L'amore, oggi

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Verena67

Utente di lunga data
Il tema è un po' OT, fuori programma, ma ci provo.

Ho tantissime e carissime amiche belle, simpatiche, intelligenti. Non parlo di superdonne, né di veline, ma di donne vere, di sostanza, a cui non manca niente per essere fidanzate, compagne o mogli.

Ciascuna di queste (di età variabile dai 20 ai 40 anni) è SOLA. Alcune di loro sono davvero bellissime.

La loro solitudine è data da un mondo dove nella vita vera (studio, lavoro, etc.) gli uomini non approcciano piu'! Gli unici approcci che arrivano sono on line, o in discoteca, o comunque in contesti tali per cui non c'è modo di sviluppare con calma un rapporto reale. Per cui gioco forza questi maschietti vogliono "il tutto subito" o comunque instaurano rapporti "falsati" da queste premesse sbagliate. Il risultato? Donne SOLE. Uomini quasi sempre già con altre "storie" e "storielle" a vari livelli di elaborazione in piedi, donne raggelate dall'evidente mancanza di interesse, gente che non si sposa piu', non fa piu' figli, adolescenze che si dilatano all'infinito.

Vi consta o vi sembra una visione catastrofica?

Un abbraccio.
 

Rebecca

Utente di lunga data
Il tema è un po' OT, fuori programma, ma ci provo.

Ho tantissime e carissime amiche belle, simpatiche, intelligenti. Non parlo di superdonne, né di veline, ma di donne vere, di sostanza, a cui non manca niente per essere fidanzate, compagne o mogli.

Ciascuna di queste (di età variabile dai 20 ai 40 anni) è SOLA. Alcune di loro sono davvero bellissime.

La loro solitudine è data da un mondo dove nella vita vera (studio, lavoro, etc.) gli uomini non approcciano piu'! Gli unici approcci che arrivano sono on line, o in discoteca, o comunque in contesti tali per cui non c'è modo di sviluppare con calma un rapporto reale. Per cui gioco forza questi maschietti vogliono "il tutto subito" o comunque instaurano rapporti "falsati" da queste premesse sbagliate. Il risultato? Donne SOLE. Uomini quasi sempre già con altre "storie" e "storielle" a vari livelli di elaborazione in piedi, donne raggelate dall'evidente mancanza di interesse, gente che non si sposa piu', non fa piu' figli, adolescenze che si dilatano all'infinito.

Vi consta o vi sembra una visione catastrofica?

Un abbraccio.
Mi consta!
 
O

Old Albatros

Guest
Ciao Vere', come stai? Io ogni tanto faccio capolino tra un trip (in tutti i sensi) e l'altro.
Non pretendo un sunto ma solo una risposta: sganciato il tipo?
Scusa, ho divagato. Passo al post. Ehi ma da quello che scrivi sembra sia solo un problema legato alle caratteristiche del maschio moderno! Io propenderei per un concorso di colpa.
Non conosco le tue amiche, ma conosco diverse donne nostre coetanee, belle e sole, che da un punto di osservazione crudamente maschile è chiaro come il sole perché sono sole. Parlo di fretta, aggressività, inavvicinabilità, mascolinità e tutta una serie di altri luoghi comuni nei quali, però, ammetterai un fondo di verità c'è.
Dal punto di vista maschile c'è la sindrome da peter pan che ormai dilaga e la fa da padrone. L'assortimento di questi fattori maschili e femminili genera i cocchi di mamma che non escono più da casa e vanno a comporre il dna del 90% dei frequentatori di chat da rimorchio, discoteche, discopub e altri ameni luoghi d'incontro.
Questa la mia opinione su quel genere di umanità che, effettivamente, è in continua crescita.
Poi conosco anche molte persone maschi e femmine che sono felicemente accompagnate. Alcune di queste da diversi decenni.
Persone normalissime, che non si notano, che spesso tacciono durante gli incontri conviviali. E che, zitte e di nascosto, coltivano il lusso sfrenato della felicità.
Un bacio


Il tema è un po' OT, fuori programma, ma ci provo.

Ho tantissime e carissime amiche belle, simpatiche, intelligenti. Non parlo di superdonne, né di veline, ma di donne vere, di sostanza, a cui non manca niente per essere fidanzate, compagne o mogli.

Ciascuna di queste (di età variabile dai 20 ai 40 anni) è SOLA. Alcune di loro sono davvero bellissime.

La loro solitudine è data da un mondo dove nella vita vera (studio, lavoro, etc.) gli uomini non approcciano piu'! Gli unici approcci che arrivano sono on line, o in discoteca, o comunque in contesti tali per cui non c'è modo di sviluppare con calma un rapporto reale. Per cui gioco forza questi maschietti vogliono "il tutto subito" o comunque instaurano rapporti "falsati" da queste premesse sbagliate. Il risultato? Donne SOLE. Uomini quasi sempre già con altre "storie" e "storielle" a vari livelli di elaborazione in piedi, donne raggelate dall'evidente mancanza di interesse, gente che non si sposa piu', non fa piu' figli, adolescenze che si dilatano all'infinito.

Vi consta o vi sembra una visione catastrofica?

Un abbraccio.
 

Old kyaranat

Utente di lunga data
Verena

noto che gli uomini, almeno quelli che conosco io, hanno più difficoltà a staccarsi, e così giù con storie su storie...
l'ultima arrivata capita così facilmente in una specie di "comunità" anni '70 o...una casa d'appuntamenti!


sul "mezzo internet" non mi ci ritrovo... dipende dal contesto, e dal tipo di relazione che si instaura già da dietro allo schermo..
-ho conosciuto varie persone squisite su internet, donne e uomini, e l'unico uomo per cui ho provato un interesse "diverso" è una davvero in gamba, dolce, presente e di una profondità sconcertante e disarmante..
la differenza la fanno come al solito le persone..
però si, la società condiziona parecchio.. lo stile di vita, le abitudini "apprese"..
forse prima era più autentico e più semplice tutto, ma era il contesto che era diverso...
la cura c'è? si dovrebbero cambiare le "regole" sociali per cambiare i rapporti intimi tra le persone???
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Il tema è un po' OT, fuori programma, ma ci provo.

Ho tantissime e carissime amiche belle, simpatiche, intelligenti. Non parlo di superdonne, né di veline, ma di donne vere, di sostanza, a cui non manca niente per essere fidanzate, compagne o mogli.

Ciascuna di queste (di età variabile dai 20 ai 40 anni) è SOLA. Alcune di loro sono davvero bellissime.

La loro solitudine è data da un mondo dove nella vita vera (studio, lavoro, etc.) gli uomini non approcciano piu'! Gli unici approcci che arrivano sono on line, o in discoteca, o comunque in contesti tali per cui non c'è modo di sviluppare con calma un rapporto reale. Per cui gioco forza questi maschietti vogliono "il tutto subito" o comunque instaurano rapporti "falsati" da queste premesse sbagliate. Il risultato? Donne SOLE. Uomini quasi sempre già con altre "storie" e "storielle" a vari livelli di elaborazione in piedi, donne raggelate dall'evidente mancanza di interesse, gente che non si sposa piu', non fa piu' figli, adolescenze che si dilatano all'infinito.

Vi consta o vi sembra una visione catastrofica?

Un abbraccio.

Il fatto è che intorno ai 30 anni le coppie sono già formate.Io non vedo molte persone libere in giro.e se ci sono non hai modo di saperlo.Io ho un lavoro che mi porta via più delle tipiche 8 ore al giorno...viaggio spesso...se prendo un aereo non capita MAI...dico MAI che si scambino due parole con la persona che ti si siede accanto.Arrivi lavori riparti...ad orari assurdi....sei un ufficio e a parte i tuoi colleghi chi conosci?Nessuno....vai in palestra...fai i tuoi attrezzi..i tuoi esercizi...a volte capita di salutare qualcuno...fai due chiacchere ma finisce lì....Nei week end e nei momenti liberi segui le tue passioni..le mostre...il teatro..con i tuoi amici...e anche lì non mi capita di allargare spesso la cerchia se non con altre ragazze singles...di volta in volta.....
Io di entrare in un bar e aspettare di essere avvicinata....mah...non ci tengo.....

Quindi alla fine le occasioni di conoscere qualcuno di nuovo ....sono davvero LIMITATISSIME.
 

Rebecca

Utente di lunga data
Mi gira la testa...

Ciao Vere', come stai? Io ogni tanto faccio capolino tra un trip (in tutti i sensi) e l'altro.
Non pretendo un sunto ma solo una risposta: sganciato il tipo?
Scusa, ho divagato. Passo al post. Ehi ma da quello che scrivi sembra sia solo un problema legato alle caratteristiche del maschio moderno! Io propenderei per un concorso di colpa.
Non conosco le tue amiche, ma conosco diverse donne nostre coetanee, belle e sole, che da un punto di osservazione crudamente maschile è chiaro come il sole perché sono sole. Parlo di fretta, aggressività, inavvicinabilità, mascolinità e tutta una serie di altri luoghi comuni nei quali, però, ammetterai un fondo di verità c'è.
Dal punto di vista maschile c'è la sindrome da peter pan che ormai dilaga e la fa da padrone. L'assortimento di questi fattori maschili e femminili genera i cocchi di mamma che non escono più da casa e vanno a comporre il dna del 90% dei frequentatori di chat da rimorchio, discoteche, discopub e altri ameni luoghi d'incontro.
Questa la mia opinione su quel genere di umanità che, effettivamente, è in continua crescita.
Poi conosco anche molte persone maschi e femmine che sono felicemente accompagnate. Alcune di queste da diversi decenni.
Persone normalissime, che non si notano, che spesso tacciono durante gli incontri conviviali. E che, zitte e di nascosto, coltivano il lusso sfrenato della felicità.
Un bacio
Oddio che confusione che ho in testa. Non vorrei cedere a luoghi comuni, ragiono sulla mia pelle. Nel discorso di Verena riconosco quello che mi circonda. Nel discorso tuo solo un po'. Insomma magari le vedo le ragazze come quelle che descrivi. Non mi riconosco io, che mi ritengo dolce a volte troppo remissiva. Di certo però indipendente, nel senso che se vivio da sola cominci a cavartela, le cose te le devi fare, dalla spesa a cambiare le lampadine. A volte mi chiedo se questa indipendenza sia quella cosa che tu definisci mascolinità e aggressività. Poi esci e ti devi difendere da un mondo maschile fatto di uomini sposati o fidanzati che ti avvicinano, single che ti approcciano in maniera volgare, "amici" da banco che si sentono spiritosi a fare i rudi... Oggi un tizio di 70 anni mi ha messo una mano sulla gamba, io mi sono arrabbiata e lui per tutta risposta mi ha detto "allora perchè le mostri?" e lo vedevi sconcertato per la mia reazione!

Io cerco di vedermi carina, di essere solare e questo è il risultato?
Cerco di essere di compagnia e poi leggo che dici che le coppie felici sono quelle che nelle occasioni conviviali non le noti. E se io volessi esprimere la mia esuberanza e la mia dolcezza assieme?
Mah...
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Ciao Vere', come stai? Io ogni tanto faccio capolino tra un trip (in tutti i sensi) e l'altro.
Non pretendo un sunto ma solo una risposta: sganciato il tipo?
Scusa, ho divagato. Passo al post. Ehi ma da quello che scrivi sembra sia solo un problema legato alle caratteristiche del maschio moderno! Io propenderei per un concorso di colpa.
Non conosco le tue amiche, ma conosco diverse donne nostre coetanee, belle e sole, che da un punto di osservazione crudamente maschile è chiaro come il sole perché sono sole. Parlo di fretta, aggressività, inavvicinabilità, mascolinità e tutta una serie di altri luoghi comuni nei quali, però, ammetterai un fondo di verità c'è.
Dal punto di vista maschile c'è la sindrome da peter pan che ormai dilaga e la fa da padrone. L'assortimento di questi fattori maschili e femminili genera i cocchi di mamma che non escono più da casa e vanno a comporre il dna del 90% dei frequentatori di chat da rimorchio, discoteche, discopub e altri ameni luoghi d'incontro.
Questa la mia opinione su quel genere di umanità che, effettivamente, è in continua crescita.
Poi conosco anche molte persone maschi e femmine che sono felicemente accompagnate. Alcune di queste da diversi decenni.
Persone normalissime, che non si notano, che spesso tacciono durante gli incontri conviviali. E che, zitte e di nascosto, coltivano il lusso sfrenato della felicità.
Un bacio

Mah..fretta in che senso?
Io penso che le donne di oggi..questo si...facciano un po' paura...
sono indipendenti, hanno un lavoro che le soddisfa, sanno bene che cosa possono fare anche da sole.L'uomo che è abituato all'idea della donna accogliente, pronta ad aspettarlo a casa la sera con la minestra pronta è sconvolto e spaventato da questa nuova immagine.Si instaura poi la competizione...
Questo si...ma non parliamo di mascolinità...non ho mai visto donne più femminili e attente al proprio benessere e aspetto come quelle di questi anni!Se poi per mascolinità tu intendi indipendenza intraprendenza ....siamo su universi paralleli...
 
O

Old Albatros

Guest
Punti di vista

Ma io non stavo dettando delle formule, Rita, raccontavo solo la mia esperienza e descrivevo, peraltro sommariamente, la realtà che mi circonda....filtratISSIMA dai miei occhi!
Quindi le coppie felici esuberanti esisteranno pure. A me però è capitato finora di conoscere soprattutto gente molto semplice, capace di accontentarsi e senza gran voglia di apparire e di mettere in piazza la loro felicità. Mi è capitato anche di vedere naufragare molte (la maggior parte) delle coppie dalla felicità smagliante, esibita, ostentata.
Quanto alla mascolinità: no, l'indipendenza non c'entra nulla. Ci mancherebbe. Intendevo riferirmi al carrierismo senza scrupoli, al desiderio di appagare i propri bisogni sentimentali (parola inappropriata nel caso in argomento) in fretta e senza troppe complicazioni, al cinismo attinto a piene mani per superare la competizione quotidiana col mondo intero e con se stessi. Al sentirsi onnipotenti, arrivati, splendidi splendenti e così via. Queste caratteristiche, o almeno molte di queste, erano piaghe che fino a qualche lustro fa affliggevano soprattutto la popolazione maschile degli "anta". Ora dagli "anta" si è passati agli "enta" e le piaghe hanno contaminato ormai irrimediabilmente anche l'emisfero femminile. Questa la mia impressione. Ma è solo una delle molteplici concause che hanno contribuito a disegnare il quadro descritto da Verena. E, ovvio, riguarda solo un certo tipo di persone in cui tu, Rita, non necessariamente devi riconoscerti. Dipende anche dagli ambienti che ciascuno frequenta. Io mi ritrovo in una sorta di vasca gigante piena di squali di ogni taglia, la cui acqua è composta da una competitività densa e soffocante. Quindi quello mio è solo un punto di vista di nicchia. Almeno spero.


Oddio che confusione che ho in testa. Non vorrei cedere a luoghi comuni, ragiono sulla mia pelle. Nel discorso di Verena riconosco quello che mi circonda. Nel discorso tuo solo un po'. Insomma magari le vedo le ragazze come quelle che descrivi. Non mi riconosco io, che mi ritengo dolce a volte troppo remissiva. Di certo però indipendente, nel senso che se vivio da sola cominci a cavartela, le cose te le devi fare, dalla spesa a cambiare le lampadine. A volte mi chiedo se questa indipendenza sia quella cosa che tu definisci mascolinità e aggressività. Poi esci e ti devi difendere da un mondo maschile fatto di uomini sposati o fidanzati che ti avvicinano, single che ti approcciano in maniera volgare, "amici" da banco che si sentono spiritosi a fare i rudi... Oggi un tizio di 70 anni mi ha messo una mano sulla gamba, io mi sono arrabbiata e lui per tutta risposta mi ha detto "allora perchè le mostri?" e lo vedevi sconcertato per la mia reazione!

Io cerco di vedermi carina, di essere solare e questo è il risultato?
Cerco di essere di compagnia e poi leggo che dici che le coppie felici sono quelle che nelle occasioni conviviali non le noti. E se io volessi esprimere la mia esuberanza e la mia dolcezza assieme?
Mah...
 
O

Old Vulvia

Guest
Il tema è un po' OT, fuori programma, ma ci provo.

Ho tantissime e carissime amiche belle, simpatiche, intelligenti. Non parlo di superdonne, né di veline, ma di donne vere, di sostanza, a cui non manca niente per essere fidanzate, compagne o mogli.

Ciascuna di queste (di età variabile dai 20 ai 40 anni) è SOLA. Alcune di loro sono davvero bellissime.

La loro solitudine è data da un mondo dove nella vita vera (studio, lavoro, etc.) gli uomini non approcciano piu'! Gli unici approcci che arrivano sono on line, o in discoteca, o comunque in contesti tali per cui non c'è modo di sviluppare con calma un rapporto reale. Per cui gioco forza questi maschietti vogliono "il tutto subito" o comunque instaurano rapporti "falsati" da queste premesse sbagliate. Il risultato? Donne SOLE. Uomini quasi sempre già con altre "storie" e "storielle" a vari livelli di elaborazione in piedi, donne raggelate dall'evidente mancanza di interesse, gente che non si sposa piu', non fa piu' figli, adolescenze che si dilatano all'infinito.

Vi consta o vi sembra una visione catastrofica?

Un abbraccio.

Altro che O.T. ...
Negli ultimi quattro anni sono stata approcciata (passatemi la terminologia) solo così. E non frequento discoteche nè chat e nemmeno ho un aspetto da moderna amazzone aggressiva che basta a se stessa e se li scopa tutti in allegria. E' evidente che ho il mio carattere ma ho come l'impressione che se anche fossi perfetta non sarebbe ancora una condizione sufficiente.

Conosco sempre più gente single intorno ai 40 anni che pur di avere una stabilità nella vita si fa una ragione della propria condizione di solitudine e lo scopo nella vita diventa il rafforzarla. Perciò, le relazioni non sono più lo scopo principale ma degli eventuali graditi optionals. Insomma, se proponi di instaurare una conoscenza, scappano perchè sei problematica, meglio sarebbe se avessi un silente atteggiamento di accettazione della comparsata.

Giorni fa ho parlato con un amico, persona intelligente e colta ma estremamente irritante da questo punto di vista. E' uno che ha tutto (meno gli attributi probabilmente) ma si lamenta continuamente in stile "anche i ricchi piangono"; ora, lui ha trovato il suo modo di essere nel proporsi come "consolatore temporaneo" di separate che si presume cerchino la storia "chiodo scaccia chiodo": adesso ne sta frequentando una che è stata lasciata dal marito ma per lui la cosa si è già trascinata troppo..


Io cerco di vivere serenamente il zitellaggio, mi circondo di amicizie, di interessi, certo mi pesa non avere una famiglia ma, per ora, non ho voglia di assecondare questa desertificazione dell'anima.
 
O

Old Vulvia

Guest
Ma riflettedoci con maggiore compiutezza e attingendo sempre alle mia esperienza personale, devo fare anche un po' di autocritica: io sono timidissima.. delle volte sento che mi arrostisco il viso dal rossore
. Certo non aiuta. E molti sono quelli come me, frenati dall'imbarazzo e imbranati di ritorno
. Magari può essere che qualcuno possa scambiarmi per inavvicinabile.
Quando avevo vent'anni in generale ero più rilassata nelle relazioni, sapevo cogliere maggiori occasioni di scambio e di comunicazione.
 
Ultima modifica:

Rebecca

Utente di lunga data
Ma riflettedoci con maggiore compiutezza e attingendo sempre alle mia esperienza personale, devo fare anche un po' di autocritica: io sono timidissima.. delle volte sento che mi arrostisco il viso dal rossore
. Certo non aiuta
.
Invece quella è una delle poche cose che aiutano, a mio avviso.
Io arrossivo da matti e ad un certo punto mi sono accorta che questo aiuta con le persone. Insomma arrossire viene visto con tenerezza e come prova di valori. Rassicura. Inultile dire che quando mi sono accorta che non era un problema, ho smesso (quasi) di farlo...
 
O

Old Vulvia

Guest
Invece quella è una delle poche cose che aiutano, a mio avviso.
Io arrossivo da matti e ad un certo punto mi sono accorta che questo aiuta con le persone. Insomma arrossire viene visto con tenerezza e come prova di valori. Rassicura. Inultile dire che quando mi sono accorta che non era un problema, ho smesso (quasi) di farlo...

Beh.. magari se non appari come un cerebroleso balbettante..

Ridiamoci su, valà
 
O

Old Albatros

Guest
Peter Pan

La timidezza di ritorno credo sia normale. La capacità di aprirsi con la facilità con cui ci si apriva a 20 anni, specialmente se si esce da una relazione stabile e duratura, è appannagio di poche tipologie di persone di cui io personalmente diffiderei.
Però penso che l'esperienza acquisita negli anni dovrebbe aiutare a leggere sotto la timidezza. Forse leggere tra le righe di una persona è troppo faticoso per molti e implicherebbe anche una certa dose di rischio nel doversi, poi, aprire, mettersi in gioco, per primi. Troppa fatica, troppo impegnativo. No, io credo che il problema non sia nella tua timidezza ma nella sindrome di peter pan che affligge buona parte dei single maschi (anche diverse femmine).

Ma riflettedoci con maggiore compiutezza e attingendo sempre alle mia esperienza personale, devo fare anche un po' di autocritica: io sono timidissima.. delle volte sento che mi arrostisco il viso dal rossore
. Certo non aiuta. E molti sono quelli come me, frenati dall'imbarazzo e imbranati di ritorno
. Magari può essere che qualcuno possa scambiarmi per innavvicinabile.
Quando avevo vent'anni in generale ero più rilassata nelle relazioni, sapevo cogliere maggiori occasioni di scambio e di comunicazione.
 

Bruja

Utente di lunga data
Impegno e consapevolezza....

Ho titolato con queste due parole perchè credo che siano lo spartiacque del problema.
Non mi va di infilarmi nei soliti discorsi della donna che fa paura per la sua frinta o dll'uomo eterno peter pan....... credo sia sempre e comunque una questione di impegno nell'affrontare i legami e le conoscenze nella vita e nella consapevolezza di dover rendere conto murale di ciò che sio fa.
Chiaro che la paura di essere messo all'angolo o di doversio responsabilizzare crea un certo panico. Anche la faccenda che si sia liberi o già con un legame è purtroppo aleatorio. Io questa domanda l'ho fatta ad un amico dongiovanni impenitente e libero...... una mente libera ma responsabile................la risposta è stata, a volte l'impegno viene meno perchè per un no preso da una parte, trovi due sì altrove e, tutto sommato, per affrontare un'unione seria si devono presentare presupposti di un certo tipo.
Chiarezza, sincerità, coerenza ed ovviamente doti personali che attraggano non solo all'inizio ma nella durata del legame. E lui dice che non ne ha ancora trovate, e che vista la fine delle unioni dei suoi amici ha uno scetticismo sviluppato sul campo.
Non pretendo che sia questa la spiegazione buona per tutti ma per quel che lo conosco e per le due o tre persone che negli anni gli ho visto al fianco periodicamente........... non è che mi senta di dargli proprio torto.
Bruja
 

Iris

Utente di lunga data
Donne sole

Si, vedo parecchie donne sole. Pur non frequentando certi ambienti,(locali, pub, palestre in ecc ...) che per forza di cose sono un ricettacolo di persone sole, noto parecchie persone sole.
Io non credo molto alla favola dell'aggressività maschile che spaventa l'uomo, perchè se così fosse non si arriverebbe neanche ai fugaci incontri sessuali, che mi pare invece siano frequenti.
Credo piuttosto che si sia perso il valore della coppia in quanto tale...e ciò non è per forza di cose terribile. In fondo è una conquista.
La solitudine sentimentale non è una vergogna, nè una condanna senza appello, nè una condizione perenne, ma è talvolta una scelta preferibile ad una vita di coppia insopportabile. Un tempo tale scelta non veniva concessa.
sappiamo che le nostre nonne non vivevano sole( a parte le vedove e le poche nubili), ma non sappiamo quanto realmente fossero felici...esiste una storia silenziosa di soprusi subiti, che nessuno racconterà mai, o che qualcuno ha tramandato quasi nascostamente di generazione in generazione.

A parte coloro che non formano coppie per paura di impegni definitivi, ci sono persone che cercano nella coppia un valore agiunto, una pienezza ( ed io sono tra queste), che l'assenza di famiglia tradizionale ha fatto mancare.
In parole povere: un tempo le coppie si reggevano con la colla, cementate da una serie di vincoli dati dalla famiglia tradizionale allargata, adesso non più.
Se è un bene o un male, chi può dirlo?
 

Iris

Utente di lunga data
Donne sole

Si, vedo parecchie donne sole. Pur non frequentando certi ambienti,(locali, pub, palestre in ecc ...) che per forza di cose sono un ricettacolo di persone sole, noto parecchie persone sole.
Io non credo molto alla favola dell'aggressività maschile che spaventa l'uomo, perchè se così fosse non si arriverebbe neanche ai fugaci incontri sessuali, che mi pare invece siano frequenti.
Credo piuttosto che si sia perso il valore della coppia in quanto tale...e ciò non è per forza di cose terribile. In fondo è una conquista.
La solitudine sentimentale non è una vergogna, nè una condanna senza appello, nè una condizione perenne, ma è talvolta una scelta preferibile ad una vita di coppia insopportabile. Un tempo tale scelta non veniva concessa.
sappiamo che le nostre nonne non vivevano sole( a parte le vedove e le poche nubili), ma non sappiamo quanto realmente fossero felici...esiste una storia silenziosa di soprusi subiti, che nessuno racconterà mai, o che qualcuno ha tramandato quasi nascostamente di generazione in generazione.

A parte coloro che non formano coppie per paura di impegni definitivi, ci sono persone che cercano nella coppia un valore agiunto, una pienezza ( ed io sono tra queste), che l'assenza di famiglia tradizionale ha fatto mancare.
In parole povere: un tempo le coppie si reggevano con la colla, cementate da una serie di vincoli dati dalla famiglia tradizionale allargata, adesso non più.
Se è un bene o un male, chi può dirlo?
 

Verena67

Utente di lunga data
Ciao Vere', come stai? Io ogni tanto faccio capolino tra un trip (in tutti i sensi) e l'altro.
Non pretendo un sunto ma solo una risposta: sganciato il tipo?
Yes, definitivamente


Scusa, ho divagato. Passo al post. Ehi ma da quello che scrivi sembra sia solo un problema legato alle caratteristiche del maschio moderno! Io propenderei per un concorso di colpa.
Non conosco le tue amiche, ma conosco diverse donne nostre coetanee, belle e sole, che da un punto di osservazione crudamente maschile è chiaro come il sole perché sono sole. Parlo di fretta, aggressività, inavvicinabilità, mascolinità e tutta una serie di altri luoghi comuni nei quali, però, ammetterai un fondo di verità c'è.
Dal punto di vista maschile c'è la sindrome da peter pan che ormai dilaga e la fa da padrone. L'assortimento di questi fattori maschili e femminili genera i cocchi di mamma che non escono più da casa e vanno a comporre il dna del 90% dei frequentatori di chat da rimorchio, discoteche, discopub e altri ameni luoghi d'incontro.
Questa la mia opinione su quel genere di umanità che, effettivamente, è in continua crescita.
Poi conosco anche molte persone maschi e femmine che sono felicemente accompagnate. Alcune di queste da diversi decenni.
Persone normalissime, che non si notano, che spesso tacciono durante gli incontri conviviali. E che, zitte e di nascosto, coltivano il lusso sfrenato della felicità.
Un bacio

Sono d'accordo, sicuramente anche le donne ci mettono del loro. Non è propriamente il caso delle mie amiche, per come le conosco io, ma sicuramente c'è una buona dose di arroganza, come tu dici, e superficialità.
Ma mi chiedo...non sono forse venuti proprio meno determinati "meccanismi"; quelli per cui fino a un ventennio fa era normale ad una certa età cercarsi la "ragazza" con la quale costruire qualcosa? Sempre piu' gente - donne e uomini - dice che non "tollererebbe" avere un legame serio, ma io dico, parafrasando "La Messa è Finita", che la vera libertà è in due...

Un bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
Il fatto è che intorno ai 30 anni le coppie sono già formate.Io non vedo molte persone libere in giro.e se ci sono non hai modo di saperlo.Io ho un lavoro che mi porta via più delle tipiche 8 ore al giorno...viaggio spesso...se prendo un aereo non capita MAI...dico MAI che si scambino due parole con la persona che ti si siede accanto.Arrivi lavori riparti...ad orari assurdi....sei un ufficio e a parte i tuoi colleghi chi conosci?Nessuno....vai in palestra...fai i tuoi attrezzi..i tuoi esercizi...a volte capita di salutare qualcuno...fai due chiacchere ma finisce lì....Nei week end e nei momenti liberi segui le tue passioni..le mostre...il teatro..con i tuoi amici...e anche lì non mi capita di allargare spesso la cerchia se non con altre ragazze singles...di volta in volta.....
Io di entrare in un bar e aspettare di essere avvicinata....mah...non ci tengo.....

Quindi alla fine le occasioni di conoscere qualcuno di nuovo ....sono davvero LIMITATISSIME.

era un po' quello che dicevo, capita solo piu' nei film che nel contesto normale (lavoro, treni, aerei, quello che vuoi) un uomo APPROCCI una donna.
Mi chiedo addirittura se capiti ancora!

Un bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
Conosco sempre più gente single intorno ai 40 anni che pur di avere una stabilità nella vita si fa una ragione della propria condizione di solitudine e lo scopo nella vita diventa il rafforzarla. Perciò, le relazioni non sono più lo scopo principale ma degli eventuali graditi optionals. Insomma, se proponi di instaurare una conoscenza, scappano perchè sei problematica, meglio sarebbe se avessi un silente atteggiamento di accettazione della comparsata.
.

E' esattamente questo che constatiamo nelle nostre riflessioni!
Come se l'unico ruolo accettabile per una donna in una relazione con un uomo appena appena interessante sia quello di comparsa (in fila dal panettiere per il numerino a seconda della data di arrivo, sia che sia moglie, amante, ex fidanzata ora amante, scopata del venerdì, della domenica, etc.) assolutamente destituita di qualsivoglia "sicurezza" o privilegio. La formula ideale sembra "Usciamo insieme ma non sei la mia fidanzata!". Ovviamente se arrivi seconda e terza "Trombiamo insieme, ma lei non la lascio!".

La controparte maschile sembra essere quella del fidanzato zerbino con cui la donna sta insieme enne anni "E' tanto un ragazzo d'oro ma non mi da' emozioni, però mi fa stare sicura, mentre provo con gli altri 3000 i miei casini interiori (leggi sesso)".

Scusate non voglio generalizzare, ma le persone "autentiche" in questo quadro non possono riconoscersi...e allora davvero meglio uno "zitellaggio" dignitoso (per ambo i sessi) ma non si può tutti provare a riconoquistare un modo vero di approcciare persone interessanti anche nella vita di tutti i giorni, costruendo qualcosa?

Ci sono già le mille difficoltà del lavoro precario e delle famiglie che hanno smesso di essere punti di riferimento e bussole etiche, se rendiamo tutto ancora piu' difficile...

Se avessi tempo e soldi fonderei un'agenzia matrimoniale il cui scopo sarebbe far incontrare tra loro persone di qualità! Sono certa che ce ne sono!

Un abbraccio!
 
Stato
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