... e niente non ce la possiamo fare...

Cattivik

Utente di lunga data
Ne sono convinto!

Penso siano negli occhi e nella mente di tutti quei pochi metri quadri di lamiere accartocciate che erano la cabina della funivia del Mottarone... e che tutti sappiano che se quello disastro è successo è anche causa l'aver manomesso/escluso una sicurezza.
Non voglio entrare nel merito se l'esclusione del freno d'emergenza sia la causa della rottura del cavo o semplicemente il cavo era difettoso di suo e doveva rompersi...
Resta il fatto che se i freni non fossero stati manomessi forse il bilancio delle vittime non sarebbe stato cosi grave.

Detto questo ieri ero in un cantiere e si discute di varie cose tecniche tra cui alcune che non riguardano direttamente la mia materia... ma dopo 30 anni di cantiere qualcosina... non tanto ma qualcosina ho imparato anche in materia di sicurezza di altri impianti che non siano quelli di cui mi occupo io.

Durante il sopralluogo si discute su un impianto di sicurezza... è sotto gli occhi di tutti che tale impianto di sicurezza è inadeguato e non più al passo coi tempi... 20/25 anni fa quando installato poteva forse andar bene ma oggi anche no.
Però per un assurdo se i lavori non riguardano in modo "consistente" quell'impianto non è richiesto di adeguarlo alle vigenti normative... poi c'è sempre ( purtroppo o per fortuna?) la discrezionalità del verificatore.

Ma veniamo al dunque... il direttore lavori sostiene che se tale impianto una volta provato funzione per come progettato 20 anni fa si deve tenere com'è.

Mi permetto di osservare che tale impianto è palesemente inadeguato e che se gli organismi preposti al controllo lo accetteranno devono ritenersi più che fortunati...

Il direttore lavori mi guarda ed esordisce con "Cattivik sono problemi suoi?"... tradotto non rompere i coglioni che non devi essere tu a firmare e timbrare!

Risposta mia... "Si sono problemi mie... se un domani dovessi essere in questo edificio non come tecnico durante i lavori ma come utente!"

Per questo dico che non ce la faremo mai...

Cattivik don Chisciotte

P.S. Che di te mi sono fatto nemico il direttore lavori?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ne sono convinto!

Penso siano negli occhi e nella mente di tutti quei pochi metri quadri di lamiere accartocciate che erano la cabina della funivia del Mottarone... e che tutti sappiano che se quello disastro è successo è anche causa l'aver manomesso/escluso una sicurezza.
Non voglio entrare nel merito se l'esclusione del freno d'emergenza sia la causa della rottura del cavo o semplicemente il cavo era difettoso di suo e doveva rompersi...
Resta il fatto che se i freni non fossero stati manomessi forse il bilancio delle vittime non sarebbe stato cosi grave.

Detto questo ieri ero in un cantiere e si discute di varie cose tecniche tra cui alcune che non riguardano direttamente la mia materia... ma dopo 30 anni di cantiere qualcosina... non tanto ma qualcosina ho imparato anche in materia di sicurezza di altri impianti che non siano quelli di cui mi occupo io.

Durante il sopralluogo si discute su un impianto di sicurezza... è sotto gli occhi di tutti che tale impianto di sicurezza è inadeguato e non più al passo coi tempi... 20/25 anni fa quando installato poteva forse andar bene ma oggi anche no.
Però per un assurdo se i lavori non riguardano in modo "consistente" quell'impianto non è richiesto di adeguarlo alle vigenti normative... poi c'è sempre ( purtroppo o per fortuna?) la discrezionalità del verificatore.

Ma veniamo al dunque... il direttore lavori sostiene che se tale impianto una volta provato funzione per come progettato 20 anni fa si deve tenere com'è.

Mi permetto di osservare che tale impianto è palesemente inadeguato e che se gli organismi preposti al controllo lo accetteranno devono ritenersi più che fortunati...

Il direttore lavori mi guarda ed esordisce con "Cattivik sono problemi suoi?"... tradotto non rompere i coglioni che non devi essere tu a firmare e timbrare!

Risposta mia... "Si sono problemi mie... se un domani dovessi essere in questo edificio non come tecnico durante i lavori ma come utente!"

Per questo dico che non ce la faremo mai...

Cattivik don Chisciotte

P.S. Che di te mi sono fatto nemico il direttore lavori?
Probabilmente sì ma almeno hai detto la tua davanti a testimoni. Magra consolazione ma almeno sei a posto con la coscienza :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ne sono convinto!

Penso siano negli occhi e nella mente di tutti quei pochi metri quadri di lamiere accartocciate che erano la cabina della funivia del Mottarone... e che tutti sappiano che se quello disastro è successo è anche causa l'aver manomesso/escluso una sicurezza.
Non voglio entrare nel merito se l'esclusione del freno d'emergenza sia la causa della rottura del cavo o semplicemente il cavo era difettoso di suo e doveva rompersi...
Resta il fatto che se i freni non fossero stati manomessi forse il bilancio delle vittime non sarebbe stato cosi grave.

Detto questo ieri ero in un cantiere e si discute di varie cose tecniche tra cui alcune che non riguardano direttamente la mia materia... ma dopo 30 anni di cantiere qualcosina... non tanto ma qualcosina ho imparato anche in materia di sicurezza di altri impianti che non siano quelli di cui mi occupo io.

Durante il sopralluogo si discute su un impianto di sicurezza... è sotto gli occhi di tutti che tale impianto di sicurezza è inadeguato e non più al passo coi tempi... 20/25 anni fa quando installato poteva forse andar bene ma oggi anche no.
Però per un assurdo se i lavori non riguardano in modo "consistente" quell'impianto non è richiesto di adeguarlo alle vigenti normative... poi c'è sempre ( purtroppo o per fortuna?) la discrezionalità del verificatore.

Ma veniamo al dunque... il direttore lavori sostiene che se tale impianto una volta provato funzione per come progettato 20 anni fa si deve tenere com'è.

Mi permetto di osservare che tale impianto è palesemente inadeguato e che se gli organismi preposti al controllo lo accetteranno devono ritenersi più che fortunati...

Il direttore lavori mi guarda ed esordisce con "Cattivik sono problemi suoi?"... tradotto non rompere i coglioni che non devi essere tu a firmare e timbrare!

Risposta mia... "Si sono problemi mie... se un domani dovessi essere in questo edificio non come tecnico durante i lavori ma come utente!"

Per questo dico che non ce la faremo mai...

Cattivik don Chisciotte

P.S. Che di te mi sono fatto nemico il direttore lavori?
Viene da accapponarsi la pelle pure a me, pensando alla funivia. ma ti posso anche dire il ponte Morandi, tanto per fare un altro esempio di tutti i casi in cui poi, e solo poi, partono i "se" (se si fosse controllato, se non si fosse volutamente ignorato). Se :)
E intanto ci sono i morti.

Speriamo che il tuo "se" di cui alla frase in grassetto si traduca in un fare.

(E poi sai la soddisfazione, in quel caso, davanti al D.L. ? :) )
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
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Penso siano negli occhi e nella mente di tutti quei pochi metri quadri di lamiere accartocciate che erano la cabina della funivia del Mottarone... e che tutti sappiano che se quello disastro è successo è anche causa l'aver manomesso/escluso una sicurezza.
Non voglio entrare nel merito se l'esclusione del freno d'emergenza sia la causa della rottura del cavo o semplicemente il cavo era difettoso di suo e doveva rompersi...
Resta il fatto che se i freni non fossero stati manomessi forse il bilancio delle vittime non sarebbe stato cosi grave.

Detto questo ieri ero in un cantiere e si discute di varie cose tecniche tra cui alcune che non riguardano direttamente la mia materia... ma dopo 30 anni di cantiere qualcosina... non tanto ma qualcosina ho imparato anche in materia di sicurezza di altri impianti che non siano quelli di cui mi occupo io.

Durante il sopralluogo si discute su un impianto di sicurezza... è sotto gli occhi di tutti che tale impianto di sicurezza è inadeguato e non più al passo coi tempi... 20/25 anni fa quando installato poteva forse andar bene ma oggi anche no.
Però per un assurdo se i lavori non riguardano in modo "consistente" quell'impianto non è richiesto di adeguarlo alle vigenti normative... poi c'è sempre ( purtroppo o per fortuna?) la discrezionalità del verificatore.

Ma veniamo al dunque... il direttore lavori sostiene che se tale impianto una volta provato funzione per come progettato 20 anni fa si deve tenere com'è.

Mi permetto di osservare che tale impianto è palesemente inadeguato e che se gli organismi preposti al controllo lo accetteranno devono ritenersi più che fortunati...

Il direttore lavori mi guarda ed esordisce con "Cattivik sono problemi suoi?"... tradotto non rompere i coglioni che non devi essere tu a firmare e timbrare!

Risposta mia... "Si sono problemi mie... se un domani dovessi essere in questo edificio non come tecnico durante i lavori ma come utente!"

Per questo dico che non ce la faremo mai...

Cattivik don Chisciotte

P.S. Che di te mi sono fatto nemico il direttore lavori?
eh sì
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Ne sono convinto!

Penso siano negli occhi e nella mente di tutti quei pochi metri quadri di lamiere accartocciate che erano la cabina della funivia del Mottarone... e che tutti sappiano che se quello disastro è successo è anche causa l'aver manomesso/escluso una sicurezza.
Non voglio entrare nel merito se l'esclusione del freno d'emergenza sia la causa della rottura del cavo o semplicemente il cavo era difettoso di suo e doveva rompersi...
Resta il fatto che se i freni non fossero stati manomessi forse il bilancio delle vittime non sarebbe stato cosi grave.

Detto questo ieri ero in un cantiere e si discute di varie cose tecniche tra cui alcune che non riguardano direttamente la mia materia... ma dopo 30 anni di cantiere qualcosina... non tanto ma qualcosina ho imparato anche in materia di sicurezza di altri impianti che non siano quelli di cui mi occupo io.

Durante il sopralluogo si discute su un impianto di sicurezza... è sotto gli occhi di tutti che tale impianto di sicurezza è inadeguato e non più al passo coi tempi... 20/25 anni fa quando installato poteva forse andar bene ma oggi anche no.
Però per un assurdo se i lavori non riguardano in modo "consistente" quell'impianto non è richiesto di adeguarlo alle vigenti normative... poi c'è sempre ( purtroppo o per fortuna?) la discrezionalità del verificatore.

Ma veniamo al dunque... il direttore lavori sostiene che se tale impianto una volta provato funzione per come progettato 20 anni fa si deve tenere com'è.

Mi permetto di osservare che tale impianto è palesemente inadeguato e che se gli organismi preposti al controllo lo accetteranno devono ritenersi più che fortunati...

Il direttore lavori mi guarda ed esordisce con "Cattivik sono problemi suoi?"... tradotto non rompere i coglioni che non devi essere tu a firmare e timbrare!

Risposta mia... "Si sono problemi mie... se un domani dovessi essere in questo edificio non come tecnico durante i lavori ma come utente!"

Per questo dico che non ce la faremo mai...

Cattivik don Chisciotte

P.S. Che di te mi sono fatto nemico il direttore lavori?
Si ti sei fatto un nemico.
C'è sicurezza e sicurezza.
Ci sono cose che fanno mettere a norma solo x far spendere soldi. Questo carica dei costi elevati sulle attività che sono costrette poi a rivedere diverse spese.
Diciamo che ci sono interventi su cui si punto chiudere un occhio ed altri da affrontare.
Su attrezzature vecchie devi cercare di recuperare la sicurezza con interventi, se non le sposti puoi farlo.
Le stesse non puoi utilizzarle se le andrai a collocarlo in altri luoghi.
Purtroppo la normativa è talmente soffocante che porta a scelte sbagliate.
Il discorso della funivia , lascia perplessi più che altro che x far più incassi hanno eliminato ciò che rallenta va la funzionalità.
È un altro discorso eliminare i dispositivi di sicurezza, dal non metterli proprio
 

danny

Utente di lunga data
Vivo in una casa su cui vige una procedura di sospensione dell'abitabilita' da molti anni per tubazioni del gas non a norma, installate così dal costruttore vent'anni fa. Credete ci sia allarme?
Ma va. Tutto resta in piedi per cui si va avanti lo stesso a non fare niente.
 

Pincopallista

Utente di lunga data
Tempo fa scoprii che quando si realizza un progetto per costruire una casa, diciamo una palazzina, il progettista nonché architetto deve disegnare la rete fognaria e l’impianto di smaltimento delle acque piovane e poi depositarlo in comune la cui sezione urbanistica lo fa vagliare da un ente privato esterno che lo autorizza o lo boccia.
E fin qui tutto normale Direte voi.
La mala gestione avviene dopo.
Una volta autorizzato e rilasciato il progetto, il costruttore che spesso è anche datore di lavoro del progettista architetto che ha disegnato la rete fognaria, realizza tutto come vuole lui risparmiando non solo sui materiali ma anche sulla composizione stessa dell’impianto.
In seguito ad un allagamento subito facendomi aiutare da un altro progettista mio amico chiedemmo l’accesso ai progetti depositati in comune e li confrontammo con quando poi realizzato, riscontrando:
assenza di due pozzi perdenti, ove previsti 4
assenza di desoleatore dove previsto uno
assenza di 17 tombini di ispezione ove previsti 35
Fatta relazione e fotografie mandate al comune nella persona del sindaco e contestualmente ai carabinieri.
Tempo 8 gg lavorativi, uscì una ordinanza comunale contro il costruttore con l’obbligo di mettere a norma tutti gli impianti entro 30 gg, multandola di 50.000euro.
Sventrarono il cortile creando un disagio enorme a tutti che dovvettero ovviamente rimborsare, risollevarono il lastrico e Scavarono per posare tutto quanto per ragioni economiche avevano provato a non posare prima spendendo questa volta il quadruplo, soprattutto in manodopera.

alla fine dei lavori il loro progettista architetto mi disse: guardi che in Italia fanno tutti così se no non ci staremmo dentro coi costi. Per un condominio che dobbiamo mettere a norma ne abbiamo altri 100 che non sanno nemmeno su cosa sono seduti.
 

Lara3

Utente di lunga data
Ne sono convinto!

Penso siano negli occhi e nella mente di tutti quei pochi metri quadri di lamiere accartocciate che erano la cabina della funivia del Mottarone... e che tutti sappiano che se quello disastro è successo è anche causa l'aver manomesso/escluso una sicurezza.
Non voglio entrare nel merito se l'esclusione del freno d'emergenza sia la causa della rottura del cavo o semplicemente il cavo era difettoso di suo e doveva rompersi...
Resta il fatto che se i freni non fossero stati manomessi forse il bilancio delle vittime non sarebbe stato cosi grave.

Detto questo ieri ero in un cantiere e si discute di varie cose tecniche tra cui alcune che non riguardano direttamente la mia materia... ma dopo 30 anni di cantiere qualcosina... non tanto ma qualcosina ho imparato anche in materia di sicurezza di altri impianti che non siano quelli di cui mi occupo io.

Durante il sopralluogo si discute su un impianto di sicurezza... è sotto gli occhi di tutti che tale impianto di sicurezza è inadeguato e non più al passo coi tempi... 20/25 anni fa quando installato poteva forse andar bene ma oggi anche no.
Però per un assurdo se i lavori non riguardano in modo "consistente" quell'impianto non è richiesto di adeguarlo alle vigenti normative... poi c'è sempre ( purtroppo o per fortuna?) la discrezionalità del verificatore.

Ma veniamo al dunque... il direttore lavori sostiene che se tale impianto una volta provato funzione per come progettato 20 anni fa si deve tenere com'è.

Mi permetto di osservare che tale impianto è palesemente inadeguato e che se gli organismi preposti al controllo lo accetteranno devono ritenersi più che fortunati...

Il direttore lavori mi guarda ed esordisce con "Cattivik sono problemi suoi?"... tradotto non rompere i coglioni che non devi essere tu a firmare e timbrare!

Risposta mia... "Si sono problemi mie... se un domani dovessi essere in questo edificio non come tecnico durante i lavori ma come utente!"

Per questo dico che non ce la faremo mai...

Cattivik don Chisciotte

P.S. Che di te mi sono fatto nemico il direttore lavori?
Triste...
E la storia della cabinovia precipitata influirà certamente sul turismo.
La gente non dimentica facilmente.
Non si può morire in questo modo...
 

bettypage

Utente acrobata
Il punto è che le norme sono insostenibili da attuare alla lettera e quindi si eludono del tutto. C'è una prassi tollerata anche da chi deve controllare, l'importante è avere la "carta" a posto e sperare che vada bene. Poi, spessisimo, chi deve controllare ne sa meno del controllato.🥴
 

Ulisse

Utente di lunga data
Ne sono convinto!

Penso siano negli occhi e nella mente di tutti quei pochi metri quadri di lamiere accartocciate che erano la cabina della funivia del Mottarone... e che tutti sappiano che se quello disastro è successo è anche causa l'aver manomesso/escluso una sicurezza.
Non voglio entrare nel merito se l'esclusione del freno d'emergenza sia la causa della rottura del cavo o semplicemente il cavo era difettoso di suo e doveva rompersi...
Resta il fatto che se i freni non fossero stati manomessi forse il bilancio delle vittime non sarebbe stato cosi grave.

Detto questo ieri ero in un cantiere e si discute di varie cose tecniche tra cui alcune che non riguardano direttamente la mia materia... ma dopo 30 anni di cantiere qualcosina... non tanto ma qualcosina ho imparato anche in materia di sicurezza di altri impianti che non siano quelli di cui mi occupo io.

Durante il sopralluogo si discute su un impianto di sicurezza... è sotto gli occhi di tutti che tale impianto di sicurezza è inadeguato e non più al passo coi tempi... 20/25 anni fa quando installato poteva forse andar bene ma oggi anche no.
Però per un assurdo se i lavori non riguardano in modo "consistente" quell'impianto non è richiesto di adeguarlo alle vigenti normative... poi c'è sempre ( purtroppo o per fortuna?) la discrezionalità del verificatore.

Ma veniamo al dunque... il direttore lavori sostiene che se tale impianto una volta provato funzione per come progettato 20 anni fa si deve tenere com'è.

Mi permetto di osservare che tale impianto è palesemente inadeguato e che se gli organismi preposti al controllo lo accetteranno devono ritenersi più che fortunati...

Il direttore lavori mi guarda ed esordisce con "Cattivik sono problemi suoi?"... tradotto non rompere i coglioni che non devi essere tu a firmare e timbrare!

Risposta mia... "Si sono problemi mie... se un domani dovessi essere in questo edificio non come tecnico durante i lavori ma come utente!"

Per questo dico che non ce la faremo mai...

Cattivik don Chisciotte

P.S. Che di te mi sono fatto nemico il direttore lavori?
per fare questi sopralluoghi/certificazioni in certi settori ci vuole o un bel pelo sullo stomaco ( tipo stola di ermellino) oppure lasci.
Puoi trovarti scenari di qualsiasi tipo.
Presse a cui hanno rimosso la grglia di protezione e relativo blocco per far prima,
pavimento con residui di oli di lavorazione ed uso di fiamma libera,
scarpe antinfortunistiche non indossate perchè fa caldo
vie di fuga che si restringono in un budello
porte di emergenza chiuse con lucchetto e catena...si ma, ngegnè, la chiave lo sanno tutti che sta nella stanza a destra, 3°cassetto...o forse 4° ..no..no..sicuro il 3°...

ed appena fai notare che c'è, chiamiamola, qualcosina che non va, noti il cambiamento di espressione nei visi
come per dirti....uah sto rompicoglioni altezzoso tutta teoria..ma chi lo ha chiamato?...ma se abbiamo sempre lavorato così e non è mai successo niente mo viene lui e vuole insegnarci come lavorare.

Marioooo.....corri e vedi in quale cassetto sta la chiave di prima così ci togliamo subito questo dalle palle.
 

Lara3

Utente di lunga data
Il punto è che le norme sono insostenibili da attuare alla lettera e quindi si eludono del tutto. C'è una prassi tollerata anche da chi deve controllare, l'importante è avere la "carta" a posto e sperare che vada bene. Poi, spessisimo, chi deve controllare ne sa meno del controllato.🥴
Se si parte con questa idea per forza poi ci sono incidenti. Le norme vanno applicate.
Spero che quello che stai dicendo tu non succeda veramente, altrimenti c’è da meravigliarsi che non sono stati più incidenti.
Vabbè ultimamente sono stati degli incidenti mortali sul lavoro mi sembra 2-3 in poco tempo.
Non è normale che qualcuno giochi a roulette russa con le vite dei clienti o dei lavoratori.
Da cliente se ho il dubbio che qualcuno non applichi le norme per avidità , pigrizia o irresponsabilità, quello che posso fare da semplice cliente è di girare i tacchi e smettere di essere cliente.
Non si deve giustificare in nessun modo il non rispetto delle regole sulla sicurezza.
Se noi come clienti siamo fermamente convinti a pretendere sicurezza diamo un segnale.
Se invece troviamo giustificazioni a questi comportamenti irresponsabili, loro continueranno.
 

Lara3

Utente di lunga data
per fare questi sopralluoghi/certificazioni in certi settori ci vuole o un bel pelo sullo stomaco ( tipo stola di ermellino) oppure lasci.
Puoi trovarti scenari di qualsiasi tipo.
Presse a cui hanno rimosso la grglia di protezione e relativo blocco per far prima,
pavimento con residui di oli di lavorazione ed uso di fiamma libera,
scarpe antinfortunistiche non indossate perchè fa caldo
vie di fuga che si restringono in un budello
porte di emergenza chiuse con lucchetto e catena...si ma, ngegnè, la chiave lo sanno tutti che sta nella stanza a destra, 3°cassetto...o forse 4° ..no..no..sicuro il 3°...

ed appena fai notare che c'è, chiamiamola, qualcosina che non va, noti il cambiamento di espressione nei visi
come per dirti....uah sto rompicoglioni altezzoso tutta teoria..ma chi lo ha chiamato?...ma se abbiamo sempre lavorato così e non è mai successo niente mo viene lui e vuole insegnarci come lavorare.

Marioooo.....corri e vedi in quale cassetto sta la chiave di prima così ci togliamo subito questo dalle palle.
Stai dicendo che se chi controlla è responsabile e serio, il controllato lo considera rompiscatole ed in seguito chiama un altro “ più comprensibile “ ?
Triste ...
 

Ulisse

Utente di lunga data
Stai dicendo che se chi controlla è responsabile e serio, il controllato lo considera rompiscatole ed in seguito chiama un altro “ più comprensibile “ ?
Triste ...
si. Tristissimo ma è così.
adeguarsi a degli standard di sicurezza costa tempo e denaro.
Tempo per implementare le normative e allungamento e delle fasi lavorative.
Rispettare la chiusura della grata di sicurezza per la pressa alza il tempo per lo stampaggio del pezzo (non puoi fare il metti/togli)
Rimuovere il residuo di olio dal pavimento idem
Prevedere una via di fuga idonea comporta spesso lavori e sottrazione di spazi alle attività lavorative.
E non parliamo del numero/tipo di estintori, loro efficienza, adeguatezza in funzione di cosa devono spegnere, posizionamento e manutenzione.

Sono tutte attività piacevoli e desiderate alla pari di grosso dito nel sedere
chi gli fa notare queste cose è visto come il portatore di questo dito.
 

Lostris

Utente Ludica
Purtroppo le misure di sicurezza sono noiose.

Perché se funzionano… non succede niente.
E gli stolti e/o gli avidi intravedono possibilità.
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
si. Tristissimo ma è così.
adeguarsi a degli standard di sicurezza costa tempo e denaro.
Tempo per implementare le normative e allungamento e delle fasi lavorative.
Rispettare la chiusura della grata di sicurezza per la pressa alza il tempo per lo stampaggio del pezzo (non puoi fare il metti/togli)
Gli automatismi sono lenti.
Le vecchie presse prevedevano l'apertura manuale.
I tempi erano più ristretti.
Ora stanno li a guardare che lentamente si apra lo sportello
 

danny

Utente di lunga data
Tempo fa scoprii che quando si realizza un progetto per costruire una casa, diciamo una palazzina, il progettista nonché architetto deve disegnare la rete fognaria e l’impianto di smaltimento delle acque piovane e poi depositarlo in comune la cui sezione urbanistica lo fa vagliare da un ente privato esterno che lo autorizza o lo boccia.
E fin qui tutto normale Direte voi.
La mala gestione avviene dopo.
Una volta autorizzato e rilasciato il progetto, il costruttore che spesso è anche datore di lavoro del progettista architetto che ha disegnato la rete fognaria, realizza tutto come vuole lui risparmiando non solo sui materiali ma anche sulla composizione stessa dell’impianto.
In seguito ad un allagamento subito facendomi aiutare da un altro progettista mio amico chiedemmo l’accesso ai progetti depositati in comune e li confrontammo con quando poi realizzato, riscontrando:
assenza di due pozzi perdenti, ove previsti 4
assenza di desoleatore dove previsto uno
assenza di 17 tombini di ispezione ove previsti 35
Fatta relazione e fotografie mandate al comune nella persona del sindaco e contestualmente ai carabinieri.
Tempo 8 gg lavorativi, uscì una ordinanza comunale contro il costruttore con l’obbligo di mettere a norma tutti gli impianti entro 30 gg, multandola di 50.000euro.
Sventrarono il cortile creando un disagio enorme a tutti che dovvettero ovviamente rimborsare, risollevarono il lastrico e Scavarono per posare tutto quanto per ragioni economiche avevano provato a non posare prima spendendo questa volta il quadruplo, soprattutto in manodopera.

alla fine dei lavori il loro progettista architetto mi disse: guardi che in Italia fanno tutti così se no non ci staremmo dentro coi costi. Per un condominio che dobbiamo mettere a norma ne abbiamo altri 100 che non sanno nemmeno su cosa sono seduti.
Noi i progetti in Comune non li abbiamo neppure trovati...
Siamo in regime di sospensione dell'abitabilità.
D'altronde, lo dico qui, un tempo bastava pagare per farsi approvare qualsiasi cosa...
Uffici tecnici.

PS Nella case Aler le fognature rotte sversano nelle cantine da anni...
 

Lara3

Utente di lunga data
Noi i progetti in Comune non li abbiamo neppure trovati...
Siamo in regime di sospensione dell'abitabilità.
D'altronde, lo dico qui, un tempo bastava pagare per farsi approvare qualsiasi cosa...
Uffici tecnici.

PS Nella case Aler le fognature rotte sversano nelle cantine da anni...
Ma se vuoi vendere la casa non puoi visto i problemi che ci sono ?
 

danny

Utente di lunga data
Ma se vuoi vendere la casa non puoi visto i problemi che ci sono ?
Si vende, si vende.
Chi vende lascia una cifra in un fondo per la sistemazione.
La gente che compra guarda l'estetica e i soldi. La casa è bella, costa poco e anche se ha problemi... la gente non li capisce.
C'è sempre un acquirente per qualsiasi cosa. Basta saperla proporre bene.
 

bettypage

Utente acrobata
Se si parte con questa idea per forza poi ci sono incidenti. Le norme vanno applicate.
Spero che quello che stai dicendo tu non succeda veramente, altrimenti c’è da meravigliarsi che non sono stati più incidenti.
Vabbè ultimamente sono stati degli incidenti mortali sul lavoro mi sembra 2-3 in poco tempo.
Non è normale che qualcuno giochi a roulette russa con le vite dei clienti o dei lavoratori.
Da cliente se ho il dubbio che qualcuno non applichi le norme per avidità , pigrizia o irresponsabilità, quello che posso fare da semplice cliente è di girare i tacchi e smettere di essere cliente.
Non si deve giustificare in nessun modo il non rispetto delle regole sulla sicurezza.
Se noi come clienti siamo fermamente convinti a pretendere sicurezza diamo un segnale.
Se invece troviamo giustificazioni a questi comportamenti irresponsabili, loro continueranno.
Hai mai ristrutturato casa? Quanto hai pagato (in percentuale sull'importo dei lavori) il coordinatore per la sicurezza?
 
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