L'importanza di chiamarsi ... amicizia

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Bruja

Utente di lunga data
Vorrei analizzare con voi una realtà che vado vedendo sempre più spesso; la voglia compulsiva di amicizia.
Di solito amicia é un termine nobile per definire un rapporto fondato sull'affetto, la fiducia, l'aiuto ed il sostegno morale e reale.

Gli amici veri di solito sono quelli che ci accompagnano per lunghi periodi e che, anche se non ci si sente o ci si vede spesso, restano nella nostra sfera affettiva continuamente, e dei quali risponderemmo garantendoli.

Esistono poi le conoscenze amichevoli... si arriva, grazie alla tecnologia, a crearsi una rete fitta di amicizie e pare che più se ne hanno più si vale o si conta, specie nel web; quasi con una forma di dongiovannismo amicale.

Negli uomini si é verificata una "femminilizzazione" dei comportamenti, l'uomo é più attento al proprio vissuto, alle esperienze qualitative, ed arriva ad una preferenza del rapporto amicizia perché il dialogo é più aperto e più vario e meno impegnativo.
Sia chiaro si possono condividere emozioni anche in un rapporto di coppia, ma questo richiede più impegno, ed é per questo che forse "l'amicizia" piace molto di più all'uomo attuale: é una relazione flessibile, meno impegnativa fra uomo e donna, anzi con l'amicizia, più amici si hanno e più é semplice passare da uno/a all'altro/a senza avere la sensazione di perderne qualcuno... non esiste tradimento e si esorcizza la solitudine in un ambito di scelte moralmente ineccepibili...e non entro nel contesto peloso della questione, "l'amicizia fra uomo e donna ha sempre in sé qualcosa di erotico... (Borges)".
Alla fine anche le amicizie sono stimoli, ma in un contesto di eccesso di domanda-offerta, siamo in grado di suddividere il grano dalla gramigna?
Non é per caso che questo diffuso bisogno di collezionare amicizie parli della nostra incapacità di realizzare relazioni stabili e di spessore che richiedono impegno ed interesse; certe amicizie vivono bene soprattutto nella rete, nei contatti casuali, nel rapporto quotidiano ma generico e nella fortuità sempre meno occasionale?
Possiamo ancora parlare di amicizia nel senso più alto, in una situazione di zapping relazionale?
Bruja
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non lo so, soffro di una "deficienza sociale" dalla nascita:carneval:
Devo dire che ogni tanto provo un filino d'invidia nei confronti di chi riesce a legare con un sacco di persone, perche' a me non riesce proprio...pero' passa subito, so che non sarei in grado di sostenere piu' amicizie dei miei 4 gatti.

Questo modo di porsi degli uomini mi lascia un po' stranita: non capendo molto bene i messaggi vaghi, gli appuntamenti e le conoscenze diventano quasi stressanti, un continuo dover interpretare messaggi e sottintendimenti vari:unhappy:
Sulla frase di Borges, un tempo c'avrei messo la mano sul fuoco...ora non lo so. Mi sembra sia uno "strusciarsi" continuo tra donne, uomini, che ha ben poco di erotico perche' troppo diluito per avere una consistenza.
Mi sa che non si capisce niente:carneval:
 

Bruja

Utente di lunga data
Lettrice

Quello "strusciarsi" è una definizione perfetta... se la letteratura dava un senso erotico all'amicizia fra uomo e donna, ben si é definito dongiovannismo delle amicizie il nuovo modo di rapportarsi. Un mordi e fuggi, un tenere un elenco dei contatti solo contabile come Leporello teneva a Don Giovanni...
Poi ci saranno anche le felici eccezioni...
Bruja
 
Vorrei analizzare con voi una realtà che vado vedendo sempre più spesso; la voglia compulsiva di amicizia.
Di solito amicia é un termine nobile per definire un rapporto fondato sull'affetto, la fiducia, l'aiuto ed il sostegno morale e reale.

Gli amici veri di solito sono quelli che ci accompagnano per lunghi periodi e che, anche se non ci si sente o ci si vede spesso, restano nella nostra sfera affettiva continuamente, e dei quali risponderemmo garantendoli.

Esistono poi le conoscenze amichevoli... si arriva, grazie alla tecnologia, a crearsi una rete fitta di amicizie e pare che più se ne hanno più si vale o si conta, specie nel web; quasi con una forma di dongiovannismo amicale.

Negli uomini si é verificata una "femminilizzazione" dei comportamenti, l'uomo é più attento al proprio vissuto, alle esperienze qualitative, ed arriva ad una preferenza del rapporto amicizia perché il dialogo é più aperto e più vario e meno impegnativo.
Sia chiaro si possono condividere emozioni anche in un rapporto di coppia, ma questo richiede più impegno, ed é per questo che forse "l'amicizia" piace molto di più all'uomo attuale: é una relazione flessibile, meno impegnativa fra uomo e donna, anzi con l'amicizia, più amici si hanno e più é semplice passare da uno/a all'altro/a senza avere la sensazione di perderne qualcuno... non esiste tradimento e si esorcizza la solitudine in un ambito di scelte moralmente ineccepibili...e non entro nel contesto peloso della questione, "l'amicizia fra uomo e donna ha sempre in sé qualcosa di erotico... (Borges)".
Alla fine anche le amicizie sono stimoli, ma in un contesto di eccesso di domanda-offerta, siamo in grado di suddividere il grano dalla gramigna?
Non é per caso che questo diffuso bisogno di collezionare amicizie parli della nostra incapacità di realizzare relazioni stabili e di spessore che richiedono impegno ed interesse; certe amicizie vivono bene soprattutto nella rete, nei contatti casuali, nel rapporto quotidiano ma generico e nella fortuità sempre meno occasionale?
Possiamo ancora parlare di amicizia nel senso più alto, in una situazione di zapping relazionale?
Bruja
aborro questo tipo di richieste di amicizia; sono un orso asociale forse perché ho un'idea esageratamente elevata di questo sentimento.
meglio niente che certi surrogati
 

MK

Utente di lunga data
ed é per questo che forse "l'amicizia" piace molto di più all'uomo attuale: é una relazione flessibile, meno impegnativa fra uomo e donna, anzi con l'amicizia, più amici si hanno e più é semplice passare da uno/a all'altro/a senza avere la sensazione di perderne qualcuno... non esiste tradimento e si esorcizza la solitudine in un ambito di scelte moralmente ineccepibili...
Ma non ne farei una questione di uomini e donne, ma di persone, anche se credo che l'esclusiva sia più una prerogativa maschile. Poi se si sta in coppia bisognerebbe chiedersi il perchè di tanta solitudine.
 

Bruja

Utente di lunga data
Mika

Ma non ne farei una questione di uomini e donne, ma di persone, anche se credo che l'esclusiva sia più una prerogativa maschile. Poi se si sta in coppia bisognerebbe chiedersi il perchè di tanta solitudine.
Io per uomini e donne intendo persone... la relazione d'amicizia poi ha tanti e tali risvolti che ho solo lanciato l'argomento.

Guarda che non si tratta solo di coppia... molte amicizie volanti sono anche fra singles, e la solitudine pare sia ormai universale. Il perché credo sia la domanda del nostro tempo...
Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
Minerva

aborro questo tipo di richieste di amicizia; sono un orso asociale forse perché ho un'idea esageratamente elevata di questo sentimento.
meglio niente che certi surrogati

Concordo ovviamente, ma pare che non sia di moda cercare la qualità...:confused:
Bruja
 

Mari'

Utente di lunga data
Concordo ovviamente, ma pare che non sia di moda cercare la qualità...:confused:
Bruja
La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.
A.Einstein
;)
 

Mari'

Utente di lunga data

Gealach

Utente
Proprio in questi giorni sto toccando con mano quanto un'amicizia, seppur lunga ed intensa, possa finire per incomprensioni.

Sono arrivata alla conclusione che non si debba stringere mai amicizie troppo strette e intime, perchè l'amico/amica si sente autorizzato/a a giudicare i comportamenti ed i pensieri e a condannarli.

Lasciatemi in pace! Non voglio render conto a nessuno!:incazzato:
 

MK

Utente di lunga data
l'amico/amica si sente autorizzato/a a giudicare i comportamenti ed i pensieri e a condannarli.
L'amico vero è quello che ti sta vicino comunque, e non ti giudica mai. Può consigliarti, farti vedere che stai sbagliano, ma non smettere di volerti bene perchè non ti comporti secondo i suoi canoni.
 

Anna A

Utente di lunga data
L'amico vero è quello che ti sta vicino comunque, e non ti giudica mai. Può consigliarti, farti vedere che stai sbagliano, ma non smettere di volerti bene perchè non ti comporti secondo i suoi canoni.
vero. ed è per questo che un amico vero è per sempre anche se può capitare just for a while perché in quel momento senti quella cosa chiamata amicizia, anche se magari non lo vedrai mai più. è quello che sentiamo e basta, l'amicizia.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Che i rapporti amicali (puramente amicali) siano in crisi è credo9 sotto gli occhi di tutti.

Forse doipende dal venir meno del "branco" inteso come gruppo che ha un vissuto comune e che continua ad averlo anche se frammentato, nel tempo.

E' l'epoca delle amicizie mordi e fuggi, un pò segno del disimpegno dai sentimenti (tutti) che implicano assunzioni di responsabilità e costanza nel portarli avanti e soprattutto voglia di farlo.

Molto più semplici le amicizie on-line dove basta abbassare lo schermo del netbook per staccare linea e ....chi sta dall'altra parte.

L'assenza di far gruppoo di cui parlavo sopra sembra più accentuato fra gli uomini...molto più facile infatti vedere gruppi di donne in giro che non gruppi di uomini...e quindi il sorgere di amicizie fra gruppi dei due sessi o anche solo le occasioni di incontro nel reale divengono sempre più rarefatte...salvo poi cercar di collezionarle nel virtuale...:sonar:
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io per uomini e donne intendo persone... la relazione d'amicizia poi ha tanti e tali risvolti che ho solo lanciato l'argomento.

Guarda che non si tratta solo di coppia... molte amicizie volanti sono anche fra singles, e la solitudine pare sia ormai universale. Il perché credo sia la domanda del nostro tempo...
Bruja
Io credo sia il "buonismo" dilagante a fregarci... abbiamo avuto il coraggio di chiamare la guerra "missione di pace"... siamo alla nevrosi di massa di 1984 dove tutti sono "camerata" ma tutti si guardano con sospetto.
Aprendo un qualunque quotidiano si trova anche "il minuto d'odio" :carneval:
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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