Non so se sia tradimento ma...

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N

Non registrato

Guest
...Non so se sia tradimento ma sicuramente è una situazione mentale che mi provoca disagio.
Sono sposata da tre anni e ho 29 anni. Lo amo, è un uomo meraviglioso, che mi dà serenità e un amore infinito.
Ma ci sono momenti in cui mi torna in mente G. con una forza e un'intensità che mi spaventa e mi sembra di non riuscire a controllare. Avrei voglia di cercarlo di vederlo di sapere se sta come me.
..per farmi capire forse dovrei spiegare chi è G. Sono circa 5 anni che non lo vedo ma non posso dire di non aver pensato a lui almeno una volta al mese...la nostra storia è sempre stata un tira e molla e non ha mai avuto una fine...sempre un dire non dire mai una chiarezza....ci cercavamo a vicenda e improvvisamente si allontanava senza una ragione. Ogni volta sono sempre tornata a cercarlo ma non l'ultima volta....è rimasto tutto sospeso ma ho cercato di farmene una ragione (ma evidentemente non ci sono riuscita..).
Ho pensato a me e ho incontrato F. abbiamo vissuto 2 anni di passione incredibile e ci siamo sposati.

...e ora mi torna in mente e non ho alcuna intenzione di non pensare a lui. Mi sembra quasi di aver ingannato me stessa e mio marito volendo negare un sentimento che in realtà non si è mai spento. E mi sento in colpa. Vorrei vederlo ma non ho il coraggio. A volte penso che incontrarlo per dirgli tutto quello che non ci siamo mai detti sia la soluzione per uscire una volta per tutte da questa storia.

Avrei bisogno di un parere esterno.......by confusa....
 
S

serenity

Guest
lui non ti ha mai cercata? sono solo pensieri unilaterali i tuoi? cosa vorresti dirgli? magari vorresti chiedergli perche è sparito e fargli notare che intanto tu ti sei rifatta una vita? ma per cosa? per mettere in discussione cio' che hai costruito in questo tempo?
mah... fai tu...
del resto anche io dicevo sempre " no non lo rivedro' piu' " e poi come ci sono cascata come una pera cotta.... fai attenzione pero': se non hai le idee chiare, finiresti solo col confortele ulteriormente


sery
 

Verena67

Utente di lunga data
Non registrato ha detto:
...e ora mi torna in mente e non ho alcuna intenzione di non pensare a lui. Mi sembra quasi di aver ingannato me stessa e mio marito volendo negare un sentimento che in realtà non si è mai spento. E mi sento in colpa. Vorrei vederlo ma non ho il coraggio. A volte penso che incontrarlo per dirgli tutto quello che non ci siamo mai detti sia la soluzione per uscire una volta per tutte da questa storia.

Avrei bisogno di un parere esterno.......by confusa....
Non so se hai letto la mia storia mooolto simile alla tua. Dopo 18 anni è tornato nella mia vita il mio primo, indimenticato amore. E io come una pera cotta ci sono caduta, siamo divenuti amanti, abbiamo cominciato (sposati con figli entrambi) a parlare di una nuova vita insieme, di un figlio...finché, oops, lui si è reso conto "di non poter lasciare quella santa donna di sua moglie e i suoi figli".
Ci sono amori "narcisistici" che non possono funzionare, che non sono né sani né vitali, che peraltro sono così affascinanti nel ricordo proprio perché mai definiti, eternamente sospesi.
Il mio era uno di questi. Ho pensato a lui per 18 anni. Quando finalmente lui è tornato, del tutto inaspettatamente, ho detto a me stessa: non me lo farò più scappare. Gli ho dato non una possibilità, gliene ho date 100. Le ho provate tutte, ma lui continuava a sfuggirmi...fino al punto che ho dovuto accettare che non sarebbe mai stato davvero mio, mai il mio compagno, e allora HO CHIUSO io e sto soffrendo come un cane, ma so che tanto non mi apparterrebbe mai...(malgrado non esitò a sposare, poco più che ventenne, l'altra, donna sicuramente meno "brillante" e autonoma ma evidentemente molto più rassicurante....).
Fa male lo so, ma ti farebbe molto più male se dal piano della "fantasia nostalgica" scendessi a quello della realtà.
Se due strade si sono divise, un perché c'è. Non basta l' "amore", o la nevrosi che chiamiamo tale, a far vivere insieme due persone. Può essere un palliativo, ma non è la cura, e non ti consente un futuro armonioso. Sei appena all'inizio del tuo cammino matrimoniale, io sono ricaduta in questa "malattia" dopo 18 anni, aiutata dal fisiologico appannamento della routine, ma non fare il mio errore.
Non guardare mai al passato, se non è stato, non era destino. Guarda al tuo presente ed al tuo futuro.
Con tutti i miei auguri di prosperità!

Un bacio
 
N

Non registrato

Guest
le storie mai chiuse, quelle in cui non esiste la porale fine , quelle in cui uno dei due scappa senza una parola lasciando dietro di se una serie di domande che continuano a perseguitarti..........Perchè sono proprie le risposte che mancano a tenerci legate, il domandarci il perche', dove abbiamo sbagliato, in cosa abbiamo mancato perchè tanto nella nostra mente si crea la certezza che siamo noi ad aver sbagliato, perchè tanto in amore vince sistematicamente chi fugge........Lascia stare, non guardarti inidetro ti faresti solo male.....te lo dice una scema che l'ha fatto.
 
C

cdr

Guest
Ciao... se vuoi un consiglio lascia stare... Stai con tuo marito, perche se riprendi i contatti è fatta!!!
Un bacio
cdr
 
N

Non registrato

Guest
Non registrato ha detto:
le storie mai chiuse, quelle in cui non esiste la porale fine , quelle in cui uno dei due scappa senza una parola lasciando dietro di se una serie di domande che continuano a perseguitarti..........Perchè sono proprie le risposte che mancano a tenerci legate, il domandarci il perche', dove abbiamo sbagliato, in cosa abbiamo mancato perchè tanto nella nostra mente si crea la certezza che siamo noi ad aver sbagliato, perchè tanto in amore vince sistematicamente chi fugge........Lascia stare, non guardarti inidetro ti faresti solo male.....te lo dice una scema che l'ha fatto.

Avete ragione dovrei lasciare stare e probabilmente lo farò. O almeno fino ad ora ce l'ho fatta. Tante volte avrei voluto rivederlo, ma la paura di rovinare tutto quello che avevo mi ha sempre fermato.
Razionalmento lo so. So quello che sarebbe giusto fare.
Ma non voglio avere rimpianti.
Non posso pensare di non affrontarlo mai. Anche perchè per evitare lui ho perso contatti con persone a cui ero molto affezionata e mi mancano, come mi manca lui.
Rappresenta una parte della mia vita che non voglio cancellare e per me non era solo un ex, era complice, c'era un'affinità "di testa", un dialogo e un rapporto di competizione che mi stimolava...non mi manca solo la storia che non c'è stata, mi manca una persona con cui ho condiviso emozioni ed esperienze molto importanti.

....insomma sono sempre più confusa....
....ma prima o poi una decisione la prenderò.
 

Verena67

Utente di lunga data
Non registrato ha detto:
....insomma sono sempre più confusa....
....ma prima o poi una decisione la prenderò.
E' passato un mese da quando ho lasciato il mio ex e soffro come un cane. Però ho anche capito alcune cose (te le dico per sfogarmi, ma metti mai che possano essere utili a te od altri
).

Il rapporto così come stava procedendo, meri amanti, ci si vede e ci si sente quando può, a me non soddisfaceva. Anzi, era uno strazio. Per come sono fatta, per come ragiono, penso di meritare di vivere una storia alla luce del sole.

E penso che, se è vero amore, anche lui ne abbia bisogno, anche se - come uomo - resiste come un mulo abbruzzese all'idea di lasciare la sua famiglia e il suo mondo.

Preferirei essergli amica e basta, sentirlo ogni tanto, piuttosto che violentarmi ad un rapporto che non sento nel cuore, che svilisce la mia dignità, svilendo alla fine anche il nostro sentimento.

In questi giorni ho avuto la conferma che anche lui mi pensa, e soffre.

Ecco, la sofferenza non va mai sprecata. Io mi auguro il cammino interiore che anche lui sta svolgendo serva, al limite, a costruire, tra qualche tempo, una bella amicizia, che ci conforti.

C'è una remota possibilità che lui finalmente capisca che il nostro è un VERO AMORE, e che forse vale la pena sacrificare la nostra presunta "tranquillità" (ma quale tranquillità, se poi soffriamo come cani?!) per realizzarlo.

Per come è lui, penso non succederà.

Però, almeno, potremo arrivare all'amicizia sincera, anziché ad un modo svilente di vivere questa storia che, in fondo, io so non appartiene a nessuno dei due.

Ora so dentro di me che lui mi vuole bene: in un certo qual modo, mi basta, e mi aiuta non poco a mettermi il dolore dietro le spalle.

Se amicizia deve essere, amicizia sarà.
Ma non intendo forzare le cose. Usiamo al meglio di questo tempo di "riflessione". Meglio un'amicizia sincera che una relazione di cui non sono chiari i pressuposti e che ferisce la mia dignità (se non anche la sua).
Un bacio
 
S

serenity

Guest
verena, quantomeno lui ha avuto l intelligenza di non insistere e di lasciarti andar via, per quanto possiate soffrirne entrambi. Ha riconosciuto la sua incapacita di chiudere un rapporto ( quello con la moglie) e non ha insistito ILLUDENDOTI e alimentando false speranze solo per continuare ad allungare il brodo. Certo la decisione di troncare l hai presa e tu e probabilmente se cosi non fosse stato lui avrebbe continuato serenamente a barcamenarsi tra te e lei, accontentandosi di quei momenti di felicità. Ma gia il fatto che abbia compreso e preso atto che tu vuoi di piu' non è poco credimi. Anzi! è segno del fatto ceh comunque ti rispetta, e credimi non è poco...

un bacio

sery
 

Verena67

Utente di lunga data
serenity ha detto:
verena, quantomeno lui ha avuto l intelligenza di non insistere e di lasciarti andar via, per quanto possiate soffrirne entrambi. Ha riconosciuto la sua incapacita di chiudere un rapporto ( quello con la moglie) e non ha insistito ILLUDENDOTI e alimentando false speranze solo per continuare ad allungare il brodo. Certo la decisione di troncare l hai presa e tu e probabilmente se cosi non fosse stato lui avrebbe continuato serenamente a barcamenarsi tra te e lei, accontentandosi di quei momenti di felicità. Ma gia il fatto che abbia compreso e preso atto che tu vuoi di piu' non è poco credimi. Anzi! è segno del fatto ceh comunque ti rispetta, e credimi non è poco...

un bacio

sery
Grazie, cara, è questo che mi conforta. Sento nelle sue parole, comunque rispettose del mio silenzio, la consapevolezza che quello che avevamo prima non poteva bastarmi (e forse alla lunga nemmeno a lui) e il rispetto unito al sentimento.
Credo sia una buona base di partenza per il "futuro", fosse questo solo un'amicizia sincera o qualcosa di più e di diverso (metti mai che una su mille cominci a mettere in discussione i suoi "principi"!)
Sicuramente continuare a "barcamenarsi" avrebbe impedito al nostro rapporto di diventare più sincero e dignitoso e di "evolversi". Meglio un lungo silenzio di riflessione e una ripartenza come amici.
Un bacio
 
N

Non registrato

Guest
Verena67 ha detto:
...Il rapporto così come stava procedendo, meri amanti, ci si vede e ci si sente quando può, a me non soddisfaceva. Anzi, era uno strazio. Per come sono fatta, per come ragiono, penso di meritare di vivere una storia alla luce del sole.

Questa frase mi fa pensare molto. E' perchè il mio dubbio è proprio l'essere soddisfatti di quello che si è e di quello che si dà all'altra persona.
Questa condizione di "tradimento virtuale" mi disturba perchè da una parte mi rendo conto che qualcosa non va e dall'altra mi sento in colpa nei confronti di mio marito. E se mi chiedo "Cosa non va?"....non va che sono troppo giovane per quello che sto facendo, non va che vorrei fare un viaggio e non posso, non va perchè sono ingrassata e ho perso un sacco di contatti...non va perchè mi sembra sia troppo presto per smettere di emozionarmi davvero.
Forse è solo un momento di crisi, ma sta durando parecchio e forse G. è solo un pretesto, forse...forse è un campanello d'allarme, ma non faccio altro che pensare a lui e a chiedermi perchè.
Continuo a pensare che la storia con G. sia la vera storia della mia vita e che quello che sto vivendo ora sia solo una passeggera deviazione. E' per questo che vorrei rivederlo veramente per chiudere una volta per tutte questa storia dirgli tutto quello che penso e sento e liberarmi da questo peso. Forse mi aspetto della risposte che non ci sono mai state e che sono sicura di meritare e sono consapevole che come non me le ha date finora può darsi che non arrivino mai, ma sento che lo devo fare mi sembra di avere un rospo in gola.
E se non avessi il coraggio di ammettere che non ce la faccio più?
.........sempre più confusa........
 
N

Non registrato

Guest
Non registrato ha detto:
E' per questo che vorrei rivederlo veramente per chiudere una volta per tutte questa storia dirgli tutto quello che penso e sento e liberarmi da questo peso.
Occhio, giovane amica! per chiudere una volta per tutte, o piuttosto per riaprire? Adesso ti sembra un peccato rimanere con il dubbio, con il rimpianto. Però dopo sarebbe molto più faticoso e doloroso ricominciare. Riparti piuttosto dalle domande che giustamente compaiono sul rapporto tra te e tuo marito, e cerca di lavorare su quello...
in bocca al lupo
Valentina
 

Bruja

Utente di lunga data
non registrata

Rileggi il tuo ultimo post e vedrai che molte delle domande che ti fai dipendono da te e non dal rapporto di coppia.
I tuoi interessi devi continuare a coltivarli, anche parzialmente, se sei ingrassata devi cercare di trovarne la causa psicologica o alimentare e porvi rimedio, etc etc.....
Spesso l'insoddisfazione ci invita e dare colpe di vario genere qua e là, ma alla base c'è la nostra voglia di essere e sentirci come vorremmo e non riusciamo.
Prova a pensare a te in rapporto alla tua individualòità e non consegnare le tue realizzazioni al buon andamento del rapporto di coppia, qualunque esso sia.
E' faticoso, ma sganciati da dipendenze esistenziali che poco c'entrano con la realizzazione di se stessi.
Auguri
Bruja
 
N

Non registrato

Guest
Ieri l'ho visto

Ieri l'ho visto dopo 5 anni ed è stato strano. Non credo che lui mi abbia visto. La cosa strana era una di quelle situazioni in cui dici "neanche a farlo apposta". Tra 30000 persone l'ho visto. E per tutto il tempo del concerto non ho fatto altro che pensare a lui. Ogni canzone che già prima me lo ricordava era ancora più forte dentro di me. E' stata un emozione fortissima ma ho dovuto trattenermi per ovvi motivi..non credo che mio marito se ne sia accorto, era stanco e il concerto non era la sua passione...ma è da ieri sera che mi sento in bilico. Strana.

E sono d'accordo con Bruja quando dice che non devo pensare di risolvere i miei problemi così, c'è qualcosa che non va e devo risolvere prima i miei problemi...poi tutto si chiarirà.....ma come???In che modo si chiarirà?E' questa la mia paura.

Diciamo che quest'incontro è stata una prova e ne sono uscita un pò accartocciata.

Ciao.....byconfusa...
 
O

Old lost

Guest
mmmmhhh

Ciao confusa,
il problema è proprio il fatto che è la confusione a regnare in te, e non è certo una buona consigliera. Come accennato già da qualcuno, questo tuo sentimento per questo ex è molto alimentato dall'interruzione secondo te prematura del rapporto, dalla sospensione e vive di rendità dell'idillio iniziale. Lui assume questa forza proprio perchè protagonista di un amore incompiuto e magari il tuo rapporto attuale vive invece una fase più matura, che puoi contribuire a rinvigorire anzichè incrinare definitivamente fino ad allargare troppo le distanze. L'amore romantico a volte ci rende incapaci di vedere la realtà e non tentiamo nemmeno di capire quale imbroglio e quale minaccia possa nasconderci. La fine dell'idillio romantico è un punto di transizione in ogni rapporto di coppia, in ogni matrimonio! Alcune persone cercano subito un altro idillio romantico, senza nemmeno provare cosa può succedere ad alimentare il proprio rapporto ad avere una vita che non sia comandata per forza dall'eccitazione. E' una irresponsabilità innocente, e lo dico perchè ci sono passato, tentare di vivere costantemente in quel limbo magico. Se provi la sensazione che manchi qualcosa, non è detto che te la possa dare per sempre proprio quella persona, le relazioni romantiche possono essere usate come rimedio (molto pericoloso) per la depressione. Non impantanare il tuo cuore nella ricerca di una relazione illogica e inappropriata come naturalmente è ogni relazione extraconiugale e ricorda che i romantici sono un facile preda per tutti. Ciao, in bocca al lupo!
 
N

Non registrato

Guest
lost ha detto:
Se provi la sensazione che manchi qualcosa, non è detto che te la possa dare per sempre proprio quella persona, le relazioni romantiche possono essere usate come rimedio (molto pericoloso) per la depressione. Non impantanare il tuo cuore nella ricerca di una relazione illogica e inappropriata come naturalmente è ogni relazione extraconiugale e ricorda che i romantici sono un facile preda per tutti. Ciao, in bocca al lupo!
Mi interessa molto quello che dici e mi ha fatto riflettere molto.....
Mi spiegheresti meglio cosa intendi in questa parte del tuo discorso?

Grazie...un pò meno confusa.
 
O

Old lost

Guest
...dunque...

Ciao "un pò meno confusa"

provo a spiegare meglio quella parte del discorso che non ti è chiara:
Il romanticismo non è una cosa sbagliata di per se, anzi è un sentimento molto bello ma alcune volte è carico di troppe cose immaginarie e aspettative esagerate che nutrono la sensazione inebriante assimilabile a quella di possedere un'auto nuova; ma quella sensazione non ha nulla a che fare con la vita reale. E' difficile distinguere tra amore e idillio amoroso, lo è stato anche per me naturalmente. L'idillio non è la base per scegliere una persona! Nonostante tutto e tutti ci facciano sembrare che sia così. Per questo ti dico di non impantanare ulteriormente il tuo cuore in questo imbroglio; diventeresti, col tempo, incredibilmente vulnerabile al fascino di chiunque alimenti un pò la tua vena romantica. Quando ci si sposa, ci si aspetta di essere adorati e vivere felici, quando non accade ci si arrabbia, si rimane delusi si comincia a litigare e a dire bugie e tutto diventa ancora meno bello. Cominciamo a pensare che il problema sia nel matrimonio come istituzione o nel proprio partner invece che in noi stessi. Spesso è in noi stessi il problema, nalla poca autostima, nella depressione, nel pensare che sia qualcun'altro a doverci tirare su.
Non è detto sia il tuo caso...non posso saperlo con certezza. Ma fai questa prova, pensa profondamente se puoi fare a meno della presenza del tuo attuale partner ciao
 

Verena67

Utente di lunga data
lost ha detto:
Cominciamo a pensare che il problema sia nel matrimonio come istituzione o nel proprio partner invece che in noi stessi. Spesso è in noi stessi il problema, nalla poca autostima, nella depressione, nel pensare che sia qualcun'altro a doverci tirare su.
Sono d'accordo

Se abbiamo sposato una persona, un perché ci sarà. Se stiamo con lei da tot anni, sarà perché alla fine tra di noi c'è un'affinità non superficiale.
Messe da parte liti, musi, silenzi, si può partire da piccole cose.
Io sono sola con mio marito per tre settimane, dopo un anno agitato, e sebbene entrambi volessimo "ricominciare" non abbiamo messo su sceneggiate alla "Beautiful"

Ho cercato di "vederlo". E' un uomo attraente, elegante, mi piace. Mi piace che sappiano che è mio marito, mi inorgoglisce averlo accanto. E' un uomo intelligente, colto, sensibile e con dei valori.
Cerco di "riscoprirlo".
Cose semplici. Stare insieme. Andare a pranzo, a cena insieme, guardarsi un film invece di fare cose separate, e poi commentarlo. Fare l'amore, con tenerezza, con spontaneità, senza "mise en scene", ma come piace ad entrambi.

Stiamo bene, abbiamo anche parlato di cose delle quali non avevamo parlato prima, ma no, non abbiamo riesumato l'Infedeltà.

Ora mi dirette, Brutta Ipocrita, ma allora perché ascolti anche l'Altro che ti telefona?

Perché, sarà assurdo ma vero, provo affetto e tenerezza anche per lui, e cerco di dargliene e non solo prenderne. Finito il tempo degli sms selvaggi e delle chattate notturne, si parla, serenamente.
Ho scelto consapevolmente, anche se mi si è spezzato il cuore, di rompere la nostra relazione, perché lo trovato insensato (quando si ama si progetta), però ci vogliamo ancora bene. SI SENTE. Ma non intendo riavviare la relazione, e non lo dico così per dire. Lo dico perché lo penso. Non farebbe bene a nessuno dei due, perché è un affetto sincero,e alla lunga non ci basterebbe.

Dove mi porterà tutto questo, questo voler bene ad entrambi?

Non lo so, ma so che non posso negare a mio marito una moglie al 150 % (partecipe e si, anche innamorata, a me lui tuttora piace e attrae...) e all'Altro un'amica, se non mi va e non accetto di essere altro.

Semplice? tutt'altro...

Un bacio
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

Rispondo a te così credo di farlo anche ad altri...............
Il problema non è domandarci:"se abbiamo sposato una persona un perchè deve esserci" quanto il non fare correre inopinatamente la nostra fantasia romantica, che tanto ci ha aiutato nel fidanzamento o nella conoscenza primaria, ma che non deve alimentare voli pindarici su persone (mariti o fidanzati di lungo corso) che abbiano perso smalto e non abbiano forse intrinsecamente le qualità magari mostrate all'inizio.....
L'avere un marito che ci corrisponde e che ci inorgoglisce è palesemente un plusvalore nella coppia, ma se accade che un altro ci svegli sensazioni analoghe o magari ancor più seduttive, è necessario fare un'analisi di quello che davvero vogliamo e di quello che possiamo farci bastare.
Sembra semplice avere un marito soddisfatto ed un amico compiacente........ in fondo che c'è di male, entrambi hanno quello che desiderano e nessuno pare abbia a soffrirne, almeno finchè tutto è celato e intimo.
Il problema per me sarebbe un altro, vorrei sapere cosa veramente voglio per me e quanto riesca o meno a mediare fra il patto di libertà concordate e l'alleanza stabilite all'atto del matrimonio.
Cerco di spiegarmi meglio, due persone libere hanno progetti e prospettive, una volta unite devono dar spazio ragionevole ma non prevaricatorio alle proprie esigenze e libertà di scelta individuali.... Ora è ovvio che qualche piccolo sacrificio va fatto; non esite una coppia in cui uno sia copiativo all'altra, anzi le disparità e diversità sono un surplus arricchente.
Quando uno dei due non accetta più quell'equilibrio, a torto o a ragione, e su ciò non discuto, tende anzichè a parlare e chiarire a compensarsi in maniera autonoma.
Questo è l'inizio dell'individualismo che scinde la coppia; anche se si sta ancora insieme, non si è più un sodalizio reale ma una configurazione in cui uno è attore passivo di un copione che non conosce...... essere felice perchè si ignora è come essere felici perchè si è imbecilli e non si conosce altrà felicità che quella che permette la nostra capacità cognitiva.
Chiedo scusa per le parole forti ma è la sola via per chiarire, e non per difesa del coniuge ingannato ma per preservazione del nostro amor proprio e della considerazione di sé che è il primo valore che ci permette di stare bene con noi stessi.
Vi riferisco un epispodio, io ho una cugina, persona ormai matura come me, che ha contratto un matrimonio altolocato, che frequenta bene, che è sempre invitata alle sfilate e che viaggia in continuazione............ non metto di mezzo il marito perchè l'esempio è sullla stima di sè e non sul matrimonio. Bene questa persona ricca, tranquilla e sicura di sé, quando deve affrontare una novità o un giudizio è sempre in ansia ed ha mille dubbi anche se, in fondo, è una persona positiva e di carattere temprato.
Vi chiederete come mai? Presto detto, ha deferito agli altri l'autostima di sé, se gli altri l'ammirano lei è forte e motivata, se non l'apprezzano come lei spererebbe;se gli altri non offrono valutazioni che lei si aspetta (cosa che capita a tutti almeno una volta al giorno), và in crisi perchè la sua considerazione di sé è speculare al giudizio altrui.
In qualche modo questo vale anche per chi è nella coppia, se il/la partner non ci incensano e non ci mettono al centro di tutto tendiamo a distrarci, anche se eticamente è una motivazione spuria e ci sarebbbero altri valori aggiuntivi, e la distrazione ci porta a trovare altrove quello che ci manca adducendo poi a scusa di ciò la famosa frase, "in fondo non tolgo nulla e faccio felice entrambe le persone"
Certo loro sono felici ma noi, come ci sentiamo veramente noi.......... davvero siamo in buonafede quando ci assolviamo per questa forma di compensazione che non fa male "a nessuno" tranne che alla nostra coscienza.
Non sò voi ma io mi sentirei come quello che ha subito un processo ed è assolto per insufficienza di prove, è libero certo, ma la fedina della coscienza il segno lo porta, eccome!!!!
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Bruja ha detto:
L'avere un marito che ci corrisponde e che ci inorgoglisce è palesemente un plusvalore nella coppia, ma se accade che un altro ci svegli sensazioni analoghe o magari ancor più seduttive, è necessario fare un'analisi di quello che davvero vogliamo e di quello che possiamo farci bastare.
Sono d'accordo.
Ma penso la persona intelligente non conduca "giudizi sommari".
Io ho trovato in qualche modo una parvenza di pace (ma chi mai è totalmente sereno?
) capendo che la mia era una situazione complessa, con due affetti complessi, e non superficiali, e forse nemmeno del tutto in contrapposizione.
Una delle conclusioni cui sono arrivata è proprio questa: forse in un caso del genere, ci va un po' di tempo per decidere. Per cose di questa importanza, non è il mese in più o in meno che cambia le cose, anzi. Sto "osservando" entrambi, marito ed ex - amante (ribadisco EX: il nostro rapporto è platonico dal 7 APRILE e non tornerà mai più ad avere caratteri romantico/sessuali), sto cercando di capire anche cosa vogliono LORO, cosa li renderebbe felici, compiuti.
Quanto a me, voglio bene ad entrambi, ma il marito è solo UNO.
Al momento la mia attenzione è sicuramente concentrata sul marito, infatti: mi importa la SUA felicità.
Dell'altro mi auguro la serenità, ovviamente, ma non è il mio ruolo dargli nient'altro, ha una moglie per questo, e quella donna non sono io.

Sembra semplice avere un marito soddisfatto ed un amico compiacente........ in fondo che c'è di male, entrambi hanno quello che desiderano e nessuno pare abbia a soffrirne, almeno finchè tutto è celato e intimo.
"Amico compiacente" è una definizione non del tutto opportuna nel caso di specie, perché noi non abbiamo uno scambio sessuale e/o sentimentale, non più, e non è uno scambio che va in contrapposizione con quello con i rispettivi coniugi: personalmente, mi trovo spesso a parlare con entrambi delle stesse cose, direi più o meno con lo stesso livello di approfondimento.

L'amicizia in questo caso è tradimento?

Francamente mi sono guardata dentro, e mi sto rispondendo di no. Io ho parecchi amici, anche di sesso maschile, cui dico le stesse cose,e nessuno di loro è mai diventato un ostacolo o un rivale.
Posto che nel caso di specie questa persona non tornerà ad essere il mio amante, non vedo dove sia il problema.
Ma, con onestà, mi sono voluta dare ancora almeno tutta l'estate per valutare con attenzione l'opportunità di continuare questa amicizia (anche sulla base di quello che può rendere serena, oltre me, anche questa persona, che in passato ha dimostrato di non saper sempre gestire con facilità la circostanza che io "avevo un marito") oppure no.
Un bacio
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

Cito:
"L'amicizia in questo caso è tradimento?"

Diciamo che questa domanda me la sono posta tantissime volte con risposte che, a seconda delle circostanze, pendevano ora da una parte ora dall'altra, anche se comunque un'amicizia che fa porre questa domanda è già qualcosa in più.
Poi ho capito che la risposta non la poteva dare chi se la poneva ma l'interessato/a; in breve, se sia o venga percepito come tradimento in base alle attenzioni, alla complicità ed alle cure che si riversano in una amicizia, comunque sentimentale, con un altro partner, è solo il nostro compagno di vita che può valutarlo avendone tutti gli estremi............ e sappiamo bene che avere questa rispostao è pressoché impossibile per ovvie ragioni di opportunità.
E se esiste un motivo di opportunità, non può esistere la totale sincerità.
Non è un giudizio sulle persone è solo una riflessione sullo state reale delle cose che non può essere adeguato o mediato dalle nostre opportunità.
Spesso si presta più attenzione al fatto che, sostanzialmente, valutiamo di non fare danni piuttosto che al fatto che già la domenda è una pecca nel bellissimo quadro matrimoniale che cerchiamo di mantenere anche se ci sono stati i presupposti per "trasgredirlo".
Chissà, forse l'essere umano non è portato alla fedeltà proprio perchè la natura con la spinta della continuazione della specie, lo rende sensibile e suscettibile ad ogni variante e novità; diciamo che sarebbe già una cosa se si riuscisse a salvare la dignità e la correttezza nel rapporto, senza togliere all'altro quel minimo di rispetto e di coerenza che il fatto stesso di essere "famiglia" richiederebbe.
Mi pare che tu in questo, al di là di ogni valutazione di merito, sia riuscita ad ottenerlo.
Il tuo matrimonio funziona, i figli non ne risentono e tu, tutto sommato sei sufficientemente soddisfatta........... peccato non siano più numerosi gli esempi come il tuo.
Buona settimana
Bruja
 
Stato
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