Ma che voglia di sposarmi...

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Old Misolidio

Guest
Leggendo qui e lì...trovo articoli che mi fanno venire un'immensa voglia di sposarmi.

Scherzi a parte, come giustificate (se giustificate) la situazione?
  • Più libertà decisionale?
  • Troppe scelte avventate?
  • Inutilità dell'istituzione matrimoniale in una società in cui il reciproco sostentamento economico regolamentato da contratto non è più necessario?
 
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Old Compos mentis

Guest
Io non vedo l'utilità amorosa del matrimonio.
Da 10 anni a questa parte la maggior parte dei matrimoni prevede la separazione dei beni, della serie -quello che fino a ieri era mio, resta mio, giù le zampe! Quello che da oggi in poi mi darai sarà mio comunque e poche storie!- E per me un matrimonio che inizia già decidendo per il regime della separazione dei beni è finito ancor prima di salire sull'altare.
A me questo vincolo sembra tanto un -siamo legalmente uniti così che se fai cazzate ti spezzo le gambe, non mi puoi lasciare, non puoi andartene dove e come vuoi-
Ragazzi, al di là della scena teatrale del lei con l'abito da sposa da 5.000 euro, le damigelle che sorridono alla sposa e poi le parlano male dietro dicendo che si è scelta uno sfigato oppure che quel bel pesciolino non può aver scelto una racchia come la loro amica, i fiori, i confetti, l'auto lussuosa con i veletti (quando fino a ieri giravano in fiat panda!), i genitori incazzati per l'enorme spesa per il ristorante, gli invitati che son venuti solo a mangiare... Non mi pare ci sia niente che si richiami all'amore...
Preferisco la convivenza.
 

tatitati

Utente di lunga data
Leggendo qui e lì...trovo articoli che mi fanno venire un'immensa voglia di sposarmi.

Scherzi a parte, come giustificate (se giustificate) la situazione?
  • Più libertà decisionale?
  • Troppe scelte avventate?
  • Inutilità dell'istituzione matrimoniale in una società in cui il reciproco sostentamento economico regolamentato da contratto non è più necessario?

no no miso, nun te sposà nun se fà!!!!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Esagerata!

Io non vedo l'utilità amorosa del matrimonio.
Da 10 anni a questa parte la maggior parte dei matrimoni prevede la separazione dei beni, della serie -quello che fino a ieri era mio, resta mio, giù le zampe! Quello che da oggi in poi mi darai sarà mio comunque e poche storie!- E per me un matrimonio che inizia già decidendo per il regime della separazione dei beni è finito ancor prima di salire sull'altare.
A me questo vincolo sembra tanto un -siamo legalmente uniti così che se fai cazzate ti spezzo le gambe, non mi puoi lasciare, non puoi andartene dove e come vuoi-
Ragazzi, al di là della scena teatrale del lei con l'abito da sposa da 5.000 euro, le damigelle che sorridono alla sposa e poi le parlano male dietro dicendo che si è scelta uno sfigato oppure che quel bel pesciolino non può aver scelto una racchia come la loro amica, i fiori, i confetti, l'auto lussuosa con i veletti (quando fino a ieri giravano in fiat panda!), i genitori incazzati per l'enorme spesa per il ristorante, gli invitati che son venuti solo a mangiare... Non mi pare ci sia niente che si richiami all'amore...
Preferisco la convivenza.
Non tutti i matrimoni sono così!
Se c'è chi ha un credo religioso il matrimonio ha quel valore.
Se chi non ha fede e fa il matrimonio in chiesa per la coreografia oltre a fare una cosa inutile mi sembra poco rispettoso di chi crede.
Un matrimonio civile semplifica le cose finché va bene e le com0plica quando ci si lascia.
La convivenza il contrario.
Mi sembra naturale che quando si decide di costruire una famiglia si dia più peso alla semplificazione dello stare insieme che a quella del lasciarsi.
Però un minimo di impegno mi sembra che sia giusto darlo e richiederlo nessuna persona merita di essere considerata un ..taxi
 
G

grande82

Guest
Io non vedo l'utilità amorosa del matrimonio.
Da 10 anni a questa parte la maggior parte dei matrimoni prevede la separazione dei beni, della serie -quello che fino a ieri era mio, resta mio, giù le zampe! Quello che da oggi in poi mi darai sarà mio comunque e poche storie!- E per me un matrimonio che inizia già decidendo per il regime della separazione dei beni è finito ancor prima di salire sull'altare.
A me questo vincolo sembra tanto un -siamo legalmente uniti così che se fai cazzate ti spezzo le gambe, non mi puoi lasciare, non puoi andartene dove e come vuoi-
Ragazzi, al di là della scena teatrale del lei con l'abito da sposa da 5.000 euro, le damigelle che sorridono alla sposa e poi le parlano male dietro dicendo che si è scelta uno sfigato oppure che quel bel pesciolino non può aver scelto una racchia come la loro amica, i fiori, i confetti, l'auto lussuosa con i veletti (quando fino a ieri giravano in fiat panda!), i genitori incazzati per l'enorme spesa per il ristorante, gli invitati che son venuti solo a mangiare... Non mi pare ci sia niente che si richiami all'amore...
Preferisco la convivenza.
Sulla separazione dei beni non posso concordare! Io penso sia un modo per sentirsi liberi nel rapporto e nelle conseguenze delle proprie azioni. Che senso avrebbe chiedere a mio marito (ipotetico) metà di TUTTI i suoi beni se divorzio? E poi immaginate una donna che ha comprato casa con sacrifici. Sposa un piccolo imprenditore. Comunione dei beni... poi lui fallisce.... e tutto vola via...anni di sacrifici. Oppure, pensate sia bello sapere che il marito non ti lascia per non darti la metà di tutto? Mah! Meglio stare insieme per scelta e ad ognuno il suo. Perchè nella vita non puoi mai sapere con cosa ti scontrerai ed io preferisco sapere di poter contare sempre sulle mie forze!
 
O

Old Compos mentis

Guest
Sulla separazione dei beni non posso concordare! Io penso sia un modo per sentirsi liberi nel rapporto e nelle conseguenze delle proprie azioni. Che senso avrebbe chiedere a mio marito (ipotetico) metà di TUTTI i suoi beni se divorzio? E poi immaginate una donna che ha comprato casa con sacrifici. Sposa un piccolo imprenditore. Comunione dei beni... poi lui fallisce.... e tutto vola via...anni di sacrifici. Oppure, pensate sia bello sapere che il marito non ti lascia per non darti la metà di tutto? Mah! Meglio stare insieme per scelta e ad ognuno il suo. Perchè nella vita non puoi mai sapere con cosa ti scontrerai ed io preferisco sapere di poter contare sempre sulle mie forze!
Sei la dimostrazione vivente di quanto dicevo.
Difatti, dicevo che un matrimonio nato già con la pronuncia di separazione dei beni è fallito prim'ancora di cominciare. E lo hai appena dimostrato, perché parli di "lei che si fotte i soldi di lui", "lui che dilapida il patrimonio di lei". Non lo vedi il marcio? Il matrimonio, per i credenti, è comunione di anime e quindi anche di tutto ciò che gravita attorno alla persona, patrimonio compreso. Non dite per cortesia di essere credenti e poi dare una definizione così materialistica e pregiudiziale degli effetti dello stesso.
Io sono credente e proprio perché credente so che il Signore, proprio perché Padre, benedice il rapporto di coppia senza che ci siano vestito da 5.000 euro, banchetto da 4.000, fotografo da 1.000 e viaggio di nozze. Questa è coreografia. Ed è la peggiore sceneggiatura adottata per chi dice di essere credente e si presenta in Chiesa e piuttosto che seguire la messa con emozione si pensa al fotografo che di là sta per fotografarci ed abbiamo un capello fuori posto!
E, sia chiaro, è pacifico che da romanticona sogno anch'io lo strascico, i veli bianchi, la chiesa, il banchetto, ma mi rendo conto, leggendo tante storie, che tutto questo spesso fa da contorno ad un marciume, gente che fino al giorno prima tradiva, gente che tradisce ancora, gente che si fa già i conti di quanto incasserà o del conto in banca in svizzera per sottrarre quella liquidità alla vita coniugale perché "non si sa mai"...
 
O

Old Compos mentis

Guest
Non tutti i matrimoni sono così!
Se c'è chi ha un credo religioso il matrimonio ha quel valore.
Se chi non ha fede e fa il matrimonio in chiesa per la coreografia oltre a fare una cosa inutile mi sembra poco rispettoso di chi crede.
Un matrimonio civile semplifica le cose finché va bene e le com0plica quando ci si lascia.
La convivenza il contrario.
Mi sembra naturale che quando si decide di costruire una famiglia si dia più peso alla semplificazione dello stare insieme che a quella del lasciarsi.
Però un minimo di impegno mi sembra che sia giusto darlo e richiederlo nessuna persona merita di essere considerata un ..taxi
Anche tu sei dimostrazione di quanto dicevo. -Col matrimonio mi tutelo il culo se lui vorrà mai scaricarmi. Non glielo impedisco, ma almeno allo stronzo glielo rendo difficile-
Certo, questo è proprio lo spirito sacro del matrimonio che tanto invocate...
A me pare una pagliacciata così come si configura adesso. Ma ben venga se ci va piacere continuare in questo senso, arricchite gli avvocati divorzisti.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ehe?

Anche tu sei dimostrazione di quanto dicevo. -Col matrimonio mi tutelo il culo se lui vorrà mai scaricarmi. Non glielo impedisco, ma almeno allo stronzo glielo rendo difficile-
Certo, questo è proprio lo spirito sacro del matrimonio che tanto invocate...
A me pare una pagliacciata così come si configura adesso. Ma ben venga se ci va piacere continuare in questo senso, arricchite gli avvocati divorzisti.
Forse non hai letto con attenzione.
Ripeto.
Il matrimonio come sacramento riguarda i credenti.
Chi non è credente e celebra un matrimonio religioso è prevalentemente spinto da motivi coreografici o di convenienza.
Per chi non è credente è preferibile un matrimonio civile che regola contrattualmente secondo regole date i rapporti tra le parti.
Se si ha intenzione di formare una famiglia è opportuna una regolamentazione a tutela dei figli.
Ho anche sottolineato che mi sembra naturale che al momento della celebrazione del matrimonio non si pensi alla possibilità della fine (ma non vedo perché non se ne debba considerare realisticamente la possibilità) ed è per questo che se ne occupa la legislazione.
Per quanto riguarda la separazione dei beni, non vedo perché sgombrare gli interessi economici dal campo dovrebbe essere considerato disdicevole.
Personalmente ho contratto matrimonio civile.
 
O

Old Compos mentis

Guest
Forse non hai letto con attenzione.
Ripeto.
Il matrimonio come sacramento riguarda i credenti.
Chi non è credente e celebra un matrimonio religioso è prevalentemente spinto da motivi coreografici o di convenienza.
Per chi non è credente è preferibile un matrimonio civile che regola contrattualmente secondo regole date i rapporti tra le parti.
Se si ha intenzione di formare una famiglia è opportuna una regolamentazione a tutela dei figli.
Ho anche sottolineato che mi sembra naturale che al momento della celebrazione del matrimonio non si pensi alla possibilità della fine (ma non vedo perché non se ne debba considerare realisticamente la possibilità) ed è per questo che se ne occupa la legislazione.
Per quanto riguarda la separazione dei beni, non vedo perché sgombrare gli interessi economici dal campo dovrebbe essere considerato disdicevole.
Personalmente ho contratto matrimonio civile.
La legge ha ormai parificato la situazione dei figli naturali a quella dei figli legittimi, garantendo loro ogni specifica tutela giuridica morale riconosciuta ai membri della famiglia legittima.
Ed è cosa più che normale dato che ormai la dottrina non considera più il matrimonio fondamento della famiglia andandosi sempre più diffondendo la convivenza more uxorio.
 
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grande82

Guest
Sei la dimostrazione vivente di quanto dicevo.
Difatti, dicevo che un matrimonio nato già con la pronuncia di separazione dei beni è fallito prim'ancora di cominciare. E lo hai appena dimostrato, perché parli di "lei che si fotte i soldi di lui", "lui che dilapida il patrimonio di lei". Non lo vedi il marcio? Il matrimonio, per i credenti, è comunione di anime e quindi anche di tutto ciò che gravita attorno alla persona, patrimonio compreso. Non dite per cortesia di essere credenti e poi dare una definizione così materialistica e pregiudiziale degli effetti dello stesso.
Io sono credente e proprio perché credente so che il Signore, proprio perché Padre, benedice il rapporto di coppia senza che ci siano vestito da 5.000 euro, banchetto da 4.000, fotografo da 1.000 e viaggio di nozze. Questa è coreografia. Ed è la peggiore sceneggiatura adottata per chi dice di essere credente e si presenta in Chiesa e piuttosto che seguire la messa con emozione si pensa al fotografo che di là sta per fotografarci ed abbiamo un capello fuori posto!
E, sia chiaro, è pacifico che da romanticona sogno anch'io lo strascico, i veli bianchi, la chiesa, il banchetto, ma mi rendo conto, leggendo tante storie, che tutto questo spesso fa da contorno ad un marciume, gente che fino al giorno prima tradiva, gente che tradisce ancora, gente che si fa già i conti di quanto incasserà o del conto in banca in svizzera per sottrarre quella liquidità alla vita coniugale perché "non si sa mai"...
Forse hai letto con troppa fretta o con pregiudizio.
Quando mi sposerò lo farò in chiesa, perchè credo in un'unione benedetta ed eterna. Probabilmente senza cene e fotografi (se lui concorda). Non ne sento la necessità. E quando lo farò dovrò stimare tanto il mio compagno da fidarmi ciecamente della sua onestà e fedeltà.
Detto questo, vivo sulla terra e so che certe cose accadono. Se il tuo uomo fallisce (succede anche ai migliori e onesti) e siete in comunione lo stato si prende anche il tuo, lo sapevi? E sapevi che anche l'uomo più onesto e innamorato potrebbe rendersi conto di non essere più tanto innamorato e chiederti un periodo di riflessione e separazione (proprio perchè onesto, direi...)?
Se penso che con quell'uomo ci devo stare tutta la vita non sento il bisogno della comunione dei beni proprio perchè finchè stiamo insieme quel che è dell'uno è dell'altro, senza bisogno di "comunione dei beni"! Se poi penso che ci dobbiamo lasciare preferisco rimanere col mio che prendermi nulla che non lo sia!
 
O

Old Compos mentis

Guest
Forse hai letto con troppa fretta o con pregiudizio.
Quando mi sposerò lo farò in chiesa, perchè credo in un'unione benedetta ed eterna. Probabilmente senza cene e fotografi (se lui concorda). Non ne sento la necessità. E quando lo farò dovrò stimare tanto il mio compagno da fidarmi ciecamente della sua onestà e fedeltà.
Detto questo, vivo sulla terra e so che certe cose accadono. Se il tuo uomo fallisce (succede anche ai migliori e onesti) e siete in comunione lo stato si prende anche il tuo, lo sapevi? E sapevi che anche l'uomo più onesto e innamorato potrebbe rendersi conto di non essere più tanto innamorato e chiederti un periodo di riflessione e separazione (proprio perchè onesto, direi...)?
Se penso che con quell'uomo ci devo stare tutta la vita non sento il bisogno della comunione dei beni proprio perchè finchè stiamo insieme quel che è dell'uno è dell'altro, senza bisogno di "comunione dei beni"! Se poi penso che ci dobbiamo lasciare preferisco rimanere col mio che prendermi nulla che non lo sia!
No, la laurea in giurisprudenza la sto comprando con i punti delle brioches kinder. Le tue nozioni di diritto fallimentare sono molto vacue, per non dire alterate ed è carino vedere come tu sia convinta di sapere cò che invece non sai. Resta comunque il fatto che in linea di principio i creditori possono bussare al patrimonio familiare e quindi anche al tuo, mogliettina in regime di comunione dei beni. Ma così facile non è e non sempre ci sono i presupposti perché ciò avvenga. Ma qui finiamo per disquisire su un off topic.
 
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grande82

Guest
No, la laurea in giurisprudenza la sto comprando con i punti delle brioches kinder. Le tue nozioni di diritto fallimentare sono molto vacue, per non dire alterate ed è carino vedere come tu sia convinta di sapere cò che invece non sai. Resta comunque il fatto che in linea di principio i creditori possono bussare al patrimonio familiare e quindi anche al tuo, mogliettina in regime di comunione dei beni. Ma così facile non è e non sempre ci sono i presupposti perché ciò avvenga. Ma qui finiamo per disquisire su un off topic.
hai ragione, le mie informazioni, proveniendo da un'amica avvocato, sono naturalmente prive di ogni competenza personale in merito e mi scuso (credevo fossi già avvocato, tra l'altro, ma mi rendo conto ora che sei ancora giovane), ma come vedi, per quanto non sempre ci siano i presupposti, "POSSONO bussare al patrimonio familiare". Mi sembra già una buona ragione!
comunque prorrei un test: quanti sarebbero disposti a sposarsi in comune con tanti invitati e una mega festa piuttosto che in chiesa con rito, torta e pochi amici? Da qui si capirebbero molte cose, no?
 
O

Old Compos mentis

Guest
hai ragione, le mie informazioni, proveniendo da un'amica avvocato, sono naturalmente prive di ogni competenza personale in merito e mi scuso (credevo fossi già avvocato, tra l'altro, ma mi rendo conto ora che sei ancora giovane), ma come vedi, per quanto non sempre ci siano i presupposti, "POSSONO bussare al patrimonio familiare". Mi sembra già una buona ragione!
comunque prorrei un test: quanti sarebbero disposti a sposarsi in comune con tanti invitati e una mega festa piuttosto che in chiesa con rito, torta e pochi amici? Da qui si capirebbero molte cose, no?
Nozione di responsabilità del debitore. La insegnano anche in quarto superiore da quanto ricordo. La tua amica avvocatessa dovrebbe ripassarla.
 
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grande82

Guest
Nozione di responsabilità del debitore. La insegnano anche in quarto superiore da quanto ricordo. La tua amica avvocatessa dovrebbe ripassarla.
Mai sentita, eppure al quarto liceo c'ero... credo! Vabbè, compos, io volevo cambiare argomento perchè resto della mia tesi non tanto per il problema fiscale, ma per quello che ho spiegato dopo: non sento il bisogno di dichiarare per iscritto che quel che è mio è tuo se desidero passare la vita con te. Lo do per scontato. Se invece ci separiamo preferisco restare con quello che ho e ho costruito. Anceh se ribadisco che per me il matrimonio è per sempre. Allo stesso modo penso che tu resterai della tua idea, quindi non è il caso di dire certe cose della mia amica che non conosci se non per quello che ho potuto dire io qui, magari sbagliando pure visto che lavoro in tutt'altro campo e non ne so nulla, no? Quindi tieni conto solo della mia proposta per la scelta chiesa/comune!
 
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Old Compos mentis

Guest
Mai sentita, eppure al quarto liceo c'ero... credo! Vabbè, compos, io volevo cambiare argomento perchè resto della mia tesi non tanto per il problema fiscale, ma per quello che ho spiegato dopo: non sento il bisogno di dichiarare per iscritto che quel che è mio è tuo se desidero passare la vita con te. Lo do per scontato. Se invece ci separiamo preferisco restare con quello che ho e ho costruito. Anceh se ribadisco che per me il matrimonio è per sempre. Allo stesso modo penso che tu resterai della tua idea, quindi non è il caso di dire certe cose della mia amica che non conosci se non per quello che ho potuto dire io qui, magari sbagliando pure visto che lavoro in tutt'altro campo e non ne so nulla, no? Quindi tieni conto solo della mia proposta per la scelta chiesa/comune!
Io al ragioneria l'ho studiata proprio al quarto anno, seppure limitatamente al diritto commerciale. Ma poco ci interessa.
Vedo che metti in dubbio quanto detto. Peccato per quanto tu abbia detto per contorno.

Tornando in topic, ditemi quali sono le ragioni per optare per un matrimonio piuttosto che per una convivenza, sono curiosa, davvero.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
...

Io al ragioneria l'ho studiata proprio al quarto anno, seppure limitatamente al diritto commerciale. Ma poco ci interessa.
Vedo che metti in dubbio quanto detto. Peccato per quanto tu abbia detto per contorno.

Tornando in topic, ditemi quali sono le ragioni per optare per un matrimonio piuttosto che per una convivenza, sono curiosa, davvero.
Nulla ti tutela dal dolore e la devastazione di un tradimento o dal fallimento di un progetto su cui avevi investito la tua vita.
Che si sia sposati o no è irrilevante.
Ogni coppia fa quel che preferisce in base a ciò che ritiene giusto.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ah

Noi (eravamo in due) abbiamo scelto il matrimonio civile per una tutela dei figli non in previsione di una separazione (prevedendo questa i figli non li avremmo fatti), ma in considerazione delle condizioni oggettive sociali e per non fare pagare a dei bambini delle scelte di principio.
Hanno già pagato la scelta di coerenza e di rispetto che ci ha portati a non fargli seguire un'educazione/formazione confessionale in cui non ci riconoscevamo per il rispetto proprio della religione che non deve vedere accostarsi ai sacramenti per un utilizzo consuetudinario.
 
O

Old Misolidio

Guest
La legge ha ormai parificato la situazione dei figli naturali a quella dei figli legittimi, garantendo loro ogni specifica tutela giuridica morale riconosciuta ai membri della famiglia legittima.
Vuol dire che, indipendentemente dal matrimonio, i figli hanno gli stessi diritti sia che i genitori siano sposati, sia "solo" conviventi?
 
O

Old Compos mentis

Guest
Vuol dire che, indipendentemente dal matrimonio, i figli hanno gli stessi diritti sia che i genitori siano sposati, sia "solo" conviventi?
Non si è ancora completato questo processo, ma già con la riforma del diritto di famiglia si è equiparato il figlio naturale e il figlio legittimo sul piano successorio.
 
Stato
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