Si, avete capito bene. La questione non è tanto quella di uscirne con meno cicatrici possibili, quanto quella di capire in che razza di casino sei entrato!
Io ho sempre individuato quattro categorie di problemi e, sempre secondo me, ve li scrivo in ordine di importanza.
1) Problemi economici.
2) Problemi di salute.
3) Problemi affettivi.
4) Problemi logistici.
Ieri sera l'appuntamento con Lorenzo è saltato. Perchè l'amministratore del condominio dove vivo mi ha convocato d'urgenza per un problema di "derattizzazione".
Si, capito bene, nel palazzo ho i topi in casa ed ora mi spiego pure tutti quei rumori strani che sentivo nel cuore della notte.
Per farla breve, dato che vivo in affitto, decido su due piedi che è arrrivata l'ora di cambiare aria. Telefono al proprietario dell'appartamento dichiarando che non resterò oltre la fine della settimana e che si può tenere la caparra iniziale a titolo di penale per rescissione anticipata dal contratto di locazione.
(Sti cazzi!)
Dunque, ho un problema logistico da risolvere entro Lunedì.
Arrivo puntuale all'ufficio della Maxwell & Co. dove mi aspettano per parlare di come il software dovrà gestire "tutte le complessità derivanti dalla gestione delle pratiche passate in giudicato. "
Che cazzo significa non lo so, la mia mente è occupata a pensare al problema logistico.
Ad un certo punto Giulia, l'amministratore delegato, interrompe tutti dicendo:
- forse è meglio fare una pausa. -
Così penso:
ho il tempo di calmarmi ordinare le idee e concentrarmi un po' di più su cosa diavolo sta succedendo qui ed ora.
Non faccio in tempo a finire il pensiero che appare Anna sulla mia linea di orizzonte.
- Vuole un caffè? - mi dice in tono iperprofessionale. Lo accetto, lo butto giù tutto di un fiato. Poi la guardo e sorrido.
< Anna, dai non incanti nessuno con quel tono professionale >
- Ci sono rimasta male va bene? -
Povera Anna. Idealista. Romantica. Tremendamente bella da risultare perfino fuori luogo per il contesto in cui ci troviamo...
<E se ti dicessi che ci sto ripensando? >
la frase esce così...senza nemmeno pensarci due volte.
L'idea invece, quella è venuta immediatamente dopo.
- Non importa, tanto ho capito che non funzionerebbe tra noi due -
< Allora tanto meglio. Perchè avrei bisogno di qualcosa che può funzionare solo tra buoni amici >
Pausa. Gli occhi di Anna mi implorano di dirle tutti i miei pensieri...
< Il tuo B&B. Lo prendo io. Ti pago ogni mese puntuale per tutte le stanze. Una sorta di affitto in pratica. Per il contratto pensa tu alla forma migliore per te. >
Il viso di Anna si fa incredulo.
- Va bene - risponde.
<Va bene? Così? Senza nemmeno pensarci?> gli replico io, questa volta realmente stupito.
Avessi pensato un po' di più forse avrei perfino potuto negoziare il prezzo ma vabbè.
- Si. Ho capito che con te bisogna fare cosi'. Bisogna spiazzarti per farti capire le cose. E poi non mi piaceva l'idea di incontrarti solo in occasioni formali. Così almeno, sarà davvero una amicizia -
Che dire? Li per li l'ho ringraziata. Credevo di perdere più tempo e invece è bastato parlare con lei per avere una nuova casa, al centro storico soprattutto. Il che non è affatto male per il mio lavoro.
La riunione riprende.
Io ed Anna ci sediamo accanto.
Le sorrido. Lei ricambia.
Scriviamo sui fogli degli appunti "lunedi".
Il giorno in cui mi trasferirò nel suo B&B.
"Venerdi". Il giorno in cui firmerò il nuovo contratto con lei.
Sento che ci siamo ritrovati in qualche modo, grazie a un problema.
Quello che non potevamo sapere era legato alla natura dei problemi.
Può un problema logistico essere risolto proprio da quella persona che ha un problema affettivo con te?
Avrei dovuto preoccuparmi. Avrei dovuto trovare il problema principale...
invece, come sempre, ho preferito aspettare che la vita mi desse le risposte che cercavo...
Io ho sempre individuato quattro categorie di problemi e, sempre secondo me, ve li scrivo in ordine di importanza.
1) Problemi economici.
2) Problemi di salute.
3) Problemi affettivi.
4) Problemi logistici.
Ieri sera l'appuntamento con Lorenzo è saltato. Perchè l'amministratore del condominio dove vivo mi ha convocato d'urgenza per un problema di "derattizzazione".
Si, capito bene, nel palazzo ho i topi in casa ed ora mi spiego pure tutti quei rumori strani che sentivo nel cuore della notte.
Per farla breve, dato che vivo in affitto, decido su due piedi che è arrrivata l'ora di cambiare aria. Telefono al proprietario dell'appartamento dichiarando che non resterò oltre la fine della settimana e che si può tenere la caparra iniziale a titolo di penale per rescissione anticipata dal contratto di locazione.
(Sti cazzi!)
Dunque, ho un problema logistico da risolvere entro Lunedì.
Arrivo puntuale all'ufficio della Maxwell & Co. dove mi aspettano per parlare di come il software dovrà gestire "tutte le complessità derivanti dalla gestione delle pratiche passate in giudicato. "
Che cazzo significa non lo so, la mia mente è occupata a pensare al problema logistico.
Ad un certo punto Giulia, l'amministratore delegato, interrompe tutti dicendo:
- forse è meglio fare una pausa. -
Così penso:
ho il tempo di calmarmi ordinare le idee e concentrarmi un po' di più su cosa diavolo sta succedendo qui ed ora.
Non faccio in tempo a finire il pensiero che appare Anna sulla mia linea di orizzonte.
- Vuole un caffè? - mi dice in tono iperprofessionale. Lo accetto, lo butto giù tutto di un fiato. Poi la guardo e sorrido.
< Anna, dai non incanti nessuno con quel tono professionale >
- Ci sono rimasta male va bene? -
Povera Anna. Idealista. Romantica. Tremendamente bella da risultare perfino fuori luogo per il contesto in cui ci troviamo...
<E se ti dicessi che ci sto ripensando? >
la frase esce così...senza nemmeno pensarci due volte.
L'idea invece, quella è venuta immediatamente dopo.
- Non importa, tanto ho capito che non funzionerebbe tra noi due -
< Allora tanto meglio. Perchè avrei bisogno di qualcosa che può funzionare solo tra buoni amici >
Pausa. Gli occhi di Anna mi implorano di dirle tutti i miei pensieri...
< Il tuo B&B. Lo prendo io. Ti pago ogni mese puntuale per tutte le stanze. Una sorta di affitto in pratica. Per il contratto pensa tu alla forma migliore per te. >
Il viso di Anna si fa incredulo.
- Va bene - risponde.
<Va bene? Così? Senza nemmeno pensarci?> gli replico io, questa volta realmente stupito.
Avessi pensato un po' di più forse avrei perfino potuto negoziare il prezzo ma vabbè.
- Si. Ho capito che con te bisogna fare cosi'. Bisogna spiazzarti per farti capire le cose. E poi non mi piaceva l'idea di incontrarti solo in occasioni formali. Così almeno, sarà davvero una amicizia -
Che dire? Li per li l'ho ringraziata. Credevo di perdere più tempo e invece è bastato parlare con lei per avere una nuova casa, al centro storico soprattutto. Il che non è affatto male per il mio lavoro.
La riunione riprende.
Io ed Anna ci sediamo accanto.
Le sorrido. Lei ricambia.
Scriviamo sui fogli degli appunti "lunedi".
Il giorno in cui mi trasferirò nel suo B&B.
"Venerdi". Il giorno in cui firmerò il nuovo contratto con lei.
Sento che ci siamo ritrovati in qualche modo, grazie a un problema.
Quello che non potevamo sapere era legato alla natura dei problemi.
Può un problema logistico essere risolto proprio da quella persona che ha un problema affettivo con te?
Avrei dovuto preoccuparmi. Avrei dovuto trovare il problema principale...
invece, come sempre, ho preferito aspettare che la vita mi desse le risposte che cercavo...