L'imprenditore benefattore di Adro

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Parla l'uomo che si è fatto carico delle rette per la mensa dei bambini «morosi» del comune bresciano

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«Pago io la mensa per gli alunni poveri» (13 aprile 2010)
Il documento con cui ha motivato il suo gesto



I bambini entrano a scuola ad Adro (Cavicchi)MILANO - Ha deciso di mettere mano al portafogli per pagare i buoni pasto ai bambini del paese i cui genitori non hanno potuto far fronte alle tariffe e che per questo, nelle intenzioni del sindaco leghista, avrebbero dovuto restare a digiuno. E per questo suo gesto ha conquistato una grande popolarità. Solo virtuale, tuttavia. Perché il benefattore che ha deciso di tirare fuori 10 mila euro per coprire le spese arretrate e future del servizio mensa per quei ragazzini che non avrebbero potuto altrimenti usufruirne continua a restare anonimo per il grande pubblico. Per propria decisione. E in questa lettera inviata al Corriere, spiega le ragioni della sua scelta.
***

Caro direttore,
ringrazio il Corriere della Sera per lo spazio che mi ha dedicato. Ho ricevuto tante richieste di interviste e di presentarmi in qualche trasmissione tv, ma ho detto di no per ribadire che con il mio gesto non cercavo alcun protagonismo. Chiedo il rispetto dell'anonimato, non per pudore o per paura, ma perchè quello che penso su questo argomento è tutto scritto nel documento e credo che ci si debba occupare delle idee prima che delle persone. Se interessa il tema della solidarietà rivolgetevi a tutti quelli che danno gratuitamente una cosa più importante dei soldi che è il loro tempo. E sono tanti e in silenzio.

Inoltre, nel documento che ho lasciato nel mio Comune (http://www.corriere.it/Media/Foto/2010/04/13/letteracittadinoadro.pdf) mi riferivo alla politica locale che conosco e in particolare parlando del segretario intendevo il segretario di Adro. Se qualcuno ritiene che alcune considerazioni hanno valenza generale sono sue legittime deduzioni. Non iscrivetemi nel gruppo dei soloni che hanno in tasca la soluzione dei problemi del mondo.

http://www.corriere.it/cronache/10_...tv_f302461e-4719-11df-be6f-00144f02aabe.shtml
 
a me ha colpito il fatto che che la gente deprechi questo gesto trovandolo non rispettoso nei confronti di chi paga regolarmente;
solidarizzano tutti con il sindaco in modo compatto
 

Lettrice

Utente di lunga data
Penso di no... di certo va letto l'allegato in PDF
 

Iris

Utente di lunga data
a me ha colpito il fatto che che la gente deprechi questo gesto trovandolo non rispettoso nei confronti di chi paga regolarmente;
solidarizzano tutti con il sindaco in modo compatto
Infatti. Non capisco come si possa giustificare una cosa del genere.
Non esiste più il concetto di bene comune: una scuola pubblica (e non solo) dovrebbe insegnare il valore della solidarietà.
Come pretendiamo che crescano i nostri figli se noi siamo i primi a negare il valore dell'aiuto reciproco?
Ci lamentiamo della crudeltà dei giovani, della loro ignoranza, del fatto che non abbiano valori, quando gli stessi genitori ne sono privi.
E' una barbarie civile e morale.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ma come si fa a minacciare di lasciare dei bambini a digiuno?
Mi sento male io per quei bambini.
Comunque manderei in culo la mensa e gli farei il panino da casa a sfregio
 

Nobody

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a me ha colpito il fatto che che la gente deprechi questo gesto trovandolo non rispettoso nei confronti di chi paga regolarmente;
solidarizzano tutti con il sindaco in modo compatto
a me purtroppo non meraviglia più niente di questo popolo di schiavi omologati sul peggio.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Persona fantastica da ogni punto di vista (quasi quasi vado lì ...come figlio mezzadro dovrebbe essere di età adeguata).
Oltrettutto si dimentica che la mensa è stata inventata proprio per dare almeno un pasto decente a chi non poteva permetterselo.
La cosa che più mi sconcerta è la rimozione del passato proprio e comune che non fa pensare a quando chi era in condizioni di reale miseria eravamo noi.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Persona fantastica da ogni punto di vista (quasi quasi vado lì ...come figlio mezzadro dovrebbe essere di età adeguata).
Oltrettutto si dimentica che la mensa è stata inventata proprio per dare almeno un pasto decente a chi non poteva permetterselo.
La cosa che più mi sconcerta è la rimozione del passato proprio e comune che non fa pensare a quando chi era in condizioni di reale miseria eravamo noi.
Vai Persa:carneval:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io penso sia una donna... :eek:
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io penso sia una donna... :eek:

Non essere schizzinosa:rotfl:

Sto scherzando ovviamente.

A me la letterera ha dato l'impressione d'essere scritta da un uomo... ma potrei sbagliarmi come sempre:sonar:
 

ranatan

Utente di lunga data
a me ha colpito il fatto che che la gente deprechi questo gesto trovandolo non rispettoso nei confronti di chi paga regolarmente;
solidarizzano tutti con il sindaco in modo compatto
Ho pensato la stessa cosa.
Ma la gente a volte è ottusa. alla scuola materna di mia figlia hanno organizzato una gita e il costo era di circa 20 euro a bimbo.
Nella sua classe ci sono tre bimbi le cui famiglie non si possono permettere di pagare questa cifra che a noi pare irrisoria.
Con alcune mamme abbiamo chiesto alle maestre se potevamo istituire un "fondo conune" per sostenere la gita, in modo tale da pagare i biglietti anche per questi bimbi. E' successo un mezzo putiferio a causa delle lamentele di altri genitori.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ho pensato la stessa cosa.
Ma la gente a volte è ottusa. alla scuola materna di mia figlia hanno organizzato una gita e il costo era di circa 20 euro a bimbo.
Nella sua classe ci sono tre bimbi le cui famiglie non si possono permettere di pagare questa cifra che a noi pare irrisoria.
Con alcune mamme abbiamo chiesto alle maestre se potevamo istituire un "fondo conune" per sostenere la gita, in modo tale da pagare i biglietti anche per questi bimbi. E' successo un mezzo putiferio a causa delle lamentele di altri genitori.
Caproni!
Quando ero alle elementari funzionava cosi'... ma anche alle superiori a dire il vero: si faceva la colletta tra le classi per fare andare le quinte in gita... per due anni invece facemmo una mostra per raccogliere fondi.
La gente dovrebbe vergognarsi ogni tanto.
 

ranatan

Utente di lunga data
Caproni!
Quando ero alle elementari funzionava cosi'... ma anche alle superiori a dire il vero: si faceva la colletta tra le classi per fare andare le quinte in gita... per due anni invece facemmo una mostra per raccogliere fondi.
La gente dovrebbe vergognarsi ogni tanto.
Sai cosa hanno risposto questi genitori (pochi per fortuna) quando hanno scoperto del fondo comune?
Hanno sbottato dicendo "eh...non è che non hanno i soldi per pagare la gita, è che non vogliono! Quelli hanno il macchinone...sicuramente hanno più soldi di noi!"
I soliti rivoltanti luoghi comuni
 

Iris

Utente di lunga data
Ho pensato la stessa cosa.
Ma la gente a volte è ottusa. alla scuola materna di mia figlia hanno organizzato una gita e il costo era di circa 20 euro a bimbo.
Nella sua classe ci sono tre bimbi le cui famiglie non si possono permettere di pagare questa cifra che a noi pare irrisoria.
Con alcune mamme abbiamo chiesto alle maestre se potevamo istituire un "fondo conune" per sostenere la gita, in modo tale da pagare i biglietti anche per questi bimbi. E' successo un mezzo putiferio a causa delle lamentele di altri genitori.

Da noi è accaduta una cosa simile. ma nessuno si è opposto.
C'erano dei bimbi che non potevano permettersi alcune attività scolastiche ed extrascolastiche, e quindi siamo arrivati ad un debito di mille euro. Ci siamo tassati (tre euro per uno) e abbiamo risolto.
Nessuno si è lamentato, anzi....faremo la stessa cosa anche questo anno.
 
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