Li sapete i dialetti?

Pincopallino

Utente di lunga data
Io ne so due abbastanza forbitamente, quello di Milano, la mia città natale, quello brianzolo ove vivo e quello bergamasco essendo mia madre di lì.
Su FB sono iscritto su un gruppo dove si raccontano antichi detti in dialetto milanese, e mi sembra di sentir parlare i miei nonni, che conoscevano solo quel linguaggio, però capisco tutto e vi scrivo anche io.
Una fatica immane, sia perché si fa effettivamente fatica, sia per il maledetto correttore che almeno sul mio device, non si disattiva.
Voi lo capite? Lo parlate? PUrtroppo sì è perso ed io lo ritengo un peccato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io vedo Gomorra senza sottotitoli, ma resto umile
 

Vera

Moderator
Staff Forum
I nonni parlavano in dialetto quindi lo capisco benissimo. Non lo parlo, a parte qualche esclamazione.
Gli unici che ancora portano avanti il dialetto sono gli anziani. Sono d'accordo, sarebbe un peccato se andasse perso.
 

Lostris

Utente Ludica
I nonni parlavano in dialetto quindi lo capisco benissimo. Non lo parlo, a parte qualche esclamazione.
Gli unici che ancora portano avanti il dialetto sono gli anziani. Sono d'accordo, sarebbe un peccato se andasse perso.
Io uguale.
 

stany

Utente di lunga data
Se vi dico che chi parla il piemontese non capisce un tubo del patois parlato (ancora da pochissimi) nei borghi di montagna...i patois sono vere e proprie lingue (idiomi).
Io lo capivo, non lo parlavo ,ma come per le lingue straniere , se non si pratica ,si perde.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se vi dico che chi parla il piemontese non capisce un tubo del patois parlato (ancora da pochissimi) nei borghi di montagna...i patois sono vere e proprie lingue (idiomi).
Io lo capivo, non lo parlavo ,ma come per le lingue straniere , se non si pratica ,si perde.
Anche il piemontese è impegnativo.
Poi ci sono dialetti che l’industria dello spettacolo non considera e quindi non si ha la possibilità di conoscere se non sul posto. Io perdo la testa per le cadenze piemontesi, ma non capisco niente.
 

stany

Utente di lunga data
Anche il piemontese è impegnativo.
Poi ci sono dialetti che l’industria dello spettacolo non considera e quindi non si ha la possibilità di conoscere se non sul posto. Io perdo la testa per le cadenze piemontesi, ma non capisco niente.
Gilberto govi per i Genovesi o Macario per i piemontesi ormai sono il passato.... Anche se Macario televisivamente parlando Non parlava il dialetto
 

Brunetta

Utente di lunga data
Gilberto govi per i Genovesi o Macario per i piemontesi ormai sono il passato.... Anche se Macario televisivamente parlando Non parlava il dialetto
Govi lo capivo benissimo.
 

stany

Utente di lunga data
Govi lo capivo benissimo.
Perché era un teatro dialettale con un genovese non stretto; negli anni cinquanta era già televisivo quindi..
Per Gomorra ci vogliono veramente i sottotitoli 😳
Anche per gipo farassino se non si parla quel dialetto...
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Perché era un teatro dialettale con un genovese non stretto; negli anni cinquanta era già televisivo quindi..
Per Gomorra ci vogliono veramente i sottotitoli 😳
Anche per gipo farassino se non si parla quel dialetto...
Il vocabolario è davvero differente non solo dall’italiano, ma anche da altri dialetti nordici più ...frequentati.
Però si intuisce il senso per la struttura sintattica e per conservazione di alcune parole.
Funziona come il gramelò di Dario Fo o come le poesie di Fosco Maraini.
IL LONFO
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco e gnagio s’archipatta.

È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.

Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;

e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.

Il Lonfo: cosa significa la poesia
Quando si dice che Il Lonfo è una poesia metasemantica significa che è composta in una lingua inventata che prova ad essere evocativa solo sulla base dell’elemento uditivo. Così facendo una serie di parole assumono dei suoni e delle forme, ma perché assumano un significato bisogna anche stare attenti alla grammatica e alla sintattica: solo così si può creare una lingua dal nulla.
La metasemantica a tanto non arriva, ma ci sono esperimenti come quello del quenya, la lingua degli elfi che Tolkien ha inventato ne Il signore degli anelli, che sono riusciti a partire da lingue conosciute deformando le desinenze e le parole così come si fa quando da bimbi si prova a parlare al contrario o di cantare in inglese inventando le parole di sana pianta.
 

ologramma

Utente di lunga data
il dialetto per me é stata una tragedia , mi è servito ad essere ripreso sempre dalle maestre prima e poi dalle professoresse , lo mischiavo e lo mischio ancora nelle discussioni e nello scrivere , si vede molto eh:cry: .
Ora con l'età non me ne frega niente mi piace mescolare , prima non mi intromettevo mai nei discorsi ma con il lavoro che facevo parlavo con tutti .ingegneri , architetti , persone colte e politici e non mi facevo più un problema così per le donne mi bastano due minuti per chiacchiarare giovani e non , dalla mia ho l'educazione che mi hanno dato i miei genitori quindi la gente si fida che vi devo dire(y)
 

ologramma

Utente di lunga data
a proposito mi ricordo nel periodo del servizio militare ero di servizio e insieme al gruppo che conoscevo mi davano del provinxciale dato che sono di vicino roma ( per non dire un altra parola) ma fui l'unico a leggere le poesie in dialetto romanesco che neanche quelli che ci abitavano e si vantavano di essere romani, io capivo e capisco il vero dialetto che si parlava a trastevere
 
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