Importante passo avanti...

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Old maxneve27

Guest
Ciao a tutti,
è oramai passato 1 anno da quando mia moglie mi ha tradito e si incomincia a vedere concrete possibilità di una riconciliazione.
Da dopo le ferie estive le cose sono molto cambiate, abbiamo più voglia di stare insieme, ci facciamo molte più coccole e soprattutto credo che tutti e due siamo consapevoli che alla fine una seconda possibilità c'è la daremo

Certo non sono mancati i giorni (2 in tre mesi) dove è riemersa la rabbia sia mia che sua per le varie colpe, ma credo che sia un male da cui bisogna passare per riuscire ad arrivare alla meta finale. D'altronde quello che è successo è paragonabile ad uno tsunami....

Stasera per la prima volta da quando me ne sono andato di casa (il 28 di gennaio) mia moglie mi ha detto che se npon fosse stato per i bimbi mi avrebbe chiesto di rimanere.
E proprio qui che ho bisogno di un suggerimento/consiglio.
Credo che il dormire a casa sia un altro bel passo in avanti che non può che aiutare, però ci frena molto il fatto che i bambini (3 e 5 anni) oramai hanno assimilato il fatto che io non sono + a casa, ed un eventuale se pur graduale ritorno sarebbe devastante nel caso in cui le cose dovessero precipitare di nuovo....

Anche perchè non passa giorno che soprattutto il + piccolo mi chiede se dormo a casa....

Vi sarei grato se qualcuno avesse consigli da darmi...


Grazie
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non attribuire a bambini di 3 e 5 anni timori tuoi
 
O

Old maxneve27

Guest
Va bene posso capire la tua risposta, ma non credi che per loro potrebbe essere un ulteriore trauma un eventuale secondo distacco?
 
O

Old giobbe

Guest
Credo che guardando tua moglie negli occhi dovresti riuscire a capire se si è veramente pentita e se vuole ricominciare seriamente.
Osservandola con attenzione per quindici giorni dovresti cogliere i segni di una sua nuova maturità.
Dovete essere entrambi determinati a voler ricominciare, non devono rimanere dubbi in sospeso.
Tu mi sembri pronto per ricominciare.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
è oramai passato 1 anno da quando mia moglie mi ha tradito e si incomincia a vedere concrete possibilità di una riconciliazione.
Da dopo le ferie estive le cose sono molto cambiate, abbiamo più voglia di stare insieme, ci facciamo molte più coccole e soprattutto credo che tutti e due siamo consapevoli che alla fine una seconda possibilità c'è la daremo

Certo non sono mancati i giorni (2 in tre mesi) dove è riemersa la rabbia sia mia che sua per le varie colpe, ma credo che sia un male da cui bisogna passare per riuscire ad arrivare alla meta finale. D'altronde quello che è successo è paragonabile ad uno tsunami....

Stasera per la prima volta da quando me ne sono andato di casa (il 28 di gennaio) mia moglie mi ha detto che se npon fosse stato per i bimbi mi avrebbe chiesto di rimanere.
E proprio qui che ho bisogno di un suggerimento/consiglio.
Credo che il dormire a casa sia un altro bel passo in avanti che non può che aiutare, però ci frena molto il fatto che i bambini (3 e 5 anni) oramai hanno assimilato il fatto che io non sono + a casa, ed un eventuale se pur graduale ritorno sarebbe devastante nel caso in cui le cose dovessero precipitare di nuovo....

Anche perchè non passa giorno che soprattutto il + piccolo mi chiede se dormo a casa....

Vi sarei grato se qualcuno avesse consigli da darmi...


Grazie
La mia esperienza non è raffrontabile in quanto le mie figlie avevano 13 e 15 anno quando rientrai e potevano capire benissimo discorsi come "stiamo riprovando, ma non è detto che..."

Credo però che mettendola un pò sul gioco, con la complicità di tua moglie (tipo: bimbi, stasera il papà è troppo stanco per tornare nella sua casetta..che dite lo chiedete voi alla mamma se mi lascia dormire qui con voi?) potreste tentare a fare qualche passo in quella direzione gradatamente, non tornando a casa da un giorno all'altro...ma abituandoli pian piano di nuovo alla tua presenza...
 
O

Old maxneve27

Guest
Entrambi siamo determinati a ricominciare, altrimenti a quest'ora eravamo già andati davanti al giudice a firmare.
Però come ho detto prima non possiamo far finta che i figli non ci siano. Certo non dobbiamo nasconderci dietro a loro... però e nostro compito fare tutto il possibile per proteggerli...!!!
 
O

Old maxneve27

Guest
La mia esperienza non è raffrontabile in quanto le mie figlie avevano 13 e 15 anno quando rientrai e potevano capire benissimo discorsi come "stiamo riprovando, ma non è detto che..."

Credo però che mettendola un pò sul gioco, con la complicità di tua moglie (tipo: bimbi, stasera il papà è troppo stanco per tornare nella sua casetta..che dite lo chiedete voi alla mamma se mi lascia dormire qui con voi?) potreste tentare a fare qualche passo in quella direzione gradatamente, non tornando a casa da un giorno all'altro...ma abituandoli pian piano di nuovo alla tua presenza...
Sicuramente la nostra intenzione non è quella di tornare insieme da un giorno all'altro!!!
Anche io infatti ho pensato ad una cosa del genere, anzi per assurdo ho pensato che forse sarebbe meglio riunire tutta la famiglia a casa mia... oppure in montagna in modo da farlo diventare un gioco!
 
O

Old sperella

Guest
Chiedete ad un terapeuta infantile , danno ottimi consigli sui vari comportamenti da tenere con i bambini in situazioni complesse . E danno anche un aiuto alla coppia .
 
O

Old giobbe

Guest
Entrambi siamo determinati a ricominciare, altrimenti a quest'ora eravamo già andati davanti al giudice a firmare.
Però come ho detto prima non possiamo far finta che i figli non ci siano. Certo non dobbiamo nasconderci dietro a loro... però e nostro compito fare tutto il possibile per proteggerli...!!!

In questo caso potete tornare a vivere insieme tranquillamente, andrà tutto bene.
Fate qualcosa di simbolico per sancire la vostra nuova unione (scambio di fedi nuziali nuove o qualcosa del genere).
Valutate insieme se sarebbe utile l'aiuto di un terapeuta di coppia in questa fase.
Non sarà facile, ma sono sicuro che alla fine andrà tutto bene.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
In questo caso potete tornare a vivere insieme tranquillamente, andrà tutto bene.
Fate qualcosa di simbolico per sancire la vostra nuova unione (scambio di fedi nuziali nuove o qualcosa del genere).
Valutate insieme se sarebbe utile l'aiuto di un terapeuta di coppia in questa fase.
Non sarà facile, ma sono sicuro che alla fine andrà tutto bene.
Piano Giobbe...piano...son all'inizio di un percorso, non alla conclusione...il passo definitivo è ancora là da venire...


la troppa fretta fa nascere i gattini ciechi...e non ci son più le mezze stagioni!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Va bene posso capire la tua risposta, ma non credi che per loro potrebbe essere un ulteriore trauma un eventuale secondo distacco?
Scusa...sono stata assorbita da altre cose e altri thread...
Credo che siano così piccoli che per loro il tuo è un viaggio di lavoro...
Quello che conta è che voi non vi scanniate mai in loro presenza.
 

LDS

Utente di lunga data
prima è meglio affrontare le vostre insicurezze, le vostre paure, i tuoi dubbi, il tuo rancore qualora ce ne fosse ancora con uno specialista e anche parecchio bravo. Non scherzate con la vita dei vostri figli.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La mia esperienza non è raffrontabile in quanto le mie figlie avevano 13 e 15 anno quando rientrai e potevano capire benissimo discorsi come "stiamo riprovando, ma non è detto che..."

Credo però che mettendola un pò sul gioco, con la complicità di tua moglie (tipo: bimbi, stasera il papà è troppo stanco per tornare nella sua casetta..che dite lo chiedete voi alla mamma se mi lascia dormire qui con voi?) potreste tentare a fare qualche passo in quella direzione gradatamente, non tornando a casa da un giorno all'altro...ma abituandoli pian piano di nuovo alla tua presenza...
Io sconsiglio caldamente di scaricare una responsabilità del genere sui i bambini.
Voi siete gli adulti e neppure giocando (per i bambini il gioco è realtà) dovete affidare a loro il peso di una scelta del genere.
Possono avere sentimenti contraddittori (anche desideri di allontanamento del padre per avere la madre tutta per sè) che creerbbero loro ansie e sensi di colpa.
Meglio avere il sostegno di un terapeuta in questa fase.
 

LDS

Utente di lunga data
Io sconsiglio caldamente di scaricare una responsabilità del genere sui i bambini.
Voi siete gli adulti e neppure giocando (per i bambini il gioco è realtà) dovete affidare a loro il peso di una scelta del genere.
Possono avere sentimenti contraddittori (anche desideri di allontanamento del padre per avere la madre tutta per sè) che creerbbero loro ansie e sensi di colpa.
Meglio avere il sostegno di un terapeuta in questa fase.
appunto.
 
O

Old Becco

Guest
Ciao a tutti,
è oramai passato 1 anno da quando mia moglie mi ha tradito e si incomincia a vedere concrete possibilità di una riconciliazione.
Da dopo le ferie estive le cose sono molto cambiate, abbiamo più voglia di stare insieme, ci facciamo molte più coccole e soprattutto credo che tutti e due siamo consapevoli che alla fine una seconda possibilità c'è la daremo
Certo non sono mancati i giorni (2 in tre mesi) dove è riemersa la rabbia sia mia che sua per le varie colpe, ma credo che sia un male da cui bisogna passare per riuscire ad arrivare alla meta finale. D'altronde quello che è successo è paragonabile ad uno tsunami....
Stasera per la prima volta da quando me ne sono andato di casa (il 28 di gennaio) mia moglie mi ha detto che se npon fosse stato per i bimbi mi avrebbe chiesto di rimanere.
E proprio qui che ho bisogno di un suggerimento/consiglio.
Credo che il dormire a casa sia un altro bel passo in avanti che non può che aiutare, però ci frena molto il fatto che i bambini (3 e 5 anni) oramai hanno assimilato il fatto che io non sono + a casa, ed un eventuale se pur graduale ritorno sarebbe devastante nel caso in cui le cose dovessero precipitare di nuovo....
Anche perchè non passa giorno che soprattutto il + piccolo mi chiede se dormo a casa....
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Guarda, periodicamente la rabbia riemergerà. E' una costante che resterà per sempre. Ripartire dopo un tradimento è rischioso soprattutto perchè ad ogni evento futuro quell'episodio ritornerà a galla e sarà sempre come avere una bomba in tasca. Pensaci bene perchè per certi fatti il tempo non significa niente.
E poi non riesco a capire come mai te ne sei andato "per i bambini" Di solito non si resta per i figli ?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Io sconsiglio caldamente di scaricare una responsabilità del genere sui i bambini.
Voi siete gli adulti e neppure giocando (per i bambini il gioco è realtà) dovete affidare a loro il peso di una scelta del genere.
Possono avere sentimenti contraddittori (anche desideri di allontanamento del padre per avere la madre tutta per sè) che creerbbero loro ansie e sensi di colpa.
Meglio avere il sostegno di un terapeuta in questa fase.
Ma quale responsabilità e scelta SOLO sui bimbi?


Si parla di gioco con la complicità della mamma che ovviamente deve supportare il gioco stesso proprio per togliere la "responsabilità" dalle loro spalle ed "indirizzarli" verso l'accettazione nuovamente della presenza di max a casa!


Ovvio poi che il sostegno di un terapeuta è molto importante...
 

ranatan

Utente di lunga data
E proprio qui che ho bisogno di un suggerimento/consiglio.
Credo che il dormire a casa sia un altro bel passo in avanti che non può che aiutare, però ci frena molto il fatto che i bambini (3 e 5 anni) oramai hanno assimilato il fatto che io non sono + a casa, ed un eventuale se pur graduale ritorno sarebbe devastante nel caso in cui le cose dovessero precipitare di nuovo....

Anche perchè non passa giorno che soprattutto il + piccolo mi chiede se dormo a casa....

Vi sarei grato se qualcuno avesse consigli da darmi...


Grazie
Ciao Maxneve, sono contenta per voi.
Credo anche io che se aveste avuto seriaente intenzione di chiudere fra voi vi sareste già da tempo rivolti ad un giudice.
Ho avuto gli stessi dubbi tuoi riguardo al bambino quando mio marito ed io abbiamo deciso di riprovarci.
Mi sono rivolta ad una psicologa infantile che mi ha consigliato di non illudere il bimbo con un prematuro ritorno a casa. Per un paio di mesi lui è venuto tutte le sere a cena e rimaneva a guardare la tele. Poi andava via.
Dopo un pò di tempo ha cominciato a fermarsi il weekend. E' arrivato un momento in cui pareva assurdo che lui se ne andasse in un'altra casa a dormire e il "ritorno" definitivo è parso naturale.
Per molti mesi, anche durante la convivenza, i rappoti fra noi non erano naturalissimi. Ora però lo sono.
Un grosso in bocca al lupo, davvero!
 

Bruja

Utente di lunga data
ecco

Ciao Maxneve, sono contenta per voi.
Credo anche io che se aveste avuto seriaente intenzione di chiudere fra voi vi sareste già da tempo rivolti ad un giudice.
Ho avuto gli stessi dubbi tuoi riguardo al bambino quando mio marito ed io abbiamo deciso di riprovarci.
Mi sono rivolta ad una psicologa infantile che mi ha consigliato di non illudere il bimbo con un prematuro ritorno a casa. Per un paio di mesi lui è venuto tutte le sere a cena e rimaneva a guardare la tele. Poi andava via.
Dopo un pò di tempo ha cominciato a fermarsi il weekend. E' arrivato un momento in cui pareva assurdo che lui se ne andasse in un'altra casa a dormire e il "ritorno" definitivo è parso naturale.
Per molti mesi, anche durante la convivenza, i rappoti fra noi non erano naturalissimi. Ora però lo sono.
Un grosso in bocca al lupo, davvero!
Quoto Ranatan perché ha dato una possibile via da percorrere, però resta un fatto, fermarti a casa a dormire non é il problema vero, quanto il fare tutto con quella semplicità e casualità (ad esempio la stanchezza nel dover tornare oerché é tardi) e la ragionevolezza di un fermarsi senza progetti di durata... piuttosto, se il terapeuta é giusto per i bimbi, credo lo sia anche per voi...
In questi momenti gioca molto il rimpianto di quello che avevate e che non avete più e il vostro riavvicinamento deve avere invece ragioni di cuore, sentimento e convinzione, non di "mancanza", quella potrebbe saturarsi e passare alla svelta una volta rientrati nel menage!
Bruja
 

MK

Utente di lunga data
Credo che il dormire a casa sia un altro bel passo in avanti che non può che aiutare, però ci frena molto il fatto che i bambini (3 e 5 anni) oramai hanno assimilato il fatto che io non sono + a casa, ed un eventuale se pur graduale ritorno sarebbe devastante nel caso in cui le cose dovessero precipitare di nuovo....

Anche perchè non passa giorno che soprattutto il + piccolo mi chiede se dormo a casa....

Vi sarei grato se qualcuno avesse consigli da darmi...


Grazie
Anch'io sono dalla parte della massima cautela. Sono piccoli ma non così piccoli. Chiedete consiglio a uno psicologo infantile e lasciateli fuori dalle grandi manovre di rientro, per il momento. Poi a poco a poco... In bocca al lupo!
 
O

Old maxneve27

Guest
Prima di tutto grazie a tutti x le risposte.
Mi pare di capire che in questa fase l'aiuto di uno specialista sia la cosa migliore.
A dir la verità io a casa ci vado molto spesso e altrettanto spesso (2-3 giorni alla settimana) mi fermo a mangiare e metto i bambini a letto.
Forse è arrivato il momento di prenderci qualche giorno tutto per noi per chiarirsi definitivamente le idee....
D'altronde non più tardi di qualche giorno fa mia moglie mi ha detto che lei ci vuole provare....
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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