L'amore oggettivo.

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Old Lineadombra

Guest
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
 
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Old tormentata79

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Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
Suppongo che si chiami fase di innamoramento in quanto all'inzio si perde la testa per qualcuno concentrandoci solo su i suoi aspetti positivi.

All'inizio sono tutte rose e fiori ed è così automatico farci dei film e proiettare la nostra felicità sulla persona con cui stiamo.

Col tempo la fase di innamoramento finisce e subentra quella dell'amore (non sempre) e insieme ai pregi si comincia a fare i conti con i difetti dell'altro... tutto stà nel vedere come sono bilanciati.

Personalmente i fidanzati all'inizio sono perfetti e ti sembrano irraggiungibili....poi col tempo diventano ai nostri occhi"imperfetti" ma a quel punto sei arrivata alla fase dell'amore e finisci con l'accettare anche i suoi lati negativi.... ma non è così male rendersi conto che nessuno è perfetto!
 
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Old Anna A

Guest
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
penso, invece, a differenza tua, che amare qualcuno sia amare ogni piccola parte di quella persona, difetti compresi, e senza la pretesa di volerla cambiare. confondi l'infatuazione con l'amore, mi sa..
 
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Old Lineadombra

Guest
penso, invece, a differenza tua, che amare qualcuno sia amare ogni piccola parte di quella persona, difetti compresi, e senza la pretesa di volerla cambiare. confondi l'infatuazione con l'amore, mi sa..

Non sto dicendo questo. Forse non mi sono spiegato. Ci riprovo.

Quanto c'è di vero nella verità che percepiamo?

Fino a che punto l'osservatore (col suo bagaglio di esperienze passate) influisce sul fenomeno osservato?

Leggere la realtà significa passarla atraverso il filtro di noi stessi così che chi percepisce è in qualche modo "autore" della verità che crede di percepire.

Boh.
 
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Old Anna A

Guest
Non sto dicendo questo. Forse non mi sono spiegato. Ci riprovo.

Quanto c'è di vero nella verità che percepiamo?

Fino a che punto l'osservatore (col suo bagaglio di esperienze passate) influisce sul fenomeno osservato?

Leggere la realtà significa passarla atraverso il filtro di noi stessi così che chi percepisce è in qualche modo "autore" della verità che crede di percepire.

Boh.
ami complicarti la vita?
io no.
mi sono innamorata due volte nella mia vita e ogni volta ho capito fin dal primo momento che sarebbe successo e senza farmi tante domande sul perché.
certo è che se vivi di domande corri il rischio di farti passare davanti l'amore senza nemmeno accorgerti che è amore.
 

MK

Utente di lunga data
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
Ne sono convinta anch'io. E bisognerebbe andare oltre l'idea, e innamorarsi della persona per quello che è. Certo nella fase dell'innamoramento non si vede mai...
 

MK

Utente di lunga data
ami complicarti la vita?
io no.
mi sono innamorata due volte nella mia vita e ogni volta ho capito fin dal primo momento che sarebbe successo e senza farmi tante domande sul perché.
certo è che se vivi di domande corri il rischio di farti passare davanti l'amore senza nemmeno accorgerti che è amore.
E poi finisce perchè?
 
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Old Anna A

Guest
E poi finisce perchè?
il primo è finito perché ci siamo fatti un sacco di male a vicenda e ormai era impossibile stare insieme senza litigare. ci siamo voluti bene anche dopo che è finita. lo so io e lo sa lui.
l'altro è mio marito. continuo a volergli un bene dell'anima anche se ormai l'amore fra noi non è che un ricordo sbiadito. è come se avessimo preso troppa pioggia... sai come quando hai le mani tutte rugose perché sono state troppo tempo in acqua? ecco... mi sembra di avere il cuore così..
 

MK

Utente di lunga data
il primo è finito perché ci siamo fatti un sacco di male a vicenda e ormai era impossibile stare insieme senza litigare. ci siamo voluti bene anche dopo che è finita. lo so io e lo sa lui.
l'altro è mio marito. continuo a volergli un bene dell'anima anche se ormai l'amore fra noi non è che un ricordo sbiadito. è come se avessimo preso troppa pioggia... sai come quando hai le mani tutte rugose perché sono state troppo tempo in acqua? ecco... mi sembra di avere il cuore così..
bella immagine...
 
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Old Lineadombra

Guest
ami complicarti la vita?
io no.
mi sono innamorata due volte nella mia vita e ogni volta ho capito fin dal primo momento che sarebbe successo e senza farmi tante domande sul perché.
certo è che se vivi di domande corri il rischio di farti passare davanti l'amore senza nemmeno accorgerti che è amore.
E' vero, a volte ho un atteggiamento speculativo. Mi piace complicarmi la vita....? Mah, forse sì, sicuramente mi piacciono di più le domande che le risposte.
 
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Old Anna A

Guest
E' vero, a volte ho un atteggiamento speculativo. Mi piace complicarmi la vita....? Mah, forse sì, sicuramente mi piacciono di più le domande che le risposte.
le risposte..
le risposte meriterebbero un 3d tutto loro... nel senso che certe volte si ha paura delle risposte e le domande -di conseguenza (bada bene in amore sono le domande ad essere una conseguenza e a volte farle fa un male cane..) tendono a prendere strane strade per esprimersi.
 
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Old matilde

Guest
Inevitabilmente proiettiamo nelle persone che conosciamo il nostro vissuto ed il desiderio che fosse: alcuni ci trasmettono piccoli frammenti di vita, diciamo due parole e noi, avendone già il vissuto, componiamo il resto della frase.
Lo definirei innamoramento questa fase (intendo anche verso amicizie) infatti è la proiezione della perfezione a cui ogni essere umano tende ed è irreale, bellissima proprio perchè ciò che immaginiamo di perfetto lo identifichiamo.
Ma è anche una visione superficiale e poco veritiera.
Approfondendo la conoscenza alcuni tasselli, più o meno importanti, cambiamo stato ed interpretazione facendo calare l'ideale ed aumentando il reale ed è qui la delusione, ma anche il seme di quello che definirei amore, la vera accettazione anche diversa da come immaginavo, una luce alla realtà oggettiva. Forse è l'inizio del rapporto profondo o forse ci si allontana se non siamo in grado o non possiamo non anteporre la proiezione del nostro io, allo stato di fatto. Chi di noi riesce a dire "ti amo più adesso anche se sei molto diverso dall'inizio" ha piantato il seme consapevole, altrimenti è un declino ed una forzatura per ri-proiettare noi stessi come "una volta" cercando qualcosa in giro che comunque ci riilluda alla perfezione ambita.

La pioggia alimenta il seme, il sole lo fa crescere, senza la terra niente radici.
 
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Old Anna A

Guest
Inevitabilmente proiettiamo nelle persone che conosciamo il nostro vissuto ed il desiderio che fosse: alcuni ci trasmettono piccoli frammenti di vita, diciamo due parole e noi, avendone già il vissuto, componiamo il resto della frase.
Lo definirei innamoramento questa fase (intendo anche verso amicizie) infatti è la proiezione della perfezione a cui ogni essere umano tende ed è irreale, bellissima proprio perchè ciò che immaginiamo di perfetto lo identifichiamo.
Ma è anche una visione superficiale e poco veritiera.
Approfondendo la conoscenza alcuni tasselli, più o meno importanti, cambiamo stato ed interpretazione facendo calare l'ideale ed aumentando il reale ed è qui la delusione, ma anche il seme di quello che definirei amore, la vera accettazione anche diversa da come immaginavo, una luce alla realtà oggettiva. Forse è l'inizio del rapporto profondo o forse ci si allontana se non siamo in grado o non possiamo non anteporre la proiezione del nostro io, allo stato di fatto. Chi di noi riesce a dire "ti amo più adesso anche se sei molto diverso dall'inizio" ha piantato il seme consapevole, altrimenti è un declino ed una forzatura per ri-proiettare noi stessi come "una volta" cercando qualcosa in giro che comunque ci riilluda alla perfezione ambita.

La pioggia alimenta il seme, il sole lo fa crescere, senza la terra niente radici.


Mati, sei una persona veramente bella.
siamo sempre alla ricerca di chi possa completarci... come nel simposio di platone..
solo che ogni tanto sono mezzo limone ed una mela ad incontrarsi...
 
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Old matilde

Guest
[/b]

Mati, sei una persona veramente bella.
siamo sempre alla ricerca di chi possa completarci... come nel simposio di platone..
solo che ogni tanto sono mezzo limone ed una mela ad incontrarsi...

smackkkk
forse miglioro.. e fra qualche anno vi sorpasso eh?


faccio parte di quella macedonia: melone VS pomodoro
 

brugola

Utente di lunga data
certo è che se vivi di domande corri il rischio di farti passare davanti l'amore senza nemmeno accorgerti che è amore.
dipende.
da tante cose.
io trovo che invece oggi porsi domande sia indice di curiosità, voglia di vivere e voglia di mettersi in discussione.
probabilmente è vero che gran parte dell'amore che proviamo per una persona proviene da quello che ci piace di lui, il difficile è prendere il pacchetto in toto...buono e cattivo.
ieri sera lo guardavo mentre rilassato si godeva la serata.
lo amo con tutti i suoi difetti, che ancora oggi mi paiono una miseria rispetto ai suoi pregi.
eh però li vedo i suoi difetti...cavoli se li vedo..


ot ciao linea..ti sono mancata???
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
Infatti passata la fase innamoramento (dove di oggettivo vi è ben poco) si passa alla fase consapevolezza che l'altro/a è altro/a da noi, dalle nostre emozioni e dalla nostra visione ma soprattutto non è cambiato/a affatto...è sempre stata/o così ma NOI non lo vedevamo...

L'amore scatta quando vediamo davvero l'altro/a e quel vederlo/a davvero ci piace ancor più di prima..
 
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Old Lineadombra

Guest
dipende.
da tante cose.
io trovo che invece oggi porsi domande sia indice di curiosità, voglia di vivere e voglia di mettersi in discussione.
probabilmente è vero che gran parte dell'amore che proviamo per una persona proviene da quello che ci piace di lui, il difficile è prendere il pacchetto in toto...buono e cattivo.
ieri sera lo guardavo mentre rilassato si godeva la serata.
lo amo con tutti i suoi difetti, che ancora oggi mi paiono una miseria rispetto ai suoi pregi.
eh però li vedo i suoi difetti...cavoli se li vedo..


ot ciao linea..ti sono mancata???
Mi sei mancata immensamente.... dov'eri finita? Non c'era più nessuno che mi smartellava!
 
O

Old Lineadombra

Guest
Inevitabilmente proiettiamo nelle persone che conosciamo il nostro vissuto ed il desiderio che fosse: alcuni ci trasmettono piccoli frammenti di vita, diciamo due parole e noi, avendone già il vissuto, componiamo il resto della frase.
Lo definirei innamoramento questa fase (intendo anche verso amicizie) infatti è la proiezione della perfezione a cui ogni essere umano tende ed è irreale, bellissima proprio perchè ciò che immaginiamo di perfetto lo identifichiamo.
Ma è anche una visione superficiale e poco veritiera.
Approfondendo la conoscenza alcuni tasselli, più o meno importanti, cambiamo stato ed interpretazione facendo calare l'ideale ed aumentando il reale ed è qui la delusione, ma anche il seme di quello che definirei amore, la vera accettazione anche diversa da come immaginavo, una luce alla realtà oggettiva. Forse è l'inizio del rapporto profondo o forse ci si allontana se non siamo in grado o non possiamo non anteporre la proiezione del nostro io, allo stato di fatto. Chi di noi riesce a dire "ti amo più adesso anche se sei molto diverso dall'inizio" ha piantato il seme consapevole, altrimenti è un declino ed una forzatura per ri-proiettare noi stessi come "una volta" cercando qualcosa in giro che comunque ci riilluda alla perfezione ambita.

La pioggia alimenta il seme, il sole lo fa crescere, senza la terra niente radici.
...... oppure tu sei sempre quella.... di sempre, ma io no. La pioggia si è portata via la terra.
 
Stato
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