Meglio che non torni

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profumodispezie

Utente di lunga data
Ieri sono stata a colloquio con la neuropsicologa che segue mia figlia, insieme alla psicologa (l'Asl dove ci siamo rivolti opera in questo modo). Ho sentito la necessità di chiarire alcuni aspetti psicologici del mio ex marito, che dovrebbero facilitare il colloquio con lui e comprendere meglio il clima in cui vive Lucrezia quando è da lui.
Raccontando un pò di cose, la neuropsicologa mi ha suggerito di pensare a questa come causa della separazione dell'ex dalla famiglia.
Non reggeva più il confronto ( e forse la competizione) con me.
Dicono che gli opposti si attraggono. Forse, ma alla lunga non reggono.
Penso che la neuropsicologa abbia visto giusto, anche alla luce di alcuni episodi successi negli ultimi tempi della convivenza. L'astio verso una negoziante che gli aveva detto "mi saluti sua moglie": tutto solo perchè si era ricordata di me e non aveva tenuto in considerazione che era lui che pagava.
Stando così le cose, più lontano sta da me, e più sicura mi sento.
Io non mi sono mai vantata di avere questo o quello. Per anni ho coltivato tante passioni in solitario silenzio, perchè tanto a lui non interessavano. Negli ultimi anni gli chiedevo se voleva fare questo o quello con me, per pura formalità in quanto ho sempre ritenuto corretto informarlo di dove andassi, visto che si divideva lo stesso tetto.
Non mi sono neanche mai vantata dei risultati ottenuti nello studio. Neanche di quelle piccolissime soddisfazioni che ottenevo sul lavoro nei miei infiniti lavori interinali. Almeno non con lui presente.
Io ancora una volta non mi sento nessuna colpa addosso. Se ho sbagliato, è stato tutto in buona fede, perchè non mi accorgevo dei segnali più o meno latenti che mi lanciava - come il dire che "studiavo da madre badessa" quando mi sono iscritta a scienze religiose.
E ora sono preoccupata per la figlia, mica per altro, ma solo perchè è donna e lui con le donne ha un pessimo rapporto...
 

Nausicaa

sfdcef
Ieri sono stata a colloquio con la neuropsicologa che segue mia figlia, insieme alla psicologa (l'Asl dove ci siamo rivolti opera in questo modo). Ho sentito la necessità di chiarire alcuni aspetti psicologici del mio ex marito, che dovrebbero facilitare il colloquio con lui e comprendere meglio il clima in cui vive Lucrezia quando è da lui.
Raccontando un pò di cose, la neuropsicologa mi ha suggerito di pensare a questa come causa della separazione dell'ex dalla famiglia.
Non reggeva più il confronto ( e forse la competizione) con me.
Dicono che gli opposti si attraggono. Forse, ma alla lunga non reggono.
Penso che la neuropsicologa abbia visto giusto, anche alla luce di alcuni episodi successi negli ultimi tempi della convivenza. L'astio verso una negoziante che gli aveva detto "mi saluti sua moglie": tutto solo perchè si era ricordata di me e non aveva tenuto in considerazione che era lui che pagava.
Stando così le cose, più lontano sta da me, e più sicura mi sento.
Io non mi sono mai vantata di avere questo o quello. Per anni ho coltivato tante passioni in solitario silenzio, perchè tanto a lui non interessavano. Negli ultimi anni gli chiedevo se voleva fare questo o quello con me, per pura formalità in quanto ho sempre ritenuto corretto informarlo di dove andassi, visto che si divideva lo stesso tetto.
Non mi sono neanche mai vantata dei risultati ottenuti nello studio. Neanche di quelle piccolissime soddisfazioni che ottenevo sul lavoro nei miei infiniti lavori interinali. Almeno non con lui presente.
Io ancora una volta non mi sento nessuna colpa addosso. Se ho sbagliato, è stato tutto in buona fede, perchè non mi accorgevo dei segnali più o meno latenti che mi lanciava - come il dire che "studiavo da madre badessa" quando mi sono iscritta a scienze religiose.
E ora sono preoccupata per la figlia, mica per altro, ma solo perchè è donna e lui con le donne ha un pessimo rapporto...
Avere due genitori "sufficientemente abili", come definiscono in psicologia, sarebbe il meglio, l'auspicabile, quello che tutti vorremmo per i nostri figli.
Ma già averne uno solo, di genitore che si fa domande, ed è capace di sterzare quando capisce che sta andando contro un fosso, e cerca di mettersi nell'ottica del figlio piuttosto che nell'ottica di che cosa vorrebbe lui... è grasso che cola.
Dai genitori prendiamo esempi fondanti, sì, ma sia positivi che negativi. E quelli negativi, in un ambiente tutto sommato equilibrato, possiamo riconoscerli.

Non so quale potrebbe essere il tipo di sensazione che tuo marito, uomo, passerebbe a tua figlia, donna, soprattutto in crescita.
Ma se sarà una brutta immagine, quella che tuo marito rimanderà a tua figlia, lei avrà comunque un altro specchio in cui guardarsi.

Poi, chissà, lontano da quella competizione che forse sentiva, potrebbe sentirsi, con gli anni, più al sicuro. Incrociamo le dita.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Concordo con Nausicaa.
Un buon genitore basta.
E poi non esistono solo i genitori e un buon genitore, quello abbastanza abile, sa anche offrire altre persone, occasioni, stimoli, spettacoli, attività che fanno conoscere persone abbastanza abili.
Gli uomini che non hanno autostima e che la ricercano attraverso una donna per poi ricavarne ancor più disistima e conseguente rancore sono capaci delle peggiori cose.
Ma tu ne sei fuori.
 

lolapal

Utente reloaded
Avere due genitori "sufficientemente abili", come definiscono in psicologia, sarebbe il meglio, l'auspicabile, quello che tutti vorremmo per i nostri figli.
Ma già averne uno solo, di genitore che si fa domande, ed è capace di sterzare quando capisce che sta andando contro un fosso, e cerca di mettersi nell'ottica del figlio piuttosto che nell'ottica di che cosa vorrebbe lui... è grasso che cola.
Dai genitori prendiamo esempi fondanti, sì, ma sia positivi che negativi. E quelli negativi, in un ambiente tutto sommato equilibrato, possiamo riconoscerli.

Non so quale potrebbe essere il tipo di sensazione che tuo marito, uomo, passerebbe a tua figlia, donna, soprattutto in crescita.
Ma se sarà una brutta immagine, quella che tuo marito rimanderà a tua figlia, lei avrà comunque un altro specchio in cui guardarsi.

Poi, chissà, lontano da quella competizione che forse sentiva, potrebbe sentirsi, con gli anni, più al sicuro. Incrociamo le dita.
:up: Sono molto d'accordo!

Il clima sereno e aperto e la capacità di analizzarsi e mettersi in discussione ci aiutano a essere genitori che, almeno, ce l'hanno messa tutta.
Non dimentichiamo che i bambini sono persone senzienti e, benché vadano guidati e supportati, riescono a trovare delle loro strategie nelle situazioni difficili, che possono anche differenziare dalle nostre, ma che se sortiscono l'effetto desiderato (gioia di vivere e serenità del bambino), ben vengano. Certe volte basta solo dimostrare loro di essere lì pronti ad accoglierli, ma che ci si fida di loro.

Comunque, si dice spesso che il padre è il primo uomo che delude una donna... può anche non essere sempre così, però della verità c'è in questa cosa, perché da bambine si idealizza il papà, si pensa che ci salverà sempre e poi, invece, scopri che è un essere umano, proprio come te...

Forse sono partita per la tangente... scusate... :rolleyes:
 

zanna

Utente di lunga data
Ieri sono stata a colloquio con la neuropsicologa che segue mia figlia, insieme alla psicologa (l'Asl dove ci siamo rivolti opera in questo modo). Ho sentito la necessità di chiarire alcuni aspetti psicologici del mio ex marito, che dovrebbero facilitare il colloquio con lui e comprendere meglio il clima in cui vive Lucrezia quando è da lui.
Raccontando un pò di cose, la neuropsicologa mi ha suggerito di pensare a questa come causa della separazione dell'ex dalla famiglia.
Non reggeva più il confronto ( e forse la competizione) con me.
Dicono che gli opposti si attraggono. Forse, ma alla lunga non reggono.
Penso che la neuropsicologa abbia visto giusto, anche alla luce di alcuni episodi successi negli ultimi tempi della convivenza. L'astio verso una negoziante che gli aveva detto "mi saluti sua moglie": tutto solo perchè si era ricordata di me e non aveva tenuto in considerazione che era lui che pagava.
Stando così le cose, più lontano sta da me, e più sicura mi sento.
Io non mi sono mai vantata di avere questo o quello. Per anni ho coltivato tante passioni in solitario silenzio, perchè tanto a lui non interessavano. Negli ultimi anni gli chiedevo se voleva fare questo o quello con me, per pura formalità in quanto ho sempre ritenuto corretto informarlo di dove andassi, visto che si divideva lo stesso tetto.
Non mi sono neanche mai vantata dei risultati ottenuti nello studio. Neanche di quelle piccolissime soddisfazioni che ottenevo sul lavoro nei miei infiniti lavori interinali. Almeno non con lui presente.
Io ancora una volta non mi sento nessuna colpa addosso. Se ho sbagliato, è stato tutto in buona fede, perchè non mi accorgevo dei segnali più o meno latenti che mi lanciava - come il dire che "studiavo da madre badessa" quando mi sono iscritta a scienze religiose.
E ora sono preoccupata per la figlia, mica per altro, ma solo perchè è donna e lui con le donne ha un pessimo rapporto...
Ci sono quindi quattro donne che parlano di un uomo (pure ex marito) .... scusami ma il risultato mi sa che era scontato!! Daccordo che tra donne si parla meglio di taluni aspetti stante la medesima sensibilità ma a me pare un pò troppo a senso unico XD
 
Ci sono quindi quattro donne che parlano di un uomo (pure ex marito) .... scusami ma il risultato mi sa che era scontato!! Daccordo che tra donne si parla meglio di taluni aspetti stante la medesima sensibilità ma a me pare un pò troppo a senso unico XD

:carneval::carneval::carneval::carneval::carneval::carneval::carneval:
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Wolf...amico mio...mai mettersi in competizione con na femmina...
Ci rimedi l'impotenza....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

zanna

Utente di lunga data
:carneval::carneval::carneval::carneval::carneval::carneval::carneval:
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Wolf...amico mio...mai mettersi in competizione con na femmina...
Ci rimedi l'impotenza....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Passando prima per l'orchite :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci sono quindi quattro donne che parlano di un uomo (pure ex marito) .... scusami ma il risultato mi sa che era scontato!! Daccordo che tra donne si parla meglio di taluni aspetti stante la medesima sensibilità ma a me pare un pò troppo a senso unico XD
:eek::confused: Delle professioniste non sono tali ma sono donne?
 

profumodispezie

Utente di lunga data
Se negli ultimi anni le donne ottengono risultati migliori degli uomini, negli studi sono quelle che hano i voti più alti, e si laureano prima degli uomini e trovano lavoro in una struttura pubblica, quale è quella in cui mi sono rivolta colpa ne ho? Troppe donne? Non credo. Del resto, quando ho detto all'amico uomo psichiatra che il mio ex etichettava come stupida sia la madre sia la sorella, anche lui ha concordato che qualche problema con la figura femminile c'è.
Se riesci a pagarmi uno psicologo dell'età evolutiva, un neuropsichiatra infantile e un neuropsicologo (questa è la composizione del team di NPI delle Asl di Voghera) in Pavia, metto subito a tuo carico le cure per mia figlia! :)

Al di là della cattiveria, queste sono le persone con cui mi confronto. Dal momento che sono professioniste e non sono pagate dalla sottoscritta ma dallo Stato, non vedo perchè debbano avere un parere di parte. Quando ho raccontato che premiavo Lucrezia in occasione dei buoni risultati a scuola, mica mi hanno detto "brava!" ma mi hanno detto:"Smetta subito!". Se fossero dalla mia parte, non mi avrebbero cazziata, non credi?
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Se negli ultimi anni le donne ottengono risultati migliori degli uomini, negli studi sono quelle che hano i voti più alti, e si laureano prima degli uomini e trovano lavoro in una struttura pubblica, quale è quella in cui mi sono rivolta colpa ne ho? Troppe donne? Non credo. Del resto, quando ho detto all'amico uomo psichiatra che il mio ex etichettava come stupida sia la madre sia la sorella, anche lui ha concordato che qualche problema con la figura femminile c'è.
Se riesci a pagarmi uno psicologo dell'età evolutiva, un neuropsichiatra infantile e un neuropsicologo (questa è la composizione del team di NPI delle Asl di Voghera) in Pavia, metto subito a tuo carico le cure per mia figlia! :)

Al di là della cattiveria, queste sono le persone con cui mi confronto. Dal momento che sono professioniste e non sono pagate dalla sottoscritta ma dallo Stato, non vedo perchè debbano avere un parere di parte. Quando ho raccontato che premiavo Lucrezia in occasione dei buoni risultati a scuola, mica mi hanno detto "brava!" ma mi hanno detto:"Smetta subito!". Se fossero dalla mia parte, non mi avrebbero cazziata, non credi?
Dipende da come la premiavi :cool:.
Ci si può trovare meglio con un terapeuta uomo o donna ma pensare che un terapeuta dia ragione in base al genere o peggio che andare in terapia sia stabilire chi ha ragione è proprio sbagliato come impostazione.
 
Stato
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