Perchè si confessa?

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N

Non registrato

Guest
Perchè si confessa?

Ciao a tutti.

Mi piacerebbe sapere che cosa, secondo voi, induce a confessare un tradimento?

Escludendo il senso di colpa o la paura di essere comunque scoperti, quali altre ragioni possono celarsi dietro una confessione?

A cosa ambisce, cosa vuole dal partner una persona che tradisce e poi glielo confessa spontaneamente?


Vi ringrazio tanto,

Alex
 
N

Non registrato

Guest
Non ce la fa a vivere nella menzogna?
Vuole chiudere il rapporto, poiche il tradimento gli ha fatto capire che è finito?
da caso a caso... ci possono essere infinite motivazioni...
 

MariLea

Utente di lunga data
mailea

Non registrato ha detto:
Non ce la fa a vivere nella menzogna?
Vuole chiudere il rapporto, poiche il tradimento gli ha fatto capire che è finito?
da caso a caso... ci possono essere infinite motivazioni...
sono io che dimentico di registrarmi...
 
O

Old Fa.

Guest
Non registrato ha detto:
Escludendo il senso di colpa o la paura di essere comunque scoperti,
Non credo si possa escludere proprio la base del significato della confessione, ... per me non ci sono altre ragioni.

Un tradimento presuppone già entrare nella sfera della clandestinità, della menzogna ... contro una persona facile da fregare (rubare in casa propria sono capaci tutti).

Credo che la sola ragione per cui si confessano siano proprio quelle che vuoi escludere.
 
N

Non registrato

Guest
Ciao a tutti
io sono tra quelli che confessarono...di perche', ce ne sono tanti ma se vuoi escludere senso di colpa e paura di essere scoperti...rimane comunque l'affetto e il rispetto per la persona tradita (che comunque implica sensi di colpa)...io ho confessato perche' sapevo che lui non avrebbe mai fatto a me una cosa simile... sapevo che essere scoperta sarebbe stato quasi impossibile...ma continuare due storie per me non e' praticabile a lungo....
non so se avete mai visto il film "Vanilla sky" quando lei scopre di essere stata tradita e dice "quando ami qualcuno veramente e' il tuo corpo che fa una promessa che ti piaccia o no"...io credo che sia vero...basta pensare a una situazione in cui si viene lasciati da una persona che si ama...l'ultima cosa che vorresti fare e' sesso con un' altra persona...
Comunque tornando alla confessione credo che si confessi molto anche per se stessi come dire ok sono stata una stronza ma mi pulisco la coscienza confessando...

sunflower
 
O

Old légère

Guest
Io ho tradito una sola volta e quella volta ho confessato dopo poco.

Non ero innamorata dell'amante; in compenso tenevo molto al mio fidanzato. Avrei potuto tirarla avanti senza essere scoperta. Ma ho ugualmente confessato. Perchè?

1- Per me e per i miei sensi di colpa.
2- Per lui, denunciando il mio errore ingiustificabile, per dirgli che ero una stronza e che avrebbe potuto scegliere di cacciarmi per sempre.
3- Quindi, per onestà e correttezza nei confronti di entrambi, dopo tanta merda.

Légère
 
O

Old Fa.

Guest
Non registrato ha detto:
io non confesso
Se mi fosse capitato di tradire la mia ex (cosa che vi giuro rimpiango di non averlo fatto, a saperlo prima), ... non mi sarei mai sognato di dire niente.

A che scopo incasinarsi ?

PS: oggi credo che non ci penserei un solo minuto per fare le corna, ... ma è anche vero che non vado insieme a nessuna; se mi capita di stare insieme a qualcuna va bene, ma solo per qualche giorno e poi STOP alle confidenze.
 
N

Non registrato

Guest
....mi sono ricordata che una volta ho confessato per pura cattiveria o vendetta...
lo stronzo con cui stavo al tempo mi tradi' con alcune di quelle che consideravo mie amiche...e anche con la ragazza di mio fratello...
cosi' lo tradii e confessai per vendetta...ho pensato gliene fregasse poco...invece era uno di quelli che "l'uomo puo' la donna no'...sicche' la sua reazione fu un piacere innegabile
sunflower
 
N

Non registrato

Guest
Rieccomi!

Innanzitutto ringrazio tutti per le risposte, e poi vorrei raccontarvi un po'.

La cosa è successa a mia sorella circa un un anno fa: il suo ragazzo le ha confessato il tradimento di una sera sola (?).
Era una storia a distanza e se lui non glielo avesse detto, per lei sarebbe stato impossibile scoprirlo. Ecco perchè ho escluso la paura di essere scoperti.

Riguardo al senso di colpa, invece, se è vero che tutti abbiamo una coscienza, è naturale provarlo, quindi l'ho escluso solo perchè l'ho dato per scontato.

In effetti quando lui ha confessato, ha pianto per due ore di seguito, ha detto che si vergognava moltissimo, che si era pentito ecc. ecc.
Chiaramente la reazione a caldo di mia sorella è stata durissima, credeva in questo ragazzo e avevano progetti seri.

A quel momento terribile, è seguito un mese di silenzio, fino ad un suo sms in cui le diceva che era stato cretino e la pregava di credere al suo amore. Lei aveva risposto che non ci credeva più ma che aveva comunque bisogno di una spiegazione. Nessuna replica da parte sua.

In breve, la cosa è continuata così, con lui che ogni tanto tornava a sondare il terreno via sms....

finchè un giorno ha trovato il coraggio di chiamarla. Lunghi pianti, parole su parole ma, almeno per quello che mi ha raccontato mia sorella, sembrava che si aspettasse fosse lei ad indicargli il da farsi, un po' come se lui, oltre la confessione, non sapesse cosa altro fare.
Anche quando lei gli ha confermato che neanche i suoi sentimenti erano cambiati, non ci sono state iniziative da parte sua.
Da allora, poco più di un mese fa, non si sono più sentiti.

Io vedo che lei sta ancora parecchio male, non ha mai voglia di uscire e non so come aiutarla.

A me fa pensare il fatto che dopo aver confessato, lui si sia come ritirato, e non so se per paura di sbagliare ancora, paura di altre reazioni di mia sorella, o, visto anche le difficoltà della distanza, abbia rinunciato per incapacità. Ma cosa si aspettava da lei dicendole quello che le ha detto?

Io non lo conosco benissimo ma per certi versi mi sembrava un ragazzo piuttosto insicuro. Mia sorella pensa che lui forse non se la sentiva poi tanto di continuare e questa è stata la goccia finale cercata magari inconsciamente. O che addirttura abbia voluto punirla perchè si sentiva poco amato e cercava un cambiamento in positivo, più attenzioni da parte di lei.

Ho pensato anch'io che forse c'era in lui la voglia di finire la storia, ma se così fosse perchè continuare con gli sms come in attesa di uno sblocco della situazione? Perchè piangere e disperarsi con lei? Dubito fosse in grado di fingere fino a questo punto......... e poi a che pro?

Vi va di dirmi la vostra?

Grazie ancora,

Alex
 

Bruja

Utente di lunga data
Alex

Non credo proprio che volesse chiudere attraverso la confessione, forse capire dopo aver tradito chi aveva davanti.
Le dinamiche di chi tradisce sono molteplici e spesso si confessa oer le ragioni già espresse da altri, ma anche per un'altra motivazione che pochi valutano; ci sono persone che confessano, e ne ho visti esempi, proprio perchè pensando di vivere a lungo o sposare il/la partner non vogliono avere quel neo nell'unione,e inoltre vedendo come l'altro/a reagisce si ha la misura del tipo di persona che si ha davanti.
Non esiste il giusto o lo sbagliato, sono scelte..........
Una relazione è imperdonabile, specie se si è fidanzati, e non avrebbe senso continuare, ma un episodio solo può essere ancorchè sgradevolissimo, la prova della tenuta di chi è tradito/a. Chi è in crisi di identità e si mette in discussione completa è certo una persona che ha scarsa autostima e rimette all'altro l'immagine che ha di sè.
Io vado in crisi come coppia e non come persona, non ho colpa nè merito se l'altro mi tradisce, è una sua scelta che deve vedersela con la sua coscienza. A me può fare male, è una crisi del rapporto, è sperabile che la cosa sia recuperabile, ma se non lo fosse e finisse il rapporto è assurdo soffrire tanto ed a lungo, specie se io l'ho chiuso; saremmo di fronte ad una scelta mal valutata ed a una reazione non coerente con la scelta.
Detta così può apparire arida e schematica come spiegazione, ma era una domanda a cui dare una risposta, la parte emozionale nessuno la può spiegare perchè ognuno ha propria percezione del'affetto e del dolore.
E' indubbio che se si chiude per tradimento e se poi si sta molto male ed a lungo (intendo dopo un periodo ragionevole di assorbimento dell'avvenimento) il problema non è solo il tradimento ma il nostro modo di rapportarsi con esso.
Per me lui è stato imprudente ma forse cercava risposte, e lei ha reagito con i sensi più che con buon senso. Forse voleva lasciarlo a parole ma non nelle intenzioni profonde; da lì tutto il disagio derivante che pare insuperabile.
Il peggior amico delle relazioni umane spesso è l'orgoglio perchè, fatalmente, è l'unico sentimento che, insieme all'innamoramento, non ha il senso della misura .......
Bruja
 
F

Fedifrago

Guest
Credo che nel confessare un tradimento, specie se avviene in maniera spontanea, senza coercizione o perchè si viene scoperti e il "negare, negare, negare sempre" appare ormai ridicolo, vi sia la volontà di scaricare sull'altro il peso del senso di colpa proprio.
Ovvero, ora che te l'ho detto, tocca a te assumere posizione, prendere decisioni, io la mia coscienza l'ho scaricata!

E' sicuramente un segno di debolezza ed insicurezza, raramente di onestà e reale pentimento (parlo della confessione spontanea ovviamente).
 
N

non registrato

Guest
Ti ringrazio tanto, Bruja.
La tua spiegazione è stata tutt'altro che "arida e schematica".
Hai ragione quando dici che lei ha reagito d'impulso, credo anch'io che la durezza della sua reazione sia stata in gran parte dettata dall'orgoglio. Ma penso si sia trattato di un automatismo difensivo piuttosto comprensibile.

La fiducia, fondamentale in qualsiasi rapporto sentimentale, diventa il fulcro di tutto nell'ambito di un rapporto a distanza. Se si mina in maniera così violenta, è difficilissimo non perdere l'equilibrio. E' come essere investiti all'improvviso da una valanga di dubbi o, per usare il paragone fatto da mia sorella, come subire un'aggressione al buio. La paura si amplifica.

C'è da considerare inoltre che per lei questa era la prima relazione importante, si potrebbe dire l'unica. Da qui forse l'idealizzazione massima che, frantumandosi di fronte alla confessione, ha significato per lei una caduta con conseguenze disastrose.

Tieni conto, Bruja, anche del fatto che, dopo la brusca reazione immediata, lei gli aveva comunque chiesto di aiutarla a capire, di provare a spiegare, ma lui si era astenuto, salvo tornare a "stuzzicarla" con regolare cadenza. Questo non l'ha agevolata di certo a mettersi l'anima in pace, a dimenticare. Al contrario, l'ha costretta a rivivere mille volte la stessa sofferenza, a tormentarsi sulle domande a cui lui non si è mai degnato di rispondere.

E' comodo confessare una pugnalata alle spalle e poi lavarsene le mani lasciando che sia l'altra persona o il tempo a rimarginare la ferita. Comodo e vile.
Difficile per chiunque credere che questo sia amore.

Non penso che lui potesse aspettarsi nell'immediato una reazione benevola, più comprensiva forse sì, ma non credi che avrebbe dovuto quantomeno collaborare a questa eventuale comprensione?

Grazie ancora di tutto cuore,

Alex
 
N

Non registrato

Guest
Fedifrago ha detto:
Credo che nel confessare un tradimento, specie se avviene in maniera spontanea, senza coercizione o perchè si viene scoperti e il "negare, negare, negare sempre" appare ormai ridicolo, vi sia la volontà di scaricare sull'altro il peso del senso di colpa proprio.
Ovvero, ora che te l'ho detto, tocca a te assumere posizione, prendere decisioni, io la mia coscienza l'ho scaricata!

E' sicuramente un segno di debolezza ed insicurezza, raramente di onestà e reale pentimento (parlo della confessione spontanea ovviamente).
confessare, un segno di debolezza?
tradire e' un segno di debolezza, nascondere e' essere codardi...dare all'altro la possibilita' di sceglire si chiama libero arbitrio....tra l'altro e' sempre piu' onesto confessare qualunque sia il movente che accumulare manzognie
 

Bruja

Utente di lunga data
Alex

Cerco di rispondere per blocchi di argomento.
E' evidente che ha reagito a botta calda, ed in quei momenti si può fare tutto ed il suo contrario. Il difficile poi è tamponare gli eventuali errori di valutazione.

La fiducia è assodato che sarà il porezzo pagato da chi tradisce; la confessione ed anche lo scoprirlo semplicemente mette a nuove prove ed a estenuanti esami l'affidabilità di chi ha tradito. E' fatale la la strada per la riconquista della fiducia sarà dura e aggiungo, come spesso ho detto, è come incrinare un cristallo, lo si può conservare o pure riparare ma la vena di rottura resterà. Più che un aggressione al buio da cui alla fine prendi le distanze, la domanda profonda è sempre la stessa: "come ha potuto farlo?" e da quella si esce faticosamente.
Specie se è il primo rapporto in cui ci si impegna a fondo.
Il perdono spesso viene accordato, ma il perdono dipende dalla buona volontà. La memoria invece è un semplice registratore di fatti e non dimenticherà perchè se lo facesse sarebbe difettosa. Si dovrà renderla innocua e silente e non è compito facile.

L'idealizzazione è in parte causa della grande disillusione che si prova, ma è anche vero che bisogna mettere in conto che l'essere umano è fallibile, e lo è anche nei sentimenti. Non è una scusante, solo un dato di fatto.

Io tengo conto di tutto, e sono certa che lei fosse in cerca di aiuto, di comprensione e, soprattutto, di conforto.
Per quanto mi riguarda fino ad ora ho esposto i fatti puri e semplici, ma se mi chiedi la mia opinione personale, ti dico che mi auguro che lei si rassereni presto e che riesca a liberarsi di quel senso di frantumazione che si ha sempre dopo un tradimento.
Detto fra noi, non potrei permettermi di giudicare questo signore, pentito a tempo utile unicamente suo, ma a sensazione lui pare una zecca sentimentale, di quelle che succhiano affetto, poi vannpo altrove ma non mollano la prima vittima, solo per controllarne il potere di dominazione. Ha confessato per un qualche suo comodo, è chiaro, ed ora continua a signoreggiare sul sentimento ferito di lei.

Una definizione? Una via di mezzo fra lo sciacallo (che almeno lo è per sopravvivere) ed il cialtrone....... e dalla cialtronaggine è difficile guarire, è genetica!!!

Un affettuoso saluto ed un auspicio di prossima felicità per la tua amica.
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Non registrato ha detto:
confessare, un segno di debolezza?
tradire e' un segno di debolezza, nascondere e' essere codardi...dare all'altro la possibilita' di sceglire si chiama libero arbitrio....tra l'altro e' sempre piu' onesto confessare qualunque sia il movente che accumulare manzognie
Io ho parlato, e non credo di averlo fatto per "debolezza".
Ma mi sembrava un insulto all'intelligenza del mio compagno continuare a mentire, cosa che tra l'altro non ho mai fatto volentieri. Paradossalmente, se volete, ma io lo rispettavo e lo rispetto, mio marito.
Ho poi preso consapevolmente la decisione di chiudere la storia extra, che ora continua come amicizia e basta.

Un bacio
 
N

Non registrato

Guest
Ciao Fedifrago e "non registrato". Ringrazio anche voi.

Sono d'accordo con Fedifrago sul fatto che lui si sia senz'altro scaricato la coscienza rimettendo a lei ogni decisione di sorta.
Segno di debolezza ed insicurezza, di totale incoscienza ed irresponsabilità.

Certo, come dice "Non registrato", la debolezza è prima di tutto nel tradire... tradire la fiducia di chi ti ama, e confessare almeno mette l'altro nella condizione di scegliere.

Però io chiedo: che scelta ci può essere se confesso e poi scappo?
Confessare significa essere pronti ad assumersi la responsabilità del proprio comportamento, cercare di rimediare in qualche modo. Altrimenti è fare del male e basta.

Non solo ti ho ingannato, ti ho ferito, ma ti consegno la mia coscienza e ti USO come lavanderia.

Come rubare del denaro ad un caro amico, comunicarglielo e poi sparire.
Cosa potrebbe "scegliere" chi ha subito un furto da un amico? L'unica cosa che può fare è sperare in una spiegazione plausibile, altrimenti non resta che pensare che non era un amico e conviene tenersi alla larga.

Io sono stata spesso tentata dal chiamare il "signore" e dirgliene quattro, ma so che mia sorella non me lo perdonerebbe e, tutto sommato, significherebbe dargli eccessiva considerazione.
E' comunque difficile per me vederla sempre triste, apatica e non riuscire a fare niente per aiutarla. Tutte le mie parole, i miei tentativi di distrarla, di rassicurarla, fino ad oggi sono risultati inutili e sono seriamente preoccupata per lei.
Se ne sta chiusa in casa tutto il giorno con la scusa dello studio di un esame... che però rimanda da mesi.

Scusate se mi sfogo con voi, ma davvero non so cosa fare...

Alex
 

Bruja

Utente di lunga data
Alex

C'è una cosa che potresti fare, ed è farle leggere le nostre risposte.
In fondo si è protetti dall'anonimato e credo apprezzerebbe la tua preoccupazione e la cura che metti nel cercare di aiutarla.

Lui è un ometto da due soldi e lo dimostra nel comportamento immaturo e dispettoso, un vero seduttore della mutua. Lei dovrà farsi davvero forza ma anche trovare quella consapevolezza che la solidarietà esterna potrebbe stimolarle.
Tu la conosci e sai se e come proporle questa possibilità, in fondo troverebbe amicizia e conforto e potrebbe perfino essere lei a confrontarsi e valutare i vari risvolti della situazione.
Per certi versi, anche se modestissimamente, anche questa potrebbe essere una "terapia di supporto" ......

Ti auguro la migliore soluzione possibile unitamente a tutta la solidarietà ed all'affetto del forum che sono certa si accomuna in questo auspicio.
Bruja
 
N

Non registrato

Guest
grazie....

Ciao Verena, ricambio il bacio.

Tu hai confessato ma non credo sia poi scappata aspettando magari che il tuo compagno ti inseguisse con il cuore in mano e la fiducia intatta.
Ne avrete parlato, avrete cercato di capire insieme e, difatti, siete tuttora insieme.

Qui, invece, il signorino vuole passare per onesto e rispettoso quando sta incarnando la disonestà e la vigliaccheria più totale.

Tutti possiamo sbagliare, ma se di sbaglio si è trattato, perchè non spiegare, chiarire? Altrimenti, torno a ripetere, non c'è scelta.

Scappi per paura? (perchè questo lui avrebbe detto) Ok, ma se ami come dici di amare, cerchi di superare la tua paura.
E' impossibile non aver messo in conto la rabbia e la delusione dell'altro prima di confessare. A meno che.... a meno che non fosse proprio quello che si cercava.
Non necessariamente per rompere o farsi mollare, magari solo per nutrire il proprio ego verificando il dolore dell'altro, mettendo alla prova il suo amore.


Saluti affettuosi anche a te, Bruja, e di nuovo mille grazie.

Il mio intento è proprio quello che tu hai suggerito. Farle leggere le vostre risposte può senz'altro offrirle una visuale più ampia e più obiettiva di quella che posso averle dato io finora.

Siete molto cari, vi abbraccio.

Alex
 

Verena67

Utente di lunga data
Non registrato ha detto:
Ciao Verena, ricambio il bacio.

Tu hai confessato ma non credo sia poi scappata aspettando magari che il tuo compagno ti inseguisse con il cuore in mano e la fiducia intatta.
Ne avrete parlato, avrete cercato di capire insieme e, difatti, siete tuttora insieme.

Qui, invece, il signorino vuole passare per onesto e rispettoso quando sta incarnando la disonestà e la vigliaccheria più totale.

Tutti possiamo sbagliare, ma se di sbaglio si è trattato, perchè non spiegare, chiarire? Altrimenti, torno a ripetere, non c'è scelta.
Alex
grazie, in effetti il voler provocare il redde rationem per mettere alla prova il partner incolpevole e vedere "quanto ci ama" è una sottile forma di controllo, e non sa per niente di "amore" e "rispetto", ma solo di prevaricazione.
E ok che uno non rinnega le proprie scelte, anche sbagliate (io non l'ho fatto, è andata come doveva andare in quella fase della mia vita, non posso cancellarlo), ma un po' di rimorso si!! Mi dispiace aver ingannato mio marito!!! E soprattutto di averlo fatto soffrire!
Penso che senza un minimo di pentimento (se non per ciò che si è fatto, per aver fatto soffrire l'altro, se si comprende la distinzione sottile tra le due cose...) sia ESSENZIALE per ottenere non dico il perdono ma almeno una nuova chance di inizio.

Un bacio
 
Stato
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