Padre e figlio

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dottor manhattan

Utente di lunga data
http://www.youtube.com/watch?v=SXiuv07dADA&feature=BF&list=QL&index=1

Sono stato a colloquio con gli insegnanti di mio figlio, mi hanno detto che lui è ineccepibile come lo è la sua scheda di valutazione. In pratica, il contrario di quello che ero io.

In quel momento, e poi a casa con mio figlio, ho mantenuto un controllo, più che una freddezza, che non comprendevo.

La sera l'ho preso in disparte e mi sono complimentato con lui, motivandogli, tacitamente, il mio controllo e dicendogli che ero, si fiero di lui, ma che i risultati ottenuti, e quelli che otterrà in futuro, saranno eslusivamente suoi ed utili al suo benessere. L'ho baciato, come faccio sempre.

Sarebbe dovuta essere una festa invece l'ho trasformato in un momento di raccoglimento, troppo personale.
Ma ho capito perchè l'ho fatto. La consapevolezza che lui in futuro spiccherà il volo e il rammarico per non aver avuto, io, un rapporto simbiotico con mio padre, sono stati gli elementi che mi hanno frenato nel lasciarmi andare a sentimenti più genuini. Una sorta di modalità per essere coerente col futuro che mi aspetta. A volte vedo le cose in anticipo, altre volte no, ma i questo caso mi frega il timore per la ripetitività di rapporti cosi variabili, e variegati, come quello tra padre e figlio.

Cosi mi chiedo spesso, quale sarà in futuro il mio rapporto con lui?
Lui per me sarà libero, in tutto ciò che diverrà o vorrà essere e fare.

Questo non è un post di autocompiacimento.
 

Nausicaa

sfdcef
http://www.youtube.com/watch?v=SXiuv07dADA&feature=BF&list=QL&index=1

Sono stato a colloquio con gli insegnanti di mio figlio, mi hanno detto che lui è ineccepibile come lo è la sua scheda di valutazione. In pratica, il contrario di quello che ero io.

In quel momento, e poi a casa con mio figlio, ho mantenuto un controllo, più che una freddezza, che non comprendevo.

La sera l'ho preso in disparte e mi sono complimentato con lui, motivandogli, tacitamente, il mio controllo e dicendogli che ero, si fiero di lui, ma che i risultati ottenuti, e quelli che otterrà in futuro, saranno eslusivamente suoi ed utili al suo benessere. L'ho baciato, come faccio sempre.

Sarebbe dovuta essere una festa invece l'ho trasformato in un momento di raccoglimento, troppo personale.
Ma ho capito perchè l'ho fatto. La consapevolezza che lui in futuro spiccherà il volo e il rammarico per non aver avuto, io, un rapporto simbiotico con mio padre, sono stati gli elementi che mi hanno frenato nel lasciarmi andare a sentimenti più genuini. Una sorta di modalità per essere coerente col futuro che mi aspetta. A volte vedo le cose in anticipo, altre volte no, ma i questo caso mi frega il timore per la ripetitività di rapporti cosi variabili, e variegati, come quello tra padre e figlio.

Cosi mi chiedo spesso, quale sarà in futuro il mio rapporto con lui?
Lui per me sarà libero, in tutto ciò che diverrà o vorrà essere e fare.

Questo non è un post di autocompiacimento.

Sarà quale lo vorrai tu e in primo luogo lui.
Non so quali siano stati i rapporti con tuo padre, ma ne so qualcosa di intercorsi non idilliaci, e con mia figlia l'unico punto di riferimento è: essere per lei e con lei come lei vuole e come ha bisogno che io sia.
Quando da adolescente mi dirà che ho sbagliato tutto e che mi odia, quando da donna spiccherà il volo, il dolore della separazione, se separazione sarà, sarà mio, non suo. Intanto, io do a lei quello che a lei devo, per averla messa al mondo. Lei non me l'ha chiesto.
Tu stai proteggendo lui o te?
 

MK

Utente di lunga data
Sono stato a colloquio con gli insegnanti di mio figlio, mi hanno detto che lui è ineccepibile come lo è la sua scheda di valutazione. In pratica, il contrario di quello che ero io.

In quel momento, e poi a casa con mio figlio, ho mantenuto un controllo, più che una freddezza, che non comprendevo.

La sera l'ho preso in disparte e mi sono complimentato con lui, motivandogli, tacitamente, il mio controllo e dicendogli che ero, si fiero di lui, ma che i risultati ottenuti, e quelli che otterrà in futuro, saranno eslusivamente suoi ed utili al suo benessere. L'ho baciato, come faccio sempre.

Sarebbe dovuta essere una festa invece l'ho trasformato in un momento di raccoglimento, troppo personale.
Ma ho capito perchè l'ho fatto. La consapevolezza che lui in futuro spiccherà il volo e il rammarico per non aver avuto, io, un rapporto simbiotico con mio padre, sono stati gli elementi che mi hanno frenato nel lasciarmi andare a sentimenti più genuini. Una sorta di modalità per essere coerente col futuro che mi aspetta. A volte vedo le cose in anticipo, altre volte no, ma i questo caso mi frega il timore per la ripetitività di rapporti cosi variabili, e variegati, come quello tra padre e figlio.

Cosi mi chiedo spesso, quale sarà in futuro il mio rapporto con lui?
Lui per me sarà libero, in tutto ciò che diverrà o vorrà essere e fare.

Questo non è un post di autocompiacimento.
DM faccio un po' fatica a comprendere questa tua riflessione, ma cercherò di darti le mie prime impressioni. Si impara ad essere genitori e soprattutto lo si impara quando si riescono a sciogliere i legami col nostro passato. Ad andare oltre quello che ci è stato dato o non dato.
I rapporti simbiotici non sono rapporti sani, soprattutto quelli tra genitori e figli. Perchè il genitore è un adulto e il figlio no. Crescerete insieme e costruirete il rapporto giorno dopo giorno. Tuo padre non ti ha lasciato libero di diventare quello che volevi essere?
 

Sole

Escluso
Sarebbe dovuta essere una festa invece l'ho trasformato in un momento di raccoglimento, troppo personale.
Ma ho capito perchè l'ho fatto. La consapevolezza che lui in futuro spiccherà il volo e il rammarico per non aver avuto, io, un rapporto simbiotico con mio padre, sono stati gli elementi che mi hanno frenato nel lasciarmi andare a sentimenti più genuini. Una sorta di modalità per essere coerente col futuro che mi aspetta. A volte vedo le cose in anticipo, altre volte no, ma i questo caso mi frega il timore per la ripetitività di rapporti cosi variabili, e variegati, come quello tra padre e figlio.
Nel nostro essere genitori mettiamo sempre molto del nostro essere stati figli. Ci portiamo dietro una matassa difficile da districare. Ci sono le nostre aspettative, le delusioni, tante cose insieme.

E' impossibile non fare errori, riuscire a pensare a tutto e pesare ogni reazione.
Io vivo molto il qui ed ora, cercando di essere sempre me stessa e di basare il mio rapporto coi figli sulla verità. Questa è la mia 'costante', ciò che mi permette di creare un filo di continuità nei rapporti variegati e variabili, come li definisci tu, che ho con loro. Se sbaglio, sbaglio. Ma almeno posso dire di aver cercato la via che mi sembrava corretta.

Il momento della separazione, inevitabile, è doloroso, certo, ma secondo me può diventare meno traumatico se, accantonato il rapporto simbiotico di dipendenza tipico dell'infanzia e acquisita la piena indipendenza, resta alla base la stima nei confronti del genitore e il riconoscimento del suo essere 'persona autentica'.

Insomma, i figli non avranno più bisogno di noi. Ma se riusciamo a costruire un rapporto vero con loro, se riusciamo a mostrarci per ciò che siamo al di là del nostro ruolo genitoriale, secondo me la separazione non sarà una perdita, ma un ulteriore arricchimento.
 
http://www.youtube.com/watch?v=SXiuv07dADA&feature=BF&list=QL&index=1

Sono stato a colloquio con gli insegnanti di mio figlio, mi hanno detto che lui è ineccepibile come lo è la sua scheda di valutazione. In pratica, il contrario di quello che ero io.

In quel momento, e poi a casa con mio figlio, ho mantenuto un controllo, più che una freddezza, che non comprendevo.

La sera l'ho preso in disparte e mi sono complimentato con lui, motivandogli, tacitamente, il mio controllo e dicendogli che ero, si fiero di lui, ma che i risultati ottenuti, e quelli che otterrà in futuro, saranno eslusivamente suoi ed utili al suo benessere. L'ho baciato, come faccio sempre.

Sarebbe dovuta essere una festa invece l'ho trasformato in un momento di raccoglimento, troppo personale.
Ma ho capito perchè l'ho fatto. La consapevolezza che lui in futuro spiccherà il volo e il rammarico per non aver avuto, io, un rapporto simbiotico con mio padre, sono stati gli elementi che mi hanno frenato nel lasciarmi andare a sentimenti più genuini. Una sorta di modalità per essere coerente col futuro che mi aspetta. A volte vedo le cose in anticipo, altre volte no, ma i questo caso mi frega il timore per la ripetitività di rapporti cosi variabili, e variegati, come quello tra padre e figlio.

Cosi mi chiedo spesso, quale sarà in futuro il mio rapporto con lui?
Lui per me sarà libero, in tutto ciò che diverrà o vorrà essere e fare.

Questo non è un post di autocompiacimento.
Non so che dirti, io.
Leggo sto post, e credimi, francamente non so di cosa stai minimamente parlando.
Che ne so? Sai, quando "sognavo" mia figlia, immaginavo scene stile leopold Mozart, con Wolfgang. Vagheggi come dire, una figlia, che se sceglierà una certa via, avrà dei vantaggi enormi rispetto ai tuoi. Strumenti, partiture, dischi, tutti i veri trucchi del mestiere a passare...
Poi mi sono reso conto che avrei creato solo un pianista mediocre...e mi sono detto, il mio mondo è il mio mondo, il suo se lo creerà lei. E così mi ritrovo una figlia che eccelle in tutte le discipline musicali, in cui io sono sempre stato una schiappa. La danza, e soprattutto il canto.

A tutt'ora nutro un enorme fastidio ad affrontare il tema del rendimento scolastico, sia con lei, sia con gli insegnanti.
Vedo che lei è enormemente diversa da me.
E se dico qualcosa, lei mi dice: io non sono te.

Ed ha ragione, a volte sono stupefatto dalle cose che sa fare, per conto suo.
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Mi riconosco in tutto quello che dite, ognuno col suo modo, quello di genitori che, se non altro, ce la mettono tutta nel portare avanti questo rapporto.

Quello che so è che ci sarò sempre, a prescindere da quello che sarà.
 

MK

Utente di lunga data
Mi riconosco in tutto quello che dite, ognuno col suo modo, quello di genitori che, se non altro, ce la mettono tutta nel portare avanti questo rapporto.

Quello che so è che ci sarò sempre, a prescindere da quello che sarà.
E questo è amore. Quello vero :up:.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Forse, l'unico errore per così dire è stato che volevi fargli "tanti" complimenti. Quando mi fanno (ancora oggi) complimenti, credo di aver sbagliato qualcosa, e mi fa riflettere. Dovrei essere molto superficiale per i miei gusti, per accogliere complimenti con "grande" gioia. Certo che mi piccono, ma quando sono troppi, son troppi :)
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Tuo padre non ti ha lasciato libero di diventare quello che volevi essere?
Si, anche quando sbagliavo clamorosamente.

Mi fai pensare al periodo dell'adolescenza. Ragiono sempre e solo per via delle mie esperienze, non saprei fare diversamente. Nonostante i conflitti, i diverbi e il mio progressivo allontanamento, col senno di oggi, scopro che il mio affacciarmi alla vita l'ho fatto con le sue chiavi di lettura. Il mio essere, la mia morale non sono altro che la sua proiezione su di me.

E incredibile, se ci penso, non posso non ammettere che gran parte di me riflette il suo essere. Nel bene e nel male sono la sua continuazione.

Come in una staffetta, un figlio prende, più o meno consciamente, il testimone e corre, avanti, con i mezzi che gli sono stati trasmessi.

Forse è questo che lega indissolubilmente un padre e un figlio, anche quando, all'apperenza, si mostrano antagonisti.
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Il momento della separazione, inevitabile, è doloroso, certo, ma secondo me può diventare meno traumatico se, accantonato il rapporto simbiotico di dipendenza tipico dell'infanzia e acquisita la piena indipendenza, resta alla base la stima nei confronti del genitore e il riconoscimento del suo essere 'persona autentica'.
L'abbandono è un fatto, per me, assodato, non sarà mai più causa di problemi per il sottoscritto, ma tu sai bene di cosa parlo.

Autenticità ed autorevolezza, invece, sono le mie linee guida, il rispetto e l'importanza che sento per esse danno, prima di tutto, stabilità a me. Ed è con i fatti, poi, che si riflettono sui miei bambini. Sono aspetti importantissimi.
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Non so che dirti, io.
Leggo sto post, e credimi, francamente non so di cosa stai minimamente parlando.
Che ne so? Sai, quando "sognavo" mia figlia, immaginavo scene stile leopold Mozart, con Wolfgang. Vagheggi come dire, una figlia, che se sceglierà una certa via, avrà dei vantaggi enormi rispetto ai tuoi. Strumenti, partiture, dischi, tutti i veri trucchi del mestiere a passare...
Poi mi sono reso conto che avrei creato solo un pianista mediocre...e mi sono detto, il mio mondo è il mio mondo, il suo se lo creerà lei. E così mi ritrovo una figlia che eccelle in tutte le discipline musicali, in cui io sono sempre stato una schiappa. La danza, e soprattutto il canto.

A tutt'ora nutro un enorme fastidio ad affrontare il tema del rendimento scolastico, sia con lei, sia con gli insegnanti.
Vedo che lei è enormemente diversa da me.
E se dico qualcosa, lei mi dice: io non sono te.

Ed ha ragione, a volte sono stupefatto dalle cose che sa fare, per conto suo.
Conte, non c'è molto da capire, niente che non sia già stato detto.

Per caso ho visto quel video di Peter Gabriel e la mente ha iniziato a vagare, nient'altro.

Dici di essere un musone, ma tendi anche un po' al brontolone...simpaticamente eh!
 

Sabina

Utente di lunga data
Mi riconosco in tutto quello che dite, ognuno col suo modo, quello di genitori che, se non altro, ce la mettono tutta nel portare avanti questo rapporto.

Quello che so è che ci sarò sempre, a prescindere da quello che sarà.
Anche mio figlio più grande e' stato fin dalla scuola materna il mio esatto contrario... purtroppo in senso negativo.
In questi anni mi ha messo a dura prova e tutt'ora sto affrontando questa sfida(non e' un problema intellettivo o di rendimento in quanto tale) con numerosi progressi ma anche molti momenti di ansia che fortunatamente sono sempre meno perché ho saputo razionalizzarli (non perché il problema sia risolto).
Appunto come dici tu, lo amo moltissimo e ho saputo accettarlo per quello che lui e'. Ma non e' stato e non sara' un percorso facile. Di sicuro, rispetto alla mia crescita infantile, ha una madre e un padre molto presenti.
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Anche mio figlio più grande e' stato fin dalla scuola materna il mio esatto contrario... purtroppo in senso negativo.
In questi anni mi ha messo a dura prova e tutt'ora sto affrontando questa sfida(non e' un problema intellettivo o di rendimento in quanto tale) con numerosi progressi ma anche molti momenti di ansia che fortunatamente sono sempre meno perché ho saputo razionalizzarli (non perché il problema sia risolto).
Appunto come dici tu, lo amo moltissimo e ho saputo accettarlo per quello che lui e'. Ma non e' stato e non sara' un percorso facile. Di sicuro, rispetto alla mia crescita infantile, ha una madre e un padre molto presenti.
Momenti di ansia suoi?
 

Sabina

Utente di lunga data
Momenti di ansia suoi?
No, momenti di ansia miei. Per quanto tu possa immaginare che e' un sistema collegato, per cui se c'è un problema suo, diventa un problema della famiglia che a sua volta se non gestisce bene la cosa può amplificare o creare nuovi aspetti del problema.
 
Conte, non c'è molto da capire, niente che non sia già stato detto.

Per caso ho visto quel video di Peter Gabriel e la mente ha iniziato a vagare, nient'altro.

Dici di essere un musone, ma tendi anche un po' al brontolone...simpaticamente eh!
Si sono molto un vecchio brontolone...ma sai...dipende dalla dose di endorfine che ho in corpo...ed esse sono prodotte attraverso un fantastico meccanismo...che tu potresti facilmente intuire in un uomo come me...
Se so contento da quel lato lì...io vedo rosa.
Oggi per me è stata davvero una giornata fantastica.
Perfino mia figlia mi apprezza!:up::up::up:
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Si sono molto un vecchio brontolone...ma sai...dipende dalla dose di endorfine che ho in corpo...ed esse sono prodotte attraverso un fantastico meccanismo...che tu potresti facilmente intuire in un uomo come me...
Se so contento da quel lato lì...io vedo rosa.
Oggi per me è stata davvero una giornata fantastica.
Perfino mia figlia mi apprezza!:up::up::up:
Rilevavo infatti una certa tensione ultimamente, volevo anche fartelo notare.....comunque ora hai un tono completamente diverso.

Che vai combinando!?
 
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