Eh sì, ci ho messo un po'...e ancora ci ricasco.
Io sono piccola rispetto a te, non voglio e non posso insegnarti niente. Però una cosa l’ho capita sulla mia pelle: io ho costruito me stessa cercando di compiacere chi avevo accanto, perché era il mio unico modo per sentirmi vista. Credevo che esserci sempre fosse il modo giusto per meritarmi un posto nella vita degli altri.
Così mi sono circondata di tossicità: persone che, dai parenti ai genitori, fino ai compagni, mi risucchiavano l’anima. E io lasciavo fare, perché pensavo:
non importa come sto io, importa come stanno gli altri.
Poi ho capito. Io sono il mio centro. Cercare di esserlo per gli altri, invece, può diventare una trappola.
E non importa quanto tempo ci metti a capirlo: può essere a 20, a 40 o a 50 anni. Quando però inizi a lasciare andare ciò che ti fa male, arriva finalmente ossigeno. E piano piano smetti di sopravvivere e inizi a vivere davvero.
Non fa niente se ci ricadi, c' è sempre tempo per capire come alzarsi.