Nuclear Power

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Daniele

Utente orsacchiottiforme
http://www.appuntidigitali.it/11579/lettera-aperta-al-pd-riconsiderate-il-nucleare/

E' una cosa che dico da tempo, molto tempo ma la gente preferisce credere a politici ignoranti che a gente scientificamente affidabile.

Lettera aperta al PD: riconsiderate il nucleare
di Eleonora Presani - lunedì 26 luglio 2010

In una lettera aperta a Bersani, segretario del Partito Democratico, 72 firmatari chiedono al principale partito di centro-sinistra di riconsiderare la propria posizione nei confronti dell’utilizzo dell’energia nucleare in Italia.

I nomi che appaiono in calce alla lettera sono di tutto rispetto e richiedono di venir ascoltati con attenzione: Umberto Veronesi, direttore scientifico Istituto Europeo di Oncologia, Giorgio Salvini, presidente onorario Accademia Lincei, Margherita Hack, astrofisica, Carlo Bernardini, professore emerito di Fisica Università di Roma – Direttore di “Sapere”, Enrico Bellone, ordinario di Storia della Scienza, Edoardo Boncinelli, professore di Biologia e Genetica, Gilberto Corbellini, docente di Storia della medicina – Università di Roma, Marco Ricotti, professore Politecnico di Milano, Ernesto Pedrocchi, professore Politecnico di Milano, Roberto Vacca, scienziato e scrittore e Franco Debenedetti, economista.

Le loro richieste sono chiare: vorrebbero che il partito che li rappresenta maggiormente, il PD, attuasse un’opposizione al governo su basi più scientifiche e con un atteggiamento più razionale, senza lasciarsi trascinare da argomentazioni ideologiche senza fondamento scientifico.

Si legge nella lettera: “Dal punto di vista ambientale non vi è programma internazionale accreditato per la riduzione della CO2 che non preveda anche il ricorso all’energia nucleare e non vi è un solo studio internazionale che affidi alle sole rinnovabili il compito di ridurre il peso dei combustibili fossili. Ed invece tutti gli accenti che sentiamo oggi nel Pd prescindono dall’analisi di questi dati e fatti”.

L’Italia importa l’80% del proprio fabbisogno energetico primario. Una considerevole parte di questo proviene da paesi politicamente instabili: se è vero che dovremmo importare anche l’uranio, va sicuramente tenuto in considerazione che importare uranio dall’Australia non comporta gli stessi rischi che dipendere dal gas Libico.

Le considerazioni sull’energia intrinseca delle centrali sono ormai completamente fuori luogo, per due ragioni: da un lato le centrali moderne sono completamente sicure, tanto che le centrali EPR di terza generazione, quelle che verrebbero costruite nel nostro Paese, sono addirittura assicurate contro un attacco aereo. D’altro canto, se queste centrali non fossero sicure, l’Italia non sarebbe assolutamente preservata dalle conseguenze di un incidente nucleare, visto che molte centrali francesi e slovene sono costruite a pochissimi chilometri dal confine.

In questo momento, quindi, siamo alle strette di disponibilità energetica, dipendiamo pesantemente da paesi ad alto rischio politico e in caso di incidente nucleare soffriremmo le stesso conseguenze di qualsiasi altro paese. Al momento siamo l’unico paese del G8 che non produce la propria energia nucleare, e tra i 27 paesi europei ben 15 hanno centrali nucleari in funzione. Sebbene tutti i paesi avanzati stiano cercando di investire il più possibile in sorgenti energetiche alternative ai combustibili fossili, come il fotovoltaico o l’eolico, nessun paese con un fabbisogno energetico pari a quello italiano pensa seriamente di poter fare a meno del nucleare. In Francia stanno costruendo una nuova centrale a Flamanville che si prevede sarà attiva nel 2012 e una prossima a Penly, in tutto il mondo ce ne sono oltre 50 in costruzione e 130 proposte, la cui costruzione inizierà nel giro di qualche anno.

Uno dei firmatari della lettera, Chicco Testa, promotore del referendum del 1987 e ora responsabile del blog newclear, presenta nel suo blog una serie di documenti interessantissimi, che sono secondo me necessari per formarsi un’opinione a riguardo, e da cui ho tratto molti dei dati sopracitati.

Tutte queste considerazioni non sono assolutamente finalizzate a convincere il segretario Bersani ad accettare supinamente le decisioni del governo, anzi. La proposta del governo ha delle pecche importanti, che vanno corrette, come è esplicitamente scritto sulla lettera: “Sebbene la legge che reintroduce la possibilità di utilizzo del nucleare contenga forzature e punti sbagliati e ci siano limiti nell’azione di governo per la realizzazione dell’annunciato programma nucleare, riteniamo che non sia in alcun modo giustificata l’avversione al reingresso dell’Italia nelle tecnologie nucleari .”
Gli errori del Governo meritano una puntuale sottolineatura da parte dell’opposizione e le prese di posizione dei gruppi parlamentari del Pd nelle sedi competenti si sono ispirate a una logica di contestazione di merito.”

Per poter fare un’opposizione efficace è necessario avere un approccio razionale, tanto più su un argomento delicato e attuale come questo. Lo smaltimento delle scorie, ad esempio, è certamente un punto su cui è necessaria una discussione. Siti in cui lo stoccaggio si può considerare tranquillamente sicuro ci sono, ma la scelta deve essere fatta in base a considerazioni scientifiche e non politiche (né tantomeno mafiose). Stesso discorso vale per la scelta dei luoghi in cui costruire le centrali.

Insomma, è necessario che l’opposizione e, secondo me, l’intera popolazione superi i pregiudizi fondati principalmente su convinzioni ormai non più valide da anni e che si informi con approccio scientifico per rendere la discussione più costruttiva possibile. L’accento sulle energie cosidette “pulite” va assolutamente mantenuto, anzi, bisognerebbe aumentare gli sforzi in termini economici e di risorse umane, ma è necessario prendere coscienza del fatto che attualmente nessun altra forma di energia è altrettanto economica e pulita di quanto sia il nucleare.
 

Eliade

Super Zitella Acida
I nomi che appaiono in calce alla lettera sono di tutto rispetto e richiedono di venir ascoltati con attenzione: Umberto Veronesi, direttore scientifico Istituto Europeo di Oncologia, Giorgio Salvini, presidente onorario Accademia Lincei, Margherita Hack, astrofisica, Carlo Bernardini, professore emerito di Fisica Università di Roma – Direttore di “Sapere”, Enrico Bellone, ordinario di Storia della Scienza, Edoardo Boncinelli, professore di Biologia e Genetica, Gilberto Corbellini, docente di Storia della medicina – Università di Roma, Marco Ricotti, professore Politecnico di Milano, Ernesto Pedrocchi, professore Politecnico di Milano, Roberto Vacca, scienziato e scrittore e Franco Debenedetti, economista.
NOn mi sembrano degli emeriti crtini questi, forse bisognerebbe ascoltarli meglio..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La ricerca al CERN di Ginevra e gli incarichi di consulenza in campo energetico in Spagna, Germania, ONU e Comunità Economica Europea lo tengono ormai lontano dall'Italia, ma in questi giorni il premio Nobel ed illustre Fisico italiano, Carlo Rubbia è tornato a Roma per presenziare alla mostra "Astri e Particelle", dove ha tenuto un'affollatissima conferenza sul tema materia ed energia.
A margine della conferenza in un'intervista, commentando la decisione del governo italiano che ha deciso, motu proprio, di imboccare di nuovo la strada del nucleare, il Professor Rubbia, senza timori reverenziali, anche in virtù della sua universalmente riconosciuta statura scientifica, ha affermato con grande chiarezza:



Il Nobel per la Fisica Prof. Carlo Rubbia


"La miglior strada da percorrere per risolvere il problema dell'energia non è certamente quella del nucleare, ma quella del solare. Spagna, Germania, Usa e Cina l'hanno capito. Dovremmo imitarli per non fare errori costosi di cui ci pentiremmo amaramente! Dobbiamo seriamente guardare in direzioni nuove e fare scelte che siano responsabili, rispettose della popolazione e dell'ambiente, economicamente sostenibili e lungimiranti. Le attuali fonti energetiche primarie, ad esempio quelle fossili, causano gravi problemi di inquinamento ambientale che minacciano seriamente il delicato equilibrio del nostro pianeta. Se guardiamo però ad altre fonti energetiche come ad esempio il nucleare, ci accorgiamo che non abbiamo fatto significativi progressi e che anzi ci troviamo di fronte, pur dopo aver acquisito maggiori conoscenze, alle stesse difficoltà irrisolte che avevamo trent'anni fa. Le scorie radioattive che abbiamo irresponsabilmente prodotto in questi anni con gli impianti nucleari di prima, seconda ed ora con quelli di terza generazione, sono in mezzo a noi e avvelenano la nostra vita e avveleneranno per migliaia di anni la vita dei nostri figli e nipoti. Dobbiamo finalmente comprendere che, se non vogliamo rovinarci ancora di più con le nostre mani, l'unica strada praticabile è oggi quella delle energie rinnovabili ed in particolare quella del solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo ed è sempre più competitiva ed economicamente conveniente rispetto alle fonti di energia tradizionali, fossile e nucleare compresi. Oggi i paesi in cui si concentrano i maggiori progressi nell'utilizzo della fonte energetica solare sono: Spagna, Germania, Stati Uniti, Cina, ma anche Messico e Cile".





Impianto Solare Termodinamico - Andalusia Spagna


Professore come giudica la recente decisione del Governo italiano di rispolverare il filone del nucleare pianificando la costruzione di centrali di terza generazione sulla scia di quanto hanno fatto e stanno facendo in Francia ?



"Rispondo con semplicità e senza polemica alcuna chiedendo: si sa dove costruire gli impianti? Come si pensa di smaltire le nuove pericolose scorie nucleari che verranno prodotte visto che abbiamo ancora sul territorio nazionale, frutto della precedente avventura nucleare (si pensi a Saluggia nel Piemonte), delle scorie radioattive pericolosissime che ancora, a distanza di anni, non hanno ancora trovato la giusta e sicura collocazione? Si è consapevoli del fatto che per realizzare una centrale occorrono almeno dieci anni? Ci si rende conto che quattro o otto centrali non risolvono il problema energetico dell'Italia? Perché la Francia, a cui ci ispiriamo per questa nuova strategia del nucleare, è costretta a tenere in esercizio più di cinquanta impianti? E perché gli stessi francesi stanno rivedendo i loro programmi sulla tecnologia delle centrali Epr (centrali di terza generazione), tanto che si preferisce ristrutturare i reattori vecchi piuttosto che costruirne di nuovi?
Se non vi é risposta a queste domande, diventa difficile discutere con oggettività, imparzialità e serietà del nucleare italiano".


Professore ma quanto costa effettivamente oggi l'energia ottenuta dal sole ? Senza i generosi incentivi governativi è conveniente produrre energia da tale fonte ?



Impianto solare termodinamico


Il solare termodinamico oggi costa 10 / 11 centesimi al Kwh e si prevede che entro il 2020 si riduca a meno di 6 centesimi al Kwh. Lo dicono la World Bank, il Department of Energy americano e la IEA (International Energy Agency). Secondo i loro osservatori ci stiamo avvicinando ad una situazione in cui il costo dell'energia prodotta dal solare, in particolare dal termodinamico, sarà assolutamente confrontabile, se non addirittura più economica, di quella originata dai fossili e dal nucleare. In più, a differenza di quello che capita ora con il gas ed il petrolio, la fonte primaria non si presterà minimamente a più o meno velate manovre speculative. La quantità di energia solare teoricamente disponibile sul pianeta è circa 10.000 volte superiore a quella di cui oggi abbiamo bisogno. Abbiamo quindi una risorsa straordinaria che ancora non sappiamo utilizzare. Sarebbe un errore grave dimenticare le differenze che fanno sì che i paesi del sud dell'Europa sono una primaria fonte di energia per l'intero continente.

In particolare in Italia oggi siamo, dal punto di vista delle fonti energetiche tradizionali, in una posizione particolarmente difficile. Abbiamo una limitata produzione di energia idroelettrica e compriamo dall'estero petrolio e gas. Sul fronte dello sfruttamento dell'energia solare siamo agli albori e non consideriamo con sufficiente attenzione che l'energia del sole è naturalmente una fonte di energia a filiera corta e lo è soprattutto per il nostro paese che gode di una favorevolissima posizione geografica. Non sfruttando il sole ci priviamo dei benefici di una delle più interessanti risorse naturali che l'Italia possiede.
Per chiudere, al fine di comprendere meglio il grande potenziale della fonte solare, consideriamo ad esempio la realtà dell'Arabia Saudita. E' un luogo dove la fonte solare è ben presente. Ma anche dove è presente energia fossile in abbondanza: grandi riserve di petrolio e gas naturale. Ebbene la quantità di energia che l'Arabia Saudita riceve sotto forma di sole è mille volte superiore alla quantità di energia che lo stesso paese produce oggi con combustibili fossili. Un millesimo della superficie dell'Arabia Saudita attrezzata con specchi, permetterebbe di produrre, indefinitivamente, la stessa energia primaria totale che oggi si estrae in un paese che può vantare la più grande produttività mondiale nell'estrazione di petrolio e gas naturale.


Lei è considerato il padre degli impianti a energia solare termodinamica a concentrazione. A Priolo, in Sicilia, lei ha voluto che sorgesse la prima centrale al mondo di questo tipo. Com'è nato questo progetto e quali sono a suo avviso i possibili sviluppi ?


"Sì, a Priolo dovrebbe sorgere una centrale termodinamica, ma devo subito puntualizzare che si è perso del tempo e la centrale che avevamo progettato qualche anno fa, è oggi già superata perché quella tecnologia, abbozzata quando ero alla guida dell'Enea, saprà produrre solo 4 megawatt, mentre in Spagna abbiamo in via di realizzazione impianti che produrranno ben 14.000 megawatt. Ad esempio Albengoa sta realizzando in Andalusia, nei pressi di Siviglia, un enorme impianto a torre del costo di circa 1 miliardo di euro che entrerà gradualmente in produzione con il primo sito tra un anno. La centrale è stata battezzata "Plataforma Solucar" e si sviluppa su nove siti che combinano la tecnologia del solare termodinamico con quella del solare fotovoltaico e a regime, nel 2013, produrrà 300 megawatt capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 150.000 abitazioni. Tutto questo mentre in Italia si spreca tempo prezioso per pianificare l'avvio di reattori nucleari di terza generazione che per essere messi in produzione avranno bisogno di almeno dieci anni di lavori. Dovremmo guardare con più attenzione alle strategie degli altri paesi più industrializzati ed emulare le loro innovative strategie energetiche. Si guardi ad esempio alla nuova Amministrazione americana, alla Germania, alle nazioni asiatiche, Cina e Giappone in testa, alle nazioni Latino-Americane ed anche persino ad alcuni Paesi Arabi che si stanno preparando a quando il loro fossile sarà esaurito. Dobbiamo interiorizzare che l'unico vero dubbio ormai non è più se l'energia solare si svilupperà o meno, ma chi saprà sfruttarla al meglio e trarne i maggiori vantaggi ".

Professore alcuni fanno notare che alcune fonti di energia rinnovabile, come ad esempio il solare e l'eolico, sono ancora condizionati dalle mutevoli condizioni atmosferiche e per il solare vi è in più l'alternanza del giorno con la notte. Basta, ad esempio, una nuvola, per fermare nel solare il flusso di energia.

"Quello dell'interruzione dei flussi non è in Italia un problema così importante come, strumentalmente, qualcuno vorrebbe far credere, basti al riguardo valutare le incoraggianti statistiche dell'energia effettivamente prodotta, anche al nord del paese, da impianti fotovoltaici ben esposti. Per mettere però a tacere chi ancora solleva questo rilievo, preciso subito che è un problema ormai superato. Con il solare termodinamico, capace di accumulare ed immagazzinare l'energia raccolta durante le ore di sole, non vi sono più, salvo casi eccezionali, delle alternanze. La soluzione di sali fusi utilizzata al posto della semplice acqua riesce infatti a raggiungere i 600 gradi e il calore così accumulato viene gradualmente rilasciato durante le ore di buio ed in presenza di nuvolosità. Pensate all'idroelettrico capace, come fonte rinnovabile, di ammassare energia sotto forma di acqua all'interno della diga e poi all'occorrenza di regolare il rilascio dell'acqua per alimentare a piacere le turbine che producono energia. Anche gli impianti solari termodinamici, a differenza delle fonti eoliche e dei pannelli fotovoltaici, sono capaci di accumulare energia e di gradualizzare poi a piacere il successivo rilascio ".


Le grandi centrali solari da realizzare nel deserto e previste dal progetto DESERTEC hanno un futuro?
"Ne sono convinto. I tedeschi con lungimiranza hanno già iniziato a investire grandi capitali nel progetto DESERTEC. Una prima grande difficoltà che ha rischiato di affossare il progetto, almeno in molte delle aree potenzialmente interessate, è stata quella di avere la necessità di avere a disposizione, per muovere le turbine, grandi quantità d'acqua. Nei territori desertici, i più indicati per ospitare queste centrali, la lontananza dal mare dove reperire l'acqua, poteva essere un ostacolo insormontabile. E' stato necessario pensare ad un sistema alternativo che consentisse, anche in assenza di acqua, il funzionamento di queste nuove centrali. Abbiamo trovato la soluzione e in Spagna stiamo già realizzando degli impianti solari che funzionano con lo stesso sistema che utilizzano i moderni motori a reazione degli aerei. Il motore a getto sfrutta, infatti, il principio di azione e reazione esteso per trasformare la massa espulsa, o getto, in energia cinetica. I motori a getto sono ormai, in virtù del loro ampio utilizzo nel settore aereonautico, macchine affidabili e agevolmente costruibili. Le centrali solari termodinamiche del futuro funzioneranno con questo sistema già in uso sui jet, ma, a differenza dei motori aerei, si autoalimenteranno con l'energia ricavata dal sole. L'unico vero problema rimarrà la volontà politica di seguire con determinazione questa strada che oggettivamente va a intaccare degli interessi economici molto forti che potrebbero voler ostacolare con forte determinazione lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Le nuove fonti energetiche non saranno più solo patrimonio di pochi fortunati privilegiati. Il sole ed il vento sono veramente patrimonio di tutti.".


E allora ben venga la democrazia del sole e del vento !


A cura di Angelo Granati.
 

Nobody

Utente di lunga data
A parte che c'è da considerare un referendum il cui esito è stato molto chiaro. Alla faccia della democrazia...
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Il referendum non era poi così chiaro attenzione, anzi, ha sancito in quel momento l'impossibilità di creare centrali, ma adesso con 20 anni di leggi differenti la possibilità c'è! In più bisogna considerare che noi usiamo l'energia nucleare eccome, quindi sarebbe meno ipocrita il possedere quelle centrali che usiamo comunque sia, no?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Il referendum non era poi così chiaro attenzione, anzi, ha sancito in quel momento l'impossibilità di creare centrali, ma adesso con 20 anni di leggi differenti la possibilità c'è! In più bisogna considerare che noi usiamo l'energia nucleare eccome, quindi sarebbe meno ipocrita il possedere quelle centrali che usiamo comunque sia, no?
Cosa c'entra l'ipocrisia, scisa, eh?
Forse si dovrebbero trovare altre forme di energia per non essere dipendenti da altri Paesi, non certo adeguarsi.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ma sapete quanto costa energie mentali ed investimenti quelle nuove fonti di energia? per avere un solare efficiente capace di sostenere totalmente il nostro paese per esempio dovremmo inventare delle batterie enormi, economiche e con pochissima perdita per ovviare ai momenti di...meno sole e di buio, dovremmo creare illuminazione notturna dal peso di 2 Watt con la luce di 200 watt, dovremmo creare cose assurde che si potranno fare, ma se sapeste quello che c'è dietro e che casino è solamente far rendere al 37% un impianto turbogas al posto del 35% e quanto costa quel 2% in più non si direbbero cose con tale facilità.
E' più semplice far resuscitare Hitler che avere fonti alternative valide entro i prossimi 20 anni...Pensiamo alle malattie mortali date dall'inquinamento e dall'uso indiscriminato di combustibili fossili come se fossero eterni, sono un bene a termine che sarebbe il caso di usare per ben altri scopi che bruciarlo!!!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma sapete quanto costa energie mentali ed investimenti quelle nuove fonti di energia? per avere un solare efficiente capace di sostenere totalmente il nostro paese per esempio dovremmo inventare delle batterie enormi, economiche e con pochissima perdita per ovviare ai momenti di...meno sole e di buio, dovremmo creare illuminazione notturna dal peso di 2 Watt con la luce di 200 watt, dovremmo creare cose assurde che si potranno fare, ma se sapeste quello che c'è dietro e che casino è solamente far rendere al 37% un impianto turbogas al posto del 35% e quanto costa quel 2% in più non si direbbero cose con tale facilità.
E' più semplice far resuscitare Hitler che avere fonti alternative valide entro i prossimi 20 anni...Pensiamo alle malattie mortali date dall'inquinamento e dall'uso indiscriminato di combustibili fossili come se fossero eterni, sono un bene a termine che sarebbe il caso di usare per ben altri scopi che bruciarlo!!!
Pensa a dove si possono conservare la scorie nel nostro Paese.
 

Old Aleluja

Utente di lunga data
Pensa a dove si possono conservare la scorie nel nostro Paese.
nella provincia di caserta...dove giovani di trent'anni sono morti di cancro e malattie devastanti solo per aver fatto i pony express di quelle scorie (radioattive e tossiche)...ma qualcuno potrebbe ribadire che essendo delinnquenti chi se ne frega....ma gli altri "innocenti" che ci abitano?
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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