... e se il tradimento fosse reato?

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Old giulia

Guest
... e se il tradimento fosse un reato?

Da riscattare facendo "lavoretti socialmente/familiari utili"?

Il mio "traditore" lo proclamerei lo "schiavetto dell'anno"|

Faccende domestiche (compresa la spesa), il cucinare, accudire i figli... massaggino ai piedi "serale", massaggio alla schiena... ogni mio desiderio un ordine!!!!

Insomma.... nessu diritti ma solo doveri!


Date sfogo alla vostra fantasia!

PS: SI ACCETTANO "TORTURE" DI OGNI GENERE
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
proposta allettante

Ma non riesco a trovare nulla da proporre: nulla mi sembra possa risarcire.
Forse è per questo che molti reagiscono con un tradimento per ripicca ...perché l'unica cosa che può realmente far sentire pareggiato il conto è il sentire che il "contratto"è stato strappato da tutti e due.
Però non credo che neanche questo possa funzionare perché la mette proprio sul piano del contratto di un dare e avere e se poi il/la tradito/a non trova nessuno con cui avere una storia che gli/le interessi, averla con "il primo che passa" sarebbe una ferita auto inferta.
Ritorno a una mia vecchia idea: costruire un rapporto nuovo, anche con il traditore, ma come con uno sconosciuto che come tale deve pure superare le resistenze e le diffidenze di chi è stato ferito da un tradimento.
Ma non per infliggere una condanna, ma come unica via.
 

Verena67

Utente di lunga data
Ragazze....

...capisco il punto di vista, ma....(e rifaccio ricorso al mio "miserabile cinismo" - TM Chen)....esigere PENE dal traditore è come rendere la sua mulattiera verso lo scioglimento del vincolo...un autostrada a 6 corsie!

Non è sempre cosi, ma...ma...spesso il tradimento è uno dei modi piu' rapidi per ottenere la dissoluzione del legame. Tenete presente che le persone spesso nemmeno sono CONSAPEVOLI che vogliono questa dissoluzione....ciò malgrado capita, e il tradimento capita perché ci vogliamo sentir definire come persone da qualcosa di DIVERSO dall'appartenere a quella coppia...non è colpa di nessuno, CAPITA!

La colpa ovviamente sta nel TRADIRE. E chi è tradito ha ragione in TUTTO ...pero'....


Pero' nella realtà non c'è pena possibile immaginabile che faccia "rinnamorare" o renda convinto qualcuno a investire TUTTO di nuovo del matrimonio.

E' e può essere solo una libera scelta, e spesso DIFFICILE (per quanto uno lotti per imporsela).


Un bacio!
 
O

Old Airforever

Guest
... e se il tradimento fosse un reato?

Da riscattare facendo "lavoretti socialmente/familiari utili"?

Il mio "traditore" lo proclamerei lo "schiavetto dell'anno"|

Faccende domestiche (compresa la spesa), il cucinare, accudire i figli... massaggino ai piedi "serale", massaggio alla schiena... ogni mio desiderio un ordine!!!!

Insomma.... nessu diritti ma solo doveri!


Date sfogo alla vostra fantasia!

PS: SI ACCETTANO "TORTURE" DI OGNI GENERE
Inutile dire che il tradimento fa psicologicamente male. Poi, per una persona estremamente sensibile quale sono io, potrei paragonare il tradimento al più grosso reato che si possa mai commettere al mondo.
Non capisco il perchè si può denunciare per violenza psicologica, per violenza fisica ma non per il tradimento che, come dicevo pocanzi, per una persona molto sensibile è paragonabile ad una violenza psicofisica.
Air
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
chiaro

...capisco il punto di vista, ma....(e rifaccio ricorso al mio "miserabile cinismo" - TM Chen)....esigere PENE dal traditore è come rendere la sua mulattiera verso lo scioglimento del vincolo...un autostrada a 6 corsie!

Non è sempre cosi, ma...ma...spesso il tradimento è uno dei modi piu' rapidi per ottenere la dissoluzione del legame. Tenete presente che le persone spesso nemmeno sono CONSAPEVOLI che vogliono questa dissoluzione....ciò malgrado capita, e il tradimento capita perché ci vogliamo sentir definire come persone da qualcosa di DIVERSO dall'appartenere a quella coppia...non è colpa di nessuno, CAPITA!

La colpa ovviamente sta nel TRADIRE. E chi è tradito ha ragione in TUTTO ...pero'....


Pero' nella realtà non c'è pena possibile immaginabile che faccia "rinnamorare" o renda convinto qualcuno a investire TUTTO di nuovo del matrimonio.

E' e può essere solo una libera scelta, e spesso DIFFICILE (per quanto uno lotti per imporsela).


Un bacio!
Se non si vuole investire nel stare di nuovo insieme (e intendo da parte di tutti e due) non ha senso parlare di perdono.
Solo con la comprensione delle ragioni si può ricominciare.
Ma le ragioni devono essere comprese da entrambi.
Se uno dei due comprende che la ragione era sciogliere il legame, lo sciolga e non chieda perdono (e di conseguenza si tenga i sensi di colpa e la responsabilità di averlo voluto sciogliere).
Se invece si comprende che era uno modo per scoprire e vivere parti di sè: si impegni a viverle con il partner tradito riscoprendolo, scoprendo nuove parti anche in lui e creando un rapporto nuovo.
Se il tradito fa già lo sforzo di aprire il dialogo,che è uno sforzo enorme, il traditore deve dimostrare un impegno altrettanto grande.
Se lo considera un impegno troppo gravoso
..vada su la forca!
 

Verena67

Utente di lunga data
Inutile dire che il tradimento fa psicologicamente male. Poi, per una persona estremamente sensibile quale sono io, potrei paragonare il tradimento al più grosso reato che si possa mai commettere al mondo.
Non capisco il perchè si può denunciare per violenza psicologica, per violenza fisica ma non per il tradimento che, come dicevo pocanzi, per una persona molto sensibile è paragonabile ad una violenza psicofisica.
Air
Una violenza, si, concordo....pero' la sfera della propria vita intima (emotiva e sessuale) è così privata che non puo' subire repressioni
Se ci pensi in passato c'era una legislazione che puniva adulterio e concubinaggio, ma è stata sicuramente un evoluzione (positiva) dei tempi l'averla abolita, almeno in Italia...

Quanto alle separazioni con addebito, a quel che sento sono sempre piu' rare, e sempre piu' raramente il tradimento è fonte di addebito di alcunché. Il fatto è che, come dicevo prima, spesso il tradimento non è la causa, ma il SINTOMO di un allontanamento - piu' o meno consapevole - di uno dei due partner dalla coppia....e contro questi fatti non ci si puo' fare assolutamente niente, perché sono cose che accadono da che mondo è mondo...
 
O

Old Angel

Guest
Per come l'ho vissuto io, lo considero come un stupro, pura violenza psicologica che mi ha segnato profondamente, il perdono non penso che esista, penso che si accetti il fatto e basta.
 

Verena67

Utente di lunga data
Se non si vuole investire nel stare di nuovo insieme (e intendo da parte di tutti e due) non ha senso parlare di perdono.
Solo con la comprensione delle ragioni si può ricominciare.
Ma le ragioni devono essere comprese da entrambi.
Se uno dei due comprende che la ragione era sciogliere il legame, lo sciolga e non chieda perdono (e di conseguenza si tenga i sensi di colpa e la responsabilità di averlo voluto sciogliere).
Se invece si comprende che era uno modo per scoprire e vivere parti di sè: si impegni a viverle con il partner tradito riscoprendolo, scoprendo nuove parti anche in lui e creando un rapporto nuovo.
Se il tradito fa già lo sforzo di aprire il dialogo,che è uno sforzo enorme, il traditore deve dimostrare un impegno altrettanto grande.
Se lo considera un impegno troppo gravoso
..vada su la forca!
Appunto

Non è la "pena" o il "percorso analitico" che spingono una persona a ricominciare da capo, con umiltà. E' la scelta consapevole, per N motivi (l'amore PUO' o NON PUO' essere uno di questi....), che il matrimonio abbia ancora ragione di sussistere, tirandosi su le maniche.
Spesso le situazioni ambigue si creano proprio perché chi ha tradito non fa (colposamente) chiarezza dentro di se su ciò che chiaramente vuole...e temo talvolta il tradito glielo consenta, attaccandosi alla speranza anche quando l'altro di passi decisi VERSO la ricostruzione della famiglia non ne fa....


Bacio!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
questione concettuale

Per come l'ho vissuto io, lo considero come un stupro, pura violenza psicologica che mi ha segnato profondamente, il perdono non penso che esista, penso che si accetti il fatto e basta.
Anche qui (come per "amore") bisognerebbe chiarire il concetto di perdono.
Il perdono nasce da due basi principali: "chi è senza peccato scagli la prima pietra" e "perdona loro che non sanno quello che fanno" (per la serie: perché non possiamo non dirci cristiani.)
Ovvio che "senza peccato" si riferisce a qualsiasi peccato non a quello specifico che può esserci estraneo e non solo a quanto commesso all'interno della coppia.
E anche la "temporanea incapacità di intendere e di volere" è un'attenuante che viene considerata perfino dai tribunali (che non si basano certo sul "chi è senza peccato").
Partendo da questi assunti si può avere la disponibilità a perdonare e si può riuscire. Ma per stare insieme ci vuole molto di più. Anche Giuvanni Paolo II ha perdonato il suo attentatore e ci ha parlato con spirito di misericordia, ma mica ci ha vissuto, andato a letto assieme e offertosi a un altro sparo...
Quindi perdonare è un atto molto difficile.
Poi se chi ha tradito guarda la pagliuzza del coniuge per non vedere la trave che ha nel suo occhio o per ridimensionarla è un altro fatto.
Va riconosciuto che le eventuali mancanze (e se ne trovano sempre visto che siamo imperfetti) comunque non comprendono la menzogna e l'inganno.
 
O

Old giulia

Guest
Mamma mia come siete tutti seriosi!


Volevo solo giocare un po' con voi, fare quattro risate pensando alle "torture" più atroci!


Lo so che il tradimento è un avvenimento che distrugge psicologicamente chi lo subisce e rende vulnerabile chi lo pratica (specilamente se poi viene scoperto); penso anche che la nostra società sia troppo permissiva riguardo questo argomento... in fondo che vuoi che siano 2 corna?

Nessuna persona può immaginare quanto possa essere devastante se non lo vive direttamente...

Io gli farei fare anche il cambio degli armadi!!!!!!!
Odioooo fare il cambio degli armadi, comincio in primavera a fare quello dell'estate, finisco verso agosto... e ad ottobre tutto daccapo!!!!!!! E' un'ingiustizia!!!!!!!!!
 
O

Old giulia

Guest
Anche qui (come per "amore") bisognerebbe chiarire il concetto di perdono.
Il perdono nasce da due basi principali: "chi è senza peccato scagli la prima pietra" e "perdona loro che non sanno quello che fanno" (per la serie: perché non possiamo non dirci cristiani.)
Ovvio che "senza peccato" si riferisce a qualsiasi peccato non a quello specifico che può esserci estraneo e non solo a quanto commesso all'interno della coppia.
E anche la "temporanea incapacità di intendere e di volere" è un'attenuante che viene considerata perfino dai tribunali (che non si basano certo sul "chi è senza peccato").
Partendo da questi assunti si può avere la disponibilità a perdonare e si può riuscire. Ma per stare insieme ci vuole molto di più. Anche Giuvanni Paolo II ha perdonato il suo attentatore e ci ha parlato con spirito di misericordia, ma mica ci ha vissuto, andato a letto assieme e offertosi a un altro sparo...
Quindi perdonare è un atto molto difficile.
Poi se chi ha tradito guarda la pagliuzza del coniuge per non vedere la trave che ha nel suo occhio o per ridimensionarla è un altro fatto.
Va riconosciuto che le eventuali mancanze (e se ne trovano sempre visto che siamo imperfetti) comunque non comprendono la menzogna e l'inganno.
Io, come già ribadito, non l'ho perdonato e non penso lo farò (non rientra nella mia filosofia di vita il perdono).
Ho preso questo suo gesto come un dato di fatto, un avvenimento che ha colpito il nostro cammino di coppia.
Per colpa o merito, ora stiamo vivendo uan nuova fase del nostro matrimonio, la considero una nuova nascita.

Ripensando agli ultimi mesi prima della scoperta, mi rendo conto che nn c'era vita come coppia, che veramente ci eravamo allontanati... spesso vedevo "noi" da spettatrice, come se fossi estranea alla cosa e mi sentivo impotente, incapace di reagire e/o qualsiasi reazione era sbagliata perchè non facevo altro che alimentare questo allontanamento.
E' difficile amici miei mettere nero su bianco queste sensazioni, difficile per me trovare le parole x spiegare cosa realmente sentivo dentro... ma ora va meglio e penso che ne sia valsa la pena.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Perplessa

Io, come già ribadito, non l'ho perdonato e non penso lo farò (non rientra nella mia filosofia di vita il perdono).
Ho preso questo suo gesto come un dato di fatto, un avvenimento che ha colpito il nostro cammino di coppia.
Per colpa o merito, ora stiamo vivendo uan nuova fase del nostro matrimonio, la considero una nuova nascita.

Ripensando agli ultimi mesi prima della scoperta, mi rendo conto che nn c'era vita come coppia, che veramente ci eravamo allontanati... spesso vedevo "noi" da spettatrice, come se fossi estranea alla cosa e mi sentivo impotente, incapace di reagire e/o qualsiasi reazione era sbagliata perchè non facevo altro che alimentare questo allontanamento.
E' difficile amici miei mettere nero su bianco queste sensazioni, difficile per me trovare le parole x spiegare cosa realmente sentivo dentro... ma ora va meglio e penso che ne sia valsa la pena.
La conclusione fa pensare che il tradimento sia stato un'alluvione utile per rinnovare..un po' come la deviazione del fiume per ripulire le stalle di Augia..ma chi è stato Ercole?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Però...

Mamma mia come siete tutti seriosi!


Volevo solo giocare un po' con voi, fare quattro risate pensando alle "torture" più atroci!


Lo so che il tradimento è un avvenimento che distrugge psicologicamente chi lo subisce e rende vulnerabile chi lo pratica (specilamente se poi viene scoperto); penso anche che la nostra società sia troppo permissiva riguardo questo argomento... in fondo che vuoi che siano 2 corna?

Nessuna persona può immaginare quanto possa essere devastante se non lo vive direttamente...

Io gli farei fare anche il cambio degli armadi!!!!!!!
Odioooo fare il cambio degli armadi, comincio in primavera a fare quello dell'estate, finisco verso agosto... e ad ottobre tutto daccapo!!!!!!! E' un'ingiustizia!!!!!!!!!
Però ...sarebbe una buona base di partenza come lavoro socialmente utile ...
 
O

Old giulia

Guest
La conclusione fa pensare che il tradimento sia stato un'alluvione utile per rinnovare..un po' come la deviazione del fiume per ripulire le stalle di Augia..ma chi è stato Ercole?

Io e te conosciamo la risposta Persa...

Non vorrei peccare di presunzione...

 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ne sono convinta...

Io e te conosciamo la risposta Persa...

Non vorrei peccare di presunzione...

...però tu parlavi di situazione di stallo precedente al tradimento da cui non riuscivate a uscire e quindi il tradimento sarebbe stato l'alluvione dolorosa, ma benefica...
 

Iris

Utente di lunga data
La mia opinione è che se la voglia di punire il traditore è molto forte...l'unica strada da scegliere è la separazione. Che gusto c'èa rimanere insieme ad un soggetto del quale vogliamo vendicarci?

altrimenti si inghiotte il rospo e si va avanti...
 

Iris

Utente di lunga data
...però tu parlavi di situazione di stallo precedente al tradimento da cui non riuscivate a uscire e quindi il tradimento sarebbe stato l'alluvione dolorosa, ma benefica...
Che il tradimento sia un 'alluvione benefica, ci credo poco. Distrugge l'autostima del tradito, getta ombre sulla fiducia reciproca, rende il traditore, una volta pentito, pieno di rimorsi e sensi di colpa.
Può essere una occasione di crescita...come lo è una qualsiasi esperienza negativa. Chi è intelligente e maturo sa trarre insegnamento anche da una esperienza dolorosa.
Ma che il tradimento faccia bene al rapporto non direi proprio..almeno dfalle mie esperienze...dà più cinismo e pragmatismo.
Il tradito si rende conto di non essere stato amato abbastanza, il traditore si rende conto delle proprie debolezze...non vedo i vantaggi.
 

Verena67

Utente di lunga data
Che il tradimento sia un 'alluvione benefica, ci credo poco. Distrugge l'autostima del tradito, getta ombre sulla fiducia reciproca, rende il traditore, una volta pentito, pieno di rimorsi e sensi di colpa.
Può essere una occasione di crescita...come lo è una qualsiasi esperienza negativa. Chi è intelligente e maturo sa trarre insegnamento anche da una esperienza dolorosa.
Ma che il tradimento faccia bene al rapporto non direi proprio..almeno dfalle mie esperienze...dà più cinismo e pragmatismo.
Il tradito si rende conto di non essere stato amato abbastanza, il traditore si rende conto delle proprie debolezze...non vedo i vantaggi.
sono assolutamente d'accordo su tutto
E non solo. Il tradimento lascia grandissimi strascichi, bisognerebbe di volta in volta valutare che TIPO di tradimento è stato, cosa sottintende, come il traditore è "rientrato", cosa porta in dote dopo quest'esperienza, etc.

E' un'esperienza devastante per chiunque la subisca, non c'è niente da fare. L'ho visto paragonata da esperti alla morte di un figlio o ad un fallimento economico.

Anche perché, e lo ribadisco a costo di essere noiosa, spesso il tradimento è un SINTOMO di un processo di allontanamento reciproco dei coniugi (come riferisce Giulia), e non è detto che bloccandolo si blocchi anche questo processo, anzi...


Bacio!
 
O

Old chensamurai

Guest
sono assolutamente d'accordo su tutto
E non solo. Il tradimento lascia grandissimi strascichi, bisognerebbe di volta in volta valutare che TIPO di tradimento è stato, cosa sottintende, come il traditore è "rientrato", cosa porta in dote dopo quest'esperienza, etc.

E' un'esperienza devastante per chiunque la subisca, non c'è niente da fare. L'ho visto paragonata da esperti alla morte di un figlio o ad un fallimento economico.

Anche perché, e lo ribadisco a costo di essere noiosa, spesso il tradimento è un SINTOMO di un processo di allontanamento reciproco dei coniugi (come riferisce Giulia), e non è detto che bloccandolo si blocchi anche questo processo, anzi...


Bacio!
...hi, hi, hi... e dove li hai trovati questi sedicenti "esperti"?... al supermercato?... il tradimento paragonato alla morte di un figlio... mio dio... ma vi rendete conto?... Verena, amica mia... ma non ti senti ridicola a scrivere quate cose?... ti prego, prima di scrivere queste cose... rifletti... lo dico per te... per la tua dignità...
 

Bruja

Utente di lunga data
Forse è una provocazione...

Non sarebbe ipotizzabile che il "perdono" possa essere subordinato alla personalità del tradito? Mi spiego meglio, a volte si perdona nella misura in cui ci si rende conto che il tradimento non ci ha "demoliti esistenzialmente" perchè non abbia "consegnato" al traditore la capacità di interferire nel nostro autoconsenso.
Più di va in crisi, più si è fragili e più il perdono diventa qual cosa di ondivago e poco gestibile perchè non si sa se è il tradimento che4 si vuole perdonare (penalità che si infliggerà compresa) o se è la pèresa di coscienza della evanenscenza del nostro "concetto di sè".....
E' lunedì.... prendetemi con beneficio d'inventario........

Bruja
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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