Alce Veloce
Utente di lunga data
Ferie.
Casettina in Toscana, bel mare, enorme e bellissima spiaggia libera per i cani, uno spasso anche per loro, tutti liberi. Piscina, campi coltivati. Bella la Toscana.
Mi porto dietro mio malgrado il malessere, non riesco a nasconderlo, più probabilmente non voglio. "Sto male", le dico, lei mi risponde "Non devi, devi tentare di uscirne" (e con questo sottintende "senza il mio aiuto").
Decido che è più importante, soprattutto per nostro figlio, non rovinare le vacanze: cambio registro. Lei mi piace da morire, mi attizza come un fiammifero sulla benzina, sposto tutto su questo.
Tutte le notti uno strano sesso, lentissimo e silenzioso perchè nostro figlio è vicino, anche se ha un sonno granitico e non lo sveglierebbero le cannonate. Molta eccitazione, lei è al massimo, poi ogni tanto lei sbaglia frase, ed io le rispondo senza cattiveria, ma senza nascondere più nulla. Piange un po', le manca la terra sotto i piedi, poi l'eccitazione si fa di nuovo padrona, e continuiamo appassionatamente.
-"mi vuoi bene?", mi chiede
-"Non posso non volertene, sei parte di me, ma non chiedermi altro, tutto il resto è bruciato".
Sto cominciando a rivolgermi a lei come se fossimo ex, solo amici, soci di un'impresa, anche se ancora non saprei accettare un'indipendenza che io non cerco (ho paura di rimanere solo) e che lei non vuole (stesso motivo).
-"Mi vuoi bene?" mi chiede ancora
-"Certo".
Ma oltre il fuoco del sesso, che gelo.
Casettina in Toscana, bel mare, enorme e bellissima spiaggia libera per i cani, uno spasso anche per loro, tutti liberi. Piscina, campi coltivati. Bella la Toscana.
Mi porto dietro mio malgrado il malessere, non riesco a nasconderlo, più probabilmente non voglio. "Sto male", le dico, lei mi risponde "Non devi, devi tentare di uscirne" (e con questo sottintende "senza il mio aiuto").
Decido che è più importante, soprattutto per nostro figlio, non rovinare le vacanze: cambio registro. Lei mi piace da morire, mi attizza come un fiammifero sulla benzina, sposto tutto su questo.
Tutte le notti uno strano sesso, lentissimo e silenzioso perchè nostro figlio è vicino, anche se ha un sonno granitico e non lo sveglierebbero le cannonate. Molta eccitazione, lei è al massimo, poi ogni tanto lei sbaglia frase, ed io le rispondo senza cattiveria, ma senza nascondere più nulla. Piange un po', le manca la terra sotto i piedi, poi l'eccitazione si fa di nuovo padrona, e continuiamo appassionatamente.
-"mi vuoi bene?", mi chiede
-"Non posso non volertene, sei parte di me, ma non chiedermi altro, tutto il resto è bruciato".
Sto cominciando a rivolgermi a lei come se fossimo ex, solo amici, soci di un'impresa, anche se ancora non saprei accettare un'indipendenza che io non cerco (ho paura di rimanere solo) e che lei non vuole (stesso motivo).
-"Mi vuoi bene?" mi chiede ancora
-"Certo".
Ma oltre il fuoco del sesso, che gelo.