I diari del vampiro

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Verena67

Utente di lunga data
La CW (network americano nato dall'unione della WARNER BROS con UPN) specializzata in "teen drama" (serie televisive adolescenziale) lancia a settembre il nuovo prodotto giovanilistico, firmato da Kevin Williamson (l'autore del cult DAWSON CREEK):

THE VAMPIRE DIARIES

i diari del vampiro, basati su una serie di 4 libri degli anni '90 (quindi ANTERIORI a Twilight) che narrano la storia di due fratelli vampiri, italiani (Stefan e Damon Salvatore) che in una scuola americani conoscono e si contendono la bella Elena....

ecco il trailer, sottotitolato in inglese:

http://www.youtube.com/watch?v=1-tgpceOVDk

i libri sono leggerini leggerini, io ho letto il primo e non ha la "pesantezza" (in tutti i sensi) di Twilight, pero' non mi sono dispiaciuti, ovviamente come mera evasione...qualcuno li conosce?

La serie mi intriga!

Il triangolo amoroso è del tutto archetipo: da un lato il fratello "buono" dall'altro quello sexy e maledetto (ma piu' affascinante): è il Boone di Lost.

Personalmente pero' mi piace, in questa trasposizione telefilmica, di piu' l'attore che interpreta Stefan, il fratello "buono"....!

Besos!
 

Nobody

Utente di lunga data
Una volta i vampiri cercavano le vergini per succhiarle a morte... ora se ne invaghiscono... mah...
 

Verena67

Utente di lunga data
Una volta quando? L'archetipo del vampiro è tipicamente legato all'erotismo, da sempre, fin dagli "antenati" greco - romani...!
 

Nobody

Utente di lunga data
Una volta quando? L'archetipo del vampiro è tipicamente legato all'erotismo, da sempre, fin dagli "antenati" greco - romani...!
Certo, ma non con amorazzi ed invaghimenti adolescenziali...
 

Nobody

Utente di lunga data
Non ci sono più i conti dracula di una volta
Ora sono in stile Step-Scamarcio, Moccia docet.... non mi meraviglierei se la notte andassero a ponte Miglio a mettere il lucchettino...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Chi è che aveva inventato Nosfigatus il vampirla?
 

Nobody

Utente di lunga data
Pietra miliare nella storia letteraria del vampirismo, resta indubbiamente il Dracula di Bram Stoker, giornalista irlandese, nato a Dublino nel 1847 e morto nel 1912.

Stoker non si affidò soltanto alla propria immaginazione, ma fece anche ricorso alla storia, all'etnografia e al folklore. Egli, in tal senso, ammise il suo debito allo studioso ungherese Arminius Vambery, per aver collegato Dracula al vampiro.

La sua descrizione fisica di Dracula è tutt'altro che romantica: è anzi una specie di uomo-lupo, con un che di sottilmente perverso, di virilità deviata, un diabolico seduttore. (1)

Stoker scrisse in un certo senso l'ultimo grande romanzo gotico, una sorta di ponte tra l'orripilante romantico e il thrilling moderno. Ed è singolare che il più famoso romanzo dell'orrore in lingua inglese (e forse il più famoso in senso assoluto) sia stato scritto da un uomo che iniziò la sua carriera pubblicando I doveri degli impiegati nelle udienze per i reati minori in Irlanda.

Stoker fu non solo il principale responsabile dello stereotipo Dracula-Vampiro (cui aggiunse una certa tendenza all'omosessualità), ma anche una fonte preziosa per tanti altri scrittori e cineasti che dopo di lui vollero riprendere il tema del vampirismo, da Vernon Lee (pseudonimo di Violet Piaget) a Horacio Quiroga, fino al Dracula del regista americano Coppola.

Nel corso della seconda guerra mondiale gli alleati chiamarono col nome di "Operazione Dracula" una loro sanguinosa e devastante offensiva in Birmania e gli americani stamparono un'edizione in paperback del volume di Stoker destinata alle loro truppe.

(1) Lo stesso Stoker fu segretamente innamorato di Henry Irving, il più grande attore teatrale dell'Inghilterra Vittoriana, per il quale lavorò anche come manager, senza però riuscire mai ad ammetterlo.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Nel momento in cui si posta un 3d si dovrebbe partire da alcune considerazioni di base:

1) potrebbe non interessare, ergo sarà disertato
2) potrebbe non interessare, ma offrire spunto per argomenti collaterali, ergo sarà frequentato, ma si perderà l'argomento originale favorendo altri simili.
3) potrebbe non interessare, ma dare spunto per argomenti del tutto diversi, e risolversi in uno svacco totale
Se non si vuole rischiare nemmeno una di queste possibilità, meglio non postare il 3d. No?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Pietra miliare nella storia letteraria del vampirismo, resta indubbiamente il Dracula di Bram Stoker, giornalista irlandese, nato a Dublino nel 1847 e morto nel 1912.

Stoker non si affidò soltanto alla propria immaginazione, ma fece anche ricorso alla storia, all'etnografia e al folklore. Egli, in tal senso, ammise il suo debito allo studioso ungherese Arminius Vambery, per aver collegato Dracula al vampiro.

La sua descrizione fisica di Dracula è tutt'altro che romantica: è anzi una specie di uomo-lupo, con un che di sottilmente perverso, di virilità deviata, un diabolico seduttore. (1)

Stoker scrisse in un certo senso l'ultimo grande romanzo gotico, una sorta di ponte tra l'orripilante romantico e il thrilling moderno. Ed è singolare che il più famoso romanzo dell'orrore in lingua inglese (e forse il più famoso in senso assoluto) sia stato scritto da un uomo che iniziò la sua carriera pubblicando I doveri degli impiegati nelle udienze per i reati minori in Irlanda.

Stoker fu non solo il principale responsabile dello stereotipo Dracula-Vampiro (cui aggiunse una certa tendenza all'omosessualità), ma anche una fonte preziosa per tanti altri scrittori e cineasti che dopo di lui vollero riprendere il tema del vampirismo, da Vernon Lee (pseudonimo di Violet Piaget) a Horacio Quiroga, fino al Dracula del regista americano Coppola.

Nel corso della seconda guerra mondiale gli alleati chiamarono col nome di "Operazione Dracula" una loro sanguinosa e devastante offensiva in Birmania e gli americani stamparono un'edizione in paperback del volume di Stoker destinata alle loro truppe.

(1) Lo stesso Stoker fu segretamente innamorato di Henry Irving, il più grande attore teatrale dell'Inghilterra Vittoriana, per il quale lavorò anche come manager, senza però riuscire mai ad ammetterlo.
Davvero molto bello il film di Coppola, ma trovo più interessante la figura di Nosferatu. Mi pare emotivamente più vicina a quelle che sono probabilmente state le le leggende più antiche sull'uomo pipistrello.
 

Nobody

Utente di lunga data
Davvero molto bello il film di Coppola, ma trovo più interessante la figura di Nosferatu. Mi pare emotivamente più vicina a quelle che sono probabilmente state le le leggende più antiche sull'uomo pipistrello.
Concordo. Il Nosteratu di Herzog attinge dal mito. Il Dracula di Coppola è l'idea "americana" del vampiro. Fortunatamente, essendo lui un gran regista, il film è comunque più che godibile.
 

Amoremio

Utente di lunga data
La CW (network americano nato dall'unione della WARNER BROS con UPN) specializzata in "teen drama" (serie televisive adolescenziale) lancia a settembre il nuovo prodotto giovanilistico, firmato da Kevin Williamson (l'autore del cult DAWSON CREEK):

THE VAMPIRE DIARIES

i diari del vampiro, basati su una serie di 4 libri degli anni '90 (quindi ANTERIORI a Twilight) che narrano la storia di due fratelli vampiri, italiani (Stefan e Damon Salvatore) che in una scuola americani conoscono e si contendono la bella Elena....

ecco il trailer, sottotitolato in inglese:

http://www.youtube.com/watch?v=1-tgpceOVDk

i libri sono leggerini leggerini, io ho letto il primo e non ha la "pesantezza" (in tutti i sensi) di Twilight, pero' non mi sono dispiaciuti, ovviamente come mera evasione...qualcuno li conosce?

La serie mi intriga!

Il triangolo amoroso è del tutto archetipo: da un lato il fratello "buono" dall'altro quello sexy e maledetto (ma piu' affascinante): è il Boone di Lost.

Personalmente pero' mi piace, in questa trasposizione telefilmica, di piu' l'attore che interpreta Stefan, il fratello "buono"....!

Besos!

io ho trovato leggerino leggerino, ma piacevole Twilight
questi non li conosco
butterò un occhio
 

Verena67

Utente di lunga data
Nel momento in cui si posta un 3d si dovrebbe partire da alcune considerazioni di base:

1) potrebbe non interessare, ergo sarà disertato
2) potrebbe non interessare, ma offrire spunto per argomenti collaterali, ergo sarà frequentato, ma si perderà l'argomento originale favorendo altri simili.
3) potrebbe non interessare, ma dare spunto per argomenti del tutto diversi, e risolversi in uno svacco totale
Se non si vuole rischiare nemmeno una di queste possibilità, meglio non postare il 3d. No?

eh maro' Alce era una battuta....relax!!
 
Stato
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