Manteniamo la promessa

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Old lancillotto

Utente di lunga data
Ciao a tutti.

Dopo questo periodo di assenza e qualche mio intervento sporadico, qualcuno di voi mi ha suggerito di aprire un nuovo thread per chiarire meglio alcuni "messaggi" che ho inviato, ora eccomi qui a fare chiarezza.

Sapete tutti (quelli chehanno letto la mia storia) che sto passando un periodo di "crisi" e di studio sul mio futuro. Con mia moglie stiamo cercando lo sbocco a questo momento di stasi del nostro rapporto che ha fatto seguito il mio tradimento con tutte le nefandezze che ne sono derivate. Vi ho raccontato le modalità e i tempi della mia storia e ho appreso da voi la necessità di rendere DEFINITIVA la mia chiusura con l'amante perchè era inacettabile che noi ci si sentisse anche solo per gli auguri di compleanno.

Dopo il vostro "consiglio" ho davvero proceduto in questa direzione e confesso che, nonostante io vivessi già la sensazione di "chiusura" con l'altra, dal giorno in cui ho preso la decisione che non avrei mai più avuto contatti, ho sentito davvero in me una sensazione diversa che per qualche giorno mi ha fatto sentire "SOLO". Comunque ormai la strada è presa e l'anno nuovo è nato sotto questa decisione.

Ora però, fatta anche questa pulizia sono tornato a rianalizzare il resto dei problemi perchè con mia moglie, anche se mi ha perdonato, ho sempre percepito un certo rancore mai del tutto assopito.In questo periodo poi che scrivo sul forum, ho avuto la conferma che lei ha letto i miei interventi e ha voluto poi approfondire direttamente certe mie affermazioni, riaprendo nuovamente tutti quei cassetti chiusi frettolosamente in questi anni. Discussioni, liti, accuse, e rabbia, tanta rabbia scaricata.......

In tutto questo io mi sono continuato a chiedere quanto tempo è lecito lasciar passare dal perdono alla fine del rancore, ma ovvio che una vera risposta non sarà mai possibile, quindi la situazione si sposta sul: quanto riesco a sopportare ancora il suo rancore???

Purtroppo temo di aver esaurito le mie riserse di sopportazione, non ne faccio una colpa a lei che è vittima delle mie azioni, ma dato che io sono il primo a non essersi perdonato per ciò che ho fatto, oltre al suo rancore, ho continuato ad autopunirmi in questi anni fino ad arrivare oggi ad una situazione davvero difficile da sopportare. Da qui l'ultia discussione di sabato scorso dove me ne sono uscito con un: "TI LASCIO!"

Questa frase mi era scappata molte volte durante le liti in passato, ma era più minacce risultato di notti in bianco, feste natalizie rovinate, crisi isteriche. Ricordo che una volta arrivai a darle uno schiaffo e mi sentii un mostro, mi sarei tagliato la mano in quel momento.

Questa volta era diverso, questa volta ho abbassato il tono, ho preso fiato, l'ho guardata in viso e le ho detto: "Io non resisto più, io mi arrendo, mi arrendo a te, alla vita, al mondo, ti lascio! Non posso operare una separazione perchè sono comunque una persona responsabile e non posso rovinare la vita a tutti, ma da questo momento mi occuperò solo dei miei doveri materiali rinunciando a tutti i miei diritti"

Ci sono volute alcune ore perchè lei metabolizzasse queste parole, io nel frattempo sono uscito da forum, mi sono preso qualche ora di sonno, ho tralasciato il lavoro perchè dovevo riordinarlo e ho fatto la suddivisione di ciò che è indispensabile (per vivere) e ciò che posso/devo rinunciare. Ho saltato anche la palestra...........

Questo è il racconto di ciò che è successo tra sabato scorso e quando poi, rispondendo alle vostra battute su che fine avessi fatto, ho fatto alcuni accenni a questo.

In questi due giorni con mia moglie abbiamo fatti nuovi progressi, devo dire che "vi sto sfruttando egregiamente", scrivere qui dentro diventa un ufficializzare i miei pensieri e mia moglie li prende più seriamente delle parole che pronuncio, da qui nascono poi le discussioni chiarificatrici. Ora lei sa che non sono impazzito, ha davvero capito che sono "presente" e lucido nonostante sia esaurito (ieri al supermercato non sono riuscito a rammentare il pin del bancomat....... non vi dico la figura), che sono tornato ad essere razionale, che ho presente il nostro futuro, ma che oggi chiedo a lei garanzie.

Cosa sono le garanzie?? Non certo quei vili ricatti "se non mi dai questo, io faccio quello", semplicemente le sto lasciando il tempo per iniziare, da sola o con me, un percorso per capire davvero cosa la turba, perchè ci siamo allontanati a tal punto che io mi sono ritrovato tra le braccia di un'altra donna senza rendermene conto, per arrivare finalmente a riscoprire quei valori che ci hanno fatto lottare contro tutti per vivere insieme questa meravigliosa storia..........

Per ora chiudo qui perchè è ora di cena, poi andrò a riprendere i post su "Libero" e li commenterò
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Ciao a tutti.

Dopo questo periodo di assenza e qualche mio intervento sporadico, qualcuno di voi mi ha suggerito di aprire un nuovo thread per chiarire meglio alcuni "messaggi" che ho inviato, ora eccomi qui a fare chiarezza.

Sapete tutti (quelli chehanno letto la mia storia) che sto passando un periodo di "crisi" e di studio sul mio futuro. Con mia moglie stiamo cercando lo sbocco a questo momento di stasi del nostro rapporto che ha fatto seguito il mio tradimento con tutte le nefandezze che ne sono derivate. Vi ho raccontato le modalità e i tempi della mia storia e ho appreso da voi la necessità di rendere DEFINITIVA la mia chiusura con l'amante perchè era inacettabile che noi ci si sentisse anche solo per gli auguri di compleanno.

Dopo il vostro "consiglio" ho davvero proceduto in questa direzione e confesso che, nonostante io vivessi già la sensazione di "chiusura" con l'altra, dal giorno in cui ho preso la decisione che non avrei mai più avuto contatti, ho sentito davvero in me una sensazione diversa che per qualche giorno mi ha fatto sentire "SOLO". Comunque ormai la strada è presa e l'anno nuovo è nato sotto questa decisione.

Ora però, fatta anche questa pulizia sono tornato a rianalizzare il resto dei problemi perchè con mia moglie, anche se mi ha perdonato, ho sempre percepito un certo rancore mai del tutto assopito.In questo periodo poi che scrivo sul forum, ho avuto la conferma che lei ha letto i miei interventi e ha voluto poi approfondire direttamente certe mie affermazioni, riaprendo nuovamente tutti quei cassetti chiusi frettolosamente in questi anni. Discussioni, liti, accuse, e rabbia, tanta rabbia scaricata.......

In tutto questo io mi sono continuato a chiedere quanto tempo è lecito lasciar passare dal perdono alla fine del rancore, ma ovvio che una vera risposta non sarà mai possibile, quindi la situazione si sposta sul: quanto riesco a sopportare ancora il suo rancore???

Purtroppo temo di aver esaurito le mie riserse di sopportazione, non ne faccio una colpa a lei che è vittima delle mie azioni, ma dato che io sono il primo a non essersi perdonato per ciò che ho fatto, oltre al suo rancore, ho continuato ad autopunirmi in questi anni fino ad arrivare oggi ad una situazione davvero difficile da sopportare. Da qui l'ultia discussione di sabato scorso dove me ne sono uscito con un: "TI LASCIO!"

Questa frase mi era scappata molte volte durante le liti in passato, ma era più minacce risultato di notti in bianco, feste natalizie rovinate, crisi isteriche. Ricordo che una volta arrivai a darle uno schiaffo e mi sentii un mostro, mi sarei tagliato la mano in quel momento.

Questa volta era diverso, questa volta ho abbassato il tono, ho preso fiato, l'ho guardata in viso e le ho detto: "Io non resisto più, io mi arrendo, mi arrendo a te, alla vita, al mondo, ti lascio! Non posso operare una separazione perchè sono comunque una persona responsabile e non posso rovinare la vita a tutti, ma da questo momento mi occuperò solo dei miei doveri materiali rinunciando a tutti i miei diritti"

Ci sono volute alcune ore perchè lei metabolizzasse queste parole, io nel frattempo sono uscito da forum, mi sono preso qualche ora di sonno, ho tralasciato il lavoro perchè dovevo riordinarlo e ho fatto la suddivisione di ciò che è indispensabile (per vivere) e ciò che posso/devo rinunciare. Ho saltato anche la palestra...........

Questo è il racconto di ciò che è successo tra sabato scorso e quando poi, rispondendo alle vostra battute su che fine avessi fatto, ho fatto alcuni accenni a questo.

In questi due giorni con mia moglie abbiamo fatti nuovi progressi, devo dire che "vi sto sfruttando egregiamente", scrivere qui dentro diventa un ufficializzare i miei pensieri e mia moglie li prende più seriamente delle parole che pronuncio, da qui nascono poi le discussioni chiarificatrici. Ora lei sa che non sono impazzito, ha davvero capito che sono "presente" e lucido nonostante sia esaurito (ieri al supermercato non sono riuscito a rammentare il pin del bancomat....... non vi dico la figura), che sono tornato ad essere razionale, che ho presente il nostro futuro, ma che oggi chiedo a lei garanzie.

Cosa sono le garanzie?? Non certo quei vili ricatti "se non mi dai questo, io faccio quello", semplicemente le sto lasciando il tempo per iniziare, da sola o con me, un percorso per capire davvero cosa la turba, perchè ci siamo allontanati a tal punto che io mi sono ritrovato tra le braccia di un'altra donna senza rendermene conto, per arrivare finalmente a riscoprire quei valori che ci hanno fatto lottare contro tutti per vivere insieme questa meravigliosa storia..........

Per ora chiudo qui perchè è ora di cena, poi andrò a riprendere i post su "Libero" e li commenterò
caro lancillotto,
la tua storia e' davvero simile alla mia, con la differenza che mia moglie e ignara - o meglio non sa nulla per bocca mia anche se credo abbia capito - anche la mia storia e finita anche io ho lasciato andare la mia lei per cui avrei lasciato tutto e tutti. a differenza tua, forse da bravo bastardo, non sono riuscito ad aprirmi e andro' nella tomba con il mio segreto. anche io come te mi sono trovato senza accorgermi nelle braccia di un altra e anche io come te senza lei mi sento perso e cerco giorno per giorno dentro di me i valori e la forza per continuare. i due bimbi , nella loro innocenza aiutano, sono un potente collante ma non possono essere sufficienti. mia moglie si chiede i motivi della mia stanchezza e della mia apatia; mi sforzo, mi frusto per trovare in me le risorse, dovremo
cercare di capire se vogliamo veramente questo o se piusemplicemente lo riteniamo "doveroso" ti sono vicino, riposa se puoi, il sonno aiuta.
basrardo dentro
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
caro lancillotto,
la tua storia e' davvero simile alla mia, con la differenza che mia moglie e ignara - o meglio non sa nulla per bocca mia anche se credo abbia capito - anche la mia storia e finita anche io ho lasciato andare la mia lei per cui avrei lasciato tutto e tutti. a differenza tua, forse da bravo bastardo, non sono riuscito ad aprirmi e andro' nella tomba con il mio segreto. anche io come te mi sono trovato senza accorgermi nelle braccia di un altra e anche io come te senza lei mi sento perso e cerco giorno per giorno dentro di me i valori e la forza per continuare. i due bimbi , nella loro innocenza aiutano, sono un potente collante ma non possono essere sufficienti. mia moglie si chiede i motivi della mia stanchezza e della mia apatia; mi sforzo, mi frusto per trovare in me le risorse, dovremo
cercare di capire se vogliamo veramente questo o se piusemplicemente lo riteniamo "doveroso" ti sono vicino, riposa se puoi, il sonno aiuta.
basrardo dentro
Come si dice in questi casi, mal comune mezzo gaudio.... comunque due differenze le ho ravvisate nelle due storie:

- l'ho lasciata andate, ma non avrei mai deciso di mettere su famiglia con lei, in parte perchè mi ero autoimposto il limite che non avrei mai lasciato mia moglie, ma se mi fossi trovato libero, eravano troppo due caratteri forti per poter convivere.

- mi sono aperto del tutto perchè inizialmente "ho lasciato" che mia moglie mi scoprisse, quindi anche se poi ho portato avanti la storia a sua insaputa, lei comunque era consapevole che non avevo completamente chiuso, quindi per riaprire il dialogo ho dovuto spogliarmi sempre di più. Purtroppo non sono più credibile ai suoi occhi, ma il forum mi ha aiutato a ridiventarlo.........


In quanto al doveroso, ho di certo degli obblighi verso mia moglie e ne abbiamo più volte parlato, questi obblighi non mi pesano, probabilmente pesano più a lei perchè non si sente "autonoma", ma a parte questo, di sicuro c'è la volontà e il desiderio di finire la vita insieme, va solo definito il nostro ruolo nella coppia.....


Il sonno è sempre stata la mia medicina migliore e appena posso mi curo, solo che ultimamente riposo male e non mi rigenero a sufficienza, dovrò porvi rimedio......
 
N

Non registrato

Guest
lancillotto

Ciao ho letto con molta attenzione il tuo post, stai facendo un percorso duro, difficile stressante, ma per me sei sulla strada giusta tieni duro arriveranno x te tempi migliori ne sono certo.

Io come al solito ti/vi leggo con grande interesse.


Un caro saluto

Fabrizio
 
N

Non registrato

Guest
...... non ne faccio una colpa a lei che è vittima delle mie azioni, ma dato che io sono il primo a non essersi perdonato per ciò che ho fatto, oltre al suo rancore, ho continuato ad autopunirmi in questi anni fino ad arrivare oggi ad una situazione davvero difficile da sopportare.
Credo che il punto focale sia sostanzialmente questo.
Lei probabilmente con il suo comportamento non ti avrà aiutato, avrà contribuito ad alimentare il tuo senso di colpa ma, se si ha una coscienza ipercritica, è sufficiente la presenza, la vicinanza della persona a cui crediamo di aver fatto del male per amplificare il fastidio di non sentirci "puliti", per ricordarci quell'immagine di noi stessi che non accettiamo.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Ciao ho letto con molta attenzione il tuo post, stai facendo un percorso duro, difficile stressante, ma per me sei sulla strada giusta tieni duro arriveranno x te tempi migliori ne sono certo.

Io come al solito ti/vi leggo con grande interesse.


Un caro saluto

Fabrizio
Ciao Fabrizio, sono contento che continui a frequentare questo posto di perdizione, so che orami ti hanno trovato un posto nel Convento e stanno pure decidendo se farti Chirichetto o metterti nel coro (sezione voci bianche......)

La cosa più difficile non è il percorso, posso assicurarti che la vita è sempre stata una strada irta e devastata, il problema è il mio interlocutore, mia moglie che è una persona che stimo e confrontarmi con lei è la cosa più difficile. Già quando la conquistai ancora diciannovenne fu un impresa, benchè avessi energie infinite e la voglia sempre di stupirla, oggi il solo suo sguardo mi incute timore.......... ma ce la farò!

Grazie per l'incoraggiamento
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Credo che il punto focale sia sostanzialmente questo.
Lei probabilmente con il suo comportamento non ti avrà aiutato, avrà contribuito ad alimentare il tuo senso di colpa ma, se si ha una coscienza ipercritica, è sufficiente la presenza, la vicinanza della persona a cui crediamo di aver fatto del male per amplificare il fastidio di non sentirci "puliti", per ricordarci quell'immagine di noi stessi che non accettiamo.
Hai centrato perfettamente il problema. Aggiungi il fatto che questa storia mi ha fatto vedere un lato di me che non conoscevo perchè per molti anni la mia razionalità aveva tenuto sepolto dentro me. Ho dovuto fare i conti con questo lato oscuro e nel contempo confrontarmi con lei...
 

Bruja

Utente di lunga data
lancillotto

Non si possono discutere i percorsi di questo tipo perchè sono individuali e conti ngenti alle sensazioni che si hanno, ma io credo che la domanda che ti sei spesso fatto, cosa provi per lei e se l'ami ancora, intendo tua moglie ovviamente, non l'hai mai fatta al contrario................leggo tanta voglia di capire, di condividere di fare, ma tu cosa credi che lei provi per te? Temo che un po' ve la raccontiate............. non si decide di stare insieme solo per dovere, se davvero siete due persone così piene di personalità dubito che vi accontentiate di stare insieme come se fosse un progetto di vita.
Vi faccio i migliori auguri naturalmente, ed ho la sensazione che non si provi tanto rancore nè ci si senta tanto in colpa fra due persone che non hanno più amore di mezzo !!
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Lanci

Bruja ha ragione...forse tua moglie non riesce a superare il rancore e questo tarlo le ha consumato la capacità di amare. Può essere.
Può anche essere che invece siate arrivati a un punto di rottura di un equibrio instabile e possiate trovarne uno nuovo.
Quel che è accaduto è comunque positivo e credo che ne uscirete con una posizione chiara.
Ti siamo vicini.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Non si possono discutere i percorsi di questo tipo perchè sono individuali e conti ngenti alle sensazioni che si hanno, ma io credo che la domanda che ti sei spesso fatto, cosa provi per lei e se l'ami ancora, intendo tua moglie ovviamente, non l'hai mai fatta al contrario................leggo tanta voglia di capire, di condividere di fare, ma tu cosa credi che lei provi per te? Temo che un po' ve la raccontiate............. non si decide di stare insieme solo per dovere, se davvero siete due persone così piene di personalità dubito che vi accontentiate di stare insieme come se fosse un progetto di vita.
Vi faccio i migliori auguri naturalmente, ed ho la sensazione che non si provi tanto rancore nè ci si senta tanto in colpa fra due persone che non hanno più amore di mezzo !!
Bruja
Non sono ancora andato a rileggere il tuo precedente post per riportarlo qui, intanto però desidero commentare questo.

In effetti non mi sono mai chiesto cosa provi lei per me perchè in parte temo la risposta. Lei qualche volta mi ha detto di amarmi ancora, ma non sono riuscito a capire se queste parole siano più figlie degli anni trascorsi insieme, o davvero ad un sentimento soffocato dal dolore. Spesso scorgo in lei una sorta di dubbio, dubbio ovviamente nei miei confronti, un pensiero razionale che cozza contro qualsiasi sentimento. Lei ha sempre detto che a causa di sua madre, non ha mai imparato ad amare e a dimostrare i suoi sentimenti, in parte è vero, però quando la osservo nelle sue manifestazioni con sua figlia o con gli animali, anche randagi, sento questo calore che invece non percepisco rivolto a me. Certo "io sono grande, adulto, maturo, ecc, ecc, non serve dimostrarlo, devo sentirlo", quelle famose abitudini negative in cui si da tutto per scontato e si perdono quelle effusioni che ti scaldano il cuore.

Tu dici che se c'è rancore, deve esistere sentimento, questo è vero, ma posso anche provocarti dicendoti che il sentimento non è necessariamente amore, potrebbe essere odio che si manifesterebbe comunque come rancore. Sono assolutamente certo che lei non mi odi, ma potrebbe essere che la sua "impotenza" nei miei confronti possa essere sfogata proprio dal rancore.

L'amore è una parola sempre molto grossa, giusto oggi ho risposto ad un post dove descrivevo ciò che per me è amore e cosa è voler bene: l'amore è sacrificio e dare tutto alla persona amata, il voler bene è donare il superfluo. Questa definizione è estremizzata, ma è difficile che volendo bene sei disposta a rinunciare a qualcosa per un altro, mentre se ami ti è spontaneo farlo. Alla luce di questa definizione credo che mia moglie mi ami, ma non sono il punto più alto nella sua scala di valori.

Se invece devo rispondere per me, anch'io sono in dubbio, so di amarla perchè sacrifico molto per lei, ma devo capire in questo contesto se do più importanza a me stesso o a lei. In un qualche modo il "mostro" che ho conosciuto in questi anni è proprio l'altro me stesso che vive nell'egoismo della propria soddisfazione
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Bruja ha ragione...forse tua moglie non riesce a superare il rancore e questo tarlo le ha consumato la capacità di amare. Può essere.
Può anche essere che invece siate arrivati a un punto di rottura di un equibrio instabile e possiate trovarne uno nuovo.
Quel che è accaduto è comunque positivo e credo che ne uscirete con una posizione chiara.
Ti siamo vicini.
Allora adesso ti è chiaro il quadro?? Confesso che sono stato molto lungo in questo thread perchè mi hai detto che non riuscivi a capire cosa dicessi nell'altro forum.

In parte ti ho già risposto, rispondendo al post di Bruja. Sul fatto che sia positivo ne sono convinto perchè finalmente sono riuscito a sbloccarmi, sono stato capace di dire delle parole e delle frasi che ho sempre avuto difficoltà ad affermare.

E' come quando sei davanti ad un malato terminale e dovi pronunciare parole come "morte" "cancro" "coma". Sai che lui sa, sai che sono termini che hanno vari contesti, ma ti senti un nodo in gola non appena cerchi di sillabare quelle parole. In un qualche modo parlare dei miei disagi con lei, delle mie colpe, di ciò che trovo difficile da sopportare, ma soprattutto il dichiarare che non riesco andare avanti così, è stato davvero difficile. Ora finalmente sono più sereno perchè il dialogo può solo migliorare........

Sento la vostra vicinanza (anche un po' invadente
) e sono felice di avervi invitato nella mia vita
 
N

Non registrato

Guest
Lancillotto

Ciao Fabrizio, sono contento che continui a frequentare questo posto di perdizione, so che orami ti hanno trovato un posto nel Convento e stanno pure decidendo se farti Chirichetto o metterti nel coro (sezione voci bianche......)

La cosa più difficile non è il percorso, posso assicurarti che la vita è sempre stata una strada irta e devastata, il problema è il mio interlocutore, mia moglie che è una persona che stimo e confrontarmi con lei è la cosa più difficile. Già quando la conquistai ancora diciannovenne fu un impresa, benchè avessi energie infinite e la voglia sempre di stupirla, oggi il solo suo sguardo mi incute timore.......... ma ce la farò!

Grazie per l'incoraggiamento
Ha ragione Bruja quando afferma che non si possono provare certi sentimenti, senso di colpa/rancore, se non ci fosse più amore tra di voi, direi che come incentivo a continuare a perseverare non è male no!!!!!!!!!!!!!

Per quanto riguarda il coro ................non credo che mi prenderanno ..............sai ho un vocione baritonale che mi rende inidoneo alla bisogna...........

Un abbraccio

Fabrizio
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Ha ragione Bruja quando afferma che non si possono provare certi sentimenti, senso di colpa/rancore, se non ci fosse più amore tra di voi, direi che come incentivo a continuare a perseverare non è male no!!!!!!!!!!!!!

Per quanto riguarda il coro ................non credo che mi prenderanno ..............sai ho un vocione baritonale che mi rende inidoneo alla bisogna...........

Un abbraccio

Fabrizio

Ti lascio nella celletta con la Badessa una notte, tranquillo che potrai poi competere con la Callas!!!!!!
 
N

Non registrato

Guest
Hai centrato perfettamente il problema. Aggiungi il fatto che questa storia mi ha fatto vedere un lato di me che non conoscevo perchè per molti anni la mia razionalità aveva tenuto sepolto dentro me. Ho dovuto fare i conti con questo lato oscuro e nel contempo confrontarmi con lei...
Comincia a perdonarti e vedrai che lei lo farà con te.
Avere una coscienza ipercritica, pretendere di tenere tutto sempre sotto controllo è come indossare un'armatura: finisce col danneggiare se stessi e gli altri.
Con calma e serenità, perdonatevi reciprocamente questo momento di apparente distanza.
A volte è necessario allontanarsi per osservarsi meglio, per conoscersi e ritrovarsi, e quando ci si ritrova lo si fa con una consapevolezza più ampia e più profonda.

Da quello che scrivi traspare comunque un grande amore e sarebbe un peccato dimenticare l'essenziale.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Comincia a perdonarti e vedrai che lei lo farà con te.
Avere una coscienza ipercritica, pretendere di tenere tutto sempre sotto controllo è come indossare un'armatura: finisce col danneggiare se stessi e gli altri.
Con calma e serenità, perdonatevi reciprocamente questo momento di apparente distanza.
A volte è necessario allontanarsi per osservarsi meglio, per conoscersi e ritrovarsi, e quando ci si ritrova lo si fa con una consapevolezza più ampia e più profonda.

Da quello che scrivi traspare comunque un grande amore e sarebbe un peccato dimenticare l'essenziale.

Ti ringrazio di cuore, la tue parole mi hanno riscaldato. Credo anche che il tuo consiglio sia corretto perchè è stata mia moglie a farmi notare che io non mi sono perdonato..........

Ora vado a dormire
 
N

Non registrato

Guest
Ti ringrazio di cuore, la tue parole mi hanno riscaldato. Credo anche che il tuo consiglio sia corretto perchè è stata mia moglie a farmi notare che io non mi sono perdonato..........

Ora vado a dormire
Buonanotte.
Abbi cura di te e del tuo Amore.

Elisa
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non si possono discutere i percorsi di questo tipo perchè sono individuali e conti ngenti alle sensazioni che si hanno, ma io credo che la domanda che ti sei spesso fatto, cosa provi per lei e se l'ami ancora, intendo tua moglie ovviamente, non l'hai mai fatta al contrario................leggo tanta voglia di capire, di condividere di fare, ma tu cosa credi che lei provi per te? Temo che un po' ve la raccontiate............. non si decide di stare insieme solo per dovere, se davvero siete due persone così piene di personalità dubito che vi accontentiate di stare insieme come se fosse un progetto di vita.
Vi faccio i migliori auguri naturalmente, ed ho la sensazione che non si provi tanto rancore nè ci si senta tanto in colpa fra due persone che non hanno più amore di mezzo !!
Bruja

Non concordo molto con questa teoria...spesso rancore e senso di colpa sono solo "maschere"... che mentiamo noi stessi perche' e' umanamente difficile accettare un "fallimento"...che fallimento non e' ma solo un cambiamento...ma nel momento in cui un matrimonio finisce non c'e' verso che non si pensi al fallimento...

la cosa la si fa' piu' che altro per tenere fede all'immagine che si ha di se stessi...faccio un esempio...Mi sposo per amore e mi ritengo una persona fedele e integra di alti principi...mica una bestia...se dico una cosa e' quella e peste mi colga se non e' cosi'...ma quella e' l'immagine che ho di me...non quello che realmente sono...per varie ragioni, anche "valide" tradisco ripetutamente con la stessa persona per la quale provo piu' di sola attarzione...l'animale che realmente soono e' uscito fuori...e che poi sonnecchia piu' o meno pesantemente in tutti noi...cosa succede?...con chi mi sento in colpa?...La mia coscelnza mi dice che siccome sono persona integra mi devo sentire in colpa per aver tradito mia moglie...sicuramente e' vero...ma solo in parte...chi ho tradito realmente e' l'immagine di me stesso...quindi spengo il campanello d'allarme che e' il tradimento...mi pento...non al 100%...e mi ricalo nel mio ruolo...Fino a quando?...fino a quando non mi saro' veramente rotta i coglioni...scusate il mio francese antico...ed eccomi punto e a capo...

Non e' che non amo piu' quella persona...la amo...e amo il ricordo di una vita spesa insieme...e la amero' sempre...ma la relazione e' alla frutta...anzi forse e' al conto...e si fa alla romana,
 
O

Old fay

Guest
Mi sento di intervenire ma soprattutto per rispondere a Bruja. So cosa vuol dire rimanere insieme per dovere, ma purtroppo il dovere è sinonimo di rancore e non di amore. So cosa vuol dire mettersi dei paletti, perdere una possibilità e la cosa per la quale hai rinunciato, fosse anche la persona più incredibile del mondo non riuscirà mai a compensarti. Sarai una persona a metà. La persona innamorata che rinuncia al suo amore per non far soffrire gli altri va incontro ad una catastrofe emotiva. Si pietrifica, diventa arida. Vaga cme uno spettro. Il marito o la moglie che hanno riconquistato il coniuge in questo modo si portano a casa un fantasma, qualcuno che ha ucciso la propria capacità di amare, per poi cercare disperatamente una volta ancora un altro amore. Lo dice Alberoni ma lo penso anche io. Ciao!
 

Bruja

Utente di lunga data
Lettrice

Analisi interessante la tua, ma credo debba essere vista su due fronti.
Vediamo di prendere i punti salienti.
Loro non sono in questo stato solo per il tradimento o per le cose che ne sono derivate, ma perchè non hanno mai fatto in precedenza, come molti d'altronde, una vera analisi del loro vissuto in rapporto ai sentimenti ed al bisogno d'amore.
Sono due persone da quel che pare poco amate in famiglia, e pare che la vita non abbia dato loro risposte migliori in seguito. Loro due sono il loro miglior progetto di vita a due nonostante tutto. Ora è come se finalmente attraverso il tradimento, che è l'infezione acuta, avessero preso coscienza che hanno una situazioni cronica pregressa e trascurata.
Non siamo di fronte alla solita coppia da tradimento semplicemente compensativo, prova ne sia che una ha detto all'altro devi perdonarti..................perchè credete lo abbia fatto?
Perchè ha capito che se lui anzichè accampare il diritto di tradire perchè trascurato si perdonasse per il tradimento fatto all'immagine che aveva di sè, forse arriverebbe ad una pacificazione interiore che permetterebbe anche a lei di partire da una costruzione ex novo. La moglie stessa in fondo cosa chiedeva? Che lui invece di continuare un palliativo di relazione, su cui impegnava le risorse analitiche migliori, affrontasse i veri problemi...............e creedo che per questo siamo ancora in tempo.
"bastardo dentro" ha fatto una similitudine fra le due situazioni, ma anche se simili non sono assolutamente parificabili.........lui era pronto ad abbandonare moglie e figli per l'amante, lancillotto ha sempre messo un paletto fermo, e non credo che fosse solo per la moglie, ma perchè comunque, anche se ha potuto tradire non si riconosceva come persona in una scelta del genere. Questo la racconta molto lunga su quasi tutta la faccenda.
Voi avete detto a lui che non poteva tenere in piedi neppure i saluti una tantum o gli auguri di Natale o compleanno con l'altra, la moglie non lo ha fatto forse perchè intuiva che non era questo che serviva; lui ha detto che ora smetterà, ma che gli mancherà quel filo di contatto .............. e non credo sia perchè sia ancora innamorato dell'altra, nè perchè abbiano qualcosa in piedi, ma solo per dare a quel rapporto quella difgnità che permettadi vederlo come una cosa passata ma che ha avuto una sua utilità. Sente il bisogno di mantenere una "larvata" amicizia con chi è stata causa di tante problematiche e forse la moglie che lo conosce capiva che non era una cosa grave ma sperava che lo facesse da solo quando avesse risolto il SUO problema.............. si dice sempre che gli uomini non lasciamo mai del tutto, qui siamo di fronte ad un ricordo e lo si vuole tenere accettabilee non nefando.
In fondo l'altra è stata uno "strumento sentimentale" che ha aperto la porta delle loro sofferenze ma che fra tanto vento e turbini ha anche portato l'ossigeno per guardarsi dentro.
Quanto alla moglie, credo che questa donna non abbia bisogno di conforto pedestre o disponibilità ai sentimenti, in nuce sa di averlo, ma che le si riconosca che il suo stesso malessere lo ha dovuto appartare per affrontare una crisi, e quindi la "bronchite" è diventata una "polmonite" .............. adesso sta prendendo una bella dose di "antibiotici morali e spicologici" ......... e prima di darla per persa sarebbe il caso di valutare la terapia, a volte si arriva ad una completa guarigione o ad una capoacità di rivedere con serenità e con rinnovato affetto e calore quello che una volta li legava pur essendo entrambi viziati da una situazione di amore negato pregresso.
Temo che quand'anche si separassero o, peggio, credessero di stare insieme per non disperdere quello che è stato farebbero un grandissimo errore. Ci sono gli estremi e le radici per rifondarsi e stavolta non su terra friabile di pregressi malesseri, ma sul cemento della consapevolezza e della persuasione. Amare non è sempre passione cieca, sappiamo quanto dura, ma può essere progetto di benessere unito dal bene reciproco e consolidato dalla liberazione dei motivi che hanno creato disagio. Il bene in amore corrisponde allo stare bene insieme, ed al volere il benessere dell'altro ed io credo, come per tanti altri, che queste persone abbiano questa chance se staranno insieme .......... non è una certezza è ovvio ma se arrivassero a "rompersi i francesismi"
dubito che troverebbero di più e di meglio altrove. Quello che sono stati capaci di fare e quello che saranno in grado di fare prima in negativo ed ora in positivo è abbastanza per sperare. Le affinità non si inventano e non si trovano sotto i sassi, l'amore spesso le confonde con la passione, ma essere affini significa sapere sempre cosa l'altro vuole o addirittura non sa di volere. E qui entra in campo l'amore esistenziale per la persona, che è quello più raro in assoluto, e nonb è mai la passione o l'innamoramento a darlo perhcè ne offre solo la patina esteriore, i veri bisogni sono spesso così profondi che se non si ha l'affinità iniziale e la voglia di aumentarla si va poco lontano.
Si chiedeva cosa sia amare............ ecco frose è questo, nell'innamoramento si vuole tutto il bene dell'altro perchè CI fa stare bene, nel vero amore si vuole il bene dell'altro perchè vogliamo che LUI/LEI stia bene anche senza riscontri.
Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
fay

Mi sento di intervenire ma soprattutto per rispondere a Bruja. So cosa vuol dire rimanere insieme per dovere, ma purtroppo il dovere è sinonimo di rancore e non di amore. So cosa vuol dire mettersi dei paletti, perdere una possibilità e la cosa per la quale hai rinunciato, fosse anche la persona più incredibile del mondo non riuscirà mai a compensarti. Sarai una persona a metà. La persona innamorata che rinuncia al suo amore per non far soffrire gli altri va incontro ad una catastrofe emotiva. Si pietrifica, diventa arida. Vaga cme uno spettro. Il marito o la moglie che hanno riconquistato il coniuge in questo modo si portano a casa un fantasma, qualcuno che ha ucciso la propria capacità di amare, per poi cercare disperatamente una volta ancora un altro amore. Lo dice Alberoni ma lo penso anche io. Ciao!
Forse ti sfugge qualcosa...................lancillotto NON è più innamorato dell'altra nè ha mai detto che l'avrebbe voluta come compagna della vita, nè ha mai lasciato la moglie ed ha fatto capire che se le cose fossero affrontate con positività non avrebbe nessuna voglia di farsi altre menate.....................
Il tuo principio, se vuoi condivisibile, vale ad esempio per "bastardo dentro" e forse per le esperienze con cui sei venuta a contatto. Sostanzialmente è giusto quel che dici come è giusto quel che dicono anche altri, ma questo credo sia un caso diverso in cui più che l'amore ed il tradimento il problema sia finalmente il parlarsi delle proprie "incompletezze" indotte da altri a suo tempo e su cui loro sono non hanno potuto interferire ma solo subire. Per intenderci insomma, se ho capito bene non siamo fi dronte ad uno che ha rinunciato al grande amore per stare in famiglia, questo innamoramento, veramente compensativo tra l'altro, non è mai diventato amore............
Se sbaglio sarà lancillotto stesso a correggermi.
Bruja
 
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