emozioni e sentimenti

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
17/11/2006
Cuori allo Specchio

La rubrica "Cuori allo Specchio" di Massimo Gramellini si trova ogni fine settimana in questo forum, dove vengono pubblicati tutti i vostri messaggi.
In amore la noia è cattiva consigliera
SENZA FIRMA
Quarantatré anni, portati dicono tutti molto bene, un marito, una bella casa, un lavoro da libero professionista, un cane, un gatto. Tutto perfetto tranne una cosa LA NOIA... la noia che imperversa, che serpeggia nella quotidianità, la noia che piano piano soffoca, che ti fa sognare qualcosa di diverso... qualsiasi cosa, qualsiasi cosa che possa in qualche modo scuotere la monotonia.

Ecco il qualcosa, ha 46 anni, fa il consulente e in una circostanza legata al lavoro lo incontro. Non bello ma ha carisma, intelligenza, due occhi bellissimi, una moglie e due figli!! Un caffè, una passeggiata, qualche telefonata, degli sms, un appuntamento ad un’ora insolita, un bacio e poi... l’inevitabile.

Ho perso la testa per un uomo che per tre mesi mi ha fatta sentire la donna più bella e più desiderata del mondo, sono ringiovanita di 20 anni. Passati i primi tre mesi lui è cambiato... «non lascerò mai mia moglie ma ti amo da impazzire... non lascerò mai la mia casa ma tu sei tutta la mia vita...» poi piano piano è cambiato ancora: sono sparite le parole dolci, sono sparite le mille attenzioni... sono passati 4 anni e ora... mi trovo ad elemosinare un po’ di attenzione da lui, un appuntamento, due ore di sesso (che mi ostino a chiamare amore)... il tutto ovviamente con un marito accanto che dice di amarmi sopra ogni cosa e continua a scambiare le mie crisi di pianto per congiuntiviti allergiche.

Perché ho scritto? Non lo so... forse per sentirmi dire da qualcuno che dovrei mettere la parola fine... tanto non lo farò perché ho iniziato per noia e ora ne sono innamorata... Mi sento come una ragazzina idiota... invece sono solo idiota.

Risposta



Non hai abbinato la canzone alla storia, ma il riferimento è talmente univoco che lo aggiungiamo noi: Mi sono innamorata di te, versione al femminile del capolavoro di Luigi Tenco, nell'interpretazione di Ornella Vanoni. «Mi sono innamorata di te perché non avevo niente da fare e adesso…».



E adesso, cara signora di 43 anni portati dicono tutti molto bene, siamo nei guai. Guai grossi. Ti sei innamorata perché «di giorno volevi qualcuno da incontrare e di notte qualcosa da sognare». Ma il sogno è finito e la vita ti ripropone l’eterna giostra di amori che, dopo l’esplosione iniziale, cominciano a perdere energia fino ad assomigliare sempre di più alla storia assopita da cui avrebbero dovuto tirarti fuori. Perché non siamo più capaci di far evolvere l’emozione in sentimento? L’emozione è una scossa di adrenalina: superficiale, violenta e breve. Quando ci manca, non possiamo farne a meno. Ma appena ne siamo posseduti, non siamo capaci di gestirla con il necessario distacco.


È tale l’importanza che diamo alle emozioni che quella splendida parola, distacco, nel linguaggio comune è diventata sinonimo di freddezza o insensibilità. Niente di più falso: il distacco è la capacità di mantenere il controllo di se stessi per possedere la vita senza esserne divorati. Poiché però continuiamo a dirci che è una cosa brutta, e soprattutto impossibile, restiamo prigionieri nel gorgo di illusioni che la nostra mente ha creato.

Quanto la fai lunga, starai pensando. Senza passione non si vive, e quando un matrimonio si trasforma in un surgelato, è umano cedere all’attrazione di chi ci fa sentire ancora giovani e belle, salvo poi scontarne l’inesorabile retromarcia in tre mosse: ti adoro, ti adoro ma non lascio mia moglie, non ti adoro più.

Lo so, la faccio lunga, a costo di diventare antipatico. Ma spesso la noia, anzi LA NOIA, non dipende solo dal partner, ma dalla nostra incapacità di riempirci la vita con un progetto, un traguardo, una missione. Non farti illusioni, la parabola che hai vissuto con il tuo amante si ripeterà con il prossimo, e con il prossimo ancora. Perché il problema si trova dentro di te. Sei tu che stai male, e stando male continui ad attrarre persone che ti faranno del male, magari dopo averti illusa per un po’. Persone che si specchiano nei tuoi problemi e te li restituiscono ingigantiti. Guarda caso non hai trovato un single o un divorziato, ma un uomo occupato come e più di te, che oltre a un coniuge aveva anche dei figli.

Mi sono innamorata di te, finiva la canzone, «e adesso non so neppur’io cosa fare. Di giorno mi pento di averti incontrato. Ma la notte io ti vengo a cercare». Forse è arrivato il momento di iniziare a cercare la persona giusta: te stessa. Smettila di scappare, inseguendo storie a tempo determinato. Cercati meglio nel tuo cuore. Chiediti perché non riesci ad amare l’uomo che hai sposato e che, stando alle tue parole, ti ama e ti desidera ancora, pur senza i batticuori del fidanzamento e con una cecità emotiva che lo induce a scambiare le tue lacrime per congiuntivite. (Nota per i maschi di qualsiasi età: quando la vostra donna ha crisi di pianto frequenti, significa che nel vostro rapporto sta suonando una sirena enorme con la scritta: allarme rosso. Sturatevi le orecchie e accorrete sul luogo del disastro, forse si può ancora fare qualcosa).

E se davvero nulla di vivo vi tiene più insieme, allora lascialo, e azzera da sola la tua vita. Solo così un giorno potrai incontrare un uomo che avrà già azzerato la sua e non il solito coniuge annoiato in cerca di evasione: lo specchio di chi sei tu adesso.

http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=463
**************************************************************

Perché cerchiamo emozioni e non sappiamo vivere i sentimenti?
Mi sembra una domanda importante.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
17/11/2006
Cuori allo Specchio

La rubrica "Cuori allo Specchio" di Massimo Gramellini si trova ogni fine settimana in questo forum, dove vengono pubblicati tutti i vostri messaggi.
In amore la noia è cattiva consigliera
SENZA FIRMA
Quarantatré anni, portati dicono tutti molto bene, un marito, una bella casa, un lavoro da libero professionista, un cane, un gatto. Tutto perfetto tranne una cosa LA NOIA... la noia che imperversa, che serpeggia nella quotidianità, la noia che piano piano soffoca, che ti fa sognare qualcosa di diverso... qualsiasi cosa, qualsiasi cosa che possa in qualche modo scuotere la monotonia.

Ecco il qualcosa, ha 46 anni, fa il consulente e in una circostanza legata al lavoro lo incontro. Non bello ma ha carisma, intelligenza, due occhi bellissimi, una moglie e due figli!! Un caffè, una passeggiata, qualche telefonata, degli sms, un appuntamento ad un’ora insolita, un bacio e poi... l’inevitabile.

Ho perso la testa per un uomo che per tre mesi mi ha fatta sentire la donna più bella e più desiderata del mondo, sono ringiovanita di 20 anni. Passati i primi tre mesi lui è cambiato... «non lascerò mai mia moglie ma ti amo da impazzire... non lascerò mai la mia casa ma tu sei tutta la mia vita...» poi piano piano è cambiato ancora: sono sparite le parole dolci, sono sparite le mille attenzioni... sono passati 4 anni e ora... mi trovo ad elemosinare un po’ di attenzione da lui, un appuntamento, due ore di sesso (che mi ostino a chiamare amore)... il tutto ovviamente con un marito accanto che dice di amarmi sopra ogni cosa e continua a scambiare le mie crisi di pianto per congiuntiviti allergiche.

Perché ho scritto? Non lo so... forse per sentirmi dire da qualcuno che dovrei mettere la parola fine... tanto non lo farò perché ho iniziato per noia e ora ne sono innamorata... Mi sento come una ragazzina idiota... invece sono solo idiota.
Risposta



Non hai abbinato la canzone alla storia, ma il riferimento è talmente univoco che lo aggiungiamo noi: Mi sono innamorata di te, versione al femminile del capolavoro di Luigi Tenco, nell'interpretazione di Ornella Vanoni. «Mi sono innamorata di te perché non avevo niente da fare e adesso…».



E adesso, cara signora di 43 anni portati dicono tutti molto bene, siamo nei guai. Guai grossi. Ti sei innamorata perché «di giorno volevi qualcuno da incontrare e di notte qualcosa da sognare». Ma il sogno è finito e la vita ti ripropone l’eterna giostra di amori che, dopo l’esplosione iniziale, cominciano a perdere energia fino ad assomigliare sempre di più alla storia assopita da cui avrebbero dovuto tirarti fuori. Perché non siamo più capaci di far evolvere l’emozione in sentimento? L’emozione è una scossa di adrenalina: superficiale, violenta e breve. Quando ci manca, non possiamo farne a meno. Ma appena ne siamo posseduti, non siamo capaci di gestirla con il necessario distacco.

È tale l’importanza che diamo alle emozioni che quella splendida parola, distacco, nel linguaggio comune è diventata sinonimo di freddezza o insensibilità. Niente di più falso: il distacco è la capacità di mantenere il controllo di se stessi per possedere la vita senza esserne divorati. Poiché però continuiamo a dirci che è una cosa brutta, e soprattutto impossibile, restiamo prigionieri nel gorgo di illusioni che la nostra mente ha creato.

Quanto la fai lunga, starai pensando. Senza passione non si vive, e quando un matrimonio si trasforma in un surgelato, è umano cedere all’attrazione di chi ci fa sentire ancora giovani e belle, salvo poi scontarne l’inesorabile retromarcia in tre mosse: ti adoro, ti adoro ma non lascio mia moglie, non ti adoro più.

Lo so, la faccio lunga, a costo di diventare antipatico. Ma spesso la noia, anzi LA NOIA, non dipende solo dal partner, ma dalla nostra incapacità di riempirci la vita con un progetto, un traguardo, una missione. Non farti illusioni, la parabola che hai vissuto con il tuo amante si ripeterà con il prossimo, e con il prossimo ancora. Perché il problema si trova dentro di te. Sei tu che stai male, e stando male continui ad attrarre persone che ti faranno del male, magari dopo averti illusa per un po’. Persone che si specchiano nei tuoi problemi e te li restituiscono ingigantiti. Guarda caso non hai trovato un single o un divorziato, ma un uomo occupato come e più di te, che oltre a un coniuge aveva anche dei figli.

Mi sono innamorata di te, finiva la canzone, «e adesso non so neppur’io cosa fare. Di giorno mi pento di averti incontrato. Ma la notte io ti vengo a cercare». Forse è arrivato il momento di iniziare a cercare la persona giusta: te stessa. Smettila di scappare, inseguendo storie a tempo determinato. Cercati meglio nel tuo cuore. Chiediti perché non riesci ad amare l’uomo che hai sposato e che, stando alle tue parole, ti ama e ti desidera ancora, pur senza i batticuori del fidanzamento e con una cecità emotiva che lo induce a scambiare le tue lacrime per congiuntivite. (Nota per i maschi di qualsiasi età: quando la vostra donna ha crisi di pianto frequenti, significa che nel vostro rapporto sta suonando una sirena enorme con la scritta: allarme rosso. Sturatevi le orecchie e accorrete sul luogo del disastro, forse si può ancora fare qualcosa).

E se davvero nulla di vivo vi tiene più insieme, allora lascialo, e azzera da sola la tua vita. Solo così un giorno potrai incontrare un uomo che avrà già azzerato la sua e non il solito coniuge annoiato in cerca di evasione: lo specchio di chi sei tu adesso.

http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=463
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Perché cerchiamo emozioni e non sappiamo vivere i sentimenti?
Mi sembra una domanda importante.
Nel testo si parla di adrenalina...a quella ricorri per rianimare quando vedi l'elettrocardiogramma piatto, non a pannicelli caldi...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Nel testo si parla di adrenalina...a quella ricorri per rianimare quando vedi l'elettrocardiogramma piatto, non a pannicelli caldi...
Ma l'adrenalina nulla c'entra con i sentimenti.
Perché se non sentiamo scorrere adrenalina crediamo che non vi siano sentimenti?
O forse è perché davvero non sappiamo più provare sentimenti e senza le emozioni siamo in un deserto?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ma l'adrenalina nulla c'entra con i sentimenti.
Perché se non sentiamo scorrere adrenalina crediamo che non vi siano sentimenti?
O forse è perché davvero non sappiamo più provare sentimenti e senza le emozioni siamo in un deserto?
In questo non concordo e mi pare in parte contradittorio.

L'adrenalina c'entra eccome coi sentimenti, l'assioma sentimenti=no adrenalina non lo condivido, così come quello per il quale i sentimenti non si debbano alimentare con le emozioni o siano avulsi da quelli (ovviamente parlando di rapporti duraturi)..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
In questo non concordo e mi pare in parte contradittorio.

L'adrenalina c'entra eccome coi sentimenti, l'assioma sentimenti=no adrenalina non lo condivido, così come quello per il quale i sentimenti non si debbano alimentare con le emozioni o siano avulsi da quelli (ovviamente parlando di rapporti duraturi)..
Il sentimento non è emozione, ma all'interno del sentimento si vivono emozioni.
Ma non si può chiedere al sentimento quello che dà l'emozione e all'emozione quello che dà il sentimento.
La riflessione di Gramellini, che condivido, è che ci sia un'incapacità di provare e coltivare i sentimenti.
Mi sembra che valga la pena di rifletterci.
Quante confessioni leggiamo di persone che buttano via la possibilità di vivere sentimenti per la riceca di emozioni che spesso neppure derivano dalle persone, ma dalle situazioni?
 

Nobody

Utente di lunga data
Il sentimento non è emozione, ma all'interno del sentimento si vivono emozioni.
Ma non si può chiedere al sentimento quello che dà l'emozione e all'emozione quello che dà il sentimento.
La riflessione di Gramellini, che condivido, è che ci sia un'incapacità di provare e coltivare i sentimenti.
Mi sembra che valga la pena di rifletterci.
Quante confessioni leggiamo di persone che buttano via la possibilità di vivere sentimenti per la riceca di emozioni che spesso neppure derivano dalle persone, ma dalle situazioni?
E cosa sarebbe... razionalità? O cosa...
 
il sentimento è piantato solidamente e mette radici nel cuore, cervello, anima, fegato...diciamo nel luogo che reputiamo idoneo.ha picchi adrenalinici e momenti di semplice e consapevole quiete .resiste alle folate di vento, alle grandi piogge e al sole cocente.
l'emozione è breve, intensa e delicata e il primo venticello se la porta via
 

Nobody

Utente di lunga data
il sentimento è piantato solidamente e mette radici nel cuore, cervello, anima, fegato...diciamo nel luogo che reputiamo idoneo.ha picchi adrenalinici e momenti di semplice e consapevole quiete .resiste alle folate di vento, alle grandi piogge e al sole cocente.
l'emozione è breve, intensa e delicata e il primo venticello se la porta via
Esiste la razionalità e l'emotività. Il sentimento fa parte della seconda sfera. Poi la sua intensità e durata te lo fanno chiamare come preferisci, ma sempre quello rimane.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Esiste la razionalità e l'emotività. Il sentimento fa parte della seconda sfera. Poi la sua intensità e durata te lo fanno chiamare come preferisci, ma sempre quello rimane.
Concordo con Minerva.
Nel sentimento vi sono anche emozioni, ma il sentimento è un'emozione stabilizzata e quel che è stabile è anche consapevolezza.
Non si può separare nettamente l'aspetto razionale o riflessivo dall'aspetto emozionale.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Concordo con Minerva.
Nel sentimento vi sono anche emozioni, ma il sentimento è un'emozione stabilizzata e quel che è stabile è anche consapevolezza.
Non si può separare nettamente l'aspetto razionale o riflessivo dall'aspetto emozionale.
Così come il sentimento dall'emozione.

Quando ciò avviene, prevalendo quasi sempre in quella stabilizzazione la parte razionale, di sentimento secondo me resta assai poco.
 

Nobody

Utente di lunga data
Concordo con Minerva.
Nel sentimento vi sono anche emozioni, ma il sentimento è un'emozione stabilizzata e quel che è stabile è anche consapevolezza.
Non si può separare nettamente l'aspetto razionale o riflessivo dall'aspetto emozionale.
Il sentimento è emozione... un'emozione talmente lunga ed intensa che mette radici. A mio modo di vedere, assolutamente alieno ad ogni razionalità. Quando subentrano il calcolo e la logica, non è più lui.
 
Il sentimento è emozione... un'emozione talmente lunga ed intensa che mette radici. A mio modo di vedere, assolutamente alieno ad ogni razionalità. Quando subentrano il calcolo e la logica, non è più lui.
razionalità non è calcolo ma buon senso pratico e lucidità mentale.
e non è che il sentimento debba obnubilare obbligatoriamente un cervello vita natural durante
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Il sentimento è emozione... un'emozione talmente lunga ed intensa che mette radici. A mio modo di vedere, assolutamente alieno ad ogni razionalità. Quando subentrano il calcolo e la logica, non è più lui.
Non c'entrano né calcolo né logica. C'entrano riflessione, volontà, impegno, scelte ...
L'emozioni la provi e basta.
Il sentimento scegli di viverlo.
 
O

Old Asudem

Guest
Non c'entrano né calcolo né logica. C'entrano riflessione, volontà, impegno, scelte ...
L'emozioni la provi e basta.
Il sentimento scegli di viverlo.
anche perchè che due palle vivere di sole emozioni!
non considero certo che il sentimento non ne provochi eh?
 

Nobody

Utente di lunga data
razionalità non è calcolo ma buon senso pratico e lucidità mentale.
e non è che il sentimento debba obnubilare obbligatoriamente un cervello vita natural durante
La ragione pesa sempre... da lì la parola "calcolo". Il discorso che fai tu è altra cosa... io dicevo cosa per me è sentimento, che poi quest'ultimo non debba necessariamente obnubilare la razionalità, son d'accordo. Anche se accade quasi sempre. E oserei dire, per fortuna.
 

Nobody

Utente di lunga data
Non c'entrano né calcolo né logica. C'entrano riflessione, volontà, impegno, scelte ...
L'emozioni la provi e basta.
Il sentimento scegli di viverlo.
Questa secondo me è una sciocchezza. Non scegli mai davvero, quando ne sei colpita. Lo vivi, nell'istante. Poi puoi rifiutarlo o meno...
 
La ragione pesa sempre... da lì la parola "calcolo". Il discorso che fai tu è altra cosa... io dicevo cosa per me è sentimento, che poi quest'ultimo non debba necessariamente obnubilare la razionalità, son d'accordo. Anche se accade quasi sempre. E oserei dire, per fortuna.
mah
troppo spesso ci si compiace di perdere la testa e il buon senso in nome di alterazioni adrenaliniche che non lo meriterebbero.decisamente si sopravvaluta l'attimo fuggente.che lo facciano gli adolescenti è sano ...dopo i quaranta molto meno.
non mi rivolgo a te in particolare...naturalmente .generalizzo
 
Stato
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