La coppia ufficiosa… fasi del rapporto e frasi fatte

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Nonre

Guest
La coppia ufficiosa… fasi del rapporto e frasi fatte

Fase uno: adocchiamento? O pura casualità?

Nella fase uno gioca un ruolo fondamentale “il destino”… che però si accompagna quasi sempre a complici quali: “l’uscita serale una volta la settimana con gli amichetti”, “voglio fare carriera sul lavoro” e l’essersi letteralmente stufate di sentir parlare sempre e soltanto le amiche, le colleghe, le vicine di casa di solenni scopate. Sicché Destino con gli altri tre complici, alternati s’intende, prende di mira una LEI-single ed un LUI-accoppiato, si vuol divertire e li fa incontrare…

Fase due: lo scambio di e-mail e sms

In questa fase ancora non si è consumato: siamo all'approccio vero e proprio. C'è la paura di fare il passo più lungo della gamba. Siamo ancora sul chi va là. Quindi con timidezza e “nonscialans” si butta lì qualche frasetta un po’ di circostanza e un po’ con un filo di malizia.. tanto per pasturare insomma e vedere se il pesce abbocca. Talvolta però gli sms dichiarano chiaramente la volontà di “approfondire il discorso”

Fase tre: le telefonate

E’ la fase più impegnativa e complessa, quella in cui Telecom & Affini ringraziano di cuore fino a farsi passare dal cervello l’idea di spedire a casa del “telefonista” un mazzo di fiori!
Si aggiunge alla mail o all'esse emme esse la telefonata. La telefonata diventa impegnativa. crea delle aspettative.. la voce può indurre in tentazione (amen!) salvo che il bello di turno non sia quello della pubblicità…(sciao scei bellisscima…) … e se i toni sono suadenti, il gioco è fatto e “Destino” se la ride!
In questa fase inizi a passare le ore al telefono ad orari indefiniti, cioè quando lui scarica la cozza e inizia a cercare la terza incomoda. La mattina dopo naturalmente ti ritrovi con le valige al posto delle borse sotto gli occhi.


Fase quattro: gli incontri clandestini

LUI continua a ripetere che è impegnato e che non se la sente... però dice che LEI è troppo bella, troppo speciale, troppo tutto (ma tutto tutto!) e che sarebbe un emerito idiota se si lasciasse scappare un’occasione simile..di conoscere una donna simile…!Come un raggio di sole in una giornata buia e tempestosa LEI gli ha riscaldato il cuore e l’anima (forse anche qualcos’altro…), pur di non lasciarla andare via s’amputerebbe il dito mignolo del piede sinistro ...LEI sospira… alla fine c'è l'incontro. Al quale ne segue un altro. Poi un altro. Poi un altro ancora... e così via!!!
Il gioco intriga. E’ bello per tutti e due. incontrarsi di nascosto, saltare da una macchina all'altra... andare fuori città.... magari riuscire a passare un weekend fuori…magari in montagna, davanti a un camino… con fuori la neve… che tenerezza… (sospirone)


Fase cinque: le cose cambiano

LEI è la donna ideale.

* non chiede niente perché conosce la situazione di LUI.
* non si arrabbia mai.
* non pretende.
* è sempre felice e sorridente perché vedere LUI la mette bene (peggio de ‘na Barbie insomma!)



... MA … LEI si sta innamorando!!!! Azz!

Le donne si innamorano quasi sempre.

LUI è super carino. super gentile, super premuroso, super focoso (e te credo sarà “una vita” che si deve sfogare!)… sposato o fidanzato che sia, è da molto che non vive queste emozioni, ormai morte e sepolte nella memoria (cassa da morto in titanio rafforzata in frassino.. si sa mai)
POI…
LEI comincia a cambiare (da Barbie si trasforma in DonnaConGliAttributi).. inizia a sperarci ( la speranza è l’ultima a morire)... inizia a pretendere...e si sa, le donne quando si innamorano.. diventano miracolosamente super puntuali. Contano i minuti, si tramutano in vere e proprie maniache dell’orologio svizzero, del cioccolato Novi, insomma. Alla nostra bella, chiaramente, le si sono spaccate le cosiddette di essere sempre il dopo-qualcosa: il dopo-fidanzata, il dopo-moglie, il dopo-amici.

Si e’ stufata degli appuntamenti all’una di notte o delle scappatelle di 3 minuti in un bar di periferia durante la pausa pranzo. Vuole il suo tempo. Non e’ una pipistrella ne una donna delle pulizie.

Esige del tempo che abbia il suo nome marchiato sulla targhetta.


LUI si raffredda, (o meglio si caca in mano…una così si..ma due no!!!). Da Superman si trasforma in Iceman... ma che ansiaaa!... diminuiscono i messaggi... le telefonate.. le e-mail.... i telefonini improvvisamente iniziano ad essere sempre scarichi..o di credito o di batteria…o a non prendere…o ad essere dimenticati qua e là: in macchina, in ufficio, a casa…e magicamente le gambe sono pronte ad affrontare la più folle corsa della storia che farebbe un baffo anche a Mennea! LUI mette le mani avanti…
A questo punto l’uomo non sa che fare. Non ha la più pallida intenzione di lasciare la moglie ma non ha neppure voglia di lasciare il suo giochetto erotico. Inizia a chiedersi che scusa potrebbe inventare per la speranzosa che crede ancora nelle favole a lieto fine e placare la sua ira funesta.Di solito arriva a tre ipotesi:



1. Sua moglie, sempre raccontata da LUI come la classica donna che ha sempre gestito al meglio il suo tempo, cercando di far coincidere vita coniugale amiche e palestra, sempre con il sorriso sul volto, INSPIEGABILMENTE inizierà a soffrire di gravi crisi depressive, dettate da angoscia, frustrazione, solitudine e abbattimento. Se non addirittura tenterà il suicidio. LUI inizierà ad accompagnarla dallo psicologo (metodo usato per allontanarsi dall’altra con una buona scusa), dottore a cui lui rivelerà la presenza dell’amante nella sua vita e chiederà consigli sulla situazione (l’altra, in questo momento, avrà gli occhi che brillano al solo pensiero di essere stata menzionata in qualche suo discorso con qualcun altro). Lo psicologo OVVIAMENTE sconsiglierà l’ipotesi di rilevare la situazione alla moglie in quelle condizioni, perché la poveretta non potrebbe sopportarlo.La speranzosa ora è persino assalita dai sensi di colpa, si sente un’idiota per aver chiesto di troncare tutta una vita assieme ad una donna malata in nome di un amore. Inizia a credere alla falsa ingenuità e alla volontà dell’infedele, addirittura gli propone di diminuire le loro fughe d’amore per dargli l’opportunità di essere al fianco della consorte in un momento così difficile.

2. Sua moglie, che per logici motivi è la pietra dello scandalo e quindi anche di ogni possibile scusa, è FATALMENTE incinta. Strano perché, a detta dell’infedele, loro erano mesi che non dormivano più nello stesso letto e a malapena si salutavano. Doppiamente strano perché LUI aveva sempre affermato di non voler figli proprio per non far risentire un’anima innocente della brutta situazione matrimoniale che li affliggeva. Ora pare sia capitato, sotto l’effetto di una sbronza, di essere finiti a letto insieme e di aver copulato. Però, che uomo. Una botta e via, giù un figlio. L’inseminatore folle. Per giunta da ubriaco. Un mago del sesso. Da qui i problemi che ne scaturiscono sono molteplici: impossibile rovinare un momento così bello nella vita di una donna, un bambino è qualcosa di più grande di qualsiasi amore. Da lì la solita speranzosa aspetta il lieto evento sperando che la situazioni si sblocchi. Ovviamente resta speranzosa per mooolto e mooolto altro tempo

3. Tragico lutto in famiglia. In questi casi fioccano parenti di qua e di là. Tra l’altro… ma sua nonna non era già morta 4 anni fa? Di solito è un lutto che si abbatte sugli affetti più cari della moglie (GUARDA CASO!) che le fa vivere un periodo molto triste, e l’infedele deve essere presente il più possibile. Nella casa dell’infedele saranno presenti, per mesi interi, sorelle, zie, cugine e amiche che, ovviamente, renderanno più rade le scappatelle. Perché una donna può non far caso a telefonate “strane”, ma 30 donne ti trovano anche il codice fiscale della terza incomoda.



La storia può durare un mese come un anno... ma il risultato è quasi sempre lo stesso: l'uomo non lascia, non sia mai!!!! Perché dover mollare l’unica “boa” che in questa vita tempestosa ed incerta lo tiene a galla?!? La donna continua a sperare che lo faccia (speranza = vedi sopra)!
perché la donna lascia eccome.. Venere e Marte sono una realtà inconfutabile..

Il neurone maschile è un istintivo/cacciatore/conservatore che scatta attraverso il nervo ottico quando gli giungono immagini “gradevoli”.. e si butta.. ma mai fino in fondo data la natura conservatrice…
Il neurone femminile invece è un tipo intrepido/istintivo/cacciatore e l’unica preda che gli fa veramente scattare l’impavidità è l’Ammore…(ma anche il chiodo scaccia chiodo!)

Il neurone femmina è capace di mandare in culo famiglia, figli, lavoro e amici per seguire il proprio uomo!
 

Old simo

Utente di lunga data
che precisione....

Fase uno: adocchiamento? O pura casualità?

Nella fase uno gioca un ruolo fondamentale “il destino”… che però si accompagna quasi sempre a complici quali: “l’uscita serale una volta la settimana con gli amichetti”, “voglio fare carriera sul lavoro” e l’essersi letteralmente stufate di sentir parlare sempre e soltanto le amiche, le colleghe, le vicine di casa di solenni scopate. Sicché Destino con gli altri tre complici, alternati s’intende, prende di mira una LEI-single ed un LUI-accoppiato, si vuol divertire e li fa incontrare…

Fase due: lo scambio di e-mail e sms

In questa fase ancora non si è consumato: siamo all'approccio vero e proprio. C'è la paura di fare il passo più lungo della gamba. Siamo ancora sul chi va là. Quindi con timidezza e “nonscialans” si butta lì qualche frasetta un po’ di circostanza e un po’ con un filo di malizia.. tanto per pasturare insomma e vedere se il pesce abbocca. Talvolta però gli sms dichiarano chiaramente la volontà di “approfondire il discorso”

Fase tre: le telefonate

E’ la fase più impegnativa e complessa, quella in cui Telecom & Affini ringraziano di cuore fino a farsi passare dal cervello l’idea di spedire a casa del “telefonista” un mazzo di fiori!
Si aggiunge alla mail o all'esse emme esse la telefonata. La telefonata diventa impegnativa. crea delle aspettative.. la voce può indurre in tentazione (amen!) salvo che il bello di turno non sia quello della pubblicità…(sciao scei bellisscima…) … e se i toni sono suadenti, il gioco è fatto e “Destino” se la ride!
In questa fase inizi a passare le ore al telefono ad orari indefiniti, cioè quando lui scarica la cozza e inizia a cercare la terza incomoda. La mattina dopo naturalmente ti ritrovi con le valige al posto delle borse sotto gli occhi.


Fase quattro: gli incontri clandestini

LUI continua a ripetere che è impegnato e che non se la sente... però dice che LEI è troppo bella, troppo speciale, troppo tutto (ma tutto tutto!) e che sarebbe un emerito idiota se si lasciasse scappare un’occasione simile..di conoscere una donna simile…!Come un raggio di sole in una giornata buia e tempestosa LEI gli ha riscaldato il cuore e l’anima (forse anche qualcos’altro…), pur di non lasciarla andare via s’amputerebbe il dito mignolo del piede sinistro ...LEI sospira… alla fine c'è l'incontro. Al quale ne segue un altro. Poi un altro. Poi un altro ancora... e così via!!!
Il gioco intriga. E’ bello per tutti e due. incontrarsi di nascosto, saltare da una macchina all'altra... andare fuori città.... magari riuscire a passare un weekend fuori…magari in montagna, davanti a un camino… con fuori la neve… che tenerezza… (sospirone)


Fase cinque: le cose cambiano

LEI è la donna ideale.

* non chiede niente perché conosce la situazione di LUI.
* non si arrabbia mai.
* non pretende.
* è sempre felice e sorridente perché vedere LUI la mette bene (peggio de ‘na Barbie insomma!)



... MA … LEI si sta innamorando!!!! Azz!

Le donne si innamorano quasi sempre.

LUI è super carino. super gentile, super premuroso, super focoso (e te credo sarà “una vita” che si deve sfogare!)… sposato o fidanzato che sia, è da molto che non vive queste emozioni, ormai morte e sepolte nella memoria (cassa da morto in titanio rafforzata in frassino.. si sa mai)
POI…
LEI comincia a cambiare (da Barbie si trasforma in DonnaConGliAttributi).. inizia a sperarci ( la speranza è l’ultima a morire)... inizia a pretendere...e si sa, le donne quando si innamorano.. diventano miracolosamente super puntuali. Contano i minuti, si tramutano in vere e proprie maniache dell’orologio svizzero, del cioccolato Novi, insomma. Alla nostra bella, chiaramente, le si sono spaccate le cosiddette di essere sempre il dopo-qualcosa: il dopo-fidanzata, il dopo-moglie, il dopo-amici.

Si e’ stufata degli appuntamenti all’una di notte o delle scappatelle di 3 minuti in un bar di periferia durante la pausa pranzo. Vuole il suo tempo. Non e’ una pipistrella ne una donna delle pulizie.

Esige del tempo che abbia il suo nome marchiato sulla targhetta.


LUI si raffredda, (o meglio si caca in mano…una così si..ma due no!!!). Da Superman si trasforma in Iceman... ma che ansiaaa!... diminuiscono i messaggi... le telefonate.. le e-mail.... i telefonini improvvisamente iniziano ad essere sempre scarichi..o di credito o di batteria…o a non prendere…o ad essere dimenticati qua e là: in macchina, in ufficio, a casa…e magicamente le gambe sono pronte ad affrontare la più folle corsa della storia che farebbe un baffo anche a Mennea! LUI mette le mani avanti…
A questo punto l’uomo non sa che fare. Non ha la più pallida intenzione di lasciare la moglie ma non ha neppure voglia di lasciare il suo giochetto erotico. Inizia a chiedersi che scusa potrebbe inventare per la speranzosa che crede ancora nelle favole a lieto fine e placare la sua ira funesta.Di solito arriva a tre ipotesi:



1. Sua moglie, sempre raccontata da LUI come la classica donna che ha sempre gestito al meglio il suo tempo, cercando di far coincidere vita coniugale amiche e palestra, sempre con il sorriso sul volto, INSPIEGABILMENTE inizierà a soffrire di gravi crisi depressive, dettate da angoscia, frustrazione, solitudine e abbattimento. Se non addirittura tenterà il suicidio. LUI inizierà ad accompagnarla dallo psicologo (metodo usato per allontanarsi dall’altra con una buona scusa), dottore a cui lui rivelerà la presenza dell’amante nella sua vita e chiederà consigli sulla situazione (l’altra, in questo momento, avrà gli occhi che brillano al solo pensiero di essere stata menzionata in qualche suo discorso con qualcun altro). Lo psicologo OVVIAMENTE sconsiglierà l’ipotesi di rilevare la situazione alla moglie in quelle condizioni, perché la poveretta non potrebbe sopportarlo.La speranzosa ora è persino assalita dai sensi di colpa, si sente un’idiota per aver chiesto di troncare tutta una vita assieme ad una donna malata in nome di un amore. Inizia a credere alla falsa ingenuità e alla volontà dell’infedele, addirittura gli propone di diminuire le loro fughe d’amore per dargli l’opportunità di essere al fianco della consorte in un momento così difficile.

2. Sua moglie, che per logici motivi è la pietra dello scandalo e quindi anche di ogni possibile scusa, è FATALMENTE incinta. Strano perché, a detta dell’infedele, loro erano mesi che non dormivano più nello stesso letto e a malapena si salutavano. Doppiamente strano perché LUI aveva sempre affermato di non voler figli proprio per non far risentire un’anima innocente della brutta situazione matrimoniale che li affliggeva. Ora pare sia capitato, sotto l’effetto di una sbronza, di essere finiti a letto insieme e di aver copulato. Però, che uomo. Una botta e via, giù un figlio. L’inseminatore folle. Per giunta da ubriaco. Un mago del sesso. Da qui i problemi che ne scaturiscono sono molteplici: impossibile rovinare un momento così bello nella vita di una donna, un bambino è qualcosa di più grande di qualsiasi amore. Da lì la solita speranzosa aspetta il lieto evento sperando che la situazioni si sblocchi. Ovviamente resta speranzosa per mooolto e mooolto altro tempo

3. Tragico lutto in famiglia. In questi casi fioccano parenti di qua e di là. Tra l’altro… ma sua nonna non era già morta 4 anni fa? Di solito è un lutto che si abbatte sugli affetti più cari della moglie (GUARDA CASO!) che le fa vivere un periodo molto triste, e l’infedele deve essere presente il più possibile. Nella casa dell’infedele saranno presenti, per mesi interi, sorelle, zie, cugine e amiche che, ovviamente, renderanno più rade le scappatelle. Perché una donna può non far caso a telefonate “strane”, ma 30 donne ti trovano anche il codice fiscale della terza incomoda.



La storia può durare un mese come un anno... ma il risultato è quasi sempre lo stesso: l'uomo non lascia, non sia mai!!!! Perché dover mollare l’unica “boa” che in questa vita tempestosa ed incerta lo tiene a galla?!? La donna continua a sperare che lo faccia (speranza = vedi sopra)!
perché la donna lascia eccome.. Venere e Marte sono una realtà inconfutabile..

Il neurone maschile è un istintivo/cacciatore/conservatore che scatta attraverso il nervo ottico quando gli giungono immagini “gradevoli”.. e si butta.. ma mai fino in fondo data la natura conservatrice…
Il neurone femminile invece è un tipo intrepido/istintivo/cacciatore e l’unica preda che gli fa veramente scattare l’impavidità è l’Ammore…(ma anche il chiodo scaccia chiodo!)

Il neurone femmina è capace di mandare in culo famiglia, figli, lavoro e amici per seguire il proprio uomo!
beh complimenti x la descrizione dettagliata, direi quasi scientifica di tutto il processo. Non sono molto d'accordo quando dici che il destino gioca un ruolo importante...secondo me il destino ce lo facciamo da soli (in questo caso soprattutto), quindi se si tradisce non è il Destino....siamo noi!
Trovo stupendi concetti che ho evidenziato, ed incredibilmente veri!!!!
Passiamo alle 3 ipotesi: ma xchè deve sempre essere usato qualcuno(in questo caso la moglie....o addirittura un parente defunto!!!!) x pararsi il sederino? dire la verità no???? poi x quanto riguarda la prima ipotesi che fai, evidentemente sopravvaluti la sensibiltà dell'amante: a me ha chiamato lei stessa x dirmi che ero cornificata!
L'ultima frase non riesco a decifrarla: bisona considerarla in positivo o in negativo????
 
N

Nonre

Guest
cosi e la vita

be da cio che ho visto e vissuto so che una donna e piu pronta a mollare tutto se crede in quel rapporto che sta vivendo al di fuori del matrimonio mentre l'uomo e veramente molto difficile che si stacchi dalla sua sicurezza e cmq x verena sono uomo
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
x nonre

be da cio che ho visto e vissuto so che una donna e piu pronta a mollare tutto se crede in quel rapporto che sta vivendo al di fuori del matrimonio mentre l'uomo e veramente molto difficile che si stacchi dalla sua sicurezza e cmq x verena sono uomo
Visto che hai capito tutto (anche noi...avevo scritto cose simili mesi fa..) da uomo spiega quale sarebbe la soluzione ideale per l'uomo..perché non si sentisse obbligato a pararsi dietro esaurimenti, gravidanze a tradimento (!?) e lutti familiari...

 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
be da cio che ho visto e vissuto so che una donna e piu pronta a mollare tutto se crede in quel rapporto che sta vivendo al di fuori del matrimonio mentre l'uomo e veramente molto difficile che si stacchi dalla sua sicurezza e cmq x verena sono uomo

si credo anche io sui grandi numeri la donna è sicuramente più determinata ma forse anche perchè sono più frequenti i casi di uomini impegnati che cercano avventure e, gioco forza, donne single sono più disponibili; sarebbe interessante capire - a parità di situazione - chi ha il coraggio, la forza e l'egoismo necessari per lasciare tutto e tutti per il proprio amato/a

bastardo dentro
 

Old simo

Utente di lunga data
????

si credo anche io sui grandi numeri la donna è sicuramente più determinata ma forse anche perchè sono più frequenti i casi di uomini impegnati che cercano avventure e, gioco forza, donne single sono più disponibili; sarebbe interessante capire - a parità di situazione - chi ha il coraggio, la forza e l'egoismo necessari per lasciare tutto e tutti per il proprio amato/a

bastardo dentro
scusa ma coraggio e forza sono termini opposti a egoismo, quindi o si ha la forza e il coraggio di farlo, o l'egoismo di farlo!
detto cio', credo che lasciare qualcuno che non si ama piu' per una persona di cui ci si è innamorate/i non sia affatto egoistico anzi...è piu' egoistico continuare un rapporto logoro, si è egoisti non solo verso l'altro ma anche verso se stesse/i.
 

Old kyaranat

Utente di lunga data
scusa ma coraggio e forza sono termini opposti a egoismo, quindi o si ha la forza e il coraggio di farlo, o l'egoismo di farlo!
detto cio', credo che lasciare qualcuno che non si ama piu' per una persona di cui ci si è innamorate/i non sia affatto egoistico anzi...è piu' egoistico continuare un rapporto logoro, si è egoisti non solo verso l'altro ma anche verso se stesse/i.

no, simo, coraggio e forza non sono i contrari dell'egoismo.
coraggio è affrontare una situazione -due, in questo caso- di petto.
è scegliere di guardarsi allo specchio e dirsi cosa si vuole, poi seguire quella strada.
è lasciare il porto sicuro di un partner che non si ama più -a prescindere se ci sia qualcun altro o meno ad aspettarci là fuori..
cè lasciar andare un amante quando ci si rende conto che i "giochi" sono chiusi.
forza è essere coerenti fino in fondo con le proprie scelte -ma ovvio, bisogna prima farle, queste scelte...vuol dire starsene da soli per un bel pò quando ci si trova con due piedi in una scarpa e non si sa che pesci prendere nè dove sbattere la testa -piuttosto che creare ulteriori casini con una relazione e l'altra..
forza è mettersi in discussione, farsi crescere le palle, fare un atto di volontà e di..coraggio!
il contrario del coraggio è la vigliaccheria, di chi non si assume la responsabilità delle proprie azioni e ne fa pagare le conseguenze ad altri, addossa colpe a chi non ne ha rispetto all'evento contingente...
la vigliaccheria di chi mente, barricandosi dietro finzioni, sotterfugi e bambinate, quando spesso sarebbe più semplice e rispettoso per tutti dire come stanno le cose...
il contrario della forza è la debolezza...di chi si trastulla dipendendo e non più amando, non bevendo da quella fonte, ma affogandoci dentro, compiaciuto...perchè quello passa il convento, perchè è a portata di mano, perchè senza bisogna fare i conti con se stessi, con quello che si vuole veramnte, le proprie difficoltà e la propria "pocaggine"...
debolezza di chi non ama più, ma si lascia scivolare nel sonno, nell'illusione, nella dipendenza..per non ammettere che è FINITA, o perlomeno è finito l'amor per come lo si conosceva..
debolezza di chi non cambia la via vecchia per la nuova, per paura o cos'altro, anche quando la seconda è meglio della prima, emozionante, vera.
debolezza di chi non torna sui sui passi a ricostruire, perchè ormai ci sta bene in questo equilibrio precario e subdolo.
il coraggio ti viene, la forza idem. o fai un bello sforzo e un bel mea culpa e te li fai venire entrambi.ubi maior, minor cessat!
l'egoismo è un'altra cosa.
siamo tutti egoisti, non raccontiamoci frottole.anzi, meglio se lo fossimo di più!ma sto parlndo di un egoismo difficile da avere, perchè credo sia "sano", umano e non di comodo..
se fossimo davvero egoisti per bene, seguiremmo l'istinto, il cuore, non le cazzate di un momento o le scelte di comodo "io-tu-lei/lui" perchè "non so decidere-ho i figli a casa-l'altra è una donna fragile-mia moglie soffre di depressione-l'amante è brava/o a letto-mio marito è il padre perfetto-sarebbe una cosa troppo dura da accettare-non posso lasciarlao/-deve fare parte della mia vita in un modo o nell'altro-non ce la faccio-li/le amo entrambe/i, ecc...", all'infinito...
l'egoismo, quello vero, ti fa dire "mi dispiace, ma questo è ciò che provo, ciò su cui voglio investire, ciò per cui ho dei progetti...per cui, tutto il resto, 'fanculo -con rispetto e delicatezza, ma 'fanculo lo stesso- e amen, sarà quel che sarà. ma almeno ho seguito ME, ciò che per me vale, ciò che amo, ciò che mi emoziona, e via dicendo.."
invece? ci mascheriamo da altruisti che non vogliono far male a nessuno -ma tanto ormai il danno è fatto, anche laddove non lo si viene a sapere.
facciamo le cose per gli altri, per gratitudine, riconoscenza, paura di far soffrire, paura di lasciar andare, perdere, vivere la sacrosanta vita e farla vivere agli altri.
voi ci credete? io no.
credo che la paura, le difficoltà, la discrezione, il tatto e chi più ne ha più ne metta, non siano per l'altro, ma per noi. siamo noi che abbiamo paura. siamo egoisti! ma di un egoismo infame! allora io credo solo in quel benedettissimo egoismo, vero, energico, vitale, che ti fa andare dove veramente vuoi e devi andare, e lasciare tutto il resto, che sia l'amante o la moglie poco importa.ma qualcuno ha gli "attributi" x farlo?...è vero, le donne sono più capaci, forse perchè sono da sempre più in "contatto"...
K.
 

Old simo

Utente di lunga data
hai ragione...

no, simo, coraggio e forza non sono i contrari dell'egoismo.
coraggio è affrontare una situazione -due, in questo caso- di petto.
è scegliere di guardarsi allo specchio e dirsi cosa si vuole, poi seguire quella strada.
è lasciare il porto sicuro di un partner che non si ama più -a prescindere se ci sia qualcun altro o meno ad aspettarci là fuori..
cè lasciar andare un amante quando ci si rende conto che i "giochi" sono chiusi.
forza è essere coerenti fino in fondo con le proprie scelte -ma ovvio, bisogna prima farle, queste scelte...vuol dire starsene da soli per un bel pò quando ci si trova con due piedi in una scarpa e non si sa che pesci prendere nè dove sbattere la testa -piuttosto che creare ulteriori casini con una relazione e l'altra..
forza è mettersi in discussione, farsi crescere le palle, fare un atto di volontà e di..coraggio!
il contrario del coraggio è la vigliaccheria, di chi non si assume la responsabilità delle proprie azioni e ne fa pagare le conseguenze ad altri, addossa colpe a chi non ne ha rispetto all'evento contingente...
la vigliaccheria di chi mente, barricandosi dietro finzioni, sotterfugi e bambinate, quando spesso sarebbe più semplice e rispettoso per tutti dire come stanno le cose...
il contrario della forza è la debolezza...di chi si trastulla dipendendo e non più amando, non bevendo da quella fonte, ma affogandoci dentro, compiaciuto...perchè quello passa il convento, perchè è a portata di mano, perchè senza bisogna fare i conti con se stessi, con quello che si vuole veramnte, le proprie difficoltà e la propria "pocaggine"...
debolezza di chi non ama più, ma si lascia scivolare nel sonno, nell'illusione, nella dipendenza..per non ammettere che è FINITA, o perlomeno è finito l'amor per come lo si conosceva..
debolezza di chi non cambia la via vecchia per la nuova, per paura o cos'altro, anche quando la seconda è meglio della prima, emozionante, vera.
debolezza di chi non torna sui sui passi a ricostruire, perchè ormai ci sta bene in questo equilibrio precario e subdolo.
il coraggio ti viene, la forza idem. o fai un bello sforzo e un bel mea culpa e te li fai venire entrambi.ubi maior, minor cessat!
l'egoismo è un'altra cosa.
siamo tutti egoisti, non raccontiamoci frottole.anzi, meglio se lo fossimo di più!ma sto parlndo di un egoismo difficile da avere, perchè credo sia "sano", umano e non di comodo..
se fossimo davvero egoisti per bene, seguiremmo l'istinto, il cuore, non le cazzate di un momento o le scelte di comodo "io-tu-lei/lui" perchè "non so decidere-ho i figli a casa-l'altra è una donna fragile-mia moglie soffre di depressione-l'amante è brava/o a letto-mio marito è il padre perfetto-sarebbe una cosa troppo dura da accettare-non posso lasciarlao/-deve fare parte della mia vita in un modo o nell'altro-non ce la faccio-li/le amo entrambe/i, ecc...", all'infinito...
l'egoismo, quello vero, ti fa dire "mi dispiace, ma questo è ciò che provo, ciò su cui voglio investire, ciò per cui ho dei progetti...per cui, tutto il resto, 'fanculo -con rispetto e delicatezza, ma 'fanculo lo stesso- e amen, sarà quel che sarà. ma almeno ho seguito ME, ciò che per me vale, ciò che amo, ciò che mi emoziona, e via dicendo.."
invece? ci mascheriamo da altruisti che non vogliono far male a nessuno -ma tanto ormai il danno è fatto, anche laddove non lo si viene a sapere.
facciamo le cose per gli altri, per gratitudine, riconoscenza, paura di far soffrire, paura di lasciar andare, perdere, vivere la sacrosanta vita e farla vivere agli altri.
voi ci credete? io no.
credo che la paura, le difficoltà, la discrezione, il tatto e chi più ne ha più ne metta, non siano per l'altro, ma per noi. siamo noi che abbiamo paura. siamo egoisti! ma di un egoismo infame! allora io credo solo in quel benedettissimo egoismo, vero, energico, vitale, che ti fa andare dove veramente vuoi e devi andare, e lasciare tutto il resto, che sia l'amante o la moglie poco importa.ma qualcuno ha gli "attributi" x farlo?...è vero, le donne sono più capaci, forse perchè sono da sempre più in "contatto"...
K.
hai ragione Kyaranat, mi sono espressa malissimo. Quello che volevo dire è che forza e coraggio sono cose diverse rispetto ad egoismo, tu l'hai spiegato in modo chiarissimo. credo che x quanto riguarda il concetto di egoismo (in campo sentimentale) la pensiamo piu' o meno allo stesso modo(almeno cosi' mi sembra di aver capito...) e cioè egoismo=trascinare storie già finite, x non far soffrire, x i figli, x gli altri ecc...x non essere egoisti ci vuole grande forza e grande coraggio, per questo ho detto che erano termini contrastanti. Se tradisco il mio ragazzo/a xchè non c'è piu' amore, e non ho il coraggio e la forza di chiudere...sono egoista.
Quello a cui io stavo ribattendo era la frase di B.D. "chi ha il coraggio, la forza e l'egoismo necessari per lasciare tutto e tutti..." chi ha il coraggio e la forza di lasciare(per un amore) secondo me non è egoista, solo sincero...e ce ne sono pochi. Spero di essermi spiegata un pochino meglio.
Simo.
 

Verena67

Utente di lunga data
be da cio che ho visto e vissuto so che una donna e piu pronta a mollare tutto se crede in quel rapporto che sta vivendo al di fuori del matrimonio mentre l'uomo e veramente molto difficile che si stacchi dalla sua sicurezza e cmq x verena sono uomo

Grazie della precisazione e trovo il quadro profondamente realistico. Diro' di piu', questo che dici è l'ESSENZA del perché gli adulteri non funzionano e portano solo disillusione e dolori a tutti. Purtroppo l'uomo non riesce a scegliere la nuova donna nemmeno se questa fosse oggettivamente migliore per lui. E' un vero e proprio blocco interiore all'evoluzione del rapporto, che inesorabilmente lo distrugge alla base.

Bacio!
 
O

Old Morgana

Guest
Nonre

il tuo scritto e' paurosamente realistico, e questo un po' mi spaventa.
Già, perche' alla fine le dinamiche sono le stesse, per tutti, e le differenze sono davvero minime.
E allora mi chiedo , perche' ?
Perche' continuamo a sbatterci il muso contro? perche' ci buttiamo in una storia di cui sappiamo il finale già dalla prima puntata ?
Non si sa, si sa solo che l'animo umano e' controverso e' difficile che (parere personale) , non si tradisce solo perche' non si ama piu' il /la compagno /a ufficiale.
Le motivazioni sono tante, almeno da quel che mi e' capitato di sentire, ma aimè il risultato e' sempre quello.
E come nel racconto di nonre, la peggio l'ha quasi sempre la donna che investe molto di piu', o meglio ci mette tutta se stesse.
Dico quasi sempre perche tempo fa, quando ancora ero single, sono stata l'amante di un uomo sposato ed era lui che avrebbe voluto lasciare tutto per me.
Gli ho detto chiaramente di no, che non era mia intenzione. E ho finito li'.Tempo un paio di anni e so che lui se n'e' andato lo stesso da casa, la vita conuigale era finita e questo indipendentemente dal fatto che lui avesse un'amante o no.

Le altre considerazioni sull'egoismo (in senso sentimentale) mi trovano pienamente d'accordo. Avete detto tutti cose molto sagge. I miei complimenti.
 

Verena67

Utente di lunga data
il tuo scritto e' paurosamente realistico, e questo un po' mi spaventa.
Già, perche' alla fine le dinamiche sono le stesse, per tutti, e le differenze sono davvero minime.
E allora mi chiedo , perche' ?
Perche' continuamo a sbatterci il muso contro? perche' ci buttiamo in una storia di cui sappiamo il finale già dalla prima puntata ? .
beh, errare è umano ma perseverare è diabolico!!!

Personalmente è un copione che non reciterò MAI PIU'!!!

Bacio!
 

Nobody

Utente di lunga data
Il neurone maschile è un istintivo/cacciatore/conservatore che scatta attraverso il nervo ottico quando gli giungono immagini “gradevoli”.. e si butta.. ma mai fino in fondo data la natura conservatrice…
Il neurone femminile invece è un tipo intrepido/istintivo/cacciatore e l’unica preda che gli fa veramente scattare l’impavidità è l’Ammore…(ma anche il chiodo scaccia chiodo!)

Il neurone femmina è capace di mandare in culo famiglia, figli, lavoro e amici per seguire il proprio uomo!
Nei mammiferi, quasi tutte le specie sono poligame. Se certe dinamiche si ripetono sempre uguali, una delle cause principali è la programmazione del nostro dna. Altrimenti come ci spiegheremmo che razionalmente sappiamo che a vivere queste storie ci si caccia in un pozzo, e nonostante tutto si continua a subirle con frequenza disarmante?
Con buona pace di Rick.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ottime capacità argomentative

no, simo, coraggio e forza non sono i contrari dell'egoismo.
coraggio è affrontare una situazione -due, in questo caso- di petto.
è scegliere di guardarsi allo specchio e dirsi cosa si vuole, poi seguire quella strada.
è lasciare il porto sicuro di un partner che non si ama più -a prescindere se ci sia qualcun altro o meno ad aspettarci là fuori..
cè lasciar andare un amante quando ci si rende conto che i "giochi" sono chiusi.
forza è essere coerenti fino in fondo con le proprie scelte -ma ovvio, bisogna prima farle, queste scelte...vuol dire starsene da soli per un bel pò quando ci si trova con due piedi in una scarpa e non si sa che pesci prendere nè dove sbattere la testa -piuttosto che creare ulteriori casini con una relazione e l'altra..
forza è mettersi in discussione, farsi crescere le palle, fare un atto di volontà e di..coraggio!
il contrario del coraggio è la vigliaccheria, di chi non si assume la responsabilità delle proprie azioni e ne fa pagare le conseguenze ad altri, addossa colpe a chi non ne ha rispetto all'evento contingente...
la vigliaccheria di chi mente, barricandosi dietro finzioni, sotterfugi e bambinate, quando spesso sarebbe più semplice e rispettoso per tutti dire come stanno le cose...
il contrario della forza è la debolezza...di chi si trastulla dipendendo e non più amando, non bevendo da quella fonte, ma affogandoci dentro, compiaciuto...perchè quello passa il convento, perchè è a portata di mano, perchè senza bisogna fare i conti con se stessi, con quello che si vuole veramnte, le proprie difficoltà e la propria "pocaggine"...
debolezza di chi non ama più, ma si lascia scivolare nel sonno, nell'illusione, nella dipendenza..per non ammettere che è FINITA, o perlomeno è finito l'amor per come lo si conosceva..
debolezza di chi non cambia la via vecchia per la nuova, per paura o cos'altro, anche quando la seconda è meglio della prima, emozionante, vera.
debolezza di chi non torna sui sui passi a ricostruire, perchè ormai ci sta bene in questo equilibrio precario e subdolo.
il coraggio ti viene, la forza idem. o fai un bello sforzo e un bel mea culpa e te li fai venire entrambi.ubi maior, minor cessat!
l'egoismo è un'altra cosa.
siamo tutti egoisti, non raccontiamoci frottole.anzi, meglio se lo fossimo di più!ma sto parlndo di un egoismo difficile da avere, perchè credo sia "sano", umano e non di comodo..
se fossimo davvero egoisti per bene, seguiremmo l'istinto, il cuore, non le cazzate di un momento o le scelte di comodo "io-tu-lei/lui" perchè "non so decidere-ho i figli a casa-l'altra è una donna fragile-mia moglie soffre di depressione-l'amante è brava/o a letto-mio marito è il padre perfetto-sarebbe una cosa troppo dura da accettare-non posso lasciarlao/-deve fare parte della mia vita in un modo o nell'altro-non ce la faccio-li/le amo entrambe/i, ecc...", all'infinito...
l'egoismo, quello vero, ti fa dire "mi dispiace, ma questo è ciò che provo, ciò su cui voglio investire, ciò per cui ho dei progetti...per cui, tutto il resto, 'fanculo -con rispetto e delicatezza, ma 'fanculo lo stesso- e amen, sarà quel che sarà. ma almeno ho seguito ME, ciò che per me vale, ciò che amo, ciò che mi emoziona, e via dicendo.."
invece? ci mascheriamo da altruisti che non vogliono far male a nessuno -ma tanto ormai il danno è fatto, anche laddove non lo si viene a sapere.
facciamo le cose per gli altri, per gratitudine, riconoscenza, paura di far soffrire, paura di lasciar andare, perdere, vivere la sacrosanta vita e farla vivere agli altri.
voi ci credete? io no.
credo che la paura, le difficoltà, la discrezione, il tatto e chi più ne ha più ne metta, non siano per l'altro, ma per noi. siamo noi che abbiamo paura. siamo egoisti! ma di un egoismo infame! allora io credo solo in quel benedettissimo egoismo, vero, energico, vitale, che ti fa andare dove veramente vuoi e devi andare, e lasciare tutto il resto, che sia l'amante o la moglie poco importa.ma qualcuno ha gli "attributi" x farlo?...è vero, le donne sono più capaci, forse perchè sono da sempre più in "contatto"...
K.
Ma in tutto questo la responsabilità dov'è?

 
O

Old Ari

Guest
Ma in tutto questo la responsabilità dov'è?
Buongiorno a tutti...
Kyaranat ha parlato di amore verso un'altra persona e di amore finito verso il compagno/a......la responsabilità non c'entra nulla con un amore finito. Si può essere responsabili verso i figli anche ammettendo che non c'è più il sentimento e il progetto da portare avantio con il compagno scelto.
Si deve essere responsabili dei propri sentimenti finiti e fare le scelte coerenti ammettendo appunto che è finita.
La responsabilità se intesa come restare dove si è senza il sentimento e senza lo slancio emotivo per farlo è disprezzabile. Non porta nulla a nessuno.
Soprattutto ammettere quando qualcosa è finita è un grande gesto di maturità e di consapevolezza e di rispetto per tutti.
Poi, se la gente ptreferisce avere al proprio fianco un compagno/a che non guarda più nella tua stessa direzione, che non ama più.....ma che è taaaanto responsabile....
Come dice Bruja: ognuno ha quello che si fa bastare.
 
Stato
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