contepinceton
Escluso
Brunetta e le provocatrici:
http://www.youtube.com/watch?v=9pFjw72v_lc
Due esempi di precariato e poi un parere:
Gabriella De Lucia, con onorificenze del preseidente della Repubblica: Precaria
Una ricercatrice da 750mila euro. Torna in Italia per studiare il “carattere” delle galassie
Gabriella De Lucia, astrofisica, 33 anni, da otto all’estero, con il suo progetto di ricerca sull’evoluzione delle galassie si aggiudica un cospicuo finanziamento europeo. Per portarlo a termine, sceglie di tornare in Italia, all'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste.
Fra tante storie di cervelli in fuga dall’Italia, ecco una ricercatrice che ha scelto di rientrare: l’astrofisica Gabriella De Lucia, vincitrice nel 2008 di un prestigioso premio di ricerca – lo Starting Independent Researcher Grant dello European Research Council – che l'ha vista fra i trecento finalisti di un concorso al quale hanno partecipato 9.167 ricercatori di ogni ambito scientifico. I grant a disposizione per l'astronomia erano 12, e uno è andato proprio a lei: ben 750.000 euro per poter iniziare il suo progetto e mettere in piedi un gruppo di ricerca all'interno di un'istituzione a sua discrezione.
«Dopo anni di studio a Monaco, presso il Max-Planck per Astrofisica, avevo desiderio di tornare in Italia», afferma De Lucia, laureata in fisica a Napoli, dottorato e post-doc in astrofisica svolti all’estero. «Così ho proposto l'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, un indiscusso centro di eccellenza. Questa scelta ha ricevuto una valutazione molto positiva da parte della commissione di esperti internazionali che ha giudicato il mio progetto, contribuendo al suo successo».
Il progetto di Gabriella De Lucia è ambizioso: insieme a un gruppo da lei scelto e formato da altri quattro giovani, tra i quali un astronomo cileno, si occuperà di indagare i segreti della formazione e dell'evoluzione delle galassie. «La domanda alla quale cercherò di dare risposta», spiega, «è simile a quella che ci si pone per il carattere delle persone: quanto è dovuto a caratteri ereditari e quanto invece all’ambiente circostante? Solo che io me la pongo per le galassie».
Un progetto che trova a Trieste un ambiente quanto mai promettente. «L’esperienza in questo settore del personale di ricerca dell’Osservatorio», conferma Stefano Cristiani, direttore della struttura, «potrà supportare Gabriella De Lucia, dando vita a collaborazioni non solo con gli astronomi interni all'Osservatorio, ma anche con l'Università degli Studi di Trieste o la SISSA».
Nessun pentimento? «Be’, certo, ogni tanto mi capita di chiedermi se ho fatto la scelta giusta, quando confronto il modo in cui la ricerca è finanziata e gestita in Italia con quello che ho visto negli ultimi otto anni», ammette De Lucia, il cui contratto da primo ricercatore a tempo determinato se lo è interamente autofinanziato grazie al premio europeo, «ma voglio essere ottimista!»
Altro esempio di precariato:
Maurizia Russo Spena, 39 anni, figlia di Giovanni Russo Spena, esponente ultracomunista, deputato nel 1987 con Democrazia Proletaria, nel 1992 con Rifondazione Comunista, nel 1996 senatore per L’Ulivo, nel 2001 deputato e vicecapogruppo sempre per Rifondazione. Insomma la figlia di un privilegiato che per 20 anni ha fatto il parlamentare, ottenendo grossi emolumenti per un’attività misera.
La signora inoltre non fa mistero di essere sì una precaria ma di guadagnare la modica cifra di 1800 euro mensili da 5 anni, gentilmente donati dall’Agenzia Italia-Lavoro del Ministero del Welfare. Una precaria di lusso, una comunista chic, sempre in giro per proteste, manifestazioni e raduni con un megafono in mano e tanta voglia di fare propaganda…
http://www.youtube.com/watch?v=9pFjw72v_lc
Due esempi di precariato e poi un parere:
Gabriella De Lucia, con onorificenze del preseidente della Repubblica: Precaria
Una ricercatrice da 750mila euro. Torna in Italia per studiare il “carattere” delle galassie
Gabriella De Lucia, astrofisica, 33 anni, da otto all’estero, con il suo progetto di ricerca sull’evoluzione delle galassie si aggiudica un cospicuo finanziamento europeo. Per portarlo a termine, sceglie di tornare in Italia, all'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste.
Fra tante storie di cervelli in fuga dall’Italia, ecco una ricercatrice che ha scelto di rientrare: l’astrofisica Gabriella De Lucia, vincitrice nel 2008 di un prestigioso premio di ricerca – lo Starting Independent Researcher Grant dello European Research Council – che l'ha vista fra i trecento finalisti di un concorso al quale hanno partecipato 9.167 ricercatori di ogni ambito scientifico. I grant a disposizione per l'astronomia erano 12, e uno è andato proprio a lei: ben 750.000 euro per poter iniziare il suo progetto e mettere in piedi un gruppo di ricerca all'interno di un'istituzione a sua discrezione.
«Dopo anni di studio a Monaco, presso il Max-Planck per Astrofisica, avevo desiderio di tornare in Italia», afferma De Lucia, laureata in fisica a Napoli, dottorato e post-doc in astrofisica svolti all’estero. «Così ho proposto l'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, un indiscusso centro di eccellenza. Questa scelta ha ricevuto una valutazione molto positiva da parte della commissione di esperti internazionali che ha giudicato il mio progetto, contribuendo al suo successo».
Il progetto di Gabriella De Lucia è ambizioso: insieme a un gruppo da lei scelto e formato da altri quattro giovani, tra i quali un astronomo cileno, si occuperà di indagare i segreti della formazione e dell'evoluzione delle galassie. «La domanda alla quale cercherò di dare risposta», spiega, «è simile a quella che ci si pone per il carattere delle persone: quanto è dovuto a caratteri ereditari e quanto invece all’ambiente circostante? Solo che io me la pongo per le galassie».
Un progetto che trova a Trieste un ambiente quanto mai promettente. «L’esperienza in questo settore del personale di ricerca dell’Osservatorio», conferma Stefano Cristiani, direttore della struttura, «potrà supportare Gabriella De Lucia, dando vita a collaborazioni non solo con gli astronomi interni all'Osservatorio, ma anche con l'Università degli Studi di Trieste o la SISSA».
Nessun pentimento? «Be’, certo, ogni tanto mi capita di chiedermi se ho fatto la scelta giusta, quando confronto il modo in cui la ricerca è finanziata e gestita in Italia con quello che ho visto negli ultimi otto anni», ammette De Lucia, il cui contratto da primo ricercatore a tempo determinato se lo è interamente autofinanziato grazie al premio europeo, «ma voglio essere ottimista!»
Altro esempio di precariato:
Maurizia Russo Spena, 39 anni, figlia di Giovanni Russo Spena, esponente ultracomunista, deputato nel 1987 con Democrazia Proletaria, nel 1992 con Rifondazione Comunista, nel 1996 senatore per L’Ulivo, nel 2001 deputato e vicecapogruppo sempre per Rifondazione. Insomma la figlia di un privilegiato che per 20 anni ha fatto il parlamentare, ottenendo grossi emolumenti per un’attività misera.
La signora inoltre non fa mistero di essere sì una precaria ma di guadagnare la modica cifra di 1800 euro mensili da 5 anni, gentilmente donati dall’Agenzia Italia-Lavoro del Ministero del Welfare. Una precaria di lusso, una comunista chic, sempre in giro per proteste, manifestazioni e raduni con un megafono in mano e tanta voglia di fare propaganda…