Oggi sarebbero 80

Martes

Utente di lunga data
Non so se già esiste sul forum, ma vorrei qui dedicare uno spazio a lui.
Mi ha permesso di avvicinarmi alla musica quando (preadolescente intrattabile e pesantissima che si interessava solo di materie scientifiche e guardava ai propri simili come ad un male da evitare come la peste) la consideravo un passatempo frivolo e stupido.
Lui mi aperto un mondo e tolto aridità.
E la sua voce era come una culla.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non so se già esiste sul forum, ma vorrei qui dedicare uno spazio a lui.
Mi ha permesso di avvicinarmi alla musica quando (preadolescente intrattabile e pesantissima che si interessava solo di materie scientifiche e guardava ai propri simili come ad un male da evitare come la peste) la consideravo un passatempo frivolo e stupido.
Lui mi aperto un mondo e tolto aridità.
E la sua voce era come una culla.
Io lo ho scoperto nella taverna del padre di mio cugino, che era denominata "il buco"
un posto inaccessibile pieno di vinile e moquette, che se suo padre lo scopriva che ci andava lo ammazzava

Era anche strano allora, perché questo uomo era un classico super liberal fascista, che però ascoltava tutta musica allora codificata "di sinistra"

Io ho ascoltato molti suoi brani li dentro, ricordo una spontanea diffidenza, però unita al desiderio di ascoltare

Alcune metafore, come le "cagnette" che si vedono soffiare l'osso (bocca di Rosa) erano molto divertenti

Lho apprezzato veramente molti anni dopo
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non so se già esiste sul forum, ma vorrei qui dedicare uno spazio a lui.
Mi ha permesso di avvicinarmi alla musica quando (preadolescente intrattabile e pesantissima che si interessava solo di materie scientifiche e guardava ai propri simili come ad un male da evitare come la peste) la consideravo un passatempo frivolo e stupido.
Lui mi aperto un mondo e tolto aridità.
E la sua voce era come una culla.
Io lo ho scoperto nella taverna del padre di mio cugino, che era denominata "il buco"
un posto inaccessibile pieno di vinile e moquette, che se suo padre lo scopriva che ci andava lo ammazzava

Era anche strano allora, perché questo uomo era un classico super liberal fascista, che però ascoltava tutta musica allora codificata "di sinistra"

Io ho ascoltato molti suoi brani li dentro, ricordo una spontanea diffidenza, però unita al desiderio di ascoltare

Alcune metafore, come le "cagnette" che si vedono soffiare l'osso (bocca di Rosa) erano molto divertenti

Lho apprezzato veramente molti anni dopo
 

giorgiocan

Utente prolisso
Mi ha permesso di avvicinarmi alla musica quando (preadolescente intrattabile e pesantissima che si interessava solo di materie scientifiche e guardava ai propri simili come ad un male da evitare come la peste) la consideravo un passatempo frivolo e stupido.
Lui mi aperto un mondo e tolto aridità.
A me ha permesso di riavvicinarmici. Avevo interrotto gli studi classici imposti dalla mia famiglia (e non me ne sono mai pentito). Ma ho ripreso, in primis con la chitarra, per passare poi alla musica etnica, tornando persino in Conservatorio per approfondire.

Da allora mi è capitato ancora un paio di volte di smettere di fare il musicista, causa vita. Ma non mi è mai passata. E proprio in questi ultimi tempi, riassestatomi dopo il recente cambio di vita, sto rispolverando i ferri del mestiere.

Quindi, post apprezzatissimo. ;)

PS - Gli umani come peste del mondo, invece, sono rimasti una costante! 🙂
 
Ultima modifica:
Top