Visto! Bello. Molto "estremo"... ma bello.
Trattandosi di un film in cui si racconta la storia di varie donne, viene facile immedesimarsi in almeno una di queste.
C'è la donna "blu", la donna "gialla", la donna "viola", "rossa", "marrone"...
Io mi sono sentita molto vicina alla donna "gialla" (la maestra di danza) perchè mi ha colpito questo modo di approcciarsi alla vita, sorridente, solare, creativo... questa fiducia nei propri mezzi... come è stato anche impressionante vedere che per quanto una donna così possa essere emancipata, realizzata, serena, non bisogna mai abbassare la guardia
perchè c'è sempre chi non è pronto a riconoscere dignità a una donna che si è "costruita" da sola. C'è sempre da fare attenzione, anche a quelli che ti sono più vicini e "amici".... della "tua" gente, della "tua" cerchia. C'è chi si nasconde nell'ombra, pronto a distruggerti e fare a pezzi la tua vita... con i tuoi sogni e progetti.
Molto toccanti anche le altre storie (la moglie col marito violento - la ragazza "donna viola" che abortisce - la "donna rossa" top manager a cui sfugge tutto di mano), bravissime le attrici e sufficientemente "odiosi" gli attori :mrgreen:...
Il fatto che per questo film siano state scelte solo donne di colore è indicativo, forse per segnare meglio lo "stacco" tra un passato di discriminazione (discriminazione esterna "bianchi/neri") e un presente in cui il resta il conflitto tra donne moderne che possono/vogliono costruire un avvenire bello, e uomini che ancora oggi non paiono in grado di stare al passo con questa evoluzione femminile (discriminazione "all'interno" della stessa etnia).
Ma credo che il film avrebbe tranquillamente funzionato anche "mescolando" le etnie, i colori, "bianco" e "nero"... :singleeye: