Italiani??? I soliti incompetenti

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Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ebbene vi chiedo di leggere questo articolo, che parla di un computer molto interessante per l'epoca.

http://www.appuntidigitali.it/1908/acorn-archimedes-risc-per-tutti/

Poi considerate che la dirigenza Olivetti di cui si parla è quella cara firmata De Benedetti, leggendo bene e scoprendo quando è importante adesso ARM Ltd. posso dire con sicurezza che De Benedetti dovrebbe esiliato dall'Italia in quanto deficiente. :rotfl:
Nella puntata odierna della pluripremiata rubrica nostalgia informatica, ci occuperemo di un sistema che, per quanto diffuso quasi esclusivamente nel Regno Unito, ha rappresentato una pietra miliare nel mondo degli home computer: l’Acorn Archimedes.

Il motivo per cui ha rappresentato una svolta, ahimè senza seguito, è che è stato il primo sistema RISC, a 32 bit, pensato per il mercato consumer. Nel 1987! Quando ancora alla stragrande maggioranza degli utenti PC era possibile acquistare un 8088 o se andava bene un 8086 a 8 Mhz! Quando il 286 era roba da ricchi e il 386 era poco più che un sogno erotico da smanettone!

C’è un secondo motivo che rende la Acorn estremamente interessante per gli appassionati italiani: una quota maggioritaria dell’azienda fu acquistata nel 1985 dalla Olivetti, in seguito a dissesti finanziari risalenti ai primi anni ’80. Ne parleremo a breve.

La gamma Archimedes nacque nel 1987 col modello 305, costruito attorno alla CPU ARM-2. Un processore capace di lasciare nella polvere popolarissimo e potente Motorola 68000, almeno in termini di MIPS: quasi 5 contro uno solo del 68000, a parità di frequenza (8 Mhz per entrambi).

La potenza di calcolo della CPU era coadiuvata da tre coprocessori dedicati rispettivamente al video, alle operazioni di I/O e alla memoria, ed accompagnata da un sistema operativo dedicato, il RISC OS (già Arthur). Tutto questo ben di dio conferiva alla macchina di Acorn delle qualità multimediali di altissimo livello, che lo rendevano capace di rivaleggiare per dire poco ad armi pari con le più popolari controparti Commodore e Atari.

Come già detto, un prezzo molto più elevato della media – per quanto si trattasse di un computer capace di rivaleggiare coi mini dell’epoca – e scelte commerciali a posteriori errate, relegarono la diffusione dell’Archimedes al solo mercato inglese, nel quale conobbe un’interessante diffusione in mercati di nicchia come quello educational – anche se fu presto marginalizzato dal crescente peso di Apple e della nascente piattaforma PC IBM compatibile.

La gamma Archimedes conobbe tuttavia significative evoluzioni rispetto al modello iniziale, che portarono sino al modello A4000 del 1992, passando per un laptop (Acorn A4), e per l’A3000 del 1989 (in foto), caratterizzato da un form factor all in one simile a quello dell’Amiga 500 e dell’Atari ST. La dinastia di computer RISC di Acorn continuò per alcuni anni con la serie RISC PC e il mai nato Phoebe, e terminò nel 1998 con la scelta di Acorn di ritirarsi dal mondo PC.

La storia aziendale di Acorn è ricca di spunti d’interesse, tra i quali desidero ricordare per l’appunto la gestione Olivetti durata dal 1985 al 1998, anno dell’interruzione delle attività nel settore PC, e lo sviluppo della sussidiaria ARM Ltd., nata dalle ceneri della Acorn ed evolutasi in un player di grande rilievo nell’oggi rampante mercato mobile.

Riguardo il primo punto, trovo notevole come la partecipazione italiana non sia riuscita a a portare Archimedes anche nel belpaese: avrebbe rappresentato di certo un prodotto di grande interesse, capace di ritagliarsi una nicchia di mercato in quei segmenti dove, per fare un esempio, la gamma Prodest targata Ivrea fallì miseramente. Provate solo ad immaginare un home computer marchiato Olivetti, capace di vantare una tecnologia rivoluzionaria e la corona delle prestazioni su Amiga e Atari ST.

Notevole in questo senso fu la scelta di Olivetti di importare in Italia, nel 1987, il vetusto Acorn BBC Master, sotto il nome di Prodest PC 128S: un sistema basato su una variante del 6502, la CPU del Vic-20, invece del potentissimo e già allora disponibile Archimedes 305. Che speranze potevano esistere per un prodotto del genere con Amiga e Atari ST già sul mercato?

Altro nodo cruciale della storia di Acorn è per l’appunto ARM, originariamente acronimo di Acorn RISC Machine: un’azienda divenuta indipendente già nel 1990, nata con una joint venture con Apple (relativa al Newton) e VLSI e destinata a svolgere la parte del leone nel mercato mobile, grazie ad una serie di proprietà intellettuali relative a CPU di basso consumo ed alte performance, che hanno origine proprio nei processori RISC degli Archimedes. Un’azienda che oggi si permette perfino di ventilare la competizione con Intel nel segmento server.

Il parziale lieto fine della storia di Acorn, ancora viva nella memoria dei suoi utilizzatori storici, ma anche nei chippetti che equipaggiano la maggioranza dei dispositivi mobili di oggi, getta altra ombra sulla storia nostrana di Olivetti, la quale – non fosse stato per un management all’apoteosi dell’incompetenza, compresi i successivi “maghi della finanza” con le pezze al culo - avrebbe potuto partecipare al successo di ARM Ltd, nata nel pieno della sua partecipazione, e prepararsi ad un futuro da protagonista che, per l’ennesima e forse ultima volta, proprio con ARM le è sfuggito.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ebbene vi chiedo di leggere questo articolo, che parla di un computer molto interessante per l'epoca.

http://www.appuntidigitali.it/1908/acorn-archimedes-risc-per-tutti/

Poi considerate che la dirigenza Olivetti di cui si parla è quella cara firmata De Benedetti, leggendo bene e scoprendo quando è importante adesso ARM Ltd. posso dire con sicurezza che De Benedetti dovrebbe esiliato dall'Italia in quanto deficiente. :rotfl:
A parte che non e' piu' cittadino italico ma ormai svizzero, pero' non buttare tutta la croce addosso a lui per l'Olivetti , perche' quando entro' era gia' in coma e gli arm erano cari rispetto ai cloni cinesi IBM o atari o amiga (scomparsi).

La Sgs aveva una carta ancora migliore, quando compro' la Inmos con i suoi transputer paralleli, che avrebbero dovuto spaccare il mondo se non ci fosse stato anche in quel caso il costo superiore rispetto alla concorrenza e la maggiore complessita'....

Anche il mago Jobs fece un buco nell'acqua con la Next quando usci' dall'Apple, sempre per i costi....

e poi ti scordi la sezione personal computer IBM che fine ha fatto se l'ha comprata la cinese Lenovo...

comunque la rivoluzione la fece proprio l'Ibm nel 1981 con l'XT straclonato dai cinesi e che fu equivalente a spararsi nei coglioni...

gli arm comunque so' scarsi e vanno bene solo per giocare con gps, macchine fotografiche e applicazioni embedded...non puoi paragonarli come potenza di calcolo ad un desktop o notebook "normale"...

Pero' scusa e l'italico Federico Faggin non conta???... anche se schifosamente il mondo non gli ha mai riconosciuto un miserrimo Nobel???
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
ARM sono le migliori arichetture con risparmio energetico, come idea di base attualmente non compete con gli x86, però rispetto ad un Atom sempre di intel siamo a risparmi notevoliddi energia con una potenza paragonabile (i nuovi quad core).
ARM poteva essere un cavallo di battaglia per la dirigenza Olivetti, potevano davvvero farcela, purtroppo la dirigenza conta solo i soldi ed in un settore così particolare come quello dei processori ci vuole invece una certa lungimiranza.
Faggin, in effetti è padre del primo microprocessore ed è assurdo che non abbia avuto alcun nobel.
 

Sterminator

Utente di lunga data
ARM sono le migliori arichetture con risparmio energetico, come idea di base attualmente non compete con gli x86, però rispetto ad un Atom sempre di intel siamo a risparmi notevoliddi energia con una potenza paragonabile (i nuovi quad core).
ARM poteva essere un cavallo di battaglia per la dirigenza Olivetti, potevano davvvero farcela, purtroppo la dirigenza conta solo i soldi ed in un settore così particolare come quello dei processori ci vuole invece una certa lungimiranza.
Faggin, in effetti è padre del primo microprocessore ed è assurdo che non abbia avuto alcun nobel.
Col senno di poi e a distanza di 20-30 anni e' facile fare i fenomeni...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

All'epoca erano piu' potenti rispetto agli altri microprocessori 8086, 6800 o z8000 pero' costavano anche di piu' ed i costi fregarono ripeto anche Jobs con la Next...anche lui pirla?:mrgreen:

L'IBM venduta poi ai cinesi...ed il transputer che era anche superiore agli Arm? niet commenti?:mrgreen:

All'epoca si puntava su prestazioni e basso costo e gli arm ebbero un appannamento visto che poi non stavano piu' dietro alle cpu intel o amd e le applicazioni limitate come gps, cellulari e macchine fotografiche non si vedevano manco all'orizzonte...

quindi hanno proseguito sui "giocattoli"...i netbook, cellulari, gps etcetc so' giocattoli...

in parallelo ti cito il monopolio di quella chiavica di winzozz rispetto agli altri sistemi operativi piu' performanti ma piu' costosi e spariti dal mercato...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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