....e quando noi figli ci sentimmo traditi?...

Stato
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Miciolidia

Utente di lunga data
Che razza di un thread che ho aperto, non so se il momento giusto con una tazza di caffè in mano e una sigaretta...


Legggendo del nostro amico Anonimo e della risposta cosi garbata giusta di Persa, non ho potuto fare a meno di rammentare il mio, avevo la stessa età di Anonimo, anzi ero piu' giovane.

Che poi ridurre a un tradimento solo è quantomano riduttivo..credo che sia stato quais tutto un "tradimento " la relazione della mia famiglia con me.

Quanto abbiano segnato queste esperienze non le so quantificare, quanto le abbia superate...nonho la presunzione di esserne certa, gli specchi come sapete giocano frequentemente con le immagini che rimandano a secondo di chi li li guarda.

E quando si è protagonisti si è spesso miopi.

Per difesa.

Per paura.


Perdonare e camminare non è stato facile, sono scappata da tutto questo malessere che mi circondava..probabilmente questo mi ha salvata, oppure è stato il mio atteggiamento ribelle a farlo.
a mia sorella, infatti, che caratterialmente è assai diversa da me, cosi non è accaduto, e ancora oggi lotta con difficoltà con le sue paure...episodi di anoressia...etc..

Inizialmente furono loro ad allontanarmi da casa, delegando la mia educazione scolastica ad un istituto, un collegio..e quella fu la mia salvezza.

tornata a casa, dopo le superiori, feci fagotto e facendoli incazzare come non mai( ero abituata quanto lo erano lo )...di mia iniziativa scappai io. il clima respirato per una vita non lo reggevo piu'. era troppo. oltre non lo potevo piu' tollerare.

ho lavorato dappertutto. pur di mantenere e conquistare la mia autonomia concreta ...ma quanto quella mentale ...e chi lo sa.

Dopo essermi soprattutto misurata con me stessa, in quegli anni "benedetti" in collegio, sebbene fossero contraddistinti da una severità tipica di quegli istituti, li ho vissuti come un'oasi di serenità. Non libera, preghiere, santi , messe, rosari da rispettare...ma il piacere di confrontarmi in serenità con me stessa e i miei interessi e i forti legami che riuscii a creare con le ragazze..furono fondamentali per la mia persona. Non nego che ci furono momenti terribili da superare, ma nulla a confronto di quello che vivevo in casa.

oggi sono riuscita a perdonare tutto questo. almeno credo. e i ruoli si sono ribaltati, sono io il loro genitore, di me hanno una fiducia totale e richiesta in ogni momento.

Quanto questo abbia influito nei mei rapporti interpersonali con il sesso opposto al mio...

è una domanda la cui risposta è incerta quanto dolorosa...o forse è dolorosa solo perchè certa.

Quante volte mi sono chiesta se la mia innata ribellione all'autorità, e NON alla autorevolezza che ho sempre ricercato ...sia stata il frutto di quella sostanziale assenza di quel ruolo sicuramente affettuoso, ma espresso attraverso un modalità a dir poco negativa.

e' come se mi fossi dovuta ricostruire pezzo per pezzo...e cosa ne sia uscito fuori non l'ho capito ancora perfettamente.Una donna risolta...ma fino a dove? e chi lo sa..boh.

Quante volte rivedo in me stessa lo stesso comportamento di mia madre riservato riservato a se', alla sua dignita' di donna e di madre.

Non posso negare che è in questi contesti che mi sale ancora una rabbia ( forse la stessa di quella bambina che ero) che con difficoltà riesco a contenere, come allora, quando pregavo angosciata tutte le sere perchè quei due , dall'altra parte della casa, si separassero finalmente.

non è accaduto..meglio cosi? non lo so. e non è importante oggi saperlo.

Una famiglia nel bene o nel male lo siamo sempre stati.

Oggi piu' che mai.

E il mio ruolo nei loro confronti è diventato di padre e di madre. Non è facile da gestire, anzi...ma è gratificante...perchè finalmente c'è un riconoscimento che non vi è mai stato... ma non per limiti oggettivi miei, ma per frustrazioni loro mal gestite...che come sempre , se non è critici e vigili, vanno a ricadere sui propri figli.

Questo è l'errore che non mi perdonerei mai a mia volta....se dovesse accadere col mio.
Il rapporto che c'è , tra me e lui - mio figlio, , mi rassicura su questo, ma il terrore che possa accadere o che sia inconsapevolmente accaduto ( perchè qualche casino l'ho fatto) è fonte di ansia per Micio mamma.

oddio ma quanto ho scritto..basta cosi per ora...

Buona giornata Pimpi.
 

Bruja

Utente di lunga data
Miciolidia

Non commento nulla del tuo post, è talmente perfetto e bello in sè, nella sua analisi, nelle sue deduzioni e nella sua buona intenzione verso la vita e soprattutto verso i figli, che non ne ha bisogno.
E' una ricerca non finita che non ha bisogno di interventi, è ancora in elaborazione, e la stai elaborando con la miglior volontà ed intenzione possibile.
Io sono una figlia unica che ha avuto un'aeducazione non molto tenera e contraddistinta da una madre "guardiana".... ho evitato questo errore con mia figlia e, dove possibile, le ho permesso di sbagliare avvertendola ma non contringendola alle mie linee di condotta..... oggi me ne ringrazia spesso.
Non sono stata in un istituto ma a vent'anni me ne sono andata a vivere da sola perchè non volevo la libertà solamente, volevo la percezione di poter scegliere e magari sbagliare senza un protezionismo che era più timore per l'altrui fallimento che per il mio.
Credo che anche l'istituto sia , quando non è forzsato o indispensabile, ancorchè a te sia stato "benefico", un rassegnare ad altri la responsabuilità e la cura di un figlio/a,; dietro c'è sempre un atto di noncuranza e di ritrazione dai propri compiti. E' una resa come genitori ai motivi che possono essere generali o individuali, ma è una resa.....
Bruja
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Non commento nulla del tuo post, è talmente perfetto e bello in sè, nella sua analisi, nelle sue deduzioni e nella sua buona intenzione verso la vita e soprattutto verso i figli, che non ne ha bisogno.
E' una ricerca non finita che non ha bisogno di interventi, è ancora in elaborazione, e la stai elaborando con la miglior volontà ed intenzione possibile.
Io sono una figlia unica che ha avuto un'aeducazione non molto tenera e contraddistinta da una madre "guardiana".... ho evitato questo errore con mia figlia e, dove possibile, le ho permesso di sbagliare avvertendola ma non contringendola alle mie linee di condotta..... oggi me ne ringrazia spesso.
Non sono stata in un istituto ma a vent'anni me ne sono andata a vivere da sola perchè non volevo la libertà solamente, volevo la percezione di poter scegliere e magari sbagliare senza un protezionismo che era più timore per l'altrui fallimento che per il mio.
Credo che anche l'istituto sia , quando non è forzsato o indispensabile, ancorchè a te sia stato "benefico", un rassegnare ad altri la responsabuilità e la cura di un figlio/a,; dietro c'è sempre un atto di noncuranza e di ritrazione dai propri compiti. E' una resa come genitori ai motivi che possono essere generali o individuali, ma è una resa.....
Bruja
Vero Cara Bruja, e la chiamano "punizione" verso i figli, quando sono loro stessi che scontano quella piu' difficile per non sapersi dichiarare , allora, le loro responsabilità.

Per non saperle affrontare, per non sapere dove sbattere la testa...ma che colpa ne potevano avere, a loro volta ne avevavo subite dai loro...e di gravissime...inaudite.

pensate che solo a mio padre, e perdonate questa parentesi cosi personale, fu UCCISA la madre, morta per emorragia...perchè durante il parto -il parto di mio padre- non fu chiamato il medico perchè era stato l'ex fidanzato di mia nonna...( il medico appunto )e l' opinione della "gente"del paese era piu' importante in quel momento del benessere della madre e del figlio.

Una serpe di matrigna ( notoriamente riconosciuta per la sua cattiveria ) la sostitui'.

E una seconda persona ancora per allattarlo.

Una padre di mio padre di cui le tracce di affetto non le ho mai viste, se non nei lasciti che ha fatto alla chiesa dopo la sua morte ( !!! )

E una matrigna che non so come e quando sia sckiattata...sicuramente dopo aver fatto tutto il danno che poteva fare.


Ancora oggi nel paese, quando si vuole soprannominare qualcuno con nomi che ricordano qualche figura femminile nefasta, usano quello della matrigna di mio padre..a distanza di 80 anni...

Catene quindi di tradimenti passati di generazione in generazione...per non parlare del fratello di mio padre ( che per studiare si è fatto prete per poi fare due, uno, tre figli..ancora non si è capito...scappando in america, lavorando poi alla Colombia University, come insigne professore di lingua Italiana di sti cocomeri...sfracellando a sua volta la vita dei figli....e la nostra, dove attraverso le lettere imponeva DICTAT sulla educazione che il fratello , mio padre, doveva impartire a me e mia sorella)

Ovviamente per mio padre era diventato il Fratello ex prete, l'unico punto di riferimento.

E le storie alla beatiful non finierebbero qui...ve ne sono per tutti i gusti.

avevo probabilmente il bisogno di scriverlo...per tanti motivi.

Grazie Bruja per le tue parole affettuose e non solo.

ps. a proposito...quanto credi di assomigliare a Mamma crotala "la guardiana"?


la mia è stata un capo branco spaccaballe di quelli inauditi..ma meno male che è stata anche cosi.


tanto per allegerire un poco.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
.
Non sono stata in un istituto ma a vent'anni me ne sono andata a vivere da sola perchè non volevo la libertà solamente, volevo la percezione di poter scegliere e magari sbagliare senza un protezionismo che era più timore per l'altrui fallimento che per il mio.


Quanto ritrovo me stessa in questa frase. non sai quanto....
 

Bruja

Utente di lunga data
Miciolidia

cito:

ps. a proposito...quanto credi di assomigliare a Mamma crotala "la guardiana"?



Per nulla, non aveva la capacità venefica di un crotalo, ma aveva la capacità di spaventare di una biscia d'acqua e all'epoca bastava..... c'era "l'autorità" a supportarla!

Ne approfitto per riportarti al post sulle certezze cadute di quel ragazzo che ha scoperto la madre traditrice con l'amico di famiglia..... io penso a come ero a 19 anni; se avessi vissuto quella esperienza e scopertala me ne avessero parlato avrei capito, non avrei giudicato, avrei forse cercato di ritrovare nell'errore di mia madre il disagio che non poteva risolvere diversamemnte, ma la chiusura, il silenzio e la negazione per non interferire, mi avrebbe allontanato e confuso e forse fatto apparire vittima mio padre perchè non avevo chiavi di lettura diverse!
Forse ho una visuale molto personale, ma ricordo con ironia quando mia madre diceva che la gente non poteva dire nulla sulla sua moralità..... una moralità mai indotta in tentazione solo per l'alto concetto che aveva dell'opinione altrui e per il valore intrinseco di un uomo come mio padre che difficilemente era superabile nell'entourage che frequentavamo...... una virtù insomma che non costava alcuna fatica.....!!!
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Micio

Le storie che molti di noi hanno alle spalle hanno pesato in dolore e hanno segnato e condizionato le scelte fatte e ancora condizionano le reazioni che abbiamo alle vicende che ci colpiscono.
Io posso dire: per fortuna! Mai avrei voluto fare come mia madre caricando i figli di pesi che non competevano loro...e non l'ho fatto!
Credo che si può dire lo stesso per te, da quel che hai raccontato.
Lo so. lo so sono un'inguaribile ottimista
 

Old Lilith

Utente di lunga data
perfezione

bello invece qs thread Micia, indice a molte riflessioni

e visto che siamo su tradimento.net, come non si può "pretendere" un compagno/a perfetto così non si può per i genitori che a loro volta sono prima persone, con tutti i loro limiti, pregi e difetti.
hanno fatto e fanno tutt'ora quello che le loro possibilità, materiali e non, gli permettevano...certo mi è mancata molto mia madre da ragazza, ho sofferto molto di gelosia, perchè lei aveva uno stuolo di allieve a cui insegnava il mestiere di orlatrice ed a me non ha voluto insegnarlo, ma questo mi ha permesso di essere quella che sono oggi...ed ora come madre la capisco.
io sono la prima di 3 figli, e già a 12 anni dopo la scuola provvedevo a me ed ai miei fratelli piccoli, visto che i genitori erano fuori al lavoro fino a sera, mi rendo perfettamente conto che a livello affettivo è mancata tanto la loro presenza, a livello educativo è stata determinante la scuola e la "strada" ma non c'erano altre possibilità...
non si poteva scegliere.

spesso mi chiedo come sono e come sarò come madre, il mio bimbo è ancora tanto piccolo, e cerco pur lavorando di non fargli sentire la mia mancanza, senza soffocarlo...
e non passa giorno che non mi domandi quanto peseranno su di lui le scelte che ho fatto negli ultimi tempi

lil
 

Miciolidia

Utente di lunga data
bello invece qs thread Micia, indice a molte riflessioni

e visto che siamo su tradimento.net, come non si può "pretendere" un compagno/a perfetto così non si può per i genitori che a loro volta sono prima persone, con tutti i loro limiti, pregi e difetti.
hanno fatto e fanno tutt'ora quello che le loro possibilità, materiali e non, gli permettevano...certo mi è mancata molto mia madre da ragazza, ho sofferto molto di gelosia, perchè lei aveva uno stuolo di allieve a cui insegnava il mestiere di orlatrice ed a me non ha voluto insegnarlo, ma questo mi ha permesso di essere quella che sono oggi...ed ora come madre la capisco.
io sono la prima di 3 figli, e già a 12 anni dopo la scuola provvedevo a me ed ai miei fratelli piccoli, visto che i genitori erano fuori al lavoro fino a sera, mi rendo perfettamente conto che a livello affettivo è mancata tanto la loro presenza, a livello educativo è stata determinante la scuola e la "strada" ma non c'erano altre possibilità...
non si poteva scegliere.

spesso mi chiedo come sono e come sarò come madre, il mio bimbo è ancora tanto piccolo, e cerco pur lavorando di non fargli sentire la mia mancanza, senza soffocarlo...
e non passa giorno che non mi domandi quanto peseranno su di lui le scelte che ho fatto negli ultimi tempi

lil
Lilith...i bimbi hanno bisogno di figure forti al loro fianco, non di relazioni malsane.


Ho conosciuti figli di separati che sono rocce, al confronto di quelli che provegono magari da relazioni assai conflittuali o finte nella loro apparente armonia.

Abbi fede in te stessa perchè hai fatto la cosa giusta.

smack!
micio.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Persa

Le storie che molti di noi hanno alle spalle hanno pesato in dolore e hanno segnato e condizionato le scelte fatte e ancora condizionano le reazioni che abbiamo alle vicende che ci colpiscono.
Io posso dire: per fortuna! Mai avrei voluto fare come mia madre caricando i figli di pesi che non competevano loro...e non l'ho fatto!
Credo che si può dire lo stesso per te, da quel che hai raccontato.
Lo so. lo so sono un'inguaribile ottimista

ecco, meno male che te la ridi...
 

MariLea

Utente di lunga data
Bello questo thread di Micia, mi mette tanta malinconia...
un po' tutti cerchiamo di non ripetere gli errori che conosciamo già...
ma ne commettiamo altri sicuramente...
chissà che ne penseranno i nostri figli tra vent'anni... peccato che adesso non ci è dato saperlo, ci aiuterebbe non poco...
 

Old Otella82

Utente di lunga data
bello invece qs thread Micia, indice a molte riflessioni

e visto che siamo su tradimento.net, come non si può "pretendere" un compagno/a perfetto così non si può per i genitori che a loro volta sono prima persone, con tutti i loro limiti, pregi e difetti.
hanno fatto e fanno tutt'ora quello che le loro possibilità, materiali e non, gli permettevano...certo mi è mancata molto mia madre da ragazza, ho sofferto molto di gelosia, perchè lei aveva uno stuolo di allieve a cui insegnava il mestiere di orlatrice ed a me non ha voluto insegnarlo, ma questo mi ha permesso di essere quella che sono oggi...ed ora come madre la capisco.
io sono la prima di 3 figli, e già a 12 anni dopo la scuola provvedevo a me ed ai miei fratelli piccoli, visto che i genitori erano fuori al lavoro fino a sera, mi rendo perfettamente conto che a livello affettivo è mancata tanto la loro presenza, a livello educativo è stata determinante la scuola e la "strada" ma non c'erano altre possibilità...
non si poteva scegliere.

spesso mi chiedo come sono e come sarò come madre, il mio bimbo è ancora tanto piccolo, e cerco pur lavorando di non fargli sentire la mia mancanza, senza soffocarlo...
e non passa giorno che non mi domandi quanto peseranno su di lui le scelte che ho fatto negli ultimi tempi

lil
Lilith peseranno come ogni altra scelta, faranno parte del suo vissuto, avranno delle conseguenze, come tutte le scelte. Tuo figlio lo ami, pensi a lui, ti preoccupi per la sua serenità e per il suo futuro.. purtroppo non c'è "il manuale del genitore perfetto", ma quando c'è l'amore, il rispetto, l'attenzione per il proprio figlio, si è genitori a tutti gli effetti. Sei una mamma Lilith, questa è la cosa importante.


Micia io e te abbiamo storie diverse. Io una famiglia separata, tu una famiglia, almeno all'inizio, falsamente unita, che ti ha provocato altrettanto dolore.
Hai scritto un thread bellissimo, e ti confesso che qualcosa del genere era venuta in mente anche a me leggendo la storia di anonimo qualche minuto fa..
Io non so come dovrebbe essere la storia di una famiglia perfetta, so soltanto che ognuno di noi si sforza sempre di diventare migliore di ciò che ha visto e di dare più di ciò che ha vissuto, commettendo altri sbagli, a volte gravi quanto quelli che si è cercato di evitare.
Io mi sono sentita tradita quando ho capito che la normalità della mia famiglia era sempre stata tutto fuorchè normale, quando ho realizzato che per anni non avevo visto un gesto di tenerezza o di condivisione fra i miei, quando ho capito che non esisteva sorta di comunicazione. E allora vedi.. non è tanto che mio padre se ne sia andato con un'altra ad avermi fatto male, quanto il non averli visti tentare, non aver percepito il benchè minimo movimento che mi avesse fatto pensare che anche per loro la nostra famiglia era qualcosa per cui lottare.
L'immobilità e il silenzio di anni, che servivano a caprire e a dimenticare un primo fallimento del matrimonio dei miei (che risaliva a quando avevo 5 anni, sempre la solita storia uguale uguale), del quale sono venuta a conoscenza nel momento in cui si sono separati nuovamente. Sono stati anni difficili, e io non ho avuto la forza d'indipendenza tua e di bruja, non ho voluto e in parte non ho potuto fuggire da qui, ma ho imparato che comunicare, a costo di mettere a nudo le mie debolezze e le mie paure, è qualcosa a cui non posso e non voglio rinunciare.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Mailea

Bello questo thread di Micia, mi mette tanta malinconia...
un po' tutti cerchiamo di non ripetere gli errori che conosciamo già...
ma ne commettiamo altri sicuramente...
chissà che ne penseranno i nostri figli tra vent'anni... peccato che adesso non ci è dato saperlo, ci aiuterebbe non poco...
Hai ragione, è molto difficile, ma

credo che non sia cosi possibile capirlo.

Se son piccini dai loro disegni, se son piu' grandi dalle loro paure, dalle loro ansie, dal loro umore, basta avere il tempoe la volontà di ascoltarli.

Il problema poi è modificare il nostro comportamento, non ripetere gli stessi errori, essere sempre vigili a noi stessi...e chi ci riesce sempre...io no.


E poi...a comportamento X un bambino risponde in una certa maniera.


Allo stesso comportamento un bambino avrà la reazione completamente opposta...insomma..è un mestiere difficilissimo...hai ragione.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Lilith peseranno come ogni altra scelta, faranno parte del suo vissuto, avranno delle conseguenze, come tutte le scelte. Tuo figlio lo ami, pensi a lui, ti preoccupi per la sua serenità e per il suo futuro.. purtroppo non c'è "il manuale del genitore perfetto", ma quando c'è l'amore, il rispetto, l'attenzione per il proprio figlio, si è genitori a tutti gli effetti. Sei una mamma Lilith, questa è la cosa importante.


Micia io e te abbiamo storie diverse. Io una famiglia separata, tu una famiglia, almeno all'inizio, falsamente unita, che ti ha provocato altrettanto dolore.
Hai scritto un thread bellissimo, e ti confesso che qualcosa del genere era venuta in mente anche a me leggendo la storia di anonimo qualche minuto fa..
Io non so come dovrebbe essere la storia di una famiglia perfetta, so soltanto che ognuno di noi si sforza sempre di diventare migliore di ciò che ha visto e di dare più di ciò che ha vissuto, commettendo altri sbagli, a volte gravi quanto quelli che si è cercato di evitare.
Io mi sono sentita tradita quando ho capito che la normalità della mia famiglia era sempre stata tutto fuorchè normale, quando ho realizzato che per anni non avevo visto un gesto di tenerezza o di condivisione fra i miei, quando ho capito che non esisteva sorta di comunicazione. E allora vedi.. non è tanto che mio padre se ne sia andato con un'altra ad avermi fatto male, quanto il non averli visti tentare, non aver percepito il benchè minimo movimento che mi avesse fatto pensare che anche per loro la nostra famiglia era qualcosa per cui lottare.
L'immobilità e il silenzio di anni, che servivano a caprire e a dimenticare un primo fallimento del matrimonio dei miei (che risaliva a quando avevo 5 anni, sempre la solita storia uguale uguale), del quale sono venuta a conoscenza nel momento in cui si sono separati nuovamente. Sono stati anni difficili, e io non ho avuto la forza d'indipendenza tua e di bruja, non ho voluto e in parte non ho potuto fuggire da qui, ma ho imparato che comunicare, a costo di mettere a nudo le mie debolezze e le mie paure, è qualcosa a cui non posso e non voglio rinunciare.

Otella, grazie a te.

Ti posso chiedere se tu ti sei sentita una bambina amata?

Mi spiego: quei tentativi che tu allora non hai visto ( perchè se poi ci siano stati o meno non è importante, tu hai percepito e patito solo della loro assenza )..non è che in realtà li avresti voluti vedere indirizzati a te, otella?

Te lo chiedo perchè quando come te pativo , da bimba, cosa avrei dato per ricevere un abbraccio da mio padre, o da mia madre...e invece nulla di quello che io mi aspettavo..arrivava magari sotto forma diversa, ma non era mai un abbraccio o una dichiarazione di amore verbale, anche attraverso un abbraccio..
Rigidi come marmi.

o è possibile che abbia dimenticato tutto?

Ora, certo li squoto, li smuovo...fisicamente..ma che fatica...

Anche per te/ per voi è stato cosi?

Scappavano da loro due, e non erano capaci di avvicinarsi a noi come avrebbero dovuto...
 

Old Otella82

Utente di lunga data
Otella, grazie a te.

Ti posso chiedere se tu ti sei sentita una bambina amata?

Mi spiego: quei tentativi che tu allora non hai visto ( perchè se poi ci siano stati o meno non è importante, tu hai percepito e patito solo della loro assenza )..non è che in realtà li avresti voluti vedere indirizzati a te, otella?

Te lo chiedo perchè quando come te pativo , da bimba, cosa avrei dato per ricevere un abbraccio da mio padre, o da mia madre...e invece nulla di quello che io mi aspettavo..arrivava magari sotto forma diversa, ma non era mai un abbraccio o una dichiarazione di amore verbale, anche attraverso un abbraccio..
Rigidi come marmi.

o è possibile che abbia dimenticato tutto?

Ora, certo li squoto, li smuovo...fisicamente..ma che fatica...

Anche per te/ per voi è stato cosi?

Scappavano da loro due, e non erano capaci di avvicinarsi a noi come avrebbero dovuto...

Mia madre lo dice sempre che io, fin da piccola, li ho "educati" a coccolarmi.
Gesti di affetto per me li avevano, perchè fin da piccola sono sempre stata una baciona/ abbracciona, me la bacio ancora a 25 anni mia madre in pubblico, e lo stesso vale per mio padre, mia nonna, mio fratello..

Mia madre c'è sempre stata per noi: severa, presente, l'occhio sempre vigile, ma anche la persona su cui contare, la spalla su cui piangere, la persona che ci ha trasmesso i nostri valori più forti. Poi vabbè.. il mio rapporto con mia madre è molto molto complicato, proprio due giorni fa (dopo che la festa di compleanno con i miei amici è degenerata in una mia colossale sbornia triste) ho deciso di fare ordine in questa cosa, e cercare se al consultorio fanno ancora consulenze con lo psicologo (non ci sono andata a 19 anni quando ho abortito, se scelgo di farlo a 25 invece che per un trauma per un rapporto che è contraddittorio da morire, credo che possa servirmi).

Mio padre ha avuto un diverso rapporto con noi figli. Con mio fratello c'era, prima che nascessi, e lo faceva letteralmente smettere di piangere a forza di ceffoni (aveva un discreto carattere di merda mio padre, era decisamente esagerato. Non che lo picchiasse a fargli male intendiamoci, ma era decisamente un modo assurdo e brutale per insegnare ad un figlio). Io non ho mai ricevuto neanche un buffetto, mia madre si ricorda che dopo la prima volta che loro si sono separati e tornati insieme, io passai un'intera giornata a giocare con mio padre, e le corsi incontro gridandole "mamma mamma com'è bello avere il babbo!". Lui non ha mai voluto saper niente della scuola, degli amici, dei compiti. Quando litigavamo con mamma diceva sempre a lei "lasciali fare".. un atteggiamento che sfiorava il menefreghismo, ma allora non me ne rendevo conto.
In modo assurdo forse ma.. sì sono stata una bambina amata perchè ho avuto due madri ( mia mamma e mia nonna), un fratello maggiore, e un padre a giorni alterni.
Comunque ricordo la mia infanzia come un momento felice, ero una bambina con le palle quadrate capace di fare e disfare tutto ciò che voleva.
Da adolescente è stato diverso per tanti motivi, ho cominciato ad "attaccare" mio padre per il suo "non fare", e ad avere conflitti un po' con tutti. Lì forse mi sono sentita meno amata.
Ho risposto alla tua domanda? ..mi sono persa..
 

Bruja

Utente di lunga data
E' incredibile...

Quasi non ci si riesce a capacitare come spesso persone non amate nell'infanzia e nella giovinezzxa poi trovino difficoltoso rapportarsio con tutte le forme di affetto e amore, quasi che la scarsa conoscenza del sentimento crei la "fatica" di riuscire ad amare o di essere amati.
Spesso ci sono genitori che per realizzarsi attraverso i figli, si dimenticano di amarli senza progetti o aspettative, ed altre volte il fatto che questi figli abbiano quello che i genitori non hanno avuto e che loro stessi speravano avessero, hanno creato un effetto final di malcelata invidia per l'occasione che non è stata data anche a loro.
E' un ingarbugliatissimo gioco delle parti, delle proiezioni e delle aspettative....
Bruja
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Quasi non ci si riesce a capacitare come spesso persone non amate nell'infanzia e nella giovinezzxa poi trovino difficoltoso rapportarsio con tutte le forme di affetto e amore, quasi che la scarsa conoscenza del sentimento crei la "fatica" di riuscire ad amare o di essere amati.

Credo che il problema, o almeno per quanto riguarda Micio, sia non tanto amare, perchè onestamente non posso dire di non avere amato e di esserlo stata a mia volta e creando sempre legami molto forti, e col genere maschile che con quello femminile soprattutto...

ma di aver scelto come compagno della mia vita, allora, un uomo che è stato assente sostanzialmente nella relazione, come lo fu mio padre nel suo ruolo.

Perchè, mi chiedo , non mi sono innamorata di uomini che diversamente dal coinquilino, manifestavano meno tiepidità?

E' come se io avessi dovuto ricalcare la me stessa da bambina..e quindi riprodurre l equazione

chissa, magari sto dicendo una marea di frescacce...ma




E' un ingarbugliatissimo gioco delle parti, delle proiezioni e delle aspettative....

ecco, cosi come lo hai scritto Bruja.

una mia cara amica, che conosco da 40 anni, e bene conoscevo suo padre ( silenzioso e assente ) stessa storia, come la mia...ed è anche psicologa e psicoterapeuta..figuratevi voi...quanto si puo' essere facilemnete critici verso se stessi.

una seconda, diversamente aveva un padre Generale di fatto e di presenza nel suo ruolo...si è andata ad incastrare un uomo che ha la stessa personalità del padre, e lei stessa è dipendente da lui come fosse un bambina" gastone dice cosi'..vuole cosi...devo fare cosi.." sebbene sia una donna di profonda intelligenza e cultura...ma non basta, queste dinamiche , queste fusioni, prioiezioni..etc..a livello personale sono difficilissime da controllare criticamente.

e la lista potrebbe continuare all'infinito..si cerca l'omologo inconsapevolmente in età giovanile, per poi con gli anni...non cercare piu' nulla
dai, è una battuta.


il mio coinquilino ricordo che un giorno ammise che in me rivedeva sua madre..ed è vero..è proprio cosi, io le assomiglio moltissimo caratterialmente...quindi non credo che per gli uomini sia diverso...

lo dovrebbero raccontare loro...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
comprensibile

Mi sembra abbastanza prevedibile che si ricerchi di compensare le carenze ricercandole da persone simili ...che senso avrebbe cercarle da persone diverse?

Quante storie di amanti abbiamo letto che sembravano più ricercare una rivalsa con la figura femminile che l'amore di un uomo che chiaramente non era in grado di darne e ..finita la storia...più arrabbiate di aver perso il duello con la rivale che di aver perso l'uomo?
E sono magari consapevoli del rapporto conflittuale con le figure genitoriali ...ma sentimentalmente non riescono a uscirne...
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Otella

Mia madre lo dice sempre che io, fin da piccola, li ho "educati" a coccolarmi.
Gesti di affetto per me li avevano, perchè fin da piccola sono sempre stata una baciona/ abbracciona, me la bacio ancora a 25 anni mia madre in pubblico, e lo stesso vale per mio padre, mia nonna, mio fratello..

Mia madre c'è sempre stata per noi: severa, presente, l'occhio sempre vigile, ma anche la persona su cui contare, la spalla su cui piangere, la persona che ci ha trasmesso i nostri valori più forti. Poi vabbè.. il mio rapporto con mia madre è molto molto complicato, proprio due giorni fa (dopo che la festa di compleanno con i miei amici è degenerata in una mia colossale sbornia triste) ho deciso di fare ordine in questa cosa, e cercare se al consultorio fanno ancora consulenze con lo psicologo (non ci sono andata a 19 anni quando ho abortito, se scelgo di farlo a 25 invece che per un trauma per un rapporto che è contraddittorio da morire, credo che possa servirmi).

Mio padre ha avuto un diverso rapporto con noi figli. Con mio fratello c'era, prima che nascessi, e lo faceva letteralmente smettere di piangere a forza di ceffoni (aveva un discreto carattere di merda mio padre, era decisamente esagerato. Non che lo picchiasse a fargli male intendiamoci, ma era decisamente un modo assurdo e brutale per insegnare ad un figlio). Io non ho mai ricevuto neanche un buffetto, mia madre si ricorda che dopo la prima volta che loro si sono separati e tornati insieme, io passai un'intera giornata a giocare con mio padre, e le corsi incontro gridandole "mamma mamma com'è bello avere il babbo!". Lui non ha mai voluto saper niente della scuola, degli amici, dei compiti. Quando litigavamo con mamma diceva sempre a lei "lasciali fare".. un atteggiamento che sfiorava il menefreghismo, ma allora non me ne rendevo conto.
In modo assurdo forse ma.. sì sono stata una bambina amata perchè ho avuto due madri ( mia mamma e mia nonna), un fratello maggiore, e un padre a giorni alterni.
Comunque ricordo la mia infanzia come un momento felice, ero una bambina con le palle quadrate capace di fare e disfare tutto ciò che voleva.
Da adolescente è stato diverso per tanti motivi, ho cominciato ad "attaccare" mio padre per il suo "non fare", e ad avere conflitti un po' con tutti. Lì forse mi sono sentita meno amata.
Ho risposto alla tua domanda? ..mi sono persa..

eccerto che si...caspita Otella, essere assenti, menefreghisti, o silenziosi, o non auterovoli...credo che non cambi di molto la fiera della NON presenza.

il resto della tua vita affettiva lo puoi sapere tu com'è andato a sviluppare...( vedi post sopra )
 
Stato
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