Empatia

danny

Utente di lunga data
Durante questi incontri collettivi ospedalieri, è emerso quello che è il valore terapeutico dell'empatia.
Rarissima da incontrarsi nella vita quotidiana, è forse la risposta migliore a qualsiasi evento o dramma che colpisca chi ci è vicino.
No, non è il compatimento ("Poverina, mi dispiace per lei"), non è il consiglio non richiesto ("Dovresti fare così e cosà"), non è la critica ("Hai sbagliato, se ti fossi comportato così non sarebbe successo"), non è l'esclusione ("Ma perché certe cose capitano solo a te? A me va sempre bene.). Non è l'educazione, o la parte di chi ti vuole cambiare.
E' forse ciò che rende un amico speciale, più degli altri, colui che sa comprenderti e capirti.
E una relazione degna di essere vissuta fino in fondo.
 
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bravagiulia75

Utente di lunga data
Con me sfondi una porta aperta.....
ho fatto litigate pazzesche a volte con chi secondo me ne era privo...
E' una caratteristica che purtroppo non tutti hanno...cè chi è arido dentro...non ci si può fare nulla...
io ho avuto accanto delle persone fantastiche che hanno saputo capirmi nei mie periodi più buii e posso affermare di averne anche dimostrata al momento giusto anche con persone con cui non ero particolarmente legata....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Con me sfondi una porta aperta.....
ho fatto litigate pazzesche a volte con chi secondo me ne era privo...
E' una caratteristica che purtroppo non tutti hanno...cè chi è arido dentro...non ci si può fare nulla...
io ho avuto accanto delle persone fantastiche che hanno saputo capirmi nei mie periodi più buii e posso affermare di averne anche dimostrata al momento giusto anche con persone con cui non ero particolarmente legata....
Sei stata poco empatica 😂😂
 

Lara3

Utente di lunga data
Durante questi incontri collettivi ospedalieri, è emerso quello che è il valore terapeutico dell'empatia.
Rarissima da incontrarsi nella vita quotidiana, è forse la risposta migliore a qualsiasi evento o dramma che colpisca chi ci è vicino.
No, non è il compatimento ("Poverina, mi dispiace per lei"), non è il consiglio non richiesto ("Dovresti fare così e cosà"), non è la critica ("Hai sbagliato, se ti fossi comportato così non sarebbe successo"), non è l'esclusione ("Ma perché certe cose capitano solo a te? A me va sempre bene.). Non è l'educazione, o la parte di chi ti vuole cambiare.
E' forse ciò che rende un amico speciale, più degli altri, colui che sa comprenderti e capirti.
E una relazione degna di essere vissuta fino in fondo.
Empatia ... molto raro trovarla, abbondano cinismo e menefreghismo.
 

Vera

Moderator
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Sono stata fin troppo empatica con chi non se lo meritava. Un po' di cinismo , a volte, salva la vita.
 

Vera

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C'è un cinismo post traumatico che serve come difesa per evitare altri dolori simili a quelli che ci hanno già colpiti.
Non è propriamente sano.
Il mio è sanissimo.
 

Nocciola

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Durante questi incontri collettivi ospedalieri, è emerso quello che è il valore terapeutico dell'empatia.
Rarissima da incontrarsi nella vita quotidiana, è forse la risposta migliore a qualsiasi evento o dramma che colpisca chi ci è vicino.
No, non è il compatimento ("Poverina, mi dispiace per lei"), non è il consiglio non richiesto ("Dovresti fare così e cosà"), non è la critica ("Hai sbagliato, se ti fossi comportato così non sarebbe successo"), non è l'esclusione ("Ma perché certe cose capitano solo a te? A me va sempre bene.). Non è l'educazione, o la parte di chi ti vuole cambiare.
E' forse ciò che rende un amico speciale, più degli altri, colui che sa comprenderti e capirti.
E una relazione degna di essere vissuta fino in fondo.
Io penso che un amico speciale debba essere empatico e allo stesso tempo aiutarmi ad affrontare i momenti bui.
Se l’empatia porta a pacche sulle spalle o a far pensare che tutto vada bene è dannosa
Un amico che non ti sprona, che non cerca di farti vedere le cose per come uno le vede da fuori anche a costo di discutere non è un amico . Io ringrazio per gli abbracci che ho ricevuto ma sono ben contenta di avere amici che non mi hanno mai lasciato nel mio brodo
 

danny

Utente di lunga data
Io penso che un amico speciale debba essere empatico e allo stesso tempo aiutarmi ad affrontare i momenti bui.
Se l’empatia porta a pacche sulle spalle o a far pensare che tutto vada bene è dannosa
Un amico che non ti sprona, che non cerca di farti vedere le cose per come uno le vede da fuori anche a costo di discutere non è un amico . Io ringrazio per gli abbracci che ho ricevuto ma sono ben contenta di avere amici che non mi hanno mai lasciato nel mio brodo
Uhm... la condivisione delle emozioni, capire cosa prova l'altro e sa pere che questo accade da' una forza che.... altro che pacca sulla spalle.
Ti aiuta proprio, ti guarisce.
Esattamente come ti affligge chi sembra non comprenderti.
Come regola generale, ti butta giù chi non riesce a capire le emozioni che provi.
Quando cominci a spiegarle, hai già perso energie.
Questo vale anche in una relazione.
Quando si parlano lingue differenti a livello emozionale, si è già lontani anche se non ce ne si accorge.
 

Vera

Moderator
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Nocciola

Super Moderatore
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Uhm... la condivisione delle emozioni, capire cosa prova l'altro e sa pere che questo accade da' una forza che.... altro che pacca sulla spalle.
Ti aiuta proprio, ti guarisce.
Esattamente come ti affligge chi sembra non comprenderti.
Come regola generale, ti butta giù chi non riesce a capire le emozioni che provi.
Quando cominci a spiegarle, hai già perso energie.
Questo vale anche in una relazione.
Quando si parlano lingue differenti a livello emozionale, si è già lontani anche se non ce ne si accorge.
Uno può capire le emozioni e allo stesso tempo aiutarti a stare meglio
Ognuno di noi è diverso , a me aiuta avere qualcuno che mi da opinioni diverse dal mio sentire.
 

Nocciola

Super Moderatore
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Io invece vorrei fare a meno del mio cinismo.
Tornare a bagnarmi tranquillamente di illusioni.
Essere cinico non ti impedisce di sognare ma solo di aver chiaro che sono sogni
Io sogno ad occhi aperti ma so quale è la realtà
 

Brunetta

Utente di lunga data
Uhm... la condivisione delle emozioni, capire cosa prova l'altro e sa pere che questo accade da' una forza che.... altro che pacca sulla spalle.
Ti aiuta proprio, ti guarisce.
Esattamente come ti affligge chi sembra non comprenderti.
Come regola generale, ti butta giù chi non riesce a capire le emozioni che provi.
Quando cominci a spiegarle, hai già perso energie.
Questo vale anche in una relazione.
Quando si parlano lingue differenti a livello emozionale, si è già lontani anche se non ce ne si accorge.
Te ne avevo accennato una sera alla mia consapevolezza di vivere una solitudine esistenziale perché le mie emozioni e i miei pensieri e riflessioni non vengono accolti.
Non è una cosa che mi faccia soffrire. Mi sono un po’ chiusa a partire dall’infanzia.
È normale che chi ascolta cerchi, proprio empaticamente, quello che risuona dentro di sé.
Però a me è quasi sempre accaduto o che io parlassi di mele e mi rispondessero pere, oppure che mi venisse proposta una soluzione che presupponeva che il mio modo di vivere una situazione fosse stereotipato o sbagliato.
Pazienza 🤷🏻‍♀️
 

perplesso

Administrator
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Un sognatore non può essere cinico o viceversa?
in genere il cinico è l'antitesi del sognatore. il che non toglie che uno possa anche sognare cose che può realizzare e perseguirle.

io so che non passerò mai il napalm su Pisamerda, anche se sarebbe la cosa giusta da fare. e questa è la parte del sognatore consapevole e so che posso fare bene nel nuovo lavoro perchè ne sto avendo i riscontri. e questa è la parte del sognatore pragmatico
 

Vera

Moderator
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in genere il cinico è l'antitesi del sognatore. il che non toglie che uno possa anche sognare cose che può realizzare e perseguirle.

io so che non passerò mai il napalm su Pisamerda, anche se sarebbe la cosa giusta da fare. e questa è la parte del sognatore consapevole e so che posso fare bene nel nuovo lavoro perchè ne sto avendo i riscontri. e questa è la parte del sognatore pragmatico
Hai letto "Dialogo tra un cinico e un sognatore"?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Durante questi incontri collettivi ospedalieri, è emerso quello che è il valore terapeutico dell'empatia.
Rarissima da incontrarsi nella vita quotidiana, è forse la risposta migliore a qualsiasi evento o dramma che colpisca chi ci è vicino.
No, non è il compatimento ("Poverina, mi dispiace per lei"), non è il consiglio non richiesto ("Dovresti fare così e cosà"), non è la critica ("Hai sbagliato, se ti fossi comportato così non sarebbe successo"), non è l'esclusione ("Ma perché certe cose capitano solo a te? A me va sempre bene.). Non è l'educazione, o la parte di chi ti vuole cambiare.
E' forse ciò che rende un amico speciale, più degli altri, colui che sa comprenderti e capirti.
E una relazione degna di essere vissuta fino in fondo.
Non credo
Nel senso che non credo che empatia voglia dire esattamente "trovarsi nella stessa barca"

Quella per me è una percezione molto più superficiale, ingannevole anche

Per me l'empatia sta a un livello molto più profondo, che prescinde da una coincidenza di barche in cui ci si trova a essere
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo
Nel senso che non credo che empatia voglia dire esattamente "trovarsi nella stessa barca"

Quella per me è una percezione molto più superficiale, ingannevole anche

Per me l'empatia sta a un livello molto più profondo, che prescinde da una coincidenza di barche in cui ci si trova a essere
Mi hai fatto leggere il post di Danny altre tre volte?
Dove ha parlato della stessa barca?
Empatia è riconoscere nell’altro qualcosa di sé.
Sì è qualcosa di profondo, ma non riflessivo. Capita di vederlo nei bambini nei confronti di altri bambini verso poi attuano comportamenti di conforto che hanno ricevuto.
Tra adulti e a parole è più difficile.
In quest’anno tutti abbiamo sofferto da mancanza di contatto.
 
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