il gladiatore

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Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Eccomi qui, è la mia prima volta... che inizio io una discussione, non aspettatevi granchè è solo la mia testimonianza. E un pò che non scrivo, seguo sempre il forum, anche se magari intervengo meno. Bè vi metto a parte di un episodio che mi è successo in questo ponte del primo maggio. ho avuto la fortuna di non dover lavorare; ho affittato una casa in montagna per un anno, era molto tempo che mia moglie ed io lo volevamo fare. abbiamo finalmente trovato ciò che ci piaceva. Gli ultimi mesi, per non dire gli ultimi due anni quasi sono stati difficili - sicuramente per mia colpa e responsabilità -. E successo moltissimo è nato il mio secondo genito ho avanzato ancora nel lavoro garantendo, se possibile, ancora maggiore benessere alla mia famiglia, ma è come se queste cose rimanessero sullo sfondo perchè la mia mente ed il mio cuore erano altrove. Se penso ora con mente più fredda a quanto successo mi vergogno di me stesso,mi vergogno di non aver potuto gioire della nascita del mio bimbo con cuore libero, di no essere stato vicino con tutta la mia forza a mia moglie mentre partoriva di non essere stato davvero io; quel sostegno, quel faro che ho sempre desiderato essere per tutte le persone a me care. In questo periodo ho anche smesso di fare beneficienza - cosa per me molto importante - ho solo pensato a me stesso al mio sentimento per Lei. Era come se solo lei contasse, non vi fosse altro. Bè è finita da 5 mesi circa, lei è incinta di suo marito, io con umiltà, abnegazione e spirito di sacrificio ho cercato di dialogare, di capire, di trasmettere a mia moglie il mio disagio, senza ferirla, facendole capire giorno dopo giorno il bisogno di attenzioni e di amore che avevo, la voglia di non farla sentire scontata, la voglia di sedurla e conquistarla ogni giorno. Difficile .... tutto questo non viene da dentro, è "sensitivo" e non "appetitivo" come diceva Aristotele, è un qualcosa che mi impongo, ora per ora, giorno per giorno ma, con sorpresa, con grande sorpresa, vedo che il mio amore per mia moglie, giorno per giorno riprende fiato, e "ruba" secondi e momenti al dolore al ricordo ai se ed ai ma. Ma la sorpresa più grande è stata proprio questo week end dove ho finalmente avuto l'impressione di "essere li" davanti ai miei bimbi che giocano sul tappeto, fuori piove, c'è il camino acceso, abbraccio da dietro mia moglie, la stringo a me e un dolce senso di malinconia sale dentro di me,respiro il suo profumo, il suo odore, ci guardiamo negli occhi, ci abbracciamo lungamente, profondamente, con desiderio. Ci sediamo sul divano e sempre abbracciati la mia mente vaga e mi sento un piccolo "gladiatore" che lotta ed ha lottato contro grandi insidie, contro le mille circostanze che la vita pone innanzi a tutti noi e, col favore del destino, degli dei e della buona sorte, riesce a conservare la vita ed i valori in cui ha sempre creduto. Abbraccio Voi tutti che avete condiviso il mio dolore, che mi avete scosso, incitato in questa battaglia, ho solo 35 anni ma dopo tutto questo mi sento più vecchio, più saggio e forse, finalmente, un pò più sereno.

bastardo dentro
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Eccomi qui, è la mia prima volta... che inizio io una discussione, non aspettatevi granchè è solo la mia testimonianza. E un pò che non scrivo, seguo sempre il forum, anche se magari intervengo meno. Bè vi metto a parte di un episodio che mi è successo in questo ponte del primo maggio. ho avuto la fortuna di non dover lavorare; ho affittato una casa in montagna per un anno, era molto tempo che mia moglie ed io lo volevamo fare. abbiamo finalmente trovato ciò che ci piaceva. Gli ultimi mesi, per non dire gli ultimi due anni quasi sono stati difficili - sicuramente per mia colpa e responsabilità -. E successo moltissimo è nato il mio secondo genito ho avanzato ancora nel lavoro garantendo, se possibile, ancora maggiore benessere alla mia famiglia, ma è come se queste cose rimanessero sullo sfondo perchè la mia mente ed il mio cuore erano altrove. Se penso ora con mente più fredda a quanto successo mi vergogno di me stesso,mi vergogno di non aver potuto gioire della nascita del mio bimbo con cuore libero, di no essere stato vicino con tutta la mia forza a mia moglie mentre partoriva di non essere stato davvero io; quel sostegno, quel faro che ho sempre desiderato essere per tutte le persone a me care. In questo periodo ho anche smesso di fare beneficienza - cosa per me molto importante - ho solo pensato a me stesso al mio sentimento per Lei. Era come se solo lei contasse, non vi fosse altro. Bè è finita da 5 mesi circa, lei è incinta di suo marito, io con umiltà, abnegazione e spirito di sacrificio ho cercato di dialogare, di capire, di trasmettere a mia moglie il mio disagio, senza ferirla, facendole capire giorno dopo giorno il bisogno di attenzioni e di amore che avevo, la voglia di non farla sentire scontata, la voglia di sedurla e conquistarla ogni giorno. Difficile .... tutto questo non viene da dentro, è "sensitivo" e non "appetitivo" come diceva Aristotele, è un qualcosa che mi impongo, ora per ora, giorno per giorno ma, con sorpresa, con grande sorpresa, vedo che il mio amore per mia moglie, giorno per giorno riprende fiato, e "ruba" secondi e momenti al dolore al ricordo ai se ed ai ma. Ma la sorpresa più grande è stata proprio questo week end dove ho finalmente avuto l'impressione di "essere li" davanti ai miei bimbi che giocano sul tappeto, fuori piove, c'è il camino acceso, abbraccio da dietro mia moglie, la stringo a me e un dolce senso di malinconia sale dentro di me,respiro il suo profumo, il suo odore, ci guardiamo negli occhi, ci abbracciamo lungamente, profondamente, con desiderio. Ci sediamo sul divano e sempre abbracciati la mia mente vaga e mi sento un piccolo "gladiatore" che lotta ed ha lottato contro grandi insidie, contro le mille circostanze che la vita pone innanzi a tutti noi e, col favore del destino, degli dei e della buona sorte, riesce a conservare la vita ed i valori in cui ha sempre creduto. Abbraccio Voi tutti che avete condiviso il mio dolore, che mi avete scosso, incitato in questa battaglia, ho solo 35 anni ma dopo tutto questo mi sento più vecchio, più saggio e forse, finalmente, un pò più sereno.

bastardo dentro
avevo ragione nell'altro post a dire che stiamo tutti un po' meglio


sono molto contenta per te!
 

Verena67

Utente di lunga data
Carissimo,
sono contenta di sentirti così di nuovo vivo e vibrante (mi ero infatti chiesta dove fossi finito
) pero' faccio la voce fuori del coro e - essendo un pochino piu' avanti su questo percorso di te per ragioni temporali - ti esorto a stare sempre in guardia.
La vita è ricca di contraddizioni, sono felice che tra te e tua moglie sia ripreso dialogo, tenerezza e complicità, ma aspettati ancora momenti di "vuoto" personale, di "fame" di un sentimento che si fa fatica a trovare nella quotidianità.

Aspettateli, ma non soccombere. Alla fine la quotidianità regala ALTRO, e presto recupereremo del tutto la serenità per dimenticare le "droghe" emotive e goderne quanto possibile.

Ti abbraccio!!!
 
O

Old giulia

Guest
Eccomi qui, è la mia prima volta... che inizio io una discussione, non aspettatevi granchè è solo la mia testimonianza. E un pò che non scrivo, seguo sempre il forum, anche se magari intervengo meno. Bè vi metto a parte di un episodio che mi è successo in questo ponte del primo maggio. ho avuto la fortuna di non dover lavorare; ho affittato una casa in montagna per un anno, era molto tempo che mia moglie ed io lo volevamo fare. abbiamo finalmente trovato ciò che ci piaceva. Gli ultimi mesi, per non dire gli ultimi due anni quasi sono stati difficili - sicuramente per mia colpa e responsabilità -. E successo moltissimo è nato il mio secondo genito ho avanzato ancora nel lavoro garantendo, se possibile, ancora maggiore benessere alla mia famiglia, ma è come se queste cose rimanessero sullo sfondo perchè la mia mente ed il mio cuore erano altrove. Se penso ora con mente più fredda a quanto successo mi vergogno di me stesso,mi vergogno di non aver potuto gioire della nascita del mio bimbo con cuore libero, di no essere stato vicino con tutta la mia forza a mia moglie mentre partoriva di non essere stato davvero io; quel sostegno, quel faro che ho sempre desiderato essere per tutte le persone a me care. In questo periodo ho anche smesso di fare beneficienza - cosa per me molto importante - ho solo pensato a me stesso al mio sentimento per Lei. Era come se solo lei contasse, non vi fosse altro. Bè è finita da 5 mesi circa, lei è incinta di suo marito, io con umiltà, abnegazione e spirito di sacrificio ho cercato di dialogare, di capire, di trasmettere a mia moglie il mio disagio, senza ferirla, facendole capire giorno dopo giorno il bisogno di attenzioni e di amore che avevo, la voglia di non farla sentire scontata, la voglia di sedurla e conquistarla ogni giorno. Difficile .... tutto questo non viene da dentro, è "sensitivo" e non "appetitivo" come diceva Aristotele, è un qualcosa che mi impongo, ora per ora, giorno per giorno ma, con sorpresa, con grande sorpresa, vedo che il mio amore per mia moglie, giorno per giorno riprende fiato, e "ruba" secondi e momenti al dolore al ricordo ai se ed ai ma. Ma la sorpresa più grande è stata proprio questo week end dove ho finalmente avuto l'impressione di "essere li" davanti ai miei bimbi che giocano sul tappeto, fuori piove, c'è il camino acceso, abbraccio da dietro mia moglie, la stringo a me e un dolce senso di malinconia sale dentro di me,respiro il suo profumo, il suo odore, ci guardiamo negli occhi, ci abbracciamo lungamente, profondamente, con desiderio. Ci sediamo sul divano e sempre abbracciati la mia mente vaga e mi sento un piccolo "gladiatore" che lotta ed ha lottato contro grandi insidie, contro le mille circostanze che la vita pone innanzi a tutti noi e, col favore del destino, degli dei e della buona sorte, riesce a conservare la vita ed i valori in cui ha sempre creduto. Abbraccio Voi tutti che avete condiviso il mio dolore, che mi avete scosso, incitato in questa battaglia, ho solo 35 anni ma dopo tutto questo mi sento più vecchio, più saggio e forse, finalmente, un pò più sereno.

bastardo dentro

Mamma mai BD, mi hai commosso

La scena che hai descritto anche io ce l'ho nella mente e so che un giorno tutto questo accadrà.

Cinque mesi sono veramente pochi... ma coraggio, buona fortuna.

Giulia
 
O

Old chensamurai

Guest
Eccomi qui, è la mia prima volta... che inizio io una discussione, non aspettatevi granchè è solo la mia testimonianza. E un pò che non scrivo, seguo sempre il forum, anche se magari intervengo meno. Bè vi metto a parte di un episodio che mi è successo in questo ponte del primo maggio. ho avuto la fortuna di non dover lavorare; ho affittato una casa in montagna per un anno, era molto tempo che mia moglie ed io lo volevamo fare. abbiamo finalmente trovato ciò che ci piaceva. Gli ultimi mesi, per non dire gli ultimi due anni quasi sono stati difficili - sicuramente per mia colpa e responsabilità -. E successo moltissimo è nato il mio secondo genito ho avanzato ancora nel lavoro garantendo, se possibile, ancora maggiore benessere alla mia famiglia, ma è come se queste cose rimanessero sullo sfondo perchè la mia mente ed il mio cuore erano altrove. Se penso ora con mente più fredda a quanto successo mi vergogno di me stesso,mi vergogno di non aver potuto gioire della nascita del mio bimbo con cuore libero, di no essere stato vicino con tutta la mia forza a mia moglie mentre partoriva di non essere stato davvero io; quel sostegno, quel faro che ho sempre desiderato essere per tutte le persone a me care. In questo periodo ho anche smesso di fare beneficienza - cosa per me molto importante - ho solo pensato a me stesso al mio sentimento per Lei. Era come se solo lei contasse, non vi fosse altro. Bè è finita da 5 mesi circa, lei è incinta di suo marito, io con umiltà, abnegazione e spirito di sacrificio ho cercato di dialogare, di capire, di trasmettere a mia moglie il mio disagio, senza ferirla, facendole capire giorno dopo giorno il bisogno di attenzioni e di amore che avevo, la voglia di non farla sentire scontata, la voglia di sedurla e conquistarla ogni giorno. Difficile .... tutto questo non viene da dentro, è "sensitivo" e non "appetitivo" come diceva Aristotele, è un qualcosa che mi impongo, ora per ora, giorno per giorno ma, con sorpresa, con grande sorpresa, vedo che il mio amore per mia moglie, giorno per giorno riprende fiato, e "ruba" secondi e momenti al dolore al ricordo ai se ed ai ma. Ma la sorpresa più grande è stata proprio questo week end dove ho finalmente avuto l'impressione di "essere li" davanti ai miei bimbi che giocano sul tappeto, fuori piove, c'è il camino acceso, abbraccio da dietro mia moglie, la stringo a me e un dolce senso di malinconia sale dentro di me,respiro il suo profumo, il suo odore, ci guardiamo negli occhi, ci abbracciamo lungamente, profondamente, con desiderio. Ci sediamo sul divano e sempre abbracciati la mia mente vaga e mi sento un piccolo "gladiatore" che lotta ed ha lottato contro grandi insidie, contro le mille circostanze che la vita pone innanzi a tutti noi e, col favore del destino, degli dei e della buona sorte, riesce a conservare la vita ed i valori in cui ha sempre creduto. Abbraccio Voi tutti che avete condiviso il mio dolore, che mi avete scosso, incitato in questa battaglia, ho solo 35 anni ma dopo tutto questo mi sento più vecchio, più saggio e forse, finalmente, un pò più sereno.

bastardo dentro
...amico mio...TU sei un FILOSOFO...hai avuto la fortuna di incontrare TE STESSO...buona fortuna.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Carissimo,
sono contenta di sentirti così di nuovo vivo e vibrante (mi ero infatti chiesta dove fossi finito
) pero' faccio la voce fuori del coro e - essendo un pochino piu' avanti su questo percorso di te per ragioni temporali - ti esorto a stare sempre in guardia.
La vita è ricca di contraddizioni, sono felice che tra te e tua moglie sia ripreso dialogo, tenerezza e complicità, ma aspettati ancora momenti di "vuoto" personale, di "fame" di un sentimento che si fa fatica a trovare nella quotidianità.

Aspettateli, ma non soccombere. Alla fine la quotidianità regala ALTRO, e presto recupereremo del tutto la serenità per dimenticare le "droghe" emotive e goderne quanto possibile.

Ti abbraccio!!!
Vere....mi spezzi il cuore...
 

Bruja

Utente di lunga data
b.d.

...amico mio...TU sei un FILOSOFO...hai avuto la fortuna di incontrare TE STESSO...buona fortuna.
Decisamente condivido questa riflessione.
Adesso che hai incontrato te stesso però, rammenta che è per troppo esserti soddisfatto hai dovuto percorrere questo cammino lungo e faticoso. La parte più bella resta quella che ti ha mostrato in modo critico una scala di valori che prima salivi e scendevi indifferentemente.
I migliori auspici.
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Vere....mi spezzi il cuore...
Gioia, in che senso? Suono triste...o cinica?
Per fortuna (e non purtroppo...) gli adulteri non sono così , creano una specie di dipendenza emotiva che...quando non c'è un po' manca. Manca come ti manca quel cibo così buono ma che ti fa tanto male (in tutti i sensi).

Avvisavo solo B.D. di NON cercare quel tipo di emotività esasperata nella routine, perché non è così che funziona. Tutto qui. Se vuole far funzionare il suo matrimonio, sono altre le cose su cui deve puntare.

Mi manca l'ex? No. Sono certa al 150 % che sto meglio senza tradire, ma si, quel tipo di emozione lascia tracce e...una sorta di dolorosa amarezza.

Un abbraccio!
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Gioia, in che senso? Suono triste...o cinica?
Per fortuna (e non purtroppo...) gli adulteri non sono così , creano una specie di dipendenza emotiva che...quando non c'è un po' manca. Manca come ti manca quel cibo così buono ma che ti fa tanto male (in tutti i sensi).

Avvisavo solo B.D. di NON cercare quel tipo di emotività esasperata nella routine, perché non è così che funziona. Tutto qui. Se vuole far funzionare il suo matrimonio, sono altre le cose su cui deve puntare.

Mi manca l'ex? No. Sono certa al 150 % che sto meglio senza tradire, ma si, quel tipo di emozione lascia tracce e...una sorta di dolorosa amarezza.

Un abbraccio!
Risuona triste, ma in me.

Non so bene come spiegare questa cosa.So bene quanto dolore ti è costato arrivare fino a qui.Spero solo che tu stia bene davvero.E che non ti stia accontentando.
Non mi travisare.Ritengo che tu abbia fatto benissimo a lasciare quel parassita.Il mio dubbio è : il fatto che tu senta questo vuoto..è davvero dovuto a una dipendenza ad una emozione che una quotidianità non può dare...o non vuoi rassegnarti all'idea che non trovi più nel tuo matrimonio quello che desideri - che comunque il parassita ha dimostrato di non poterti dare...ma non è detto che tu non lo possa comunque trovare in una persona seria e motivata?

Non so...è un dubbio che ho da un po'..e solo ora te ne parlo...

Ti abbraccio.
 
O

Old Angel

Guest
La routine, la quotidianità è presente nella nostra vita e bisogna accettarla, è una componente degli adulti, sta a noi a non farla diventare un senso di vuoto, i figli, il lavoro e tanto altro portano a tutto questo, la cosa può cambiare con un amante con un nuovo compagno ma è solo una cosa momentanea, bisogna imparare a gioire delle piccole cose della nostra quotidianità...anche solo di un sorriso dei figli o di chi ti sta accanto.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
La routine, la quotidianità è presente nella nostra vita e bisogna accettarla, è una componente degli adulti, sta a noi a non farla diventare un senso di vuoto, i figli, il lavoro e tanto altro portano a tutto questo, la cosa può cambiare con un amante con un nuovo compagno ma è solo una cosa momentanea, bisogna imparare a gioire delle piccole cose della nostra quotidianità...anche solo di un sorriso dei figli o di chi ti sta accanto.
Hai ragione...se è la routine il problema.E se fosse altro?
 

Verena67

Utente di lunga data
Risuona triste, ma in me.

Non so bene come spiegare questa cosa.So bene quanto dolore ti è costato arrivare fino a qui.Spero solo che tu stia bene davvero.E che non ti stia accontentando.
Non mi travisare.Ritengo che tu abbia fatto benissimo a lasciare quel parassita.Il mio dubbio è : il fatto che tu senta questo vuoto..è davvero dovuto a una dipendenza ad una emozione che una quotidianità non può dare...o non vuoi rassegnarti all'idea che non trovi più nel tuo matrimonio quello che desideri - che comunque il parassita ha dimostrato di non poterti dare...ma non è detto che tu non lo possa comunque trovare in una persona seria e motivata?

Non so...è un dubbio che ho da un po'..e solo ora te ne parlo...

Ti abbraccio.

Carissima,
io questo dubbio l'ho sempre avuto, fin da quando è iniziata questa storia. Mi sono chiesta "ma se tu sei stata così pronta a fidarti del Parassita, cosa ti mancava in casa"? E' un po' come la storia dell'uovo e della gallina, viene prima l'insoddisfazione coniugale o il fascino della storia "nuova"?

Il problema è che è evidente che il Parassita - come lo chiami perfettamente tu - o chiunque altro non sono la soluzione. Le possibili strade sono come sempre due: stare serenamente nel matrimonio, oppure chiudere con il marito, nel modo sempre piu' sereno possibile, e slanciarsi nel vuoto.

Personalmente non è tanto la "paura di volare" a trattenermi (anche se mi sono indurita e diventata un po' cinica sul mondo delle relazioni oggi....)quanto i legami familiari. Ho due figli ancora piccoli attacatissimi al padre, nella nostra famiglia abbiamo un po' invertito i ruoli, sono io quella che "guadagna il pane", mio marito è un papà - mammo perfetto, che davvero sta facendo cose grandiose per i bambini. Ed è una presenza importante anche per me, per Verena come persona.

Io sono felice di essere moglie e madre, non mi "vedrei" come single.

Mi basta? Non lo so. Vorrei saperlo, credimi. A volte si, come dice B.D. ci sono momenti belli, di comunione. Altre volte, sento una mancanza emotiva che è difficile mettere a tacere.

Vorrei avere la risposta pronta, ma non ce l'ho. Era per questo che avvisavo B.D. di non idealizzare il matrimonio, siamo tutti esseri umani fallaci, a volte ci diamo emozioni positive e forti, altre meno, ma i legami ci sono per motivi molto importanti, e la serenità dei miei figli, ora come ora, vale sicuramente piu' della mia "Insoddisfazione" (ammesso che sia tale, o che semplicemente abbiamo tutti quanti pretese eccessive da una relazione...).

Ricambio l'abbraccio!
 
O

Old Angel

Guest
sinceramente.....ne dubito
La dimostrazione e che il 99% delle storie non vanno in porto, questo perchè?
forse ci si rende conto che alla fine sarà la stessa cosa?
Cosa cambia dopo?.......solo il partner
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Carissima,
io questo dubbio l'ho sempre avuto, fin da quando è iniziata questa storia. Mi sono chiesta "ma se tu sei stata così pronta a fidarti del Parassita, cosa ti mancava in casa"? E' un po' come la storia dell'uovo e della gallina, viene prima l'insoddisfazione coniugale o il fascino della storia "nuova"?

Il problema è che è evidente che il Parassita - come lo chiami perfettamente tu - o chiunque altro non sono la soluzione. Le possibili strade sono come sempre due: stare serenamente nel matrimonio, oppure chiudere con il marito, nel modo sempre piu' sereno possibile, e slanciarsi nel vuoto.

Personalmente non è tanto la "paura di volare" a trattenermi (anche se mi sono indurita e diventata un po' cinica sul mondo delle relazioni oggi....)quanto i legami familiari. Ho due figli ancora piccoli attacatissimi al padre, nella nostra famiglia abbiamo un po' invertito i ruoli, sono io quella che "guadagna il pane", mio marito è un papà - mammo perfetto, che davvero sta facendo cose grandiose per i bambini. Ed è una presenza importante anche per me, per Verena come persona.

Io sono felice di essere moglie e madre, non mi "vedrei" come single.

Mi basta? Non lo so. Vorrei saperlo, credimi. A volte si, come dice B.D. ci sono momenti belli, di comunione. Altre volte, sento una mancanza emotiva che è difficile mettere a tacere.

Vorrei avere la risposta pronta, ma non ce l'ho. Era per questo che avvisavo B.D. di non idealizzare il matrimonio, siamo tutti esseri umani fallaci, a volte ci diamo emozioni positive e forti, altre meno, ma i legami ci sono per motivi molto importanti, e la serenità dei miei figli, ora come ora, vale sicuramente piu' della mia "Insoddisfazione" (ammesso che sia tale, o che semplicemente abbiamo tutti quanti pretese eccessive da una relazione...).

Ricambio l'abbraccio!

Sono contenta di avertene parlato.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
sinceramente.....ne dubito
La dimostrazione e che il 99% delle storie non vanno in porto, questo perchè?
forse ci si rende conto che alla fine sarà la stessa cosa?
Cosa cambia dopo?.......solo il partner

Mi sto rendendo conto che ognuno si forma le opinioni in base alle esperienze che ha vissuto e alle speranze che nutre.

Per quanto mi riguarda..forse ancora non riesco ad accettare che il lui della situazione ora stia davvero ricominciando serenamente con la moglie. e che davvero possa salvare ( non perchp ci tenga ancora..forse più per orgoglio ..) Quindi proietto questo sentimento sulle storie che leggo qui sul forum.Mi piace pensare che non sia così..ma è solo una illusione...( o forse no?)

Magari a te serve pensare che forse ci si rende sempre conto che alla fine sarà sempre la stessa cosa...e che non conviene cambiare compagno....

E' tutto cos' relativo e personale...
 

La Lupa

Utente di lunga data
Io sono un pò incasinata oggi e c'ho poco tempo... ti mando un bacino Biddì, per augurarti che vada tutto benone.

E poi a me quella m'è sempre stata sui coglioni, a dirti la verità.

Ciao bella gente.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Io sono un pò incasinata oggi e c'ho poco tempo... ti mando un bacino Biddì, per augurarti che vada tutto benone.

E poi a me quella m'è sempre stata sui coglioni, a dirti la verità.

Ciao bella gente.

Ciao Bellezza!Come va coi rifornimenti di esplosivo? Siete in emergenza o le scorte reggono?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
sinceramente.....ne dubito
La dimostrazione e che il 99% delle storie non vanno in porto, questo perchè?
forse ci si rende conto che alla fine sarà la stessa cosa?
Cosa cambia dopo?.......solo il partner
Se quella è la dimostrazione, allora c'è qualcosa che non quadra, visto che la statistica che tu citi (99%) è priva di qualsiasi fondamento!!!
 

Verena67

Utente di lunga data
Se quella è la dimostrazione, allora c'è qualcosa che non quadra, visto che la statistica che tu citi (99%) è priva di qualsiasi fondamento!!!
Non voglio fare la bastian contraria, ma uno dei libri USA piu' quotati sull'argomento, "Not Just Friends" della Glass, cita la seguente statistica USA: solo l'1 % degli uomini lascia la moglie per l'amante! E questo nel paese del divorzio facile!!!

Bacio!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non voglio fare la bastian contraria, ma uno dei libri USA piu' quotati sull'argomento, "Not Just Friends" della Glass, cita la seguente statistica USA: solo l'1 % degli uomini lascia la moglie per l'amante! E questo nel paese del divorzio facile!!!

Bacio!
Se vai a vedere le statistiche dell'ISTAT in italia non è così... appena le ritrovo te le posto!!
 
Stato
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