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Old pippi
Guest
Ciao a tutti, magari qualcuno si ricorderà di me..
Mi scuso con tutti quelli che hanno risposto al mio vecchio post per non essermi più fatta viva, ma si sono accavallati una serie d'impegni fra lavoro e famiglia, fra cui una settimana bianca con la mia bimba. Per chi invece non mi avesse ancora letto e fosse dotato di molta pazienza (ho scritto un sacco!), questa è la mia storia:
http://www.tradimento.net/forum2/showthread.php?t=3333
(ho copiato e incollato il link, spero che funzioni..)
Prima di tutto, voglio ringraziarvi con tutto il cuore per l'attenzione che mi avete dedicato e per le risposte che mi avete dato.. Non esagero se dico che leggendovi mi sono commossa..
Poi vorrei passare a rispondervi. Per farlo ho preferito aprire un nuovo post perchè l'altro è finito pagine indietro, io stessa ho faticato a trovarlo.
Andrò a ruota libera, scusate se non riuscirò ad esprimere bene quello che provo.
A chi mi ha risposto che forse tornerò con mio marito, dico che non sarà così.
E non lo sarà per un motivo molto semplice e sicuramente non troppo nobile: io non riuscirei mai a rinunciare al mio nuovo compagno. Ho omesso di raccontare che ci avevo già provato in passato, quando ancora con mio marito era forse possibile recuperare qualcosa.. Fu un vero disastro. Stavo malissimo, lui mi mancava come l'aria, mi sentivo spaccata a metà, e l'unico risultato che ottenni, fu quello di ferire tutti una volta di più: mio marito perchè forse coltivò qualche falsa speranza, il mio nuovo compagno perchè come me stette malissimo, e in ultimo me stessa, che passai giorni d'inferno.
E poi c'è un altro fatto: per quanto io voglia ancora bene a mio marito dal più profondo del cuore, non riuscirei più a vederlo come il mio uomo, a livello d'intimità intendo.. In parole povere, è escluso che, anche in un improbabile riavvicinamento di coppia, potrei mai più riuscire a fare l'amore con lui.
Eppure, tutta l'altra gamma immensa di sentimenti che provavo per lui, è rimasta immutata. L'affetto profondo, il legame che avverto, la com-passione intesa nel significato primario di questo termine.. è ancora tutto lì. Dico la verità: io non ho mai capito molto bene questa differenza che dovrebbe esserci fra 'amare' e 'voler bene' (ad esempio, io a mia figlia dico 'ti amo'), ma se 'amare' può in qualche modo significare qualcosa di più profondo e totale, ecco, io posso anche dire di amare ancora mio marito. Per provare a spiegarmi, potrei dire che lo amo come un fratello, lo amo come amo mio padre, ma anche questo non sarebbe corretto: in verità io non lo amo nel modo in cui amo mio fratello, o mio padre. Lo amo come amo lui e basta. Lo amo come si può amare una persona con cui mi sono svegliata e ho riso e pianto e respirato per tanti anni, per quella che mi sembra una vita intera condivisa accanto a lui e che ora è finita.
Eppure amo anche un altro uomo, totalmente, visceralmente. Amo un uomo che ho scelto come mio compagno, un uomo che sento essere il mio uomo in tutti i sensi e che ho voluto e voglio con tutte le mie forze praticamente dal primo momento che l'ho visto.
E' da pazzi tutto ciò? E' paradossale, assurdo, addirittura da schizzofrenici?
Non so, mi rimetto al pensiero di chi legge.
E intanto, io continuo a stare male. Sto male perchè non riesco a guardare con serenità e con gioia a questa nuova vita che mi aspetta e che potrebbe essere il massimo della felicità, accanto ad un uomo che sento essere la mia perfetta metà e che ho avuto la fortuna d'incontrare. Non ci riesco perchè sento che questa storia meravigliosa nasce con un'eredità troppo pesante, nasce sulle macerie di un'altra vita (quella che è stata la mia e di mio marito) che è andata distrutta.
E poi sto male se penso che lui, mio marito, possa stare male. Se penso a come gli ho fatto crollare il mondo addosso, a come ho distrutto tutto quello in cui credeva. Ma attenzione: non sono sensi di colpa i miei. E' un dolore profondo, che sento addosso come se fosse il mio, come se fosse stato lui ad abbandonarmi per un nuovo amore, magari in uno dei momenti che ricordo come i più sereni vissuti insieme a lui.
Vorrei saperlo felice, magari accanto ad una nuova compagna che lo meriti davvero e che gli curi le ferite che gli ho provocato io. Vorrei saperlo sereno, vorrei non saperlo solo. Vorrei che stesse bene insomma, anche per egoismo, perchè se non sta bene lui non posso stare bene io.
Spiegarlo in altro modo non so.
Scusate se ho scritto ancora tanto, ma mi piace questo posto. Mi pare di riuscire a buttare fuori un pò di questa angoscia dilaniante che ho dentro... e poi ho trovato qui persone che sanno ascoltare e mi sembra davvero tanto.
Parlatemi ancora se volete, anch'io vi ascolterò.
Nel frattempo, colgo occasione per augurare a tutti Voi un nuovo anno pieno zeppo di tutto ciò che desiderate.
Pippi
Mi scuso con tutti quelli che hanno risposto al mio vecchio post per non essermi più fatta viva, ma si sono accavallati una serie d'impegni fra lavoro e famiglia, fra cui una settimana bianca con la mia bimba. Per chi invece non mi avesse ancora letto e fosse dotato di molta pazienza (ho scritto un sacco!), questa è la mia storia:
http://www.tradimento.net/forum2/showthread.php?t=3333
(ho copiato e incollato il link, spero che funzioni..)
Prima di tutto, voglio ringraziarvi con tutto il cuore per l'attenzione che mi avete dedicato e per le risposte che mi avete dato.. Non esagero se dico che leggendovi mi sono commossa..
Poi vorrei passare a rispondervi. Per farlo ho preferito aprire un nuovo post perchè l'altro è finito pagine indietro, io stessa ho faticato a trovarlo.
Andrò a ruota libera, scusate se non riuscirò ad esprimere bene quello che provo.
A chi mi ha risposto che forse tornerò con mio marito, dico che non sarà così.
E non lo sarà per un motivo molto semplice e sicuramente non troppo nobile: io non riuscirei mai a rinunciare al mio nuovo compagno. Ho omesso di raccontare che ci avevo già provato in passato, quando ancora con mio marito era forse possibile recuperare qualcosa.. Fu un vero disastro. Stavo malissimo, lui mi mancava come l'aria, mi sentivo spaccata a metà, e l'unico risultato che ottenni, fu quello di ferire tutti una volta di più: mio marito perchè forse coltivò qualche falsa speranza, il mio nuovo compagno perchè come me stette malissimo, e in ultimo me stessa, che passai giorni d'inferno.
E poi c'è un altro fatto: per quanto io voglia ancora bene a mio marito dal più profondo del cuore, non riuscirei più a vederlo come il mio uomo, a livello d'intimità intendo.. In parole povere, è escluso che, anche in un improbabile riavvicinamento di coppia, potrei mai più riuscire a fare l'amore con lui.
Eppure, tutta l'altra gamma immensa di sentimenti che provavo per lui, è rimasta immutata. L'affetto profondo, il legame che avverto, la com-passione intesa nel significato primario di questo termine.. è ancora tutto lì. Dico la verità: io non ho mai capito molto bene questa differenza che dovrebbe esserci fra 'amare' e 'voler bene' (ad esempio, io a mia figlia dico 'ti amo'), ma se 'amare' può in qualche modo significare qualcosa di più profondo e totale, ecco, io posso anche dire di amare ancora mio marito. Per provare a spiegarmi, potrei dire che lo amo come un fratello, lo amo come amo mio padre, ma anche questo non sarebbe corretto: in verità io non lo amo nel modo in cui amo mio fratello, o mio padre. Lo amo come amo lui e basta. Lo amo come si può amare una persona con cui mi sono svegliata e ho riso e pianto e respirato per tanti anni, per quella che mi sembra una vita intera condivisa accanto a lui e che ora è finita.
Eppure amo anche un altro uomo, totalmente, visceralmente. Amo un uomo che ho scelto come mio compagno, un uomo che sento essere il mio uomo in tutti i sensi e che ho voluto e voglio con tutte le mie forze praticamente dal primo momento che l'ho visto.
E' da pazzi tutto ciò? E' paradossale, assurdo, addirittura da schizzofrenici?
Non so, mi rimetto al pensiero di chi legge.
E intanto, io continuo a stare male. Sto male perchè non riesco a guardare con serenità e con gioia a questa nuova vita che mi aspetta e che potrebbe essere il massimo della felicità, accanto ad un uomo che sento essere la mia perfetta metà e che ho avuto la fortuna d'incontrare. Non ci riesco perchè sento che questa storia meravigliosa nasce con un'eredità troppo pesante, nasce sulle macerie di un'altra vita (quella che è stata la mia e di mio marito) che è andata distrutta.
E poi sto male se penso che lui, mio marito, possa stare male. Se penso a come gli ho fatto crollare il mondo addosso, a come ho distrutto tutto quello in cui credeva. Ma attenzione: non sono sensi di colpa i miei. E' un dolore profondo, che sento addosso come se fosse il mio, come se fosse stato lui ad abbandonarmi per un nuovo amore, magari in uno dei momenti che ricordo come i più sereni vissuti insieme a lui.
Vorrei saperlo felice, magari accanto ad una nuova compagna che lo meriti davvero e che gli curi le ferite che gli ho provocato io. Vorrei saperlo sereno, vorrei non saperlo solo. Vorrei che stesse bene insomma, anche per egoismo, perchè se non sta bene lui non posso stare bene io.
Spiegarlo in altro modo non so.
Scusate se ho scritto ancora tanto, ma mi piace questo posto. Mi pare di riuscire a buttare fuori un pò di questa angoscia dilaniante che ho dentro... e poi ho trovato qui persone che sanno ascoltare e mi sembra davvero tanto.
Parlatemi ancora se volete, anch'io vi ascolterò.
Nel frattempo, colgo occasione per augurare a tutti Voi un nuovo anno pieno zeppo di tutto ciò che desiderate.
Pippi