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L LIBRO DI MEMORIE
Blair: «Le scappatelle dei politici?
Fuga dalla prigione del self control»
L'ex premier britannico: «A volte c'è bisogno di rifugiarsi su un'isola remota di piaceri, lontano da tutto»
IL LIBRO DI MEMORIE
Blair: «Le scappatelle dei politici?
Fuga dalla prigione del self control»
L'ex premier britannico: «A volte c'è bisogno di rifugiarsi su un'isola remota di piaceri, lontano da tutto»
MILANO - Le scappatelle dei politici? Un modo per uscire dalla «prigione del self control» imposta dalla loro vita pubblica. A dirlo è l'ex primo ministro britannico Tony Blair nel suo libro di memorie ("A Journey", "Un viaggio") in uscita in questi giorni in Gran Bretagna. «I politici devono essere estremamente controllati - scrive - ma l'istinto della libertà li spinge a fuggire da questa prigione». «Quando arriva il momento dell'incontro, così eccitante, così piccante, così privo di self control - sostiene Blair - di colpo si viene trasportati fuori da un mondo d'intrighi, di questioni, di macchinazioni senza fine, di cose serie su cose serie, e si finisce su un'isola remota di piaceri, lontano da tutto». L'ex premier, per evitare equivoci con la moglie Cherie, si affretta ad aggiungere che, naturalmente, tutto ciò «non è una scusa» sufficiente. L'ex primo ministro commenta infine che il vecchio adagio secondo il quale il potere è un afrodisiaco non può che essere vero, dato che molti politici «hanno decisamente un punteggio basso nella scala della bellezza fisica».
IL COMMENTO - Una teoria, quella di Blair, che non convince pienamente lo psichiatra e sessuologo Alberto Caputo, membro del consiglio direttivo dell'Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata) e fra gli autori del libro-guida 'Schifoso traditore. Come riconoscere le tracce dell'infedeltà». «Le scappatelle amorose dei politici? Più che una via di fuga per sottrarsi all'autocontrollo imposto dal ruolo istituzionale - afferma - sono un 'effetto collaterale' di quella onnipotenza narcisistica che contraddistingue ogni vero leader».
Redazione online
02 settembre 2010
http://www.corriere.it/esteri/10_se...ro_23b78508-b696-11df-83d3-00144f02aabe.shtml
Blair: «Le scappatelle dei politici?
Fuga dalla prigione del self control»
L'ex premier britannico: «A volte c'è bisogno di rifugiarsi su un'isola remota di piaceri, lontano da tutto»
IL LIBRO DI MEMORIE
Blair: «Le scappatelle dei politici?
Fuga dalla prigione del self control»
L'ex premier britannico: «A volte c'è bisogno di rifugiarsi su un'isola remota di piaceri, lontano da tutto»
MILANO - Le scappatelle dei politici? Un modo per uscire dalla «prigione del self control» imposta dalla loro vita pubblica. A dirlo è l'ex primo ministro britannico Tony Blair nel suo libro di memorie ("A Journey", "Un viaggio") in uscita in questi giorni in Gran Bretagna. «I politici devono essere estremamente controllati - scrive - ma l'istinto della libertà li spinge a fuggire da questa prigione». «Quando arriva il momento dell'incontro, così eccitante, così piccante, così privo di self control - sostiene Blair - di colpo si viene trasportati fuori da un mondo d'intrighi, di questioni, di macchinazioni senza fine, di cose serie su cose serie, e si finisce su un'isola remota di piaceri, lontano da tutto». L'ex premier, per evitare equivoci con la moglie Cherie, si affretta ad aggiungere che, naturalmente, tutto ciò «non è una scusa» sufficiente. L'ex primo ministro commenta infine che il vecchio adagio secondo il quale il potere è un afrodisiaco non può che essere vero, dato che molti politici «hanno decisamente un punteggio basso nella scala della bellezza fisica».
IL COMMENTO - Una teoria, quella di Blair, che non convince pienamente lo psichiatra e sessuologo Alberto Caputo, membro del consiglio direttivo dell'Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata) e fra gli autori del libro-guida 'Schifoso traditore. Come riconoscere le tracce dell'infedeltà». «Le scappatelle amorose dei politici? Più che una via di fuga per sottrarsi all'autocontrollo imposto dal ruolo istituzionale - afferma - sono un 'effetto collaterale' di quella onnipotenza narcisistica che contraddistingue ogni vero leader».
Redazione online
02 settembre 2010
http://www.corriere.it/esteri/10_se...ro_23b78508-b696-11df-83d3-00144f02aabe.shtml