I giorni della merla

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Lui

U SFRUCULIATURI
i tre famosi giorni più freddi dell'anno.

pensavo che con Merla si appellasse, impropriamente, la passera (termine che indica una certa parte del corpo femminile) e quindi essendo gli ultimi tre giorni di gennaio i più freddi dell'anno ed evitando di uscire di casa proprio per il gran freddo, si passava più tempo dedicandosi, appunto, alla passera.

M'hanno detto che non è propriamente questo il senso della famosa frase.

Valle a capire ste leggende.
 
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drusilla

Drama Queen
i tre famosi giorni più freddi dell'anno.

pensavo che con Merla si appellasse, impropriamente, la passera (termine che indica una certa parte del corpo femminile) e quindi essendo gli ultimi tre giorni di gennaio i più freddi dell'anno ed evitando di uscire di casa proprio per il gran freddo, si passava più tempo dedicandosi, appunto, alla passera.

M'hanno detto che non è propriamente questo il senso della famosa frase.

Valle a capire ste leggende.
Questa spiegazione fai da te è strepitosa!!! Scrivela su Wiki ti pregooooo
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
i tre famosi giorni più freddi dell'anno.

pensavo che con Merla si appellasse, impropriamente, la passera (termine che indica una certa parte del corpo femminile) e quindi essendo gli ultimi tre giorni di gennaio i più freddi dell'anno ed evitando di uscire di casa proprio per il gran freddo, si passava più tempo dedicandosi, appunto, alla passera.

M'hanno detto che non è propriamente questo il senso della famosa frase.

Valle a capire ste leggende.
:rotfl::rotfl:
 

Ultimo

Escluso
Da Wikipedia: Tre giorni in cui il cervello si congela, causa cretinagine acuta di homo sapiens.

Soluzioni: sega mattina pomeriggio e sera, prima dei pasti. profilassi anale in quei soggetti che ragionano tramite culo.

Controindicazioni: nessuna.


Soggetto utilizzato come esperimento: Lui.

Esperimento riuscito.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Da Wikipedia: Tre giorni in cui il cervello si congela, causa cretinagine acuta di homo sapiens.

Soluzioni: sega mattina pomeriggio e sera, prima dei pasti. profilassi anale in quei soggetti che ragionano tramite culo.

Controindicazioni: nessuna.


Soggetto utilizzato come esperimento: Lui.

Esperimento riuscito.
:D:DL'hai massacrato
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Manca la materia prima tante volte :D
 

lunaiena

Scemo chi legge
i tre famosi giorni più freddi dell'anno.

pensavo che con Merla si appellasse, impropriamente, la passera (termine che indica una certa parte del corpo femminile) e quindi essendo gli ultimi tre giorni di gennaio i più freddi dell'anno ed evitando di uscire di casa proprio per il gran freddo, si passava più tempo dedicandosi, appunto, alla passera.

M'hanno detto che non è propriamente questo il senso della famosa frase.

Valle a capire ste leggende.
bhe e chi la passera non c'è l'ha ...
biologicamente parlando e non ...
 

Sbriciolata

Escluso
siamo qui che giochiamo alla merla ohilì ohilà
siamo qui che giochiamo alla merla ohilì ohilà
sò la stanela e zò i bragon com'i eran bì com'i eran bon
sò la stanela e zò i bragon com'i eran bì com'i eran bon...
 

Nicka

Capra Espiatrice
siamo qui che giochiamo alla merla ohilì ohilà
siamo qui che giochiamo alla merla ohilì ohilà
sò la stanela e zò i bragon com'i eran bì com'i eran bon
sò la stanela e zò i bragon com'i eran bì com'i eran bon...
Se la merla i me quaion...:D
 

Sbriciolata

Escluso

Ultimo

Escluso
La merla solitaria

La merla solitaria

D’in su la vetta della torre antica,
merla solitaria, alla campagna
cantando vai finché non more il giorno;
ed erra l’armonia per questa valle.
5Primavera d’intorno
brilla nell’aria, e per li campi esulta,
sí ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
gli altri augelli contenti, a gara insieme
10per lo libero ciel fan mille giri,
pur festeggiando il lor tempo migliore:
tu pensoso in disparte il tutto miri;
non compagni, non voli,
non ti cal d’allegria, schivi gli spassi;
15canti, e cosí trapassi
dell’anno e di tua vita il piú bel fiore.

Oimè, quanto somiglia
al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
della novella etá dolce famiglia,
20e te, german di giovinezza, amore,
sospiro acerbo de’ provetti giorni,
non curo, io non so come; anzi da loro
quasi fuggo lontano;


quasi romito, e strano
25al mio loco natio,
passo del viver mio la primavera.
Questo giorno, ch’omai cede alla sera,
festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
30odi spesso un tonar di ferree canne,
che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
la gioventú del loco
lascia le case, e per le vie si spande;
35e mira ed è mirata, e in cor s’allegra.
Io, solitario in questa
rimota parte alla campagna uscendo,
ogni diletto e gioco
indugio in altro tempo; e intanto il guardo
40steso nell’aria aprica
mi fère il sol, che tra lontani monti,
dopo il giorno sereno,
cadendo si dilegua, e par che dica
che la beata gioventú vien meno.

45Tu, solingo augellin, venuto a sera
del viver che daranno a te le stelle,
certo del tuo costume
non ti dorrai; ché di natura è frutto
ogni vostra vaghezza.
50A me, se di vecchiezza
la detestata soglia
evitar non impetro,
quando muti questi occhi all’altrui core,
e lor fia vòto il mondo, e il dí futuro
55del dí presente piú noioso e tetro,
che parrá di tal voglia?
che di quest’anni miei? che di me stesso?
Ahi! pentirommi, e spesso,
ma sconsolato, volgerommi indietro.
 

Sbriciolata

Escluso
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