Email per sollecitare la liberazione degli operatori di Emergency

Stato
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Cari Amici, invito tutti quanti a mandare, fin da subito, questa lettera indirizzata al ministro degli Esteri, firmandola con nome, cognome e citta'. Conosco personalmente diversi operatori di Emergency, conosco personalmente persone che lavorano negli ospedali afghani, e vi assicuro che sono tutte persone per bene, che si preoccupano soltanto di aiutare le vittime della guerra, e sono più che certa che nessuno è coinvolto in alcuna azione di sostegno al terrorismo.
Il nostro governo sta prendendo le distanze, oggi alcuni dei nostri ministri hanno rilasciato dichiarazioni assurde.
Facciamoci sentire

Gli indirizzi cui mandare la mail sono:

segr-co@cert.esteri.it
gabinetto@cert.esteri.it

Egr. Sig. Ministro

Le chiedo un suo pressante ed esplicito
impegno presso il Governo Afgano per la liberazione immediata degli
Operatori di Emergency oggi arrestati presso l'Ospedale di Lashkar-ga.
Se Lei avesse la fortuna di conoscere anche solo un poco Persone come Matteo Dell'Aira e Marco Sgaratti si renderebbe immediatamente conto che
il pensarli coinvolti in qualcosa che non sia la cura di chi
soffre, è pura fantasia o più probabilmente assoluta provocazione.

Persone come Matteo, Marco ed Organizzazioni come Emergency sono i migliori
Ambasciatori dell'Italia. Il "Made in Italy" quello vero e solidale.

Grazie
per quanto vorrà fare. Cordiali saluti
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Grazie.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Cari Amici, invito tutti quanti a mandare, fin da subito, questa lettera indirizzata al ministro degli Esteri, firmandola con nome, cognome e citta'. Conosco personalmente diversi operatori di Emergency, conosco personalmente persone che lavorano negli ospedali afghani, e vi assicuro che sono tutte persone per bene, che si preoccupano soltanto di aiutare le vittime della guerra, e sono più che certa che nessuno è coinvolto in alcuna azione di sostegno al terrorismo.
Il nostro governo sta prendendo le distanze, oggi alcuni dei nostri ministri hanno rilasciato dichiarazioni assurde.
Facciamoci sentire

Gli indirizzi cui mandare la mail sono:

segr-co@cert.esteri.it
gabinetto@cert.esteri.it

Egr. Sig. Ministro

Le chiedo un suo pressante ed esplicito
impegno presso il Governo Afgano per la liberazione immediata degli
Operatori di Emergency oggi arrestati presso l'Ospedale di Lashkar-ga.
Se Lei avesse la fortuna di conoscere anche solo un poco Persone come Matteo Dell'Aira e Marco Sgaratti si renderebbe immediatamente conto che
il pensarli coinvolti in qualcosa che non sia la cura di chi
soffre, è pura fantasia o più probabilmente assoluta provocazione.

Persone come Matteo, Marco ed Organizzazioni come Emergency sono i migliori
Ambasciatori dell'Italia. Il "Made in Italy" quello vero e solidale.

Grazie
per quanto vorrà fare. Cordiali saluti
:up:
 

Mari'

Utente di lunga data
Gino Strada stasera e' a CheTempoCheFa, e' gia' in onda :)


PS oltre a Saviano ;)
 
gente che cura le persone di qualsiasi fazione, colore, orientamento religioso .
avevo intenzione anch'io di sollecitare l'invio delle mail che gino strada riitiene preziose .
l'ho fatto e spero che lo facciano in tanti
 

ranatan

Utente di lunga data
Cari Amici, invito tutti quanti a mandare, fin da subito, questa lettera indirizzata al ministro degli Esteri, firmandola con nome, cognome e citta'. Conosco personalmente diversi operatori di Emergency, conosco personalmente persone che lavorano negli ospedali afghani, e vi assicuro che sono tutte persone per bene, che si preoccupano soltanto di aiutare le vittime della guerra, e sono più che certa che nessuno è coinvolto in alcuna azione di sostegno al terrorismo.
Il nostro governo sta prendendo le distanze, oggi alcuni dei nostri ministri hanno rilasciato dichiarazioni assurde.
Facciamoci sentire

Gli indirizzi cui mandare la mail sono:

segr-co@cert.esteri.it
gabinetto@cert.esteri.it

Egr. Sig. Ministro

Le chiedo un suo pressante ed esplicito
impegno presso il Governo Afgano per la liberazione immediata degli
Operatori di Emergency oggi arrestati presso l'Ospedale di Lashkar-ga.
Se Lei avesse la fortuna di conoscere anche solo un poco Persone come Matteo Dell'Aira e Marco Sgaratti si renderebbe immediatamente conto che
il pensarli coinvolti in qualcosa che non sia la cura di chi
soffre, è pura fantasia o più probabilmente assoluta provocazione.

Persone come Matteo, Marco ed Organizzazioni come Emergency sono i migliori
Ambasciatori dell'Italia. Il "Made in Italy" quello vero e solidale.

Grazie
per quanto vorrà fare. Cordiali saluti
Brava.
Inoltrerò il testo anche ai miei amici
 

Mari'

Utente di lunga data
Se non l'avete già fatto firmate anche la petizione sul sito di Emergency:

www.emergency.it

E' solo per dire "Io sto con Emergency", per dimostrare la nostra solidarietà
 

Mari'

Utente di lunga data
a Kabul gli altri 5 italiani che operavano nel nosocomio. aperto un fascicolo a roma

Lashkar Gah, Emergency lascia l'ospedale «Hanno raggiunto il loro scopo»

La polizia afghana nella struttura. La ong: «Nessuna notizia dei tre operatori italiani arrestati»

a Kabul gli altri 5 italiani che operavano nel nosocomio. aperto un fascicolo a roma
Lashkar Gah, Emergency lascia l'ospedale «Hanno raggiunto il loro scopo»
La polizia afghana nella struttura. La ong: «Nessuna notizia dei tre operatori italiani arrestati»
(Ansa)
MILANO -
Emergency non ha ancora alcuna notizia dei tre operatori italiani arrestati sabato scorso nell'ospedale afghano di Lashkar Gah perché sospettati di aver ordito un complotto con altri sei per uccidere il governatore della provincia di Helmand. L'ospedale, spiega la ong di Gino Strada, è dal giorno del blitz in mano alla polizia afghana e al personale locale. Nessun operatore internazionale è più operativo all'interno della struttura. «Se volevano non farci più operare a Lashkar Gan, l'obiettivo è stato raggiunto. Non abbiamo più notizie dell'ospedale. Siamo fermi alla presa in possesso delle autorità afghane di sabato scorso» ha detto Alessandro Bertani, vicepresidente di Emergency. «La polizia ha in mano la sicurezza - ha confermato il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi parlando della struttura di Lashkar Gah - e tutte le attività si svolgono normalmente, come finora è stato, in presenza del personale locale». Quanto al fermo dei tre italiani e degli afghani, Ahmadi ha spiegato che «le indagini continuano e non c'è nulla di nuovo». La procura di Roma, intanto, ha aperto un fascicolo intestato «atti relativi a», ossia senza ipotesi di reato e senza indagati in merito al caso dei tre italiani finiti in manette. Il fascicolo, al vaglio del procuratore aggiunto Pietro Saviotti, contiene per il momento alcune note dei carabinieri del Ros e la priorità rimane quella di accertare se siano fondate o meno le accuse ai tre operatori di Emergency. In mattinata, il personale internazionale dell'ospedale che ancora si trovava a Lashkar Gah, dopo l'arresto di Dell'Aira, Garatti e Pagani, ha preso un volo per Kabul, diretto alle strutture di Emergency della capitale afghana. Si tratta di sei operatori, cinque italiani (di cui quattro donne) ed un indiano. Dal giorno dell'arresto dei connazionali, i sei operatori si trovavano nelle loro case e non erano più rientrati in ospedale. Alla base della decisione di lasciare l'ospedale, presa dalla ong d'intesa con le autorità, anche motivi di sicurezza.
A KABUL GLI ALTRI ITALIANI - Emergency, dunque, «non ha il controllo» del suo ospedale di Lashkar Gah, nella provincia di Helmand. «Non sappiamo cosa stia accadendo all’interno» della struttura, ha spiegato Maso Notarianni, responsabile comunicazione della ong. Nel frattempo, i cinque cooperanti italiani e il fisioterapista indiano bloccati da sabato a Lashkar Gah, sono già arrivati a Kabul. «In seguito alle operazioni che hanno portato al prelevamento di Marco Garatti, Matteo Dell'Aira e Matteo Pagani, i cinque italiani erano rimasti asserragliati nella casa dell’organizzazione di Gino Strada. A sbloccare la situazione è stata la mediazione dell’ambasciatore italiano a Kabul Caludio Glaentzer» ha precisato Notarianni. Tra i sei ora nella capitale afghana, il logista dell’ospedale di Kabul che era andato a Lashkar Gah subito dopo l'irruzione delle forze di polizia, una anestesista e tre infermiere italiane e un fisioterapista indiano che lavoravano nella struttura.
NESSUNA NOTIZIA DEI FERMATI - Ad Emergency al momento non risulta che sia stata ancora formulata alcuna accusa a carico dei tre operatori arrestati né che siano stati indicati i diritti a loro tutela, compresa la possibilità di nominare un avvocato difensore. La ong è in attesa di ricevere ulteriori informazioni sulla condizione dei fermati da parte della rappresentanza diplomatica italiana a Kabul che sta seguendo l’evolversi della situazione.

POLEMICHE - Si infiamma intanto in Italia il dibattito politico sull'arresto dei tre connazionali. Lunedì il ministro degli Esteri Franco Frattini ha annunciato che il 14 aprile riferirà in parlamento sulla vicenda. Per la deputato Pdl e Presidente del Comitato Schengen Margherita Boniver, la questione è «estremamente confusa» e «l'unica cosa certa in questa confusione» è «che sono stati trovati esplosivi, munizioni, cinture esplosive, all'interno dell'ospedale di Emergency». Tuttavia, ha aggiunto la Boniver, «sembra francamente poco credibile che dei medici e paramedici impegnati in azioni umanitarie da tutta una vita improvvisamente diventino dei bombaroli». In un'interpellanza urgente che sarà discussa giovedì a Montecitorio, il Pd chiede certezze su quanto sta avvenendo in Afghanistan. Dal ministro Frattini, i democratici vogliono sapere quale pressione diplomatica il nostro governo ha messo in atto verso quello afghano per chiarire dinamiche e accuse. Sulla vicenda interviene duramente anche Fausto Bertinotti. «È, prima ancora che politicamente, umanamente intollerabile che Emergency venga aggredita o non difesa come merita. Tocca a tutti farlo, alla Repubblica italiana e ai suoi organi, alle organizzazioni politiche, ai singoli cittadini. Ognuno faccia sentire la propria voce» è l'appello dell'ex presidente della Camera ed ex leader del Prc.
Redazione online
13 aprile 2010

http://www.corriere.it/esteri/10_ap...na_81395bb4-46d6-11df-be6f-00144f02aabe.shtml

:incazzato:

 

Mari'

Utente di lunga data
In piu'

Emergency: procura di Roma apre un fascicolo sulla vicenda

13 Aprile 2010 12:59
ROMA - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e indagati sulla vicenda dei tre operatori italiani di Emergency arrestati in Afghanistan con l'accusa di aver pianificato un'operazione per uccidere il governatore della Provincia di Helmand. (RCD)

http://www.corriere.it/notizie-ulti...cicolo-vicenda/13-04-2010/1-A_000097022.shtml
 
Stato
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