Essere cattolici

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Sono un cattolico? Non lo so e nemmeno voglio saperlo.

Dovrei prima studiare me stesso e le varie religioni per decidere, non me la sento di farlo, quindi sono quel che sono.


Però sono nato con le preghiere, sono nato con quel Dio che pregavo e che adesso sta aspettandomi.


Fatto sta che in chiesa mi vergogno di starci, ho partecipato soltanto a una messa, quella messa a cui mio figlio deve partecipare perchè frequenta il corso di comunione.

Perchè anche io ho tradito e non ho detto nulla a mia moglie, perchè unisco la confessione a Dio e a mia moglie.

Perchè non ne ho la forza, perchè per sentirmi confessato dovrei prima parlarne a mia moglie, confessarle di ciò che ho fatto.

Lei mia moglie è riuscita in tutto ciò, io no..!

Quindi Minerva non parlare e scrivere minchiate. Ma la minchiata scritta rimane comunque soggettiva e soltanto nella mia lettura, solo mia ed esclusivamente mia.


E' l'unica tacca che manca per vivere sereno, perchè mi manca pregare, e non parlo di quelle preghiere da imparare a memoria parlo di quelle preghiere che ho sempre fatto tra me stesso, a casa al lavoro, in chiesa e ovunque mi trovassi quando i pensieri erano rivolti a Dio.

Sono cattolico? non lo so e nemmeno me ne frega una beata minchia.


Ma risolverò come ho sempre fatto.
 
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