Onorevoli corna...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Rebecca

Utente di lunga data
«La solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è una cosa dura per chi la fa seriamente. Al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare».
Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, sul collega di partito Cosimo Mele trovato in compagnia di una squillo in un hotel di Roma.

"C'è molta polemica sugli stipendi dei parlamentari - ha peraltro affermato, en passant, il segretario dell'Udc - e invece andrebbero sostenuti perché conducano una vita serena. La vita del parlamentare è dura, comporta molti impegni, parlamentari ed esterni". Riferendo di un colloquio con un funzionario del Parlamento, Cesa ha menzionato l'ipotesi del "ricongiungimento familiare" per i deputati che, altrimenti, soffrono di "solitudine".
 
O

Old fabrizio56

Guest
«La solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è una cosa dura per chi la fa seriamente. Al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare».
Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, sul collega di partito Cosimo Mele trovato in compagnia di una squillo in un hotel di Roma.

"C'è molta polemica sugli stipendi dei parlamentari - ha peraltro affermato, en passant, il segretario dell'Udc - e invece andrebbero sostenuti perché conducano una vita serena. La vita del parlamentare è dura, comporta molti impegni, parlamentari ed esterni". Riferendo di un colloquio con un funzionario del Parlamento, Cesa ha menzionato l'ipotesi del "ricongiungimento familiare" per i deputati che, altrimenti, soffrono di "solitudine".



Ossignore.....questi poveri parlamentari
 

@lex

Escluso
«La solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è una cosa dura per chi la fa seriamente. Al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare».
Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, sul collega di partito Cosimo Mele trovato in compagnia di una squillo in un hotel di Roma.

"C'è molta polemica sugli stipendi dei parlamentari - ha peraltro affermato, en passant, il segretario dell'Udc - e invece andrebbero sostenuti perché conducano una vita serena. La vita del parlamentare è dura, comporta molti impegni, parlamentari ed esterni". Riferendo di un colloquio con un funzionario del Parlamento, Cesa ha menzionato l'ipotesi del "ricongiungimento familiare" per i deputati che, altrimenti, soffrono di "solitudine".
tanto per non saper nè leggere nè scrivere, da dove è stato tratto questo stralcio di "articolo"?
 
C

cittadino indignato

Guest
vergogna

Si è dimesso dall'UDC, ma non va via dal parlamento! Ma vada a casa a pescar cozze ... invece di spendere soldi pubblici in questo modo ... se vuole far festini con droga e squillo nell'albergo più caro di roma li pagasse con soldi S U D A T I ... braccia rubate alla pesca
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Si è dimesso dall'UDC, ma non va via dal parlamento! Ma vada a casa a pescar cozze ... invece di spendere soldi pubblici in questo modo ... se vuole far festini con droga e squillo nell'albergo più caro di roma li pagasse con soldi S U D A T I ... braccia rubate alla pesca

Quello che fa questo signore nella sua vita privata sono fatti suoi.
Mi preoccuperei di andare a verificare come i parlamentari gestiscono il bene pubblico e i nostri interessi, non di con chi vanno a letto!
Quando i giornalisti impareranno a fornire notizie di livello invece che cercare di campare con questi scandaletti forse potremo dire di vivere in un paese evoluto...
Non me ne può fregare di meno se il signore in questione va a letto con una due o 5 donne.....ma vorrei capire quali risultati ha portato da quando è stato eletto...

se deve licenziarsi..che lo faccia per non aver dimostrato al paese competenza...non perchè è diventato di dominio pubblico ciò che altri sono riusciti a tenere nascosto della propria vita privata...
 
C

cittadino indignato

Guest
l'eclettico mimmo

Casinò e guai giudiziari
Mimmo sull'ottovolante
dal nostro inviato LELLO PARISE



L'ingresso dell'hotel Flora in via Vittorio Veneto a Roma teatro della notte hard del deputato Cosimo Mele
OSTUNI - "Mamma mia, che vergogna" confessa alle amiche da una casa al mare, con le lacrime agli occhi. Aspetta un bambino e questa emozione forte è come se le togliesse il fiato. "Non lo perdona, ma neppure lo lascia" assicurano un po' tutti nella Città bianca travolta dalla cronaca rosa. "Sapete perché? Adele è giovane e la nascita del secondogenito rimetterà a posto le cose col marito".

La signora Adele, 37 anni, avvocato, erede di un ristoratore che da queste parti conoscevano tutti - "si mangiava alla grande da Chez Elio" - è "la moglie di Mimmo". Al secolo Cosimo Mele, 50 anni, al secondo matrimonio, due figli dal primo e uno con la nuova compagna. Deputato ormai ex Udc originario di Carovigno, un paese a meno di dieci chilometri dalle calette sabbiose di Ostuni, dove i vecchi in piazza e i segretari dell'Unione gridano: "Deve dimettersi, perché ci ha infangati".

Mele protagonista del festino romano a base di squillo e droga. Anche se l'onorevole ripete di non averla mai presa, la cocaina. Con quelli che gli telefonano ha soltanto la forza di confessare: "Sono un uomo distrutto". Rifiuta gli inviti di chi vorrebbe sbatterlo davanti ad una telecamera perché racconti "l'avventuretta", come la chiama lui, a luci rosse.

E' fatto così, lu Mimmo. Tutto politica e sregolatezza. Come quando era finito in gattabuia a gennaio del 1999 da vicesindaco di Carovigno perché insieme col primo cittadino andavano a giocare al casinò coi soldi delle tangenti. Centinaia di milioni, tra il 1995 e il 1998, per assegnare appalti pubblici o fare assunzioni. Poi la partenza alla volta di Montecarlo per accomodarsi al tavolo verde. Una passione sfrenata, quella per il gioco, che gli costa l'arresto con le accuse di concussione e corruzione. Il processo va avanti.

Ma già nel 2000 l'eclettico Mimmo voleva diventare consigliere regionale: l'ex democristiano bussa alla porta di An, però gliela sbattono in faccia. Riesce ad accasarsi nell'Udc e trionfa. "Dalle sue parti è sempre stato temuto e rispettato". Tant'è che proprio l'Udc a Carovigno ha una delle percentuali più alte in Italia.
Non si perde mai d'animo, Mele. E' il 2003 e l'assemblea pugliese discute a proposito dell'Iraq invaso dagli americani. Il capogruppo del partito all'epoca guidato da Marco Follini deve partecipare al dibattito, però non sa aprire bocca.

E allora, che fa? Rilegge parola per parola l'intervento di Follini alla Camera fatto quindici giorni prima: era una disquisizione sulla concessione agli Usa delle basi militari tricolore, ma col tacco d'Italia aveva poco a che fare. Tutti ascoltavano Mele, ma non riuscivano a capire. Non ci volle molto per scoprire l'arte di copiare il capo. Forse in queste ore può andare bene quello che Mele predicava quattro anni fa. Avevano arrestato un assessore della giunta Fitto: Andrea Silvestri, pure Udc. E Mele avvertiva: "La spettacolarizzazione della giustizia non rende un servizio ai cittadini".

da www.repubblica.it
 

Mari'

Utente di lunga data
?!

... ma noooooooo! ... veramente?

 

Fedifrago

Utente di lunga data
Casinò e guai giudiziari
Mimmo sull'ottovolante
dal nostro inviato LELLO PARISE



L'ingresso dell'hotel Flora in via Vittorio Veneto a Roma teatro della notte hard del deputato Cosimo Mele
OSTUNI - "Mamma mia, che vergogna" confessa alle amiche da una casa al mare, con le lacrime agli occhi. Aspetta un bambino e questa emozione forte è come se le togliesse il fiato. "Non lo perdona, ma neppure lo lascia" assicurano un po' tutti nella Città bianca travolta dalla cronaca rosa. "Sapete perché? Adele è giovane e la nascita del secondogenito rimetterà a posto le cose col marito".

La signora Adele, 37 anni, avvocato, erede di un ristoratore che da queste parti conoscevano tutti - "si mangiava alla grande da Chez Elio" - è "la moglie di Mimmo". Al secolo Cosimo Mele, 50 anni, al secondo matrimonio, due figli dal primo e uno con la nuova compagna. Deputato ormai ex Udc originario di Carovigno, un paese a meno di dieci chilometri dalle calette sabbiose di Ostuni, dove i vecchi in piazza e i segretari dell'Unione gridano: "Deve dimettersi, perché ci ha infangati".

Mele protagonista del festino romano a base di squillo e droga. Anche se l'onorevole ripete di non averla mai presa, la cocaina. Con quelli che gli telefonano ha soltanto la forza di confessare: "Sono un uomo distrutto". Rifiuta gli inviti di chi vorrebbe sbatterlo davanti ad una telecamera perché racconti "l'avventuretta", come la chiama lui, a luci rosse.

E' fatto così, lu Mimmo. Tutto politica e sregolatezza. Come quando era finito in gattabuia a gennaio del 1999 da vicesindaco di Carovigno perché insieme col primo cittadino andavano a giocare al casinò coi soldi delle tangenti. Centinaia di milioni, tra il 1995 e il 1998, per assegnare appalti pubblici o fare assunzioni. Poi la partenza alla volta di Montecarlo per accomodarsi al tavolo verde. Una passione sfrenata, quella per il gioco, che gli costa l'arresto con le accuse di concussione e corruzione. Il processo va avanti.

Ma già nel 2000 l'eclettico Mimmo voleva diventare consigliere regionale: l'ex democristiano bussa alla porta di An, però gliela sbattono in faccia. Riesce ad accasarsi nell'Udc e trionfa. "Dalle sue parti è sempre stato temuto e rispettato". Tant'è che proprio l'Udc a Carovigno ha una delle percentuali più alte in Italia.
Non si perde mai d'animo, Mele. E' il 2003 e l'assemblea pugliese discute a proposito dell'Iraq invaso dagli americani. Il capogruppo del partito all'epoca guidato da Marco Follini deve partecipare al dibattito, però non sa aprire bocca.

E allora, che fa? Rilegge parola per parola l'intervento di Follini alla Camera fatto quindici giorni prima: era una disquisizione sulla concessione agli Usa delle basi militari tricolore, ma col tacco d'Italia aveva poco a che fare. Tutti ascoltavano Mele, ma non riuscivano a capire. Non ci volle molto per scoprire l'arte di copiare il capo. Forse in queste ore può andare bene quello che Mele predicava quattro anni fa. Avevano arrestato un assessore della giunta Fitto: Andrea Silvestri, pure Udc. E Mele avvertiva: "La spettacolarizzazione della giustizia non rende un servizio ai cittadini".

da www.repubblica.it
leggendo l'articolo, concordo con quel che diceva dererum...il problema non è come costui si sputtana i PROPRI soldi (non son soldi pubblici ma il suo stipendio), ma il fatto che un simile soggetto possa sedere in parlamento e per quello ricevere uno stipendio!!
 

Sterminator

Utente di lunga data
Quello che fa questo signore nella sua vita privata sono fatti suoi.
Mi preoccuperei di andare a verificare come i parlamentari gestiscono il bene pubblico e i nostri interessi, non di con chi vanno a letto!
Quando i giornalisti impareranno a fornire notizie di livello invece che cercare di campare con questi scandaletti forse potremo dire di vivere in un paese evoluto...
Non me ne può fregare di meno se il signore in questione va a letto con una due o 5 donne.....ma vorrei capire quali risultati ha portato da quando è stato eletto...

se deve licenziarsi..che lo faccia per non aver dimostrato al paese competenza...non perchè è diventato di dominio pubblico ciò che altri sono riusciti a tenere nascosto della propria vita privata...


Ti sfugge un particolare....che questo "tipo" di parlamentare TI/CI IMPONE la sua morale ed etica di facciata sui valori fondanti della famiglia (per es.) dettata dalla chiesa , ritenendosi l'unico depositario di tali valori, mentre gli altri sono dei depravati da tenere sotto la loro curatela e che sogna l'abolizione della 194 cosi' come ottenuto per la 40 (e ricerca sulle staminali annessa).

Pertanto e' intollerabile il buonismo libertario del "si facessero pure i cazzi propri nel privato", se tale libertarieta' nel tuo privato non e' contemplata.....essendo gli stessi (Merlin) che hanno sempre represso la prostituzione (a chiacchiere)!

Sapevi che dei Pacs, Dico etcetc i parlamentari gia' ne godono, avendo i loro conviventi perfettamente equiparati ai coniugi, in campo assistenziale, medico e pensionistico (anche con la reversibile)???

Quindi riassumo...io non sopporto chi, con la merda che ha in casa (chiesa con scandali preti pedofili, riciclaggio, narcotraffico dello IOR etcetc) deve venire a dare lezioni di morale a me che non sono un pezzo di merda, un puttaniere o un tossico....e non dimenticarti il gioco al massacro ed il ludibrio
recentissimo a cui hanno sottoposto Sircana.
 
C

cittadino indignato

Guest
ci scassano con la "famigghia" e loro fanno i porci comodi: è la doppia morale democristiana. la squillo in questione, intervistata, ha detto che ad un certo punto ha visto cose di cui ha avuto paura. immaginate un po' ... eppure deve averne viste tante nella sua carriera.

per fedigrafo: non mi sta bene che lui spenda lo stipendio in quel modo assentandosi da montecitorio dove si stanno prendendo decisioni importanti ... no non mi sta bene che percepisca uno stipendio così cospicuo e si imboschi per fare festini a tre con coca. voi forse avete una mentalità più aperta della mia, ma io, che mi sudo gli euro che porto a casa, non riesco a sorvolare ...
 

Grande82

Utente di lunga data
Ti sfugge un particolare....che questo "tipo" di parlamentare TI/CI IMPONE la sua morale ed etica di facciata sui valori fondanti della famiglia (per es.) dettata dalla chiesa , ritenendosi l'unico depositario di tali valori, mentre gli altri sono dei depravati da tenere sotto la loro curatela e che sogna l'abolizione della 194 cosi' come ottenuto per la 40 (e ricerca sulle staminali annessa).

Pertanto e' intollerabile il buonismo libertario del "si facessero pure i cazzi propri nel privato", se tale libertarieta' nel tuo privato non e' contemplata.....essendo gli stessi (Merlin) che hanno sempre represso la prostituzione (a chiacchiere)!

Sapevi che dei Pacs, Dico etcetc i parlamentari gia' ne godono, avendo i loro conviventi perfettamente equiparati ai coniugi, in campo assistenziale, medico e pensionistico (anche con la reversibile)???

Quindi riassumo...io non sopporto chi, con la merda che ha in casa (chiesa con scandali preti pedofili, riciclaggio, narcotraffico etcetc) deve venire a dare lezioni di morale a me che non sono un pezzo di merda, un puttaniere o un tossico....e non dimenticarti il gioco al massacro ed il ludibrio
recentissimo a cui hanno sottoposto Sircana.
Volendo aggiungere polemica alla polemica, in casa UdC-Forza Italia-AN non sono nuovi al predicare bene e razzolare male... Non c'è nulla di male a divorziare o avere due-tre mogli-compagne, ma allora perchè difendere il "valore della famiglia sancito dal matrimonio"? Risposta eccezionale della Santanchè: "Perchè avendo avuto un matrimonio fallito so quanto questo sia importante..."....ma fatemi il piacere! E noi sempre a credere alle parole e mai ai fatti....
 

Mari'

Utente di lunga data
Casinò e guai giudiziari Mimmo sull'ottovolante

OSTUNI - "Mamma mia, che vergogna" confessa alle amiche da una casa al mare, con le lacrime agli occhi. Aspetta un bambino e questa emozione forte è come se le togliesse il fiato. "Non lo perdona, ma neppure lo lascia" assicurano un po' tutti nella Città bianca travolta dalla cronaca rosa. "Sapete perché? Adele è giovane e la nascita del secondogenito rimetterà a posto le cose col marito".

La signora Adele, 37 anni, avvocato, erede di un ristoratore che da queste parti conoscevano tutti - "si mangiava alla grande da Chez Elio" - è "la moglie di Mimmo". Al secolo Cosimo Mele, 50 anni, al secondo matrimonio, due figli dal primo e uno con la nuova compagna. Deputato ormai ex Udc originario di Carovigno, un paese a meno di dieci chilometri dalle calette sabbiose di Ostuni, dove i vecchi in piazza e i segretari dell'Unione gridano: "Deve dimettersi, perché ci ha infangati".

Mele protagonista del festino romano a base di squillo e droga. Anche se l'onorevole ripete di non averla mai presa, la cocaina. Con quelli che gli telefonano ha soltanto la forza di confessare: "Sono un uomo distrutto". Rifiuta gli inviti di chi vorrebbe sbatterlo davanti ad una telecamera perché racconti "l'avventuretta", come la chiama lui, a luci rosse.

E' fatto così, lu Mimmo. Tutto politica e sregolatezza. Come quando era finito in gattabuia a gennaio del 1999 da vicesindaco di Carovigno perché insieme col primo cittadino andavano a giocare al casinò coi soldi delle tangenti. Centinaia di milioni, tra il 1995 e il 1998, per assegnare appalti pubblici o fare assunzioni. Poi la partenza alla volta di Montecarlo per accomodarsi al tavolo verde. Una passione sfrenata, quella per il gioco, che gli costa l'arresto con le accuse di concussione e corruzione. Il processo va avanti.


Ma già nel 2000 l'eclettico Mimmo voleva diventare consigliere regionale: l'ex democristiano bussa alla porta di An, però gliela sbattono in faccia. Riesce ad accasarsi nell'Udc e trionfa. "Dalle sue parti è sempre stato temuto e rispettato". Tant'è che proprio l'Udc a Carovigno ha una delle percentuali più alte in Italia.
Non si perde mai d'animo, Mele. E' il 2003 e l'assemblea pugliese discute a proposito dell'Iraq invaso dagli americani. Il capogruppo del partito all'epoca guidato da Marco Follini deve partecipare al dibattito, però non sa aprire bocca.

E allora, che fa? Rilegge parola per parola l'intervento di Follini alla Camera fatto quindici giorni prima: era una disquisizione sulla concessione agli Usa delle basi militari tricolore, ma col tacco d'Italia aveva poco a che fare. Tutti ascoltavano Mele, ma non riuscivano a capire. Non ci volle molto per scoprire l'arte di copiare il capo. Forse in queste ore può andare bene quello che Mele predicava quattro anni fa. Avevano arrestato un assessore della giunta Fitto: Andrea Silvestri, pure Udc. E Mele avvertiva: "La spettacolarizzazione della giustizia non rende un servizio ai cittadini".

(31 luglio 2007)
dal nostro inviato LELLO PARISE
Repubblica.it

Stermi' che angioletto sto tipo eh?
 

Sterminator

Utente di lunga data
Volendo aggiungere polemica alla polemica, in casa UdC-Forza Italia-AN non sono nuovi al predicare bene e razzolare male... Non c'è nulla di male a divorziare o avere due-tre mogli-compagne, ma allora perchè difendere il "valore della famiglia sancito dal matrimonio"? Risposta eccezionale della Santanchè: "Perchè avendo avuto un matrimonio fallito so quanto questo sia importante..."....ma fatemi il piacere! E noi sempre a credere alle parole e mai ai fatti....
ma non e' affatto polemica e' solo un constatare come siano "solo" imbottiti di puttanate da spargere al volgo che da perfetto ignorante perfino sulle origini della propria fede e' solo da ritenersi plagiato e posseduto dalla superstizione!

Ps:Comunque, oggi avete avuto il potere di farmi inkazzare!!!

 

dererumnatura

Utente di lunga data
Ti sfugge un particolare....che questo "tipo" di parlamentare TI/CI IMPONE la sua morale ed etica di facciata sui valori fondanti della famiglia (per es.) dettata dalla chiesa , ritenendosi l'unico depositario di tali valori, mentre gli altri sono dei depravati da tenere sotto la loro curatela e che sogna l'abolizione della 194 cosi' come ottenuto per la 40 (e ricerca sulle staminali annessa).

Pertanto e' intollerabile il buonismo libertario del "si facessero pure i cazzi propri nel privato", se tale libertarieta' nel tuo privato non e' contemplata.....essendo gli stessi (Merlin) che hanno sempre represso la prostituzione (a chiacchiere)!

Sapevi che dei Pacs, Dico etcetc i parlamentari gia' ne godono, avendo i loro conviventi perfettamente equiparati ai coniugi, in campo assistenziale, medico e pensionistico (anche con la reversibile)???

Quindi riassumo...io non sopporto chi, con la merda che ha in casa (chiesa con scandali preti pedofili, riciclaggio, narcotraffico dello IOR etcetc) deve venire a dare lezioni di morale a me che non sono un pezzo di merda, un puttaniere o un tossico....e non dimenticarti il gioco al massacro ed il ludibrio
recentissimo a cui hanno sottoposto Sircana.

Non me ne frega niente.A me non impone proprio nulla.e ribadisco che la gente dovrebbe preoccuparsi dei proprio panni sporchi.E focalizzarsi su ben altre problematiche

Saluti
 

Grande82

Utente di lunga data
ci scassano con la "famigghia" e loro fanno i porci comodi: è la doppia morale democristiana. la squillo in questione, intervistata, ha detto che ad un certo punto ha visto cose di cui ha avuto paura. immaginate un po' ... eppure deve averne viste tante nella sua carriera.

per fedigrafo: non mi sta bene che lui spenda lo stipendio in quel modo assentandosi da montecitorio dove si stanno prendendo decisioni importanti ... no non mi sta bene che percepisca uno stipendio così cospicuo e si imboschi per fare festini a tre con coca. voi forse avete una mentalità più aperta della mia, ma io, che mi sudo gli euro che porto a casa, non riesco a sorvolare ...
Lo stipendio da favola dei deputati è corrisposto in tale misura per garantire la possibilità economica legata al loro ruolo (d'altronde preferisco che quando incontra la Rice, D'Alema o Fini che sia siano vestiti in tono...) ma soprattutto per pagare dei consulenti. I consulenti servono perchè diversamente un depuatto non potrebbe votare le 20-30 leggi quotidiane, leggendone ogni specifica e soprattutto capendone qualcosa. Certo, c'è chi lo spende negli hotel votando poi in parlamento poco o niente, oppure seguendo come capre i dettami del partito (la destra, oggi, spesso vota contro leggi che essa stessa ha sostenuto in passato solo per far dispetto al governo e destabilizzarlo! Es. accreditato una legge contro lo sfratto che la sinistra ha presentato per il rinnovo, approvata già dal precedente governo, a cui la destra... si è opposta! Risultato:titolone sui giornali per cui l'attuale governo doveva dimettersi e un sacco di gente in mezzo alla strada...)... Allora scusate, ma non mi sta bene che il loro "stipendio" lo spendano come gli pare!
 

Sterminator

Utente di lunga data
OSTUNI - "Mamma mia, che vergogna" confessa alle amiche da una casa al mare, con le lacrime agli occhi. Aspetta un bambino e questa emozione forte è come se le togliesse il fiato. "Non lo perdona, ma neppure lo lascia" assicurano un po' tutti nella Città bianca travolta dalla cronaca rosa. "Sapete perché? Adele è giovane e la nascita del secondogenito rimetterà a posto le cose col marito".

La signora Adele, 37 anni, avvocato, erede di un ristoratore che da queste parti conoscevano tutti - "si mangiava alla grande da Chez Elio" - è "la moglie di Mimmo". Al secolo Cosimo Mele, 50 anni, al secondo matrimonio, due figli dal primo e uno con la nuova compagna. Deputato ormai ex Udc originario di Carovigno, un paese a meno di dieci chilometri dalle calette sabbiose di Ostuni, dove i vecchi in piazza e i segretari dell'Unione gridano: "Deve dimettersi, perché ci ha infangati".

Mele protagonista del festino romano a base di squillo e droga. Anche se l'onorevole ripete di non averla mai presa, la cocaina. Con quelli che gli telefonano ha soltanto la forza di confessare: "Sono un uomo distrutto". Rifiuta gli inviti di chi vorrebbe sbatterlo davanti ad una telecamera perché racconti "l'avventuretta", come la chiama lui, a luci rosse.

E' fatto così, lu Mimmo. Tutto politica e sregolatezza. Come quando era finito in gattabuia a gennaio del 1999 da vicesindaco di Carovigno perché insieme col primo cittadino andavano a giocare al casinò coi soldi delle tangenti. Centinaia di milioni, tra il 1995 e il 1998, per assegnare appalti pubblici o fare assunzioni. Poi la partenza alla volta di Montecarlo per accomodarsi al tavolo verde. Una passione sfrenata, quella per il gioco, che gli costa l'arresto con le accuse di concussione e corruzione. Il processo va avanti.


Ma già nel 2000 l'eclettico Mimmo voleva diventare consigliere regionale: l'ex democristiano bussa alla porta di An, però gliela sbattono in faccia. Riesce ad accasarsi nell'Udc e trionfa. "Dalle sue parti è sempre stato temuto e rispettato". Tant'è che proprio l'Udc a Carovigno ha una delle percentuali più alte in Italia.
Non si perde mai d'animo, Mele. E' il 2003 e l'assemblea pugliese discute a proposito dell'Iraq invaso dagli americani. Il capogruppo del partito all'epoca guidato da Marco Follini deve partecipare al dibattito, però non sa aprire bocca.

E allora, che fa? Rilegge parola per parola l'intervento di Follini alla Camera fatto quindici giorni prima: era una disquisizione sulla concessione agli Usa delle basi militari tricolore, ma col tacco d'Italia aveva poco a che fare. Tutti ascoltavano Mele, ma non riuscivano a capire. Non ci volle molto per scoprire l'arte di copiare il capo. Forse in queste ore può andare bene quello che Mele predicava quattro anni fa. Avevano arrestato un assessore della giunta Fitto: Andrea Silvestri, pure Udc. E Mele avvertiva: "La spettacolarizzazione della giustizia non rende un servizio ai cittadini".

(31 luglio 2007)
dal nostro inviato LELLO PARISE
Repubblica.it

Stermi' che angioletto sto tipo eh?
Mari' da amichetti che hanno fatto FALLIRE (sticazzi) il comune di Taranto, che t'aspetti???

Che "vadino" a concimare i campi....sti'mmerd'!

 

Nobody

Utente di lunga data
Non c'è più limite. Ora Cesa ha chiesto un ulteriore aumento di stipendio che consenta ai parlamentari di portarsi a Roma la moglie...così non cadranno in tentazione
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top