L'affaire tradimento....

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Bruja

Utente di lunga data
Ho citato il tradimento come "affaire" perchè vorrei provare con voi a farne una disamina che sia non di concetto ma sull'impatto della "convenienza" esistenziale:

Posto che è assodato che gran parte dei tradimenti avvengono per compensazione o per ricerca di sensazioni forti i stimoli ormai sopiti, qual'è la vera posizione dei componenti del triandolo?

Proviamo ad analizzare "gli attori" più da vicino; per correntezza uso il triangolo marito moglie amante ma è inversamente considerabile:

1) Lui passa con l'amante i momenti migliori e l'amante ne è convinta, quale sia la verità è da stabilirsi perchè quei momenti sono programmati dal fatto che lui e lei sono lì proprio per quello, quindi è un nonsense pensare che sia un privilegio
La moglie ovviamente ha il lavoro duro e silenzioso del quotidiano, e deve sopportare quello che nessuna amante vedrà mai.... il vero carattere di lui quando non deve fare il romantico seduttore.

2) Tutte le feste, le ferie, i momenti conviviali e sempre, in caso di emergenze, lui è in famiglia, l'amante deve farsi bastare i soliti momenti fantastici in qualche luogo, hotel, auto, casa se si è fortunati, e naturalmente quei momenti sono magici, ma restano a sé, avulsi da una realtà che non può apparire, e che spesso proiprio perchè non appare riesce a tirare avanti autocelebrandosi nel "sacrificio d'amore".

3) Spesso l'amante è convinta che dall'altra parte ci sia una specie di Erinni, una Medusa, un'Arpìa che tormenta e schiavizza il pover'uomo, oppure un'ameba insulsa che ha reso la vita coniugale una palude stantìa. D'altronde se così non pensasse come potrebbe accettare di essere un tappo per le falle della chiglia della barca coniugale..... si sentirebbe in un ruolo troppo strumentale per potersi sentire un amore fra afflati ed affinità.

4) Un amico un giorno mi disse che spesso per avere rapporti extra non serviva proprio mentire ma modificare la verità che doveva essere acconciata a seconda della persona che si aveva davanti, chi lo vuole romantico, chi aggressivo, chi dolce, chi galante, chi generoso ad elargire, insomma comportamente adeguati ma non certo natirali.... esattamente come si doveva "modificare" la realtà che si presentava alla moglie. In effetti non mentiva, diceva di andare ad un congresso o ad un impegno e nel contempo deviava per vedere ed incontrare l'amante..... si taceva una verità secondo il parametro accettabile che spesso è nel pensiero maschile, ma non solo maschile....

5) La moglie (marito) deve rapportarsi spesso con l'evento che esiste un'amante, a volte più amanti. Non tutti hanno la stessa capacità di reazione, di sopportazione, di elaborazione delle motivazioni, ma tutti indistintamente hanno chiaro che se il tradimento viene condotto in modo, come dico io, sgangherato, questo non significa che appaia brutto o sgradevole esteriormente, è saolo che non è possibile dargli quelle connotazioni che tutti gli amanti vorrebbero avere e sentirsi dire..... e selo dicono, fra di loro però. Se è condotto in modo gradevole e consolatorio fra gli amanti questo non significa che dall'altra parte non se ne vedano le connotazioni squallide quando per tenere certi atteggiamenti la persona che si conosce bene assume compportamenti a volte patetici, infantili, irragionevoli o semplicemente avulsi dal normnale modo di essere che la persona ha nella realtà. Il matrimonio è una commedia a volte con un finale poco piacevole, il tradimento una vaudeville in cui ci si convince di essere in una pièce di Shakespeare.

6) A volte nell'ambito coniugale uno dei due è veramente insopportabile, in quel caso il puntello per reggere il matrimonio è farsi l'amante. Ma a ben pensarci, qualunque sia la dichiarazione di intenti, di affinità, di amore etc.... non è sempre e comunque un rapporto nato per rabberciare la mancanza di coraggio, di possibilità o le responsabilità terze che impediscono di lasciare la moglie o il marito? Quanto di quel rapporto potrebbe esistere o sarebbe esistito senza la clausola compensatoria, specie se il soggetto fosse libero definitivamente? Può sembrare un pensiero peregrino, ma credo che un/a amante dovrebbe comunque chiederselo per la propria autostima e considerazione. Si può essere innamorati, ma spesso ci si fa bastare chi a sua volta si fa bastare ciò che gli/le permette di restare nella coppia traendo comunque qualche consolazione e soddisfazione esterna.

7) Esistono situazioni in cui i coniugi non si separano perchè fatte le debite valutazioni meritocratiche, si rendono conto che qualunque scelta andassero a fare, di solitudine o di riaccoppiamento, andrebbero a stare più precariamente di come stanno in coppia. Questo ovviamente non viene detto agli amanti, ma se capita che ci sia una sincerità che sarebbe anche dimostrazione di rispetto, palesare questa realtà diventerebbe una dichiarazione di surrogato e di puntello dell'amante; facendo rivestire a questa persona un ruolo non certo edificante.
Purtuttavia si può continuare la tresca perchè conviene al piacere quotidiano di sentirsi, di scriversi, di vedersi e forse di puntellarsi ... Insomma di raccontarsi un amore che è soprattutto un intervallo romanzato, e andrebbe anche bene, purchè non si abbiano ogni tanto rigurgiti di autostima che portano a farsi domande a cui si preferirebbe non rispondere.

Non aggiungo altri commenti perchè la significaziopne di questo post è quella di rendersi conto che una qualsiasi media intelligenza è attrezzata per vedere la realtà, sempre che per propria scelta consapevole o inconsapevole non si voglia vedere altro o non ci si faccia stare bene quello che si ottiene.
Detta in modo chiaro e ponendola sul piano terra a terra, per una persona single o in coppia l'avere o l'essere amante è praticamente sempre una pezza al culo ai pantaloni lisi di un matrimonio..... ergo, personalmente, salvo casi davvero rari in cui i due abbiano appunto una loro unicità speciale, tradire è un magro affare... e che il gioco valga la candela lo si vede a candela consumata.
Bruja
 
O

Old Addos

Guest
Uguali e diversi

Nel tradimento , a mio parere il triangolo è sempre scaleno , non mai rettangolo o isoscele ;

sempre uguale come tipologia , ma sempre diverso nel merito , poichè angoli e lati ( cioè gli elementi che lo determinano ) variano di volta in volta , in funzione delle situazioni ;

per questo , credo che sia riduttivo codificarlo ; lo si vive ( o lo si subisce ) e stop.
 

Iago

Utente di lunga data
Bruja

lungabruja
ti leggo dopo, ora devo andare
 

Verena67

Utente di lunga data
Penso che ci siano delle costanti, ma anche parecchie variabili, ogni storia è una storia a sé, ogni persona si porta il suo vissuto, e piu' la storia "dura" piu' attori entrano in gioco (gli altri coniugi, i figli, etc.).

La storia dei 3 mesi è diversa da quella dei 6 mesi, dei due anni, dei 6 anni, etc.

Insomma, la perfetta fungibilità ipotizzata nel tuo articolo - con l'adultero - burattinaio che indossa il perfetto abito desiderato dall'amante - puo' valere per i traditori seriali, ma nelle storie che vanno oltre il brevissimo periodo entrano in gioco meccanismi psicologici molto piu' complessi, e lo vediamo ogni giorno.

Bacio!
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Un mio caro amico mi ha raccontato la storia di una sua collega. Ha 32 anni e da 12 anni, dico 12, è l'amante di un uomo sposato di 50 anni circa.
Da 12 anni lui le dice un giorno si e l'altro pure che lascerà la moglie, intanto continua a vivere con sua moglie ed i suoi figli, dedicando all'amante poche ore alla settimana. Dopo 12 anni la giovane amante ancora sta malissimo quando lui le dice che per motivi "di famiglia" non possono vedersi. Male nel senso che si chiude in casa, non risponde agli amici, piange e si dispera.
Ora...lungi da me giudicare...ma mi chiedo: come può una giovane donna quasi mia coetanea, bella (ho visto delle foto e vi garantisco che è molto affascinante), affermata nel lavoro, stare da 12 anni con un uomo che ogni giorno la prende per i fondelli precludendosi la possibilità di conoscere altri uomini che potrebbero amarla semplicemente e senza bugie? Questa cosa mi martella nel cervello! Non è possibile!!!!!!!!! E' masochismo puro, è follia! E dire che spesso è stato lui ad allontanarla (per il suo bene, diceva, mah....) e lei ha sempre insistito strisciando! E quell'unica volta in cui l'ha mollato lei, lui è sparito (sempre per il suo bene!!!!) e lei è tornata implorandolo. Ma che c'avrà quest'uomo? Ma non arriva il momento in cui dici: BASTA?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Un mio caro amico mi ha raccontato la storia di una sua collega. Ha 32 anni e da 12 anni, dico 12, è l'amante di un uomo sposato di 50 anni circa.
Da 12 anni lui le dice un giorno si e l'altro pure che lascerà la moglie, intanto continua a vivere con sua moglie ed i suoi figli, dedicando all'amante poche ore alla settimana. Dopo 12 anni la giovane amante ancora sta malissimo quando lui le dice che per motivi "di famiglia" non possono vedersi. Male nel senso che si chiude in casa, non risponde agli amici, piange e si dispera.
Ora...lungi da me giudicare...ma mi chiedo: come può una giovane donna quasi mia coetanea, bella (ho visto delle foto e vi garantisco che è molto affascinante), affermata nel lavoro, stare da 12 anni con un uomo che ogni giorno la prende per i fondelli precludendosi la possibilità di conoscere altri uomini che potrebbero amarla semplicemente e senza bugie? Questa cosa mi martella nel cervello! Non è possibile!!!!!!!!! E' masochismo puro, è follia! E dire che spesso è stato lui ad allontanarla (per il suo bene, diceva, mah....) e lei ha sempre insistito strisciando! E quell'unica volta in cui l'ha mollato lei, lui è sparito (sempre per il suo bene!!!!) e lei è tornata implorandolo. Ma che c'avrà quest'uomo? Ma non arriva il momento in cui dici: BASTA?
Ognuno sta nella situazione in cui vuole stare o quantomeno non stare nella situazione in cui non vuole stare o mettersi alla prova.
Questa situazione consente a quella giovane donna di non mettersi davvero alla prova in un reale rapporto di coppia nella quotidianeità con l'impegno a costruire un rapporto e ad assumersi responsabilità.
Però i pregiudizi su amanti e mogli sono dure a morire e ci si stupisce che donne che accettano ruoli secondari possano essere affascinanti, che mogli possano essere interessanti, che uomini che vengono tanto contesi nulla di che...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ognuno sta nella situazione in cui vuole stare o quantomeno non stare nella situazione in cui non vuole stare o mettersi alla prova.
Questa situazione consente a quella giovane donna di non mettersi davvero alla prova in un reale rapporto di coppia nella quotidianeità con l'impegno a costruire un rapporto e ad assumersi responsabilità.
Però i pregiudizi su amanti e mogli sono dure a morire e ci si stupisce che donne che accettano ruoli secondari possano essere affascinanti, che mogli possano essere interessanti, che uomini che vengono tanto contesi nulla di che...
Ma è chiaro che una donna che accetta una situazione del genere appare agli occhi dei più superficiali e di chi ha pregiudizi una cretina!
Io capisco che si possa amare un uomo, ma arrivare a questi livelli mi pare patologico!
 
O

Old amoreepsiche

Guest
Ho citato il tradimento come "affaire" perchè vorrei provare con voi a farne una disamina che sia non di concetto ma sull'impatto della "convenienza" esistenziale:

Posto che è assodato che gran parte dei tradimenti avvengono per compensazione o per ricerca di sensazioni forti i stimoli ormai sopiti, qual'è la vera posizione dei componenti del triandolo?

Proviamo ad analizzare "gli attori" più da vicino; per correntezza uso il triangolo marito moglie amante ma è inversamente considerabile:

1) Lui passa con l'amante i momenti migliori e l'amante ne è convinta, quale sia la verità è da stabilirsi perchè quei momenti sono programmati dal fatto che lui e lei sono lì proprio per quello, quindi è un nonsense pensare che sia un privilegio
La moglie ovviamente ha il lavoro duro e silenzioso del quotidiano, e deve sopportare quello che nessuna amante vedrà mai.... il vero carattere di lui quando non deve fare il romantico seduttore.

2) Tutte le feste, le ferie, i momenti conviviali e sempre, in caso di emergenze, lui è in famiglia, l'amante deve farsi bastare i soliti momenti fantastici in qualche luogo, hotel, auto, casa se si è fortunati, e naturalmente quei momenti sono magici, ma restano a sé, avulsi da una realtà che non può apparire, e che spesso proiprio perchè non appare riesce a tirare avanti autocelebrandosi nel "sacrificio d'amore".

3) Spesso l'amante è convinta che dall'altra parte ci sia una specie di Erinni, una Medusa, un'Arpìa che tormenta e schiavizza il pover'uomo, oppure un'ameba insulsa che ha reso la vita coniugale una palude stantìa. D'altronde se così non pensasse come potrebbe accettare di essere un tappo per le falle della chiglia della barca coniugale..... si sentirebbe in un ruolo troppo strumentale per potersi sentire un amore fra afflati ed affinità.

4) Un amico un giorno mi disse che spesso per avere rapporti extra non serviva proprio mentire ma modificare la verità che doveva essere acconciata a seconda della persona che si aveva davanti, chi lo vuole romantico, chi aggressivo, chi dolce, chi galante, chi generoso ad elargire, insomma comportamente adeguati ma non certo natirali.... esattamente come si doveva "modificare" la realtà che si presentava alla moglie. In effetti non mentiva, diceva di andare ad un congresso o ad un impegno e nel contempo deviava per vedere ed incontrare l'amante..... si taceva una verità secondo il parametro accettabile che spesso è nel pensiero maschile, ma non solo maschile....

5) La moglie (marito) deve rapportarsi spesso con l'evento che esiste un'amante, a volte più amanti. Non tutti hanno la stessa capacità di reazione, di sopportazione, di elaborazione delle motivazioni, ma tutti indistintamente hanno chiaro che se il tradimento viene condotto in modo, come dico io, sgangherato, questo non significa che appaia brutto o sgradevole esteriormente, è saolo che non è possibile dargli quelle connotazioni che tutti gli amanti vorrebbero avere e sentirsi dire..... e selo dicono, fra di loro però. Se è condotto in modo gradevole e consolatorio fra gli amanti questo non significa che dall'altra parte non se ne vedano le connotazioni squallide quando per tenere certi atteggiamenti la persona che si conosce bene assume compportamenti a volte patetici, infantili, irragionevoli o semplicemente avulsi dal normnale modo di essere che la persona ha nella realtà. Il matrimonio è una commedia a volte con un finale poco piacevole, il tradimento una vaudeville in cui ci si convince di essere in una pièce di Shakespeare.

6) A volte nell'ambito coniugale uno dei due è veramente insopportabile, in quel caso il puntello per reggere il matrimonio è farsi l'amante. Ma a ben pensarci, qualunque sia la dichiarazione di intenti, di affinità, di amore etc.... non è sempre e comunque un rapporto nato per rabberciare la mancanza di coraggio, di possibilità o le responsabilità terze che impediscono di lasciare la moglie o il marito? Quanto di quel rapporto potrebbe esistere o sarebbe esistito senza la clausola compensatoria, specie se il soggetto fosse libero definitivamente? Può sembrare un pensiero peregrino, ma credo che un/a amante dovrebbe comunque chiederselo per la propria autostima e considerazione. Si può essere innamorati, ma spesso ci si fa bastare chi a sua volta si fa bastare ciò che gli/le permette di restare nella coppia traendo comunque qualche consolazione e soddisfazione esterna.

7) Esistono situazioni in cui i coniugi non si separano perchè fatte le debite valutazioni meritocratiche, si rendono conto che qualunque scelta andassero a fare, di solitudine o di riaccoppiamento, andrebbero a stare più precariamente di come stanno in coppia. Questo ovviamente non viene detto agli amanti, ma se capita che ci sia una sincerità che sarebbe anche dimostrazione di rispetto, palesare questa realtà diventerebbe una dichiarazione di surrogato e di puntello dell'amante; facendo rivestire a questa persona un ruolo non certo edificante.
Purtuttavia si può continuare la tresca perchè conviene al piacere quotidiano di sentirsi, di scriversi, di vedersi e forse di puntellarsi ... Insomma di raccontarsi un amore che è soprattutto un intervallo romanzato, e andrebbe anche bene, purchè non si abbiano ogni tanto rigurgiti di autostima che portano a farsi domande a cui si preferirebbe non rispondere.

Non aggiungo altri commenti perchè la significaziopne di questo post è quella di rendersi conto che una qualsiasi media intelligenza è attrezzata per vedere la realtà, sempre che per propria scelta consapevole o inconsapevole non si voglia vedere altro o non ci si faccia stare bene quello che si ottiene.
Detta in modo chiaro e ponendola sul piano terra a terra, per una persona single o in coppia l'avere o l'essere amante è praticamente sempre una pezza al culo ai pantaloni lisi di un matrimonio..... ergo, personalmente, salvo casi davvero rari in cui i due abbiano appunto una loro unicità speciale, tradire è un magro affare... e che il gioco valga la candela lo si vede a candela consumata.
Bruja
solo una domanda alla quale, ovviamente, puoi non rispondere......tralasciando la tua storia attuale, che è fin troppo nota.....tu l'amante l'hai mai avuto??????sei mai stata amante, nel senso di terza??????????????????????
bacio ....
 

Bruja

Utente di lunga data
Addos

Nel tradimento , a mio parere il triangolo è sempre scaleno , non mai rettangolo o isoscele ;

sempre uguale come tipologia , ma sempre diverso nel merito , poichè angoli e lati ( cioè gli elementi che lo determinano ) variano di volta in volta , in funzione delle situazioni ;

per questo , credo che sia riduttivo codificarlo ; lo si vive ( o lo si subisce ) e stop.

Io direi piuttosto che ci si lascia vivere.... il problema è la visuale, se si è in grado di godersela è tutto ok, se ci si ferma a farsi domande.... beh, un paio di conticini bisognerebbe farli e spesso è un'aritmetica non proprio brillante.
Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
amoreepsiche

solo una domanda alla quale, ovviamente, puoi non rispondere......tralasciando la tua storia attuale, che è fin troppo nota.....tu l'amante l'hai mai avuto??????sei mai stata amante, nel senso di terza??????????????????????
bacio ....

Certamente, entrambe le cose, ed è per questo che arrivo obiettivamente, con critica ed autocritrica, a vedere le cose nella loro, a mio vedere, collocazione reale.
Siamo così autoassolventi, perdonisti ed affabulatori a volte che davvero facciamo fatica a "vedere" e ci facciamo bastare di intravedere...
Bruja
 

Iago

Utente di lunga data
Bruja

...come è già stato detto, anche secondo me, tutto è diversamente relativo in base a qualche variabile, e prima di tutto in base al tempo che la storia è presente e occupa la nostra mente, dando per palesato che è una brutta situazione per tutti e tre...
 

Bruja

Utente di lunga data
............

Tutto quello che volete, ogni caso è relativo, non sempre uno è burattinaio dell'altro/a, ci sono casi che durano due mesi o 20 anni...... ma alla fine bisognerà pure rendersi conto che se la situazione non evolve nel perfezionarsi di una nuova coppia, tutto quello che c'è nella "terra di mezzo" del tradimento è opportuno, funzionale, compensativo e basato su ruoli.
Poi possiamo metterci tutte le variabili, ma un argomento deve avere una traccia base ed, a mio avviso, la traccia del tradimento, in nuce, è quella che ho descritto.
Per quel che ho visto e valutato in tanti anni, cambiando perfino le caratterialità, la sostanza è quella di sempre.... Come un albero, che a qualunque famiglia botanica appartenga e qualunque sia la sua altezza e la sua longevità.... resta un albero, lo si può guardare due minuti, farci un pic-nic sotto le fronde o ripararcisi da un temporale..... ma resta un albero, può avere foglie nella bella stagione ed essere brullo nella fredda, o essere una conifera o un sempreverde, ma sempre albero è............ pertanto sempre tradimento è quello esposto e le connotazioni che possono essere vastissime non inficiano il discorso valutativo in sé.
Bruja
 
O

Old amoreepsiche

Guest
...come è già stato detto, anche secondo me, tutto è diversamente relativo in base a qualche variabile, e prima di tutto in base al tempo che la storia è presente e occupa la nostra mente, dando per palesato che è una brutta situazione per tutti e tre...
....scusami, commento solo il tuo avatar....e quant' è bbbbbuono e saporito....sembra uno di quelli che prepara una pasticceria sotto la galleria.....slurp............
 

Mari'

Utente di lunga data
Pero'

Sto cazzarola di "tradimento" ci cambia la vita ... hai voglia di fare progetti e piani per il futuro, arriva lui e ZAC cambia tutto ... e' un vero terremoto, una esplosione atomica.

Vabbuo' ... andiamo avanti.


ps e' vero che impariamo tanti lati di noi stessi sconosciuti prima, pero' quanto dolore mannaggia.
 

Bruja

Utente di lunga data
Mari'

Sto cazzarola di "tradimento" ci cambia la vita ... hai voglia di fare progetti e piani per il futuro, arriva lui e ZAC cambia tutto ... e' un vero terremoto, una esplosione atomica.

Vabbuo' ... andiamo avanti.


ps e' vero che impariamo tanti lati di noi stessi sconosciuti prima, pero' quanto dolore mannaggia.
Lo so, da quel momento i rapporti con il/la partner, con noi stessi e con gli altri hanno una diversa connotazione...... si è verificato un evento non non si pensava fosse possibile.
Bruja
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ho citato il tradimento come "affaire" perchè vorrei provare con voi a farne una disamina che sia non di concetto ma sull'impatto della "convenienza" esistenziale:

Posto che è assodato che gran parte dei tradimenti avvengono per compensazione o per ricerca di sensazioni forti i stimoli ormai sopiti, qual'è la vera posizione dei componenti del triandolo?

Proviamo ad analizzare "gli attori" più da vicino; per correntezza uso il triangolo marito moglie amante ma è inversamente considerabile:

1) Lui passa con l'amante i momenti migliori e l'amante ne è convinta, quale sia la verità è da stabilirsi perchè quei momenti sono programmati dal fatto che lui e lei sono lì proprio per quello, quindi è un nonsense pensare che sia un privilegio
La moglie ovviamente ha il lavoro duro e silenzioso del quotidiano, e deve sopportare quello che nessuna amante vedrà mai.... il vero carattere di lui quando non deve fare il romantico seduttore.

2) Tutte le feste, le ferie, i momenti conviviali e sempre, in caso di emergenze, lui è in famiglia, l'amante deve farsi bastare i soliti momenti fantastici in qualche luogo, hotel, auto, casa se si è fortunati, e naturalmente quei momenti sono magici, ma restano a sé, avulsi da una realtà che non può apparire, e che spesso proiprio perchè non appare riesce a tirare avanti autocelebrandosi nel "sacrificio d'amore".

3) Spesso l'amante è convinta che dall'altra parte ci sia una specie di Erinni, una Medusa, un'Arpìa che tormenta e schiavizza il pover'uomo, oppure un'ameba insulsa che ha reso la vita coniugale una palude stantìa. D'altronde se così non pensasse come potrebbe accettare di essere un tappo per le falle della chiglia della barca coniugale..... si sentirebbe in un ruolo troppo strumentale per potersi sentire un amore fra afflati ed affinità.

4) Un amico un giorno mi disse che spesso per avere rapporti extra non serviva proprio mentire ma modificare la verità che doveva essere acconciata a seconda della persona che si aveva davanti, chi lo vuole romantico, chi aggressivo, chi dolce, chi galante, chi generoso ad elargire, insomma comportamente adeguati ma non certo natirali.... esattamente come si doveva "modificare" la realtà che si presentava alla moglie. In effetti non mentiva, diceva di andare ad un congresso o ad un impegno e nel contempo deviava per vedere ed incontrare l'amante..... si taceva una verità secondo il parametro accettabile che spesso è nel pensiero maschile, ma non solo maschile....

5) La moglie (marito) deve rapportarsi spesso con l'evento che esiste un'amante, a volte più amanti. Non tutti hanno la stessa capacità di reazione, di sopportazione, di elaborazione delle motivazioni, ma tutti indistintamente hanno chiaro che se il tradimento viene condotto in modo, come dico io, sgangherato, questo non significa che appaia brutto o sgradevole esteriormente, è saolo che non è possibile dargli quelle connotazioni che tutti gli amanti vorrebbero avere e sentirsi dire..... e selo dicono, fra di loro però. Se è condotto in modo gradevole e consolatorio fra gli amanti questo non significa che dall'altra parte non se ne vedano le connotazioni squallide quando per tenere certi atteggiamenti la persona che si conosce bene assume compportamenti a volte patetici, infantili, irragionevoli o semplicemente avulsi dal normnale modo di essere che la persona ha nella realtà. Il matrimonio è una commedia a volte con un finale poco piacevole, il tradimento una vaudeville in cui ci si convince di essere in una pièce di Shakespeare.

6) A volte nell'ambito coniugale uno dei due è veramente insopportabile, in quel caso il puntello per reggere il matrimonio è farsi l'amante. Ma a ben pensarci, qualunque sia la dichiarazione di intenti, di affinità, di amore etc.... non è sempre e comunque un rapporto nato per rabberciare la mancanza di coraggio, di possibilità o le responsabilità terze che impediscono di lasciare la moglie o il marito? Quanto di quel rapporto potrebbe esistere o sarebbe esistito senza la clausola compensatoria, specie se il soggetto fosse libero definitivamente? Può sembrare un pensiero peregrino, ma credo che un/a amante dovrebbe comunque chiederselo per la propria autostima e considerazione. Si può essere innamorati, ma spesso ci si fa bastare chi a sua volta si fa bastare ciò che gli/le permette di restare nella coppia traendo comunque qualche consolazione e soddisfazione esterna.

7) Esistono situazioni in cui i coniugi non si separano perchè fatte le debite valutazioni meritocratiche, si rendono conto che qualunque scelta andassero a fare, di solitudine o di riaccoppiamento, andrebbero a stare più precariamente di come stanno in coppia. Questo ovviamente non viene detto agli amanti, ma se capita che ci sia una sincerità che sarebbe anche dimostrazione di rispetto, palesare questa realtà diventerebbe una dichiarazione di surrogato e di puntello dell'amante; facendo rivestire a questa persona un ruolo non certo edificante.
Purtuttavia si può continuare la tresca perchè conviene al piacere quotidiano di sentirsi, di scriversi, di vedersi e forse di puntellarsi ... Insomma di raccontarsi un amore che è soprattutto un intervallo romanzato, e andrebbe anche bene, purchè non si abbiano ogni tanto rigurgiti di autostima che portano a farsi domande a cui si preferirebbe non rispondere.

Non aggiungo altri commenti perchè la significaziopne di questo post è quella di rendersi conto che una qualsiasi media intelligenza è attrezzata per vedere la realtà, sempre che per propria scelta consapevole o inconsapevole non si voglia vedere altro o non ci si faccia stare bene quello che si ottiene.
Detta in modo chiaro e ponendola sul piano terra a terra, per una persona single o in coppia l'avere o l'essere amante è praticamente sempre una pezza al culo ai pantaloni lisi di un matrimonio..... ergo, personalmente, salvo casi davvero rari in cui i due abbiano appunto una loro unicità speciale, tradire è un magro affare... e che il gioco valga la candela lo si vede a candela consumata.
Bruja

Mi sembra una descrizione molto stereotipata... e si nega quasi assolutamente la consapevolezza da parte degli amanti di quel che stan vivendo.

Concordo con la sostanziale differenza fra un menage di breve tempo/intensità e uno di lungo periodo.

Altra variabile l'impegno di entrambi gli amanti rispetto all'esser impegnato di uno/a solo/a dei due.
 
Ultima modifica:

Miciolidia

Utente di lunga data
1) Lui passa con l'amante i momenti migliori e l'amante ne è convinta, quale sia la verità è da stabilirsi perchè quei momenti sono programmati dal fatto che lui e lei sono lì proprio per quello, quindi è un nonsense pensare che sia un privilegio
La moglie ovviamente ha il lavoro duro e silenzioso del quotidiano, e deve sopportare quello che nessuna amante vedrà mai.... il vero carattere di lui quando non deve fare il romantico seduttore.

Si puo' perfettamente comprendere se si è in grado di poter comprendere quale sia il carattere di chi ti sta di fronte. è sempre l'atteggiamento che fa la differenza e da questa certezza non mi schiodero' mai.

2) Tutte le feste, le ferie, i momenti conviviali e sempre, in caso di emergenze, lui è in famiglia, l'amante deve farsi bastare i soliti momenti fantastici in qualche luogo, hotel, auto, casa se si è fortunati, e naturalmente quei momenti sono magici, ma restano a sé, avulsi da una realtà che non può apparire, e che spesso proiprio perchè non appare riesce a tirare avanti autocelebrandosi nel "sacrificio d'amore".
E' talmente imbarazzante osservare questa descrizione perfettamente realistica, che mi chiedo davvero come si possa "investire" e credere di celebrare "un amore" con queste modalità.

3) Spesso l'amante è convinta che dall'altra parte ci sia una specie di Erinni, una Medusa, un'Arpìa che tormenta e schiavizza il pover'uomo, oppure un'ameba insulsa che ha reso la vita coniugale una palude stantìa. D'altronde se così non pensasse come potrebbe accettare di essere un tappo per le falle della chiglia della barca coniugale..... si sentirebbe in un ruolo troppo strumentale per potersi sentire un amore fra afflati ed affinità.

certo, perchè...
i tappi non possono comprendere di esserlo.

4) Un amico un giorno mi disse che spesso per avere rapporti extra non serviva proprio mentire ma modificare la verità che doveva essere acconciata a seconda della persona che si aveva davanti, chi lo vuole romantico, chi aggressivo, chi dolce, chi galante, chi generoso ad elargire, insomma comportamente adeguati ma non certo natirali.... esattamente come si doveva "modificare" la realtà che si presentava alla moglie. In effetti non mentiva, diceva di andare ad un congresso o ad un impegno e nel contempo deviava per vedere ed incontrare l'amante..... si taceva una verità secondo il parametro accettabile che spesso è nel pensiero maschile, ma non solo maschile....
mica l'ho capita questa...


5) La moglie (marito) deve rapportarsi spesso con l'evento che esiste un'amante, a volte più amanti. Non tutti hanno la stessa capacità di reazione, di sopportazione, di elaborazione delle motivazioni, ma tutti indistintamente hanno chiaro che se il tradimento viene condotto in modo, come dico io, sgangherato, questo non significa che appaia brutto o sgradevole esteriormente, è saolo che non è possibile dargli quelle connotazioni che tutti gli amanti vorrebbero avere e sentirsi dire..... e selo dicono, fra di loro però. Se è condotto in modo gradevole e consolatorio fra gli amanti questo non significa che dall'altra parte non se ne vedano le connotazioni squallide quando per tenere certi atteggiamenti la persona che si conosce bene assume compportamenti a volte patetici, infantili, irragionevoli o semplicemente avulsi dal normnale modo di essere che la persona ha nella realtà. Il matrimonio è una commedia a volte con un finale poco piacevole, il tradimento una vaudeville in cui ci si convince di essere in una pièce di Shakespeare.


hai conosciuto il coinquilino?

devo interrompere..torno dopo.

6) A volte nell'ambito coniugale uno dei due è veramente insopportabile, in quel caso il puntello per reggere il matrimonio è farsi l'amante. Ma a ben pensarci, qualunque sia la dichiarazione di intenti, di affinità, di amore etc.... non è sempre e comunque un rapporto nato per rabberciare la mancanza di coraggio, di possibilità o le responsabilità terze che impediscono di lasciare la moglie o il marito? Quanto di quel rapporto potrebbe esistere o sarebbe esistito senza la clausola compensatoria, specie se il soggetto fosse libero definitivamente? Può sembrare un pensiero peregrino, ma credo che un/a amante dovrebbe comunque chiederselo per la propria autostima e considerazione. Si può essere innamorati, ma spesso ci si fa bastare chi a sua volta si fa bastare ciò che gli/le permette di restare nella coppia traendo comunque qualche consolazione e soddisfazione esterna.

7) Esistono situazioni in cui i coniugi non si separano perchè fatte le debite valutazioni meritocratiche, si rendono conto che qualunque scelta andassero a fare, di solitudine o di riaccoppiamento, andrebbero a stare più precariamente di come stanno in coppia. Questo ovviamente non viene detto agli amanti, ma se capita che ci sia una sincerità che sarebbe anche dimostrazione di rispetto, palesare questa realtà diventerebbe una dichiarazione di surrogato e di puntello dell'amante; facendo rivestire a questa persona un ruolo non certo edificante.
Purtuttavia si può continuare la tresca perchè conviene al piacere quotidiano di sentirsi, di scriversi, di vedersi e forse di puntellarsi ... Insomma di raccontarsi un amore che è soprattutto un intervallo romanzato, e andrebbe anche bene, purchè non si abbiano ogni tanto rigurgiti di autostima che portano a farsi domande a cui si preferirebbe non rispondere.

Non aggiungo altri commenti perchè la significaziopne di questo post è quella di rendersi conto che una qualsiasi media intelligenza è attrezzata per vedere la realtà, sempre che per propria scelta consapevole o inconsapevole non si voglia vedere altro o non ci si faccia stare bene quello che si ottiene.
Detta in modo chiaro e ponendola sul piano terra a terra, per una persona single o in coppia l'avere o l'essere amante è praticamente sempre una pezza al culo ai pantaloni lisi di un matrimonio..... ergo, personalmente, salvo casi davvero rari in cui i due abbiano appunto una loro unicità speciale, tradire è un magro affare... e che il gioco valga la candela lo si vede a candela consumata.
Bruja[/quote]
 

Verena67

Utente di lunga data
Bruja

Sai cos'è che da un po' fastidio di queste generalizzazioni, non me ne volere?
Che fanno passare chi ha tradito sempre e comunque da coglione.

Per carità, tradire non è un atto eccelso mai, in nessun caso.

Pero', coglioni proprio sempre no



Bacio!
 

Iago

Utente di lunga data
amoreepsiche...

....scusami, commento solo il tuo avatar....e quant' è bbbbbuono e saporito....sembra uno di quelli che prepara una pasticceria sotto la galleria.....slurp............

........Mary??????

(ma quale galleria??:carneval
 
O

Old donna

Guest
questo è solo un esempio limitatissimo e banale di dinamica di tradimento .
ve ne sono innumerevoli e questa è una semplificazione , anche se dal mio osservatorio abbastanza diffusa


vi sono coppie in cui il tradimento è implicitamente consentito e praticato in una forma routinaria che può vedere partner diversi o a volte gli stessi poichè coincidono i bisogni , la coppia madre garantisce ad entrambi stabilità, certezze e cornice, le corna sono lo spazio di libertà senza impegno e senza bollette , andare in palestra o andare dall'amante andare al bingo .....
in questi casi tutt'altro che rari vi sono reti di amici consensienti che si coprano a vicenda e che condividono diciamo così la stessa visione della vita.
molte persone credono che queste pratiche non inficiano in nessun modo la qualità della vita familiare e che anzi per certi versi la rafforzino , si normalizza il tradimento come sistema di adeguamento sociale che serve a mantenere lo status-quo . Spesso sono persone estremamente moraliste e limitate timorate di dio e pronte ad inveire contro chi rovina le famiglie e fa soffrire i figli con inutili separazioni a vivere situazioni di questo genere . La loro profonda convinzione è che le relazioni umane ed in particolare le coppie siano piuttosto generalizzabili , appiattite in comportamenti standard ( della serie gli uomini sono tutti uguali......o le donne sono tutte uguali ) trasferiscono la loro limitatezza a tutti gli altri esseri umani riducendoli : Considerano gli altri uguali a loro , poichè loro convinti di essere la misura umana del mondo.
Nonostante lo sforzo di semplificazione e di riduzione operato da queste persone al fine di regolamentare la loro vita e di evitare di soffrire, di avere sorprese e di preservare quanto posseduto sia in termini di patrimonio di risorse umane e materiali nella FAMIGLIA spesso qualcosa va storto, l'amante che entra in pretesa e magari sconvolge l'ordine dato, malattie somatiche e psicosomatiche , qualche sintomo di depressione negato e rimosso ......opportunità di cambiamenti a cui spesso strenuamente si resiste per evitare di impegnarsi, assumersi responsabilità , valutare le relazioni con una prospettiva più profonda e le malattie aumentano e gli amici stanno a d ascoltare la giaculatoria dei sintomi e nessuno ha il coraggio di dire quanto siete infelici, quanto siete falsi, quanto siete ridotti.......
 
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