Giuramento di Ippocrate

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Mari'

Utente di lunga data
Il giuramento di Ippocrate e' il giuramento che ogni medico presta prima di iniziare la sua professione.

Vale anche per i Neuropisichiatri/psichiatria?


Abusava delle nipoti, arrestato da polizia un ventitreenne Palermo, giovane scoperto dopo confessione allo psichiatra (ANSA)PALERMO, 30 OTT- Un ventitreenne e' stato arrestato dalla polizia dopo aver confessato ad un neuropsichiatra di aver abusato di quattro bambine, le sue nipoti. I fatti risalgono al 2006 e stamattina a Palermo la polizia ha notificato al giovane un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Scontera' gli arresti presso una casa di cura. Le quattro piccole vittime, di tre, sei, sette, e otto anni, ascoltate dalla polizia, hanno confermato di aver subito degli abusi da parte dello zio.



Da una parte sono contenta, uno in meno che gira per le strade ... ma il medico?!

Cosa ne pensate?
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Vale anche per loro in quanto loro professione è soltanto una specializzazione - da punto di vista medico, ovviamente. Non so se fanno lo stesso giuramento, però.

Comunque, la cosa è più complessa. Credo che il medico potrà "confessarsi" con altri in questi casi ...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
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Giuramento moderno
Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo,
GIURO:
  • di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
  • di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
  • di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
  • di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona non utilizzerò mai le mie conoscenze;
  • di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
  • di affidare la mia reputazione esclusivamente alle mie capacità professionali ed alle mie doti morali;
  • di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
  • di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
  • di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica;
  • di prestare assistenza d'urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'Autorità competente;
  • di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
  • di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
osservazione

Ho ricercato il giuramento.
Penso che tu ti riferisca all'ultimo punto.
Ma io credo che si riferisca alla riservatezza in merito alle patologie e alla modalità attraverso cui sono state contratte (immagino ad esempio a malattie a trasmissione sessuale).
Mi sembra più un punto che tutela la riservatezza piuttosto che un segreto professionale equiparabile a quello di un sacerdote (che è comunque limitato alla confessione).
Non credo che sarebbe etico rispettare la riservatezza e non denunciare un reato.
 

Mari'

Utente di lunga data
Persa

Conoscevo il testo ... la mia domanda era: non vi pare che il medico abbia tradito il giuramento?

Come anche nei preti, hanno il segreto confessionale.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Conoscevo il testo ... la mia domanda era: non vi pare che il medico abbia tradito il giuramento?

Come anche nei preti, hanno il segreto confessionale.
Io no. L'ho cercato per questo.
Non credo che l'abbia tradito in nessun modo.
 

Mari'

Utente di lunga data
Leggo ora:

SEGRETO PROFESSIONALE - Sulla vicenda prende posizione la Società italiana di psichiatria, precisando che in merito al segreto professionale, lo psichiatra, come il medico, è tenuto a rispettarlo anche se in situazioni particolari (e in cui si può venire a delineare un pericolo per terzi) sono configurabili delle eccezioni, che lo specialista dovrà naturalmente successivamente giustificare. «Quando cioè ci si trova dinanzi ad un paziente che confessa dei reati, come la pedofilia, l'atteggiamento dello psichiatra è quello di tentare di convincere il soggetto ad ammettere il reato commesso - spiega il presidente della Società italiana di psichiatria, Carmine Munizza - offrendosi magari come "tramite" per denunciare il reato stesso. Si tenta, cioè, di far acquistare al soggetto la consapevolezza della gravità di ciò che ha fatto». Ma quando ciò non è possibile, afferma Munizza, allora «la valutazione resta quella, personale, del professionista. Si tratta cioè di valutare se la confessione del paziente rappresenta o configura una situazione di pericolo immediato o molto probabile per soggetti terzi; in quest'ultimo caso, lo psichiatra può valutare e decidere di segnalare il caso, fermo restando che si assume la responsabilità del proprio atto, che andrà giustificato».

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_30/pedofilo_palermo_psichiatra.shtml


Volevo ben dire, ora mi e' piu' chiaro.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Leggo ora:

SEGRETO PROFESSIONALE - Sulla vicenda prende posizione la Società italiana di psichiatria, precisando che in merito al segreto professionale, lo psichiatra, come il medico, è tenuto a rispettarlo anche se in situazioni particolari (e in cui si può venire a delineare un pericolo per terzi) sono configurabili delle eccezioni, che lo specialista dovrà naturalmente successivamente giustificare. «Quando cioè ci si trova dinanzi ad un paziente che confessa dei reati, come la pedofilia, l'atteggiamento dello psichiatra è quello di tentare di convincere il soggetto ad ammettere il reato commesso - spiega il presidente della Società italiana di psichiatria, Carmine Munizza - offrendosi magari come "tramite" per denunciare il reato stesso. Si tenta, cioè, di far acquistare al soggetto la consapevolezza della gravità di ciò che ha fatto». Ma quando ciò non è possibile, afferma Munizza, allora «la valutazione resta quella, personale, del professionista. Si tratta cioè di valutare se la confessione del paziente rappresenta o configura una situazione di pericolo immediato o molto probabile per soggetti terzi; in quest'ultimo caso, lo psichiatra può valutare e decidere di segnalare il caso, fermo restando che si assume la responsabilità del proprio atto, che andrà giustificato».

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_30/pedofilo_palermo_psichiatra.shtml


Volevo ben dire, ora mi e' piu' chiaro.


nemmeno io avrei avuto le idee chiare nel risponderti...
 

Bruja

Utente di lunga data
decisioni difficili

E' sempre problematico sapere come sia giusto compportarsi eticamente ma anche responsabilnente verso chi potrebbe essere danneggiato. Credo che al di là della legge il segreto debba venire meno di fronte alla eventualità di reato. Se non sbaglio nel paesi anglosassoni è precista proprio questa evenienza, ed i medici possono ricevere ingiunzione di testimonianza.
Comunque il problema è che questo reato è talmente odioso che diventa difficile distinguere la volontarietà dalla malattia..... il destinatario del reato comunque non ha scelta!!!
Bruja
 

Mari'

Utente di lunga data
E' sempre problematico sapere come sia giusto compportarsi eticamente ma anche responsabilnente verso chi potrebbe essere danneggiato. Credo che al di là della legge il segreto debba venire meno di fronte alla eventualità di reato. Se non sbaglio nel paesi anglosassoni è precista proprio questa evenienza, ed i medici possono ricevere ingiunzione di testimonianza.
Comunque il problema è che questo reato è talmente odioso che diventa difficile distinguere la volontarietà dalla malattia..... il destinatario del reato comunque non ha scelta!!!
Bruja

... sono d'accordo, per me e' un reato gravissimo verso l'infazia, lo paragono all'omicidio dello spirito ... il mio timore e' se questa notizia freni quelli che cercano una via d'uscita, una cura, che sono consapevoli dell'orrore dell'atto/azione che compiono.
 
O

Old chensamurai

Guest
Il giuramento di Ippocrate e' il giuramento che ogni medico presta prima di iniziare la sua professione.

Vale anche per i Neuropisichiatri/psichiatria?


Abusava delle nipoti, arrestato da polizia un ventitreenne Palermo, giovane scoperto dopo confessione allo psichiatra (ANSA)PALERMO, 30 OTT- Un ventitreenne e' stato arrestato dalla polizia dopo aver confessato ad un neuropsichiatra di aver abusato di quattro bambine, le sue nipoti. I fatti risalgono al 2006 e stamattina a Palermo la polizia ha notificato al giovane un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Scontera' gli arresti presso una casa di cura. Le quattro piccole vittime, di tre, sei, sette, e otto anni, ascoltate dalla polizia, hanno confermato di aver subito degli abusi da parte dello zio.



Da una parte sono contenta, uno in meno che gira per le strade ... ma il medico?!

Cosa ne pensate?
... il giuramento di Ippocrate non c'entra nulla, relativamente alla questione che esponi... lo psichiatra non è un prete... è un cittadino che è venuto a conoscenza di un REATO GRAVISSIMO... era suo preciso dovere denunciarlo...
 

MK

Utente di lunga data
... il giuramento di Ippocrate non c'entra nulla, relativamente alla questione che esponi... lo psichiatra non è un prete... è un cittadino che è venuto a conoscenza di un REATO GRAVISSIMO... era suo preciso dovere denunciarlo...
Lo penso anch'io. Ho letto la notizia stamattina e non riesco a non pensare a quella bambina di tre anni... e alla famiglia che OVVIAMENTE non si era mai accorta di nulla. Ma come si fa, come si fa...
 

Mari'

Utente di lunga data
... il giuramento di Ippocrate non c'entra nulla, relativamente alla questione che esponi... lo psichiatra non è un prete... è un cittadino che è venuto a conoscenza di un REATO GRAVISSIMO... era suo preciso dovere denunciarlo...
NO, Ti sbagli.

Il medico e' tunuto al rispettare il segreto professionale salvo casi eccezionali ... vai a leggerti Repubblica di stamane:

http://www.repubblica.it/2007/10/se.../psichiatra-denuncia/psichiatra-denuncia.html


Buondi'
 

Mari'

Utente di lunga data
Lo penso anch'io. Ho letto la notizia stamattina e non riesco a non pensare a quella bambina di tre anni... e alla famiglia che OVVIAMENTE non si era mai accorta di nulla. Ma come si fa, come si fa...
MK stavo riflettendo il caso da un altro punto di vista, medico e paziente ... la bambina? se fossi la madre della piccola lo avrei gia ucciso.
 
O

Old chensamurai

Guest
NO, Ti sbagli.

Il medico e' tunuto al rispettare il segreto professionale salvo casi eccezionali ... vai a leggerti Repubblica di stamane:

http://www.repubblica.it/2007/10/se.../psichiatra-denuncia/psichiatra-denuncia.html


Buondi'
... ma smettila di sparare cazzate... dai, smettila... sono del mestiere... vuoi insegnarmi il mio lavoro?... ecco-ti il cosdice deontologico del medico... articolo 13:


art. 13 - Il medico deve serbare il segreto su tutto ciò che gli è stato confidato o che avrà potuto conoscere per ragioni del proprio stato. La rivelazione fatta a scopo di lucro, proprio o altrui, oppure con il fine specifico di arrecare nocumento costituisce aggravante. La rivelazione del segreto è consentita:
a) se imposta dalla legge (referti, denunce e certificazioni obbligatorie);
b) se autorizzata dall'interessato una volta edotto sulla opportunità o meno della rivelazione stessa;
c) se richiesta dai legali rappresentanti del minore o dell'incapace nell'interesse degli stessi.
Salvo che per i casi previsti dal punto a) spetta comunque al medico la valutazione sull'opportunità della deroga.
La morte del paziente non esime il medico dal dovere del segreto.
Il medico non renderà al Giudice testimonianza su ciò che a lui è stato confidato o è pervenuto a sua conoscenza per ragioni dipendenti dalla sua professione.
 

Mari'

Utente di lunga data
... ma smettila di sparare cazzate... dai, smettila... sono del mestiere... vuoi insegnarmi il mio lavoro?... ecco-ti il cosdice deontologico del medico... articolo 13:


art. 13 - Il medico deve serbare il segreto su tutto ciò che gli è stato confidato o che avrà potuto conoscere per ragioni del proprio stato. La rivelazione fatta a scopo di lucro, proprio o altrui, oppure con il fine specifico di arrecare nocumento costituisce aggravante. La rivelazione del segreto è consentita:
a) se imposta dalla legge (referti, denunce e certificazioni obbligatorie);
b) se autorizzata dall'interessato una volta edotto sulla opportunità o meno della rivelazione stessa;
c) se richiesta dai legali rappresentanti del minore o dell'incapace nell'interesse degli stessi.
Salvo che per i casi previsti dal punto a) spetta comunque al medico la valutazione sull'opportunità della deroga.
La morte del paziente non esime il medico dal dovere del segreto.
Il medico non renderà al Giudice testimonianza su ciò che a lui è stato confidato o è pervenuto a sua conoscenza per ragioni dipendenti dalla sua professione.
Leggi bene, informati, forse non ha letto bene:


"E' un caso che sembra destinato a far discutere, per l'inedito squarcio che apre sulla deontologia professionale di un medico rispetto ad un paziente, quello sul quale ha deciso di intervenire il presidente della Società italiana di psichiatria, Carmine Munizza, per puntualizzare che ci sono casi eccezionali che possono dispensare il medico dal segreto professionale.

"Quando ci si trova dinanzi ad un paziente che confessa dei reati, come la pedofilia - spiega Munizza - l'atteggiamento dello psichiatra è quello di tentare di convincere il soggetto ad ammettere il reato commesso, offrendosi magari come tramite per denunciare il reato stesso. Quando ciò non è possibile, allora la valutazione resta quella, personale, del professionista. Si tratta cioè di valutare se la confessione del paziente rappresenta o configura una situazione di pericolo immediato o molto probabile per soggetti terzi; in quest'ultimo caso, lo psichiatra può valutare e decidere di segnalare il caso, fermo restando che si assume la responsabilità del proprio atto, che andrà giustificato".
 

Iris

Utente di lunga data
Marì

Lasciami dire che il caso è stato strumentalmente creato...
Da quel che so io, solo i sacerdoti cattolici, nel nostro ordinamento , sono esentati dal racontare alle autorità giudiziarie, quanto raccolgono in confessionale.
Nel caso del medico..gli estremi per esentarlo dal segreto professionale ci sono tutti.
Mi pare che la diatriba sia un modo per l'Ordine dei medici di difendere se stesso...
la solita vecchia storia...un medico onesto e capace non ha niente da nascondere.
Questo medico ha fatto il suo dovere...se qualcuno si scaglia contro di lui, credo sia per motivi di salvaguadia di vecchie oligarchie professionali.
 
O

Old chensamurai

Guest
Leggi bene, informati, forse non ha letto bene:


"E' un caso che sembra destinato a far discutere, per l'inedito squarcio che apre sulla deontologia professionale di un medico rispetto ad un paziente, quello sul quale ha deciso di intervenire il presidente della Società italiana di psichiatria, Carmine Munizza, per puntualizzare che ci sono casi eccezionali che possono dispensare il medico dal segreto professionale.

"Quando ci si trova dinanzi ad un paziente che confessa dei reati, come la pedofilia - spiega Munizza - l'atteggiamento dello psichiatra è quello di tentare di convincere il soggetto ad ammettere il reato commesso, offrendosi magari come tramite per denunciare il reato stesso. Quando ciò non è possibile, allora la valutazione resta quella, personale, del professionista. Si tratta cioè di valutare se la confessione del paziente rappresenta o configura una situazione di pericolo immediato o molto probabile per soggetti terzi; in quest'ultimo caso, lo psichiatra può valutare e decidere di segnalare il caso, fermo restando che si assume la responsabilità del proprio atto, che andrà giustificato".
... sai leggere?... spero di sì... è esattamente il contenuto dell'art. 13... hi, hi, hi...
 
O

Old chensamurai

Guest
Lasciami dire che il caso è stato strumentalmente creato...
Da quel che so io, solo i sacerdoti cattolici, nel nostro ordinamento , sono esentati dal racontare alle autorità giudiziarie, quanto raccolgono in confessionale.
Nel caso del medico..gli estremi per esentarlo dal segreto professionale ci sono tutti.
Mi pare che la diatriba sia un modo per l'Ordine dei medici di difendere se stesso...
la solita vecchia storia...un medico onesto e capace non ha niente da nascondere.
Questo medico ha fatto il suo dovere...se qualcuno si scaglia contro di lui, credo sia per motivi di salvaguadia di vecchie oligarchie professionali.
... ma no, Iris... è la solita Stampa italiana che non informa sui fatti... informa i fatti... giornalai... non giornalisti... tanto per riempire le pagine... figurati, cazzo... ma quale psicoterapeuta non denuncerebbe una cosa simile?... chi potrebbe andare a letto e dormire sonni tranquilli sapendo di poter fermare una cosa simile e di non averlo fatto? Ma stiamo scherzando?... QUALE IDIOTA ANTEPORREBBE IL SEGRETO PROFESSIONALE ALLA VITA DI QUESTE BAMBINE? MA SIAMO TUTTI SCEMI O COSA? DAI MARI', CAVOLO, PENSACI UN MOMENTO! STIAMO PARLANDO DI BEMBINE DALLA VITA DEVASTATA! E TU CHE FAI? TI TRASTULLI CON IL SEGRETO PROFESSIONALE? MA FAMMI IL PIACERE!
 

Mari'

Utente di lunga data
Stato
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