..inshallah!
 
O

Old lilli90

Guest
al fedigrafo

Dimenticavo:se non l'avessi saputo sarebbe stato meglio?NON LO SO,NON LO SO,NON LO SO
 
F

fedigrafo

Guest
Ma solo a noi interessa?!?!

Bruja ha detto:
La domanda che ti giro, pur accettando le tue argomentazioni, è perchè se questi atteggiamenti possono avere una qualche liceità, non dovrebbero diventare argomento di analisi e dialogo all'interno della coppia?
Non per niente alla fine chiedi se non sarebbe stato meglio non sapere!
Direi che siam arrivati al punto!
Non possono divenire argomenti di dialogo all'interno della coppia se (e ritorno a quanto detto e chiesto nel primo intervento) vi è da parte du uno dei due un intendere il rapporto come esclusiva e possesso.
Quindi, forse, meglio non dire o non sapere.

Quanto all'altra, perchè rapporto di amore a tutti i costi? Anche a lei andava bene così e mai avrebbe lasciato il marito e il figlio, ma quegli sporadici incontri le bastavano. Tant'è che quando ho deciso di interrompere, non ci son state scenate, nè minacce, nè altro. Ci si sente per gli auguri e due chiacchiere come vecchi amici.

Infine scusa Lilli, sarò brutale: quando tuo marito fa sport o va a riunioni esoteriche o filosofiche non con te, ti senti tradita? Eppure anche in quei casi ti esclude, ma non lo avverti come torto. Così come quando tu fai qualcosa senza di lui.
Libertà in tutto ma non nel solo sesso?!?!

Chiedo, eh?!?!
 

Bruja

Utente di lunga data
fedifrago

Il tuo punto è ben curioso, io parlo di reciprocità e coerenza e tu parli di possesso......... siano fuori strada; nessuno possiede nessuno sia pure pensandolo, si tratterebbe comunque di una normale forma di rapporto onesto e chiaro che, se fosse con un socio in affari o con un normale amico, nel caso, verrebbe liquidato con inaffidabile e disonesto, mentre nel rapporto d'amore salta sempre fuori il possesso e la gelosia fobica. Ma (e mi scuso per la brutalità del termine) alla presa per il culo perpetrata da lui che presenta la moglie alla sua "femme de lit" con disinvolta incoscienza?
Guarda che io capisco l'ovvietà del voler nascondere, ma se per contro capire, che non significa condividere, raggiunge il grottesco............bah !!
Ripeto capisco l'obbligatorietà di certe scelte, ma credo che altre e più inutili esibizioni di sicurezza, più che necessarie e virili siano più cialtronesche.

Hai ragione per l'altra parte, io mi riferivo ad una donna nel senso totale del termine, mentre qui parliamo di una persona che si contenta di una mezzadria dei sensi. Non voglio giudicare, ci mancherebbe, è una questione che riguarda il proprio sentire; dico solo che ognuno si esplicita per quel che si fa bastare.
Quanto ai vecchi amici, l'amicizia è altra cosa, diciamo che ci si risente come ex conoscenti biblici, come i miltari della riserva che vivono di memorie, ma in fondo questo tipo di strascico è più un avallo ad un rapporto ormai finito lasciandogli la dignità del "ne è valsa la pena".

Infine, Lilli mi perdonerà se intervento anche se non necessita di difensori d'ufficio!
Ma che argomenti porti? Lo sport, gli incontri spiritual-filosofiche e compagnia cantando......... guarda che il problema non è il tempo che una persona dedica a se stesso pur nell'ambito di coppia, ma quello che dedica a chi ha una forma surrettizia di gipoco d'azzardo dei sentimenti o dei sensi e la correttezza nel goderlo. Tu se tua moglie andasse a fare una canasta con le amiche avresti lo stesso atteggiamento che se la vedessi uscire con un uomo da un hotel? Andiamo, non è il sesso in questione ma la dedizione e la cura che uno mette nell'avere un rapporto extraconiugale con un terzo/a di qualsivoglia natura sia .
Lo sport, i gusti e le preferenze negli hobbies e nei passatempi sono parte dello spazio individuale che entrambi bene fanno a mantenere, ma quando si va al foot ball, dagli amici o a qualche altra manifestazione preferenziale ti risulta che si menta su luoghi, motiv, incontri etc.... visto che non è necessaria la fraudolenza inevitabile in altri "casi"?
E' una domanda eh?

Bruja

p.s. Nonostante si stia usando un appuntito fioretto, è piacevole confrontarsi con te; confermo che cerchi delle motivazioni e delle ragioni elaborando concetti;
non mandi il cervello all'ammasso come fanno purtroppo molti uomini su questo argomento







 
F

Fedifrago

Guest
Sarò sbagliato io, o forse mi dò solo giustificazioni di comodo (la mente umana è speciale in questo!).

Cerco di mettere dei punti fermi:

- Concordo che presentare "l'altra" alla moglie è quantomeno di cattivo gusto, anche se può capitare, magari per un incontro occasionale.

- Per me è più onesto un rapporto dove posso dire a mia moglie "stasera esco a cena con la tale" (e viceversa lei lo può dire a me), con tutti i significati che "l'uscita a cena" può avere, che uno castrante in cui non posso neanche fare un osservazione se incrocio una bella donna (o se mia moglie vede un bel ragazzo).

- Son per la reciprocità nel rapporto (se non si era capito)

- Credo comunque di amare mia moglie, anche se dopo parecchi anni di matrimonio, penso che questo modo di pensare possa essere un'evoluzione "matura" del rapporto.

- Credo che il vero amore sia desiderare comunque il bene dell'altro e preferirei che piuttosto che castrarsi nel desiderare qualcun altro/a, sia meglio vivere quel desiderio.

- questo non significa "coppia aperta" nel senso comune del termine, ma "visione aperta" del rapporto, sempre secondo me, ovvio con un punto fermo che è il rapporto a due (e non a tre o quattro).

- Condannerei se queste attenzioni verso altri fossero all'ordine del giorno (potrà sembrarvi assurdo ma riterrei che a quel punto è venuto meno il punto fermo precedente)

Detto questo, tutto il resto, il gioco d'azzardo, le menzogne, la fraudolenza credo che assumano una dimensione completamente diversa (poi, sempre in ordine al buon gusto, magari si evita di entrare nei dettagli degli incontri, così come non racconterei come è andata la partita di poker e le "amenità" scambiate con gli amici, o come chiederei a lei di evitarmi i dettagli sul punto e croce).

Quella sopra è chiaramente la MIA visione di un certo tipo di rapporto e son perfettamente conscio che è inusuale, ma prova solo per un attimo a pensare come si eviterebbero tante "tragedie" se fosse un sentire più condiviso.
Allo stesso tempo mi rendo conto della possibile deriva lassista di simili atteggiamenti, ma ribadisco, la condannerei.



ps. Grazie per l'apprezzamento. Anche con te è un bel confrontarsi. ;-)
 

Bruja

Utente di lunga data
facciamo ordine

Caro feddy
non sei sbagliato, sei umano e la nostra mente cerca sempre l'affrancamento del proprio pensiero.

- presentare la moglie in un incontro occasionale può essere inevitabile, ma resta una faccenda poco gradevole e se possibile da evitare. Se non si tratta di una persona incontrata per strada che si può benissimo fingere di non vedere (anche solo per fairplay) bisognerebbe evitare luoghi o riunioni in cui entrambe coesistano, ma certo non si può sempre essere preveggenti


-Il rapporto chiaro fino alla denuncia al/la partner delle proprie pulsioni è un tantino utopistico, anche se esistono rare coppie liberali fino a questo punto, ma che non considero più innamorate o con una qualche forma d'amore profondo che possa supplire alla esaudizione di tutti i loro desideri.....qualcosa deve essersi incrinato. Ma è vero che l'oscurantismo di una donna che intima di non guardare un'altra perchè è bella, dimostra solo una profonda insicurezza e una voglia imperativa di controllo e contenzione...... è l'anticamera della "rivolta" che porta spesso a cogliere l'occasione.
Va da sè che la reciprocità, quando è sana, non necessita di alcun sotterfugio.

- é probabile che tu ami ancora tua moglie, dando aquesto verbo il significato che può assumere dopo anni di frequenza, comuniuoni e abitudini. La maturazione di un rapporto è stanziale anche alla maturazione personale dei due soggetti, quindi non sempre paritetica. Spesso serve buona volontà e desiderio creativo proprio nell'ambito di coppia per arrivare a rinnovarsi.

- Il vero amore è senza dubbio volere il bene dell'altro/a, diciamo che bisognerebbe essere comprensivi delle debolezze altrui ma oculati e magari restrittivi con le proprie..........si eviterebbero tanti fraintendimenti. E come ben dici, la coppia è coppia non triangolo o quadrilatero

Non c'è dubbio che la occasionalità delle defezione è un conto, la continuità rende inutile il proseguimento del rapporto, salvo altri interessi personale. Molte coppia sacrificano all'interesse o alla convenienza la scelta disepararsi.

- La liberalità e i propri spazi protetti nell'ambito di coppia sono sacrosanti e rendono il rapporto meno oppressivo, ma è ovvio che sui termini di detta liberalità tutti siamo d'accordo che non dovrebbero aver bisogno di inganni e menzogne. E forse in primis più per rispetto di noi stessi che verso gli altri.

- Perfettamente d'accordo sul non doversi raccontare in modo pedestre le piccolezze dei propri svaghi (per il punto croce ti rimando ad altra generazione, credo che oggi le donne abbiano ben altri passatempi e sia detto senza alcuna polemica)


- Capisco la tua visione della liberalità di coppia, ma credo che per attuarla servano persone mature, libere dentro tanto da non essere intaccate dalla possessività e talmente serene da non sottostare all'imperativo che il proprio valore individuale possa venire inficiato dalla "distrazione occasionale" del partner. Gara dura.

- Piccola chiosa personale: ho spesso analizzato l prospettiva di una maturalibertà di movimento nell'ambito della coppia, ma quando sono arrivata alla considerazione di come si sarebbe potuta attuare questa condizione, mi sono sempre fermata davanti a due ostacoli, i principi personali ed il profilo individuale...........ci vorrebbe il libero pensiero di un Voltaire mischiato alla personalità di una Karen Blixen (tanto per fare un paio di nomi), ma credo siano "merce" piuttosto rara a trovarsi ed a combinarsi!
Come ha detto qualcuno.......... siamo nati per soffrire
ma non è detto che lo si debba fare per tutto il tempo che abbiamo a disposizione!

Bruja
 
O

Old Fa.

Guest
Oggi come oggi, ? io sarei perfettamente disponibile ad una relazione diciamo aperta, ? niente in contrario, .... a patto naturalmente, che anch?io possa beneficiare di quest?apertura.


Troppo bello se è solo uno della coppia ad avere relazioni extra, ? e l?altro tutto contento non sa niente.
 

Bruja

Utente di lunga data
Fa

E' evidente che la cosa, se accettata, è possibile solo reciprocamente; che ce ne faremmo di una unilateralità.....sarebbe solo vezzazione per uno e privilegio per l'altra.
Ma stai tranquillo, per trovare un rapporto di coppia del genere è probabile che prima tu debba entrare ...........nella famosa cruna dell'ago anche se non sei un cammello!!

Bruja
 

Allegati

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top