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Old Asudem
Guest
Le donne di Copenhagen possono nuotare nelle piscine pubbliche a seno nudo: «Non è sempre oggetto sessuale»
COPENHAGEN - Il «Fronte del Topless» danese ha vinto la sua battaglia: d’ora in avanti alle donne di Copenhagen sarà permesso nuotare e andarsene in giro per le piscine pubbliche della città in topless. La commissione Cultura e Tempo Libero ha votato il provvedimento a schiacciante maggioranza e, come scrive il Daily Mail, ci è voluto un anno di campagna stampa a ritmo battente da parte del gruppo - capitano dalla ventenne Astrid Vang (che per protesta a Natale si fece immortalare con i seni al vento in un centro per il tempo libero) e che rivendica il diritto delle donne di essere trattate come gli uomini, a cui nessuno vieta di mostrare il petto nudo – prima di arrivare allo storico risultato. «Noi donne dobbiamo essere libere di decidere da sole quando il nostro seno ha un messaggio sessuale e quando non lo ha – ha spiegato al giornale londinese la Vang – e in una piscina non lo ha di certo. Ecco perché il seno non dovrebbe essere coperto e noi faremo così il bagno in topless esattamente come gli uomini».
CASO SVEDESE - Il «Fronte del Topless» è stato ispirato dal gruppo svedese «Just Breasts» («Solo tette»), nato dopo che due ragazze furono costrette a coprirsi il seno per ordine di un bagnino in una piscina pubblica vicino Stoccolma. Seguirono marce di protesta in tutta la nazione, anche se la sospirata parità sul tema topless non è ancora stata raggiunta. «Non capisco proprio come certa gente possa considerare offensivi i seni femminili – ha spiegato Frank Hedegaard del Partito Socialista danese – e questa decisione è importante per far si che si smetta una volta per tutte di considerare il corpo delle donne solo come un oggetto sessuale». A detta del giornale londinese, analoghe campagne potrebbero presto interessare anche altri paesi europei, mentre a Vancouver, in Canada, città considerata da sempre un baluardo dei valori vittoriani, sono ormai diversi anni che il topless è ammesso sia nelle piscine pubbliche che sulle spiagge.
io sarò strana, sarò concentrata su altri effimeri problemucci quotidiani, sarò quel che volete ma quando leggo queste cose m'incazzo..
la sospirata parita sul tema del topless????
ma queste ci fanno o che cosa??
nessuno considera i seni femminili offensivi (e ci mancherebbe pure..)ma se facciamo i pignoli io non vedo offensivo neanche un culo o un organo genitale. E allora??
e questa sospirata parità ,chi la sospira tanto da fare manifestazioni e casino per un anno per ottenerla? (sembra l'italia..tutta la nazione scende in campo...)
e ora che si può andare in piscina con le tette al vento cosa cambia?
voglio dire, si fanno battaglie per qualcosa che ti porta qualcosa di concreto, che ti aiuta, ti rende dei benefici e ti aiuta nella vita.
bhò...
COPENHAGEN - Il «Fronte del Topless» danese ha vinto la sua battaglia: d’ora in avanti alle donne di Copenhagen sarà permesso nuotare e andarsene in giro per le piscine pubbliche della città in topless. La commissione Cultura e Tempo Libero ha votato il provvedimento a schiacciante maggioranza e, come scrive il Daily Mail, ci è voluto un anno di campagna stampa a ritmo battente da parte del gruppo - capitano dalla ventenne Astrid Vang (che per protesta a Natale si fece immortalare con i seni al vento in un centro per il tempo libero) e che rivendica il diritto delle donne di essere trattate come gli uomini, a cui nessuno vieta di mostrare il petto nudo – prima di arrivare allo storico risultato. «Noi donne dobbiamo essere libere di decidere da sole quando il nostro seno ha un messaggio sessuale e quando non lo ha – ha spiegato al giornale londinese la Vang – e in una piscina non lo ha di certo. Ecco perché il seno non dovrebbe essere coperto e noi faremo così il bagno in topless esattamente come gli uomini».
CASO SVEDESE - Il «Fronte del Topless» è stato ispirato dal gruppo svedese «Just Breasts» («Solo tette»), nato dopo che due ragazze furono costrette a coprirsi il seno per ordine di un bagnino in una piscina pubblica vicino Stoccolma. Seguirono marce di protesta in tutta la nazione, anche se la sospirata parità sul tema topless non è ancora stata raggiunta. «Non capisco proprio come certa gente possa considerare offensivi i seni femminili – ha spiegato Frank Hedegaard del Partito Socialista danese – e questa decisione è importante per far si che si smetta una volta per tutte di considerare il corpo delle donne solo come un oggetto sessuale». A detta del giornale londinese, analoghe campagne potrebbero presto interessare anche altri paesi europei, mentre a Vancouver, in Canada, città considerata da sempre un baluardo dei valori vittoriani, sono ormai diversi anni che il topless è ammesso sia nelle piscine pubbliche che sulle spiagge.
io sarò strana, sarò concentrata su altri effimeri problemucci quotidiani, sarò quel che volete ma quando leggo queste cose m'incazzo..
la sospirata parita sul tema del topless????
ma queste ci fanno o che cosa??
nessuno considera i seni femminili offensivi (e ci mancherebbe pure..)ma se facciamo i pignoli io non vedo offensivo neanche un culo o un organo genitale. E allora??
e questa sospirata parità ,chi la sospira tanto da fare manifestazioni e casino per un anno per ottenerla? (sembra l'italia..tutta la nazione scende in campo...)
e ora che si può andare in piscina con le tette al vento cosa cambia?
voglio dire, si fanno battaglie per qualcosa che ti porta qualcosa di concreto, che ti aiuta, ti rende dei benefici e ti aiuta nella vita.
bhò...