La prof italiana quadratica media e il suo rapporto con l'altra metà del cielo

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mirta

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La prof italiana quadratica media e il suo rapporto con l'altra metà del cielo

Ciao
qno già mi conosce per averlo letto la mia storia, che riassumo qui brevemente: mio marito mi ha tradita con una prof.
Non posso quindi negare di avere il dente avvelenato nei confronti della categoria. D'altra parte è una categoria che mi ha spesso lasciata basita, fin da quando io stessa frequentavo le superiori. Quale miglior momento, quindi, che questo, per fare il punto della situazione?

mia nonna era prof al liceo.
Passando molto tempo con lei quando ero piccola fino verso l'adolescenza, mi è capitato spesso di ascoltare telefonate di colleghe.

La scuola italiana, per chi non lo sapesse, è un ambiente "rosa": professoresse a perdita d'occhio. Gli unici maschi sono in genere il preside, il custode, e qualche sparuto professore uomo, non necessariamente eterosessuale.

Quando le colleghe nubili/separate/divorziate di mia nonna le telefonavano, dopo interminabili conversazioni i cui contenuti erano i medesimi delle mie telefonate con le amichette 14enni, mia nonna mi diceva: "se farai l'insegnante, evita come la peste le tue colleghe!"
Dieci anni dopo che mia nonna è andata in pensione, anch'io sono entrata nella scuola a fare qualche supplenza. E mi sono ritrovata coinvolta in quella bolgia infernale da cui mia nonna mi aveva detto di stare lontana! Solo che i mezzi di comunicazioni sono cambiati e ora non sono telefonata, ma sms e facebook-chat.

Il problema delle professoresse libere è che vivendo in un ambiente rosa, non sanno più rapportarsi in modo "sano" col maschio. La tendenza generale è di considerare qualsiasi gesto maschile diverso dal respirare come un "ci sta provando!"
Non starò a fare differenze tra ciò che mi raccontava mia nonna delle colleghe e ciò in cui mi sono trovata coinvolta personalmente, perchè non c'è alcuna differenza.

Di seguito alcune delle chicche che mi è capitato di ascoltare (ovviamente mantenendo la più imperturbabile serietà). Alcune di queste si riferiscono a uomini sposati, a frati, a uomini dichiaratamente omosessuali (in una scuola, se sei gay, lo sanno anche i muri dei bagni ogni volta che metti un brutto voto)
-mi ha offerto un caffè alle macchinette: ci prova
-ha preso per sbaglio il the alle macchinette e me lo ha dato: in realtà lo ha preso per me, ma si vergognava a dirmelo
-ha fatto finta di dimenticare il registro nella mia classe solo per avere una scusa per vedermi
-quando mi ha salutata, ha agitato la mano in modo più plateale del solito: ci prova
-lui, sposato con una figlia, ha telefonato a me, nubile, con la scusa di chiedermi un dizionario: ci prova, lo devo dire alla moglie?
-vorrebbe telefonarmi, ma non lo fa perchè il mio numero non è sull'elenco
-non vuole uscire con me per non ferire la madre che mi odia: infatti quando lo chiamo (ndr:3 volte al giorno) la madre mi dice sempre che è uscito
-quando mi vede si nasconde: mi ama
-da quando sa che abbiamo l'ora buca insieme, non si fa più vedere in sala insegnanti: ci prova
-ieri pioveva a dirotto, io ero senza ombrello che aspettavo l'autobus: mi ha offerto un passaggio in auto a casa: era una scusa per venire a casa mia a fare sesso
-ieri pioveva a dirotto, lui era senza ombrello: lo ha fatto apposta, per indurmi a chiedergli se voleva un passaggio: mi ama
-mi ha invitata a cena: ci prova (ndr: cena di fine anno di tutti i colleghi)
-ha organizzato una cena di classe solo per andare fuori a cena con me
-da quando sa che anch'io faccio la via X per venire a scuola, lui cambia strada: ci prova, ma è timido.
-il marito della collega, a casa della collega, mi ha chiesto se volevo un caffè: che sfacciato.
-mi ha mandato un sms/cartolina dal paese estero/città/luogo di villeggiatura: ci prova
-ha cambiato la foto del profilo di facebook: ci prova
-ha portato un mazzo di fiori alla collega X: mi ama
-lo chiamo 30 volte al giorno, non mi risponde mai: mi vuole
-ha notato la mia giacca nuova: ci prova (no, è gay..)

Questo tipo di conversazioni surreali mi sono capitate solo in ambienti scolastici italiani (una prof tedesca o inglese, le offri il caffè, ti rignrazia, se lo beve e 3 sec dopo se n'è già dimenticata)...qualcuno ha esperienze simili, pur lavorando in altri ambienti?

Ai miei amici single e in disperata ricerca dico sempre: piazzatevi fuori da una scuola con un mazzo di fiori e offriteli alla prima che esce che abbia dai 25 in su. Se beccate quella già sposata/fidanzata/lesbica: no problem! dietro di lei c'è cmq una nubile che è convinta che stiate usando le altre (1, 2, o 3 o 4, non importa) come donne dello schermo per arrivare a loro!
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao
qno già mi conosce per averlo letto la mia storia, che riassumo qui brevemente: mio marito mi ha tradita con una prof.
Non posso quindi negare di avere il dente avvelenato nei confronti della categoria. D'altra parte è una categoria che mi ha spesso lasciata basita, fin da quando io stessa frequentavo le superiori. Quale miglior momento, quindi, che questo, per fare il punto della situazione?

mia nonna era prof al liceo.
Passando molto tempo con lei quando ero piccola fino verso l'adolescenza, mi è capitato spesso di ascoltare telefonate di colleghe.

La scuola italiana, per chi non lo sapesse, è un ambiente "rosa": professoresse a perdita d'occhio. Gli unici maschi sono in genere il preside, il custode, e qualche sparuto professore uomo, non necessariamente eterosessuale.

Quando le colleghe nubili/separate/divorziate di mia nonna le telefonavano, dopo interminabili conversazioni i cui contenuti erano i medesimi delle mie telefonate con le amichette 14enni, mia nonna mi diceva: "se farai l'insegnante, evita come la peste le tue colleghe!"
Dieci anni dopo che mia nonna è andata in pensione, anch'io sono entrata nella scuola a fare qualche supplenza. E mi sono ritrovata coinvolta in quella bolgia infernale da cui mia nonna mi aveva detto di stare lontana! Solo che i mezzi di comunicazioni sono cambiati e ora non sono telefonata, ma sms e facebook-chat.

Il problema delle professoresse libere è che vivendo in un ambiente rosa, non sanno più rapportarsi in modo "sano" col maschio. La tendenza generale è di considerare qualsiasi gesto maschile diverso dal respirare come un "ci sta provando!"
Non starò a fare differenze tra ciò che mi raccontava mia nonna delle colleghe e ciò in cui mi sono trovata coinvolta personalmente, perchè non c'è alcuna differenza.

Di seguito alcune delle chicche che mi è capitato di ascoltare (ovviamente mantenendo la più imperturbabile serietà). Alcune di queste si riferiscono a uomini sposati, a frati, a uomini dichiaratamente omosessuali (in una scuola, se sei gay, lo sanno anche i muri dei bagni ogni volta che metti un brutto voto)
-mi ha offerto un caffè alle macchinette: ci prova
-ha preso per sbaglio il the alle macchinette e me lo ha dato: in realtà lo ha preso per me, ma si vergognava a dirmelo
-ha fatto finta di dimenticare il registro nella mia classe solo per avere una scusa per vedermi
-quando mi ha salutata, ha agitato la mano in modo più plateale del solito: ci prova
-lui, sposato con una figlia, ha telefonato a me, nubile, con la scusa di chiedermi un dizionario: ci prova, lo devo dire alla moglie?
-vorrebbe telefonarmi, ma non lo fa perchè il mio numero non è sull'elenco
-non vuole uscire con me per non ferire la madre che mi odia: infatti quando lo chiamo (ndr:3 volte al giorno) la madre mi dice sempre che è uscito
-quando mi vede si nasconde: mi ama
-da quando sa che abbiamo l'ora buca insieme, non si fa più vedere in sala insegnanti: ci prova
-ieri pioveva a dirotto, io ero senza ombrello che aspettavo l'autobus: mi ha offerto un passaggio in auto a casa: era una scusa per venire a casa mia a fare sesso
-ieri pioveva a dirotto, lui era senza ombrello: lo ha fatto apposta, per indurmi a chiedergli se voleva un passaggio: mi ama
-mi ha invitata a cena: ci prova (ndr: cena di fine anno di tutti i colleghi)
-ha organizzato una cena di classe solo per andare fuori a cena con me
-da quando sa che anch'io faccio la via X per venire a scuola, lui cambia strada: ci prova, ma è timido.
-il marito della collega, a casa della collega, mi ha chiesto se volevo un caffè: che sfacciato.
-mi ha mandato un sms/cartolina dal paese estero/città/luogo di villeggiatura: ci prova
-ha cambiato la foto del profilo di facebook: ci prova
-ha portato un mazzo di fiori alla collega X: mi ama
-lo chiamo 30 volte al giorno, non mi risponde mai: mi vuole
-ha notato la mia giacca nuova: ci prova (no, è gay..)

Questo tipo di conversazioni surreali mi sono capitate solo in ambienti scolastici italiani (una prof tedesca o inglese, le offri il caffè, ti rignrazia, se lo beve e 3 sec dopo se n'è già dimenticata)...qualcuno ha esperienze simili, pur lavorando in altri ambienti?

Ai miei amici single e in disperata ricerca dico sempre: piazzatevi fuori da una scuola con un mazzo di fiori e offriteli alla prima che esce che abbia dai 25 in su. Se beccate quella già sposata/fidanzata/lesbica: no problem! dietro di lei c'è cmq una nubile che è convinta che stiate usando le altre (1, 2, o 3 o 4, non importa) come donne dello schermo per arrivare a loro!
ciao Mirta. Bel post, spiritoso. Ma prima o poi capiterà qui Brunilde. E' stato bello conoscerti, però:D:D:D.
 

zanna

Utente di lunga data
Ciao
qno già mi conosce per averlo letto la mia storia, che riassumo qui brevemente: mio marito mi ha tradita con una prof.
Non posso quindi negare di avere il dente avvelenato nei confronti della categoria. D'altra parte è una categoria che mi ha spesso lasciata basita, fin da quando io stessa frequentavo le superiori. Quale miglior momento, quindi, che questo, per fare il punto della situazione?

mia nonna era prof al liceo.
Passando molto tempo con lei quando ero piccola fino verso l'adolescenza, mi è capitato spesso di ascoltare telefonate di colleghe.

La scuola italiana, per chi non lo sapesse, è un ambiente "rosa": professoresse a perdita d'occhio. Gli unici maschi sono in genere il preside, il custode, e qualche sparuto professore uomo, non necessariamente eterosessuale.

Quando le colleghe nubili/separate/divorziate di mia nonna le telefonavano, dopo interminabili conversazioni i cui contenuti erano i medesimi delle mie telefonate con le amichette 14enni, mia nonna mi diceva: "se farai l'insegnante, evita come la peste le tue colleghe!"
Dieci anni dopo che mia nonna è andata in pensione, anch'io sono entrata nella scuola a fare qualche supplenza. E mi sono ritrovata coinvolta in quella bolgia infernale da cui mia nonna mi aveva detto di stare lontana! Solo che i mezzi di comunicazioni sono cambiati e ora non sono telefonata, ma sms e facebook-chat.

Il problema delle professoresse libere è che vivendo in un ambiente rosa, non sanno più rapportarsi in modo "sano" col maschio. La tendenza generale è di considerare qualsiasi gesto maschile diverso dal respirare come un "ci sta provando!"
Non starò a fare differenze tra ciò che mi raccontava mia nonna delle colleghe e ciò in cui mi sono trovata coinvolta personalmente, perchè non c'è alcuna differenza.

Di seguito alcune delle chicche che mi è capitato di ascoltare (ovviamente mantenendo la più imperturbabile serietà). Alcune di queste si riferiscono a uomini sposati, a frati, a uomini dichiaratamente omosessuali (in una scuola, se sei gay, lo sanno anche i muri dei bagni ogni volta che metti un brutto voto)
-mi ha offerto un caffè alle macchinette: ci prova
-ha preso per sbaglio il the alle macchinette e me lo ha dato: in realtà lo ha preso per me, ma si vergognava a dirmelo
-ha fatto finta di dimenticare il registro nella mia classe solo per avere una scusa per vedermi
-quando mi ha salutata, ha agitato la mano in modo più plateale del solito: ci prova
-lui, sposato con una figlia, ha telefonato a me, nubile, con la scusa di chiedermi un dizionario: ci prova, lo devo dire alla moglie?
-vorrebbe telefonarmi, ma non lo fa perchè il mio numero non è sull'elenco
-non vuole uscire con me per non ferire la madre che mi odia: infatti quando lo chiamo (ndr:3 volte al giorno) la madre mi dice sempre che è uscito
-quando mi vede si nasconde: mi ama
-da quando sa che abbiamo l'ora buca insieme, non si fa più vedere in sala insegnanti: ci prova
-ieri pioveva a dirotto, io ero senza ombrello che aspettavo l'autobus: mi ha offerto un passaggio in auto a casa: era una scusa per venire a casa mia a fare sesso
-ieri pioveva a dirotto, lui era senza ombrello: lo ha fatto apposta, per indurmi a chiedergli se voleva un passaggio: mi ama
-mi ha invitata a cena: ci prova (ndr: cena di fine anno di tutti i colleghi)
-ha organizzato una cena di classe solo per andare fuori a cena con me
-da quando sa che anch'io faccio la via X per venire a scuola, lui cambia strada: ci prova, ma è timido.
-il marito della collega, a casa della collega, mi ha chiesto se volevo un caffè: che sfacciato.
-mi ha mandato un sms/cartolina dal paese estero/città/luogo di villeggiatura: ci prova
-ha cambiato la foto del profilo di facebook: ci prova
-ha portato un mazzo di fiori alla collega X: mi ama
-lo chiamo 30 volte al giorno, non mi risponde mai: mi vuole
-ha notato la mia giacca nuova: ci prova (no, è gay..)

Questo tipo di conversazioni surreali mi sono capitate solo in ambienti scolastici italiani (una prof tedesca o inglese, le offri il caffè, ti rignrazia, se lo beve e 3 sec dopo se n'è già dimenticata)...qualcuno ha esperienze simili, pur lavorando in altri ambienti?

Ai miei amici single e in disperata ricerca dico sempre: piazzatevi fuori da una scuola con un mazzo di fiori e offriteli alla prima che esce che abbia dai 25 in su. Se beccate quella già sposata/fidanzata/lesbica: no problem! dietro di lei c'è cmq una nubile che è convinta che stiate usando le altre (1, 2, o 3 o 4, non importa) come donne dello schermo per arrivare a loro!
Ah ... però!!! :eek::eek::eek:
 

disincantata

Utente di lunga data
Io spero e credo che come in tutte le categorie ci sia dentro di tutto di più.

Mia figlia alle elementari ne aveva una ossessionata dal trovare marito. ....non parlava d'altro. ...è rimasta zitella e ci credo.

Come hanno avuto insegnanti donne molto in gamba. E un uomo pazzo. Prof di latino.

Ho un amica preside molto intelligente e sposata ed altre insegnanti.


Non ho amiche superficiali.......mi basta il marito ...... e non insegna.

Certo fossero tutte come me non si accorgerebbero mai che uno le corteggia neppure davanti ad una richiesta scritta.

Ho sempre preso tutto come un gioco.

Quello guarda me????.ma figurati....fa il pirla con tutte! E me lo sono sposato ahahah
 

Sbriciolata

Escluso

Sbriciolata

Escluso

Nicka

Capra Espiatrice
Fa male, evidentemente, frequentare troppo le 14enni!!! :D
 

Fantastica

Utente di lunga data
Mirta, hai scritto un post divertentissimo, e confermo che c'è del vero!
Faccio parte della categoria, ma come sanno tanti qui ho una vita piuttosto ricca da quel punto di vista e poi, come Disincantata, non sono capace di cogliere segnali di acchiappo, forse perché non mi interessa coglierli, o forse perché sono nata tonta da questo punto di vista.
Però tra i miei massimi divertimenti c'è proprio l'osservazione delle colleghe single sfigate (ma anche delle sposate frustrate, eh!, anzi, direi anche più queste che le prime, alla fine) e delle loro manovre di avvicinamento del maschio o deliri di onnipotenza seduttiva e predatoria: sono un po' stronza dentro e mi divertono certi drammi umani travestiti da fierezza.
Nella scuola come negli ambienti di lavoro ristretti in genere è così, cioè non restringerei alla sola sala prof questo specimen di comportamenti ridicoli e penosi al tempo stesso (umoristici, avrebbe detto Pirandello).
La cosa più divertente è vedere queste zitellone-sposate frustrate dopo che hanno fatto la gita scolastica col collega che è "interessato", quando l'evidenza dice che se dopo cinque giorni di albergo non hai combinato nulla, lui non è affatto interessato, ma loro sono capaci di acrobazie mentali e verbali irripetibili (non me le annoto, c'è un limite a tutto, e non so immaginarmi cose proprio totalmente menzognere, ma tu ci puoi provare, la vena ce l'hai:)) per perseverare nel convincimento.
 
Ciao
qno già mi conosce per averlo letto la mia storia, che riassumo qui brevemente: mio marito mi ha tradita con una prof.
Non posso quindi negare di avere il dente avvelenato nei confronti della categoria. D'altra parte è una categoria che mi ha spesso lasciata basita, fin da quando io stessa frequentavo le superiori. Quale miglior momento, quindi, che questo, per fare il punto della situazione?

mia nonna era prof al liceo.
Passando molto tempo con lei quando ero piccola fino verso l'adolescenza, mi è capitato spesso di ascoltare telefonate di colleghe.

La scuola italiana, per chi non lo sapesse, è un ambiente "rosa": professoresse a perdita d'occhio. Gli unici maschi sono in genere il preside, il custode, e qualche sparuto professore uomo, non necessariamente eterosessuale.

Quando le colleghe nubili/separate/divorziate di mia nonna le telefonavano, dopo interminabili conversazioni i cui contenuti erano i medesimi delle mie telefonate con le amichette 14enni, mia nonna mi diceva: "se farai l'insegnante, evita come la peste le tue colleghe!"
Dieci anni dopo che mia nonna è andata in pensione, anch'io sono entrata nella scuola a fare qualche supplenza. E mi sono ritrovata coinvolta in quella bolgia infernale da cui mia nonna mi aveva detto di stare lontana! Solo che i mezzi di comunicazioni sono cambiati e ora non sono telefonata, ma sms e facebook-chat.

Il problema delle professoresse libere è che vivendo in un ambiente rosa, non sanno più rapportarsi in modo "sano" col maschio. La tendenza generale è di considerare qualsiasi gesto maschile diverso dal respirare come un "ci sta provando!"
Non starò a fare differenze tra ciò che mi raccontava mia nonna delle colleghe e ciò in cui mi sono trovata coinvolta personalmente, perchè non c'è alcuna differenza.

Di seguito alcune delle chicche che mi è capitato di ascoltare (ovviamente mantenendo la più imperturbabile serietà). Alcune di queste si riferiscono a uomini sposati, a frati, a uomini dichiaratamente omosessuali (in una scuola, se sei gay, lo sanno anche i muri dei bagni ogni volta che metti un brutto voto)
-mi ha offerto un caffè alle macchinette: ci prova
-ha preso per sbaglio il the alle macchinette e me lo ha dato: in realtà lo ha preso per me, ma si vergognava a dirmelo
-ha fatto finta di dimenticare il registro nella mia classe solo per avere una scusa per vedermi
-quando mi ha salutata, ha agitato la mano in modo più plateale del solito: ci prova
-lui, sposato con una figlia, ha telefonato a me, nubile, con la scusa di chiedermi un dizionario: ci prova, lo devo dire alla moglie?
-vorrebbe telefonarmi, ma non lo fa perchè il mio numero non è sull'elenco
-non vuole uscire con me per non ferire la madre che mi odia: infatti quando lo chiamo (ndr:3 volte al giorno) la madre mi dice sempre che è uscito
-quando mi vede si nasconde: mi ama
-da quando sa che abbiamo l'ora buca insieme, non si fa più vedere in sala insegnanti: ci prova
-ieri pioveva a dirotto, io ero senza ombrello che aspettavo l'autobus: mi ha offerto un passaggio in auto a casa: era una scusa per venire a casa mia a fare sesso
-ieri pioveva a dirotto, lui era senza ombrello: lo ha fatto apposta, per indurmi a chiedergli se voleva un passaggio: mi ama
-mi ha invitata a cena: ci prova (ndr: cena di fine anno di tutti i colleghi)
-ha organizzato una cena di classe solo per andare fuori a cena con me
-da quando sa che anch'io faccio la via X per venire a scuola, lui cambia strada: ci prova, ma è timido.
-il marito della collega, a casa della collega, mi ha chiesto se volevo un caffè: che sfacciato.
-mi ha mandato un sms/cartolina dal paese estero/città/luogo di villeggiatura: ci prova
-ha cambiato la foto del profilo di facebook: ci prova
-ha portato un mazzo di fiori alla collega X: mi ama
-lo chiamo 30 volte al giorno, non mi risponde mai: mi vuole
-ha notato la mia giacca nuova: ci prova (no, è gay..)

Questo tipo di conversazioni surreali mi sono capitate solo in ambienti scolastici italiani (una prof tedesca o inglese, le offri il caffè, ti rignrazia, se lo beve e 3 sec dopo se n'è già dimenticata)...qualcuno ha esperienze simili, pur lavorando in altri ambienti?

Ai miei amici single e in disperata ricerca dico sempre: piazzatevi fuori da una scuola con un mazzo di fiori e offriteli alla prima che esce che abbia dai 25 in su. Se beccate quella già sposata/fidanzata/lesbica: no problem! dietro di lei c'è cmq una nubile che è convinta che stiate usando le altre (1, 2, o 3 o 4, non importa) come donne dello schermo per arrivare a loro!
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Se solo ripenso alla mia prof di latino e greco...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 
Dov'è Erato?

Quella volta che mi disse la prof...ollimi...dimmi l'ablativo contino patatone mio...
E io...Oloio...
E lei che significa?

E io...significa...significa...MA VA IN MONA!

E lei...al posto, al posto....

Dimmi contino patatone mio come mai Tacito usa l'ablativo assoluto in questa situazione?

Io: Perchè i soldati stanno venendo a rompere i cojoni a Nerone finchè sta trombando con sua madre Messalina, e certo uno in certi momenti non ha tempo nè modo di vedere come mai bussano alla porta...

Al posto...al posto...

Contino parlami delle fonti del Clitumno...
Cos'è un film?

Al posto...al posto...

Contino hai fatto ben 23 errori nella versione di latino, te li spiego?

No prof, tanto non li capisco...

Al posto...al posto...

Contino patatone mio...io lo so che la musica è tutta la tua vita, ma c'è dell'altro...

E lo so...prof...la figa, l'amore, l'amicizia...

No Contino il greco e il latino...

Scegli...in quale delle due ti rimando?

Ma porc...porc....

Contino un liceo non è un cinema dove entri ed esci a tuo piacere...

E poi la nota sul registro...
Solo perchè dissi...ehi prof...ma da come lei spiega il tiaso di Saffo, sembra che lei sia un'anziana lesbicona...

Insomma
Lei era nubile.
Ed era amica di quella d'Italiano dell'altra sessione...nubile pure lei...


Ma le tre PARCHE famigerate in tutto il vicentino furono le tre sorelle Boeche...

“Spero promitto e iuro vanno con l’infinito futuro”
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
ciao Mirta. Bel post, spiritoso. Ma prima o poi capiterà qui Brunilde. E' stato bello conoscerti, però:D:D:D.
Stavo appunto pensando a questo leggendo :carneval: chissà se poi bruni è arrivata ...continuo a leggere :mexican:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Spider

Escluso
Ciao
qno già mi conosce per averlo letto la mia storia, che riassumo qui brevemente: mio marito mi ha tradita con una prof.
Non posso quindi negare di avere il dente avvelenato nei confronti della categoria. D'altra parte è una categoria che mi ha spesso lasciata basita, fin da quando io stessa frequentavo le superiori. Quale miglior momento, quindi, che questo, per fare il punto della situazione?

mia nonna era prof al liceo.
Passando molto tempo con lei quando ero piccola fino verso l'adolescenza, mi è capitato spesso di ascoltare telefonate di colleghe.

La scuola italiana, per chi non lo sapesse, è un ambiente "rosa": professoresse a perdita d'occhio. Gli unici maschi sono in genere il preside, il custode, e qualche sparuto professore uomo, non necessariamente eterosessuale.

Quando le colleghe nubili/separate/divorziate di mia nonna le telefonavano, dopo interminabili conversazioni i cui contenuti erano i medesimi delle mie telefonate con le amichette 14enni, mia nonna mi diceva: "se farai l'insegnante, evita come la peste le tue colleghe!"
Dieci anni dopo che mia nonna è andata in pensione, anch'io sono entrata nella scuola a fare qualche supplenza. E mi sono ritrovata coinvolta in quella bolgia infernale da cui mia nonna mi aveva detto di stare lontana! Solo che i mezzi di comunicazioni sono cambiati e ora non sono telefonata, ma sms e facebook-chat.

Il problema delle professoresse libere è che vivendo in un ambiente rosa, non sanno più rapportarsi in modo "sano" col maschio. La tendenza generale è di considerare qualsiasi gesto maschile diverso dal respirare come un "ci sta provando!"
Non starò a fare differenze tra ciò che mi raccontava mia nonna delle colleghe e ciò in cui mi sono trovata coinvolta personalmente, perchè non c'è alcuna differenza.

Di seguito alcune delle chicche che mi è capitato di ascoltare (ovviamente mantenendo la più imperturbabile serietà). Alcune di queste si riferiscono a uomini sposati, a frati, a uomini dichiaratamente omosessuali (in una scuola, se sei gay, lo sanno anche i muri dei bagni ogni volta che metti un brutto voto)
-mi ha offerto un caffè alle macchinette: ci prova
-ha preso per sbaglio il the alle macchinette e me lo ha dato: in realtà lo ha preso per me, ma si vergognava a dirmelo
-ha fatto finta di dimenticare il registro nella mia classe solo per avere una scusa per vedermi
-quando mi ha salutata, ha agitato la mano in modo più plateale del solito: ci prova
-lui, sposato con una figlia, ha telefonato a me, nubile, con la scusa di chiedermi un dizionario: ci prova, lo devo dire alla moglie?
-vorrebbe telefonarmi, ma non lo fa perchè il mio numero non è sull'elenco
-non vuole uscire con me per non ferire la madre che mi odia: infatti quando lo chiamo (ndr:3 volte al giorno) la madre mi dice sempre che è uscito
-quando mi vede si nasconde: mi ama
-da quando sa che abbiamo l'ora buca insieme, non si fa più vedere in sala insegnanti: ci prova
-ieri pioveva a dirotto, io ero senza ombrello che aspettavo l'autobus: mi ha offerto un passaggio in auto a casa: era una scusa per venire a casa mia a fare sesso
-ieri pioveva a dirotto, lui era senza ombrello: lo ha fatto apposta, per indurmi a chiedergli se voleva un passaggio: mi ama
-mi ha invitata a cena: ci prova (ndr: cena di fine anno di tutti i colleghi)
-ha organizzato una cena di classe solo per andare fuori a cena con me
-da quando sa che anch'io faccio la via X per venire a scuola, lui cambia strada: ci prova, ma è timido.
-il marito della collega, a casa della collega, mi ha chiesto se volevo un caffè: che sfacciato.
-mi ha mandato un sms/cartolina dal paese estero/città/luogo di villeggiatura: ci prova
-ha cambiato la foto del profilo di facebook: ci prova
-ha portato un mazzo di fiori alla collega X: mi ama
-lo chiamo 30 volte al giorno, non mi risponde mai: mi vuole
-ha notato la mia giacca nuova: ci prova (no, è gay..)

Questo tipo di conversazioni surreali mi sono capitate solo in ambienti scolastici italiani (una prof tedesca o inglese, le offri il caffè, ti rignrazia, se lo beve e 3 sec dopo se n'è già dimenticata)...qualcuno ha esperienze simili, pur lavorando in altri ambienti?

Ai miei amici single e in disperata ricerca dico sempre: piazzatevi fuori da una scuola con un mazzo di fiori e offriteli alla prima che esce che abbia dai 25 in su. Se beccate quella già sposata/fidanzata/lesbica: no problem! dietro di lei c'è cmq una nubile che è convinta che stiate usando le altre (1, 2, o 3 o 4, non importa) come donne dello schermo per arrivare a loro!

divertente mirta...:p:p:p
ma lo sai già che sei di parte!!!
vero?
devi sbollire.
se non altro per non avere il dente avvelenato con la categoria.
ti assicuro che quello che hai descritto è comune in tutti gli ambienti lavorativi...nei ministeri, come nelle piccole fabbrichette private.
inoltre non ha senso fare una distinzione di sesso!
lo stronzo che mi ha fatto cornuto è un professore di fisica, pensa te.
Libero, con le sue 18 ore settimanali, quando io in media ne faccio 40,
pomeriggi liberi e casa libera, tempo a gogò.
iniziano le ferie a metà giugno e tornano a la lavoro a settembre...ti sembra logico?
quasi due mesi e mezzo di ferie, contro i comuni mortali che si fanno si e no 20 giorni ad agosto,
senza parlare delle ferie natalizie e via dicendo.
odio anche io la categoria ovvio, ma so di essere di parte,
uno stronzo mi ha dimostrato come è meglio passare il tempo a disposizione..
chiaro c'era la troia che ci stava.
 
Stato
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