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Old Airforever
Guest
Concordo...leggi quel che ho scritto poco fa, poco sopra il tuo intervento.Tesoro ma guarda che e' umano lamentarsi!!! E' umano voler avere uno spazio proprio all'infuori del pargolo!!
Concordo...leggi quel che ho scritto poco fa, poco sopra il tuo intervento.Tesoro ma guarda che e' umano lamentarsi!!! E' umano voler avere uno spazio proprio all'infuori del pargolo!!
L'hai detto in accordo... se l'accordo non ci fosse stato non vedo per quale motivo tua madre avrebbe dovuto rinunciare!!! Poi scusa non e' che una madre che lavora part-time e' meglio di una che lavora full-time!!! Cazzi scusa io lavoro full-time e mia figlia e' una bimba super felice... la qualita' e' piu' importante della qualita...Gioia, non ho mai detto di autoescludersi dal mondo, ma neanche di avere quelle esigenze che si avevano quando si era soli soletti.
Non sto lodando i miei...parlo di loro per fare esempi. Mia madre, dopo la maternità, in comune accordo con mio padre ha lavorato part-time fino a che non sono diventato più grandicello.
Non so se mi spiego...più che rinuce, li definirei limiti.
sempre saggiaCredo che tu abbia detto cose sacrosante, ma in un modo poco condivisibile.
Intanto non hai idea di cosa significa un bambino che non fa dormire...forse perché non l'hai provato e immagini qualche notte ogni tanto...un figlio che non fa dormire...non ti fa dormire una notte intera per anni...mia figlia per tre anni non mi ha fatto dormire...e se si svegliava solo 3 o 4 volte ero riposata!!!![]()
Quindi il carico che dà un figlio è impensabile prima di averlo (e il sonno è solo uno dei tanti aspetti).
Però è vero (proprio perché gli impegni sono molteplici) che un figlio cambia totalmente la vita.
Io ho sempre detto in meglio, ma la cambia.
In meglio perché ho ridotto l'andare al cinema a 2 o 3 volte l'anno (per una che ci andava almeno una volta alla settimana...non è stato un cambiamento da nulla...), ma sinceramente non mi interessava...era più entusiasmante vedere mia figlia che scopriva il mondo...
Ma questo cambiamento totale è destabilizzante ( e lo è tanto più una persona è giovane) al punto che molti hanno la sensazione non solo di vedere il mondo con occhi nuovi (bellissimo), ma solo attraverso quegli occhi e di perdere parti importanti di sè.
Poi gli interessi di ogni persona sono diversi...a me non ha mai interessato la discoteca ad esempio...e altri miei interessi si conciliavano con un figlio ...ma un viaggio itinerante (che mi sarebbe piaciuto e mi piace) non è pensabile affrontarlo con un bambino piccolo, non tanto perché non sia possibile portarselo dietro, ma perché è bello pensare di rimandarlo a quando potrà apprezzarlo anche lui e, intanto, si possono fare altre cose e altri viaggi.
Ma andar fuori una volta al mese senza figlio è umano e dà la carica per tornare al figlio sentendosi una persona con degli interessi...oltre ai pannolini...
Prendo foga, quando intervengo e poi...i miei interventi, come giustamente tu fai notare, rimangono poco condivisibili.Credo che tu abbia detto cose sacrosante, ma in un modo poco condivisibile.
Intanto non hai idea di cosa significa un bambino che non fa dormire...forse perché non l'hai provato e immagini qualche notte ogni tanto...un figlio che non fa dormire...non ti fa dormire una notte intera per anni...mia figlia per tre anni non mi ha fatto dormire...e se si svegliava solo 3 o 4 volte ero riposata!!!![]()
Quindi il carico che dà un figlio è impensabile prima di averlo (e il sonno è solo uno dei tanti aspetti).
Però è vero (proprio perché gli impegni sono molteplici) che un figlio cambia totalmente la vita.
Io ho sempre detto in meglio, ma la cambia.
In meglio perché ho ridotto l'andare al cinema a 2 o 3 volte l'anno (per una che ci andava almeno una volta alla settimana...non è stato un cambiamento da nulla...), ma sinceramente non mi interessava...era più entusiasmante vedere mia figlia che scopriva il mondo...
Ma questo cambiamento totale è destabilizzante ( e lo è tanto più una persona è giovane) al punto che molti hanno la sensazione non solo di vedere il mondo con occhi nuovi (bellissimo), ma solo attraverso quegli occhi e di perdere parti importanti di sè.
Poi gli interessi di ogni persona sono diversi...a me non ha mai interessato la discoteca ad esempio...e altri miei interessi si conciliavano con un figlio ...ma un viaggio itinerante (che mi sarebbe piaciuto e mi piace) non è pensabile affrontarlo con un bambino piccolo, non tanto perché non sia possibile portarselo dietro, ma perché è bello pensare di rimandarlo a quando potrà apprezzarlo anche lui e, intanto, si possono fare altre cose e altri viaggi.
Ma andar fuori una volta al mese senza figlio è umano e dà la carica per tornare al figlio sentendosi una persona con degli interessi...oltre ai pannolini...
sei un pò lapidario ma io sono d'accordo con te. Sopratutto sul discorso che fare il padre e la madre sia un compito per molti ma non per tutti . Tu la vedi così perchè secondo te una volta che hai un figlio tutte le tue attenzioni saranno dedicate a lui e probabilmente sarà così. A me fa piacere leggere queste righe da un uomo.Feddy,
fare il fidanzato, il convivente, il marito, il padre non è semplice come molti credono. Forse io sono l'ultima persona a sapere, visto che non sono nulla di tutto ciò. Però, come ho già detto, sono tutti impegni. Nessuno ci obbliga a fidanzarci, convivere, sposarci e diventare genitori. Mi sembra, però, che molte persone siano poco propense alle rinunce. Non sono favorevole alla segregazione, ma neanche alla troppa libertà. Vedi, Feddy, se avessi un figlio, vorrei tanto che se la notte dovesse svegliarsi potesse vedere il volto di entrambi i genitori e non solo quello del padre perchè la madre è in discoteca...o viceversa. Mi spiacerebbe portare alle 7 di mattina mio figlio dai miei genitori o dai miei suoceri per poi riprenderlo alle 20. Già il lavoro ci ruba un casino di ore quotidiane. Se poi anche quando potremmo stare vicino ai figli, non ci stiamo...
Dovessi avere un figlio, inviterei qui a casa gli amici, ma mai uscirei con gli amici lasciando il figlio (e peggio ancora figlio e convivente-moglie) a casa. Mai al mondo. E guai se dovessi accudirlo io perchè la mia lei è in discoteca a fare la sbarbatella.
Air
Questa mia amica è andata in discoteca ed è ritornata alle 04. La sera successiva è uscito il convivente...poi, ancora lei, poi ancora il convivente...ok, non vanno d'accordo tra loro ma...
mmh..che invidia che ho per questa tua amica!! Me la presti?mi ha risposto che lei non si separa, perchè a differenza di me non vuole fare la figura della zoccola (lei è una signora per bene!!!!)...
ecco. ce ne sono parecchi che fan questo ragionamento.Questa è la fantastica esistenza dei figli dei separati in casa, che vanno dicendo di non separarsi effettivamente per il bene dei pargoli...
In raltà questi genitori per caso, altro non fanno che scaricare i pupi a destra e a sinistra. La loro convivenza si riduce ad una funzione di babisitteraggio reciproca.
Una mia amica fa così...quando le ho fatto notare che la bimba ne potrebbe soffrire (lei esce la notte in discoteca facendo a turno con il marito), mi ha risposto che lei non si separa, perchè a differenza di me non vuole fare la figura della zoccola (lei è una signora per bene!!!!)...![]()
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Ha aggiunto (ciliegina sulla torta) che comunque i figli dei separati soffrono lo stesso...tanto vale divertirsi e rimanere con il marito
Prendo foga, quando intervengo e poi...i miei interventi, come giustamente tu fai notare, rimangono poco condivisibili.
Concordo con quanto da te dichiarato e ho sottolineato il succo di quello che volevo dire io. Non dico rinunciare ma limitarsi parecchio, facendosi venire degli interessi che si conciglino con i pargoletti o rimandare alcune situazioni a quando i fanciulli saranno più grandi, per condividere con loro queste esperienze. Cazzolina, ho rinunciato a tanto per intraprendere questa mia professione (amici, svaghi e molte altre cose)...come non potrei rinunciare alle stesse cose per la famiglia, per un figlio?!?!
Noto invece che molti vogliono l'uovo, il pulcino, la gallina, il gallo...l'intero pollaio!
Air
mmh..che invidia che ho per questa tua amica!! Me la presti?![]()
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Vi dò una serie di indirizzi...una bella collezione
Questa mia amica è andata in discoteca ed è ritornata alle 04. La sera successiva è uscito il convivente...poi, ancora lei, poi ancora il convivente...ok, non vanno d'accordo tra loro ma...
Prendo foga, quando intervengo e poi...i miei interventi, come giustamente tu fai notare, rimangono poco condivisibili.
Concordo con quanto da te dichiarato e ho sottolineato il succo di quello che volevo dire io. Non dico rinunciare ma limitarsi parecchio, facendosi venire degli interessi che si conciglino con i pargoletti o rimandare alcune situazioni a quando i fanciulli saranno più grandi, per condividere con loro queste esperienze. Cazzolina, ho rinunciato a tanto per intraprendere questa mia professione (amici, svaghi e molte altre cose)...come non potrei rinunciare alle stesse cose per la famiglia, per un figlio?!?!
Noto invece che molti vogliono l'uovo, il pulcino, la gallina, il gallo...l'intero pollaio!
Air
Lo penso anche io.Sara'... ma personalmente Air mi sembra un po' estremista... nessuno dice Party a vita... pero' se esco ogni tanto non mi pare di fare torto a nessuno tanto meno a mia figlia...
Poi ognuno fa come pensa sia piu' giusto...
Ciao Air.Feddy,
fare il fidanzato, il convivente, il marito, il padre non è semplice come molti credono. Forse io sono l'ultima persona a sapere, visto che non sono nulla di tutto ciò. Però, come ho già detto, sono tutti impegni. Nessuno ci obbliga a fidanzarci, convivere, sposarci e diventare genitori. Mi sembra, però, che molte persone siano poco propense alle rinunce. Non sono favorevole alla segregazione, ma neanche alla troppa libertà. Vedi, Feddy, se avessi un figlio, vorrei tanto che se la notte dovesse svegliarsi potesse vedere il volto di entrambi i genitori e non solo quello del padre perchè la madre è in discoteca...o viceversa. Mi spiacerebbe portare alle 7 di mattina mio figlio dai miei genitori o dai miei suoceri per poi riprenderlo alle 20. Già il lavoro ci ruba un casino di ore quotidiane. Se poi anche quando potremmo stare vicino ai figli, non ci stiamo...
Dovessi avere un figlio, inviterei qui a casa gli amici, ma mai uscirei con gli amici lasciando il figlio (e peggio ancora figlio e convivente-moglie) a casa. Mai al mondo. E guai se dovessi accudirlo io perchè la mia lei è in discoteca a fare la sbarbatella.
Air
Credo che nel discorso di Air, condivisibile nel richiamo alla responsabilità, c'è anche una valutazione del tipo di "divertimento" che si concedono i genitori. Infatti non trova nulla di strano al fatto che possano ricevere amici (non considerando che anche gli amici potrebbero avere bambini e dovrebbero portarli fuori e riportarli...), ma sembra contrario alla discoteca e al far mattina.
Non è che andar in discoteca sia peggio per defizione di star in casa con gli amici...![]()
Io non ho mai amato la discoteca...ma altri sì.
L'importante è il senso della misura.
Poi bisogna star attenti a non cadere in schemi imposti.
Io ho visto la nascita del tempo pieno (a Milano, so che è un'utopia in molte parti d'Italia tuttora) e inizialmente vi erano molte mamme che si sentivano in colpa o temevano che i bambini si stancassero o che venissero indottrinati o che si sentissero trascurati...ma la realtà è che se non stanno a scuola i bambini raramente si vedono offrire esperienze libere e arricchenti da veri esploratori del mondo ..in genere guardano la tv (magari Beautiful o Uomini e donne
), vengono trascinati a vari corsi ecc e loro stessi preferiscono stare a scuola.![]()
Penso che a volte dietro a comportamenti da genitori "responsabili" ci sia solo adeguamento a un'idea determinata da altri.
Stare con i figli standoci davvero non è così diffuso e non è un'uscita ogni tanto che è significativa.