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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
NEWS9/5/2007FIRENZE
Gli sms sono da censurare perchè minacciano alla base le strutture dell’italiano, universalmente apprezzato per la frequenza delle vocali e per la «dolcezza»? A questa domanda cercherà di rispondere un convegno di studi dell’Accademia della Crusca, organizzato in collaborazione con la Provincia di Firenze, dal titolo «Se telefonando? ti scrivo», in programma venerdì 11 maggio a Firenze, nella sede di Villa Medicea a Castello.

L’assise sarà aperta dal professor Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca. Seguiranno, tra le altre, le relazioni dei docenti universitari Nicoletta Maraschio, Peppino Ortoleva, Luca Toschi, Tina Matarrese, Carla Bazzanella, Elena Pistolesi, Marco Biffi, Vera Gheno, Michele Cortelazzo, Edgard Radtke, Cecilia Robustelli, Serge Vanvolsem.

C6 «ci sei», C.A. «Caro amico», 8bre «ottobre», cmq «comunque», nn «non»: l’uso di scrivere in forma abbreviata parole o locuzioni non è certo una novità. Dai manoscritti medievali alle lettere private di ieri e di oggi l’esigenza di risparmiare spazio e tempo ha spesso portato scriventi diversi ad adottare scritture tachigrafiche o brachilogiche. Ma allora, la sensazione di novità che tutti noi proviamo di fronte agli sms e ad altre forme di «parlar spedito» da che cosa deriva? Forse dall’inedita unione di parole e immagini? Da una dialogicità informale impensabile nel passato? Dalla diffusione di massa di un fenomeno che presenta evidenti tratti di creatività e altrettanto evidenti tratti di stereotipia? Oppure no? Di questo e di altro discuteranno all’Accademia della Crusca linguisti italiani e stranieri, massmediologi, operatori nel campo della telefonia mobile e giornalisti, confrontando anche gli usi dell’italiano con quelli di altre lingue europee.

Il telefono, inventato dal fiorentino Antonio Meucci, si è trasformato da qualche anno in strumento fondamentale non solo di nuovi modi di comunicazione interpersonale, ma anche di informazione e di gioco.

È perciò importante che la più antica accademia linguistica del mondo rifletta su un fenomeno di particolare attualità che interessa in modo particolare le nuove generazioni e che è strettamente legato al tema più generale del rapporto fra le nuove tecnologie e gli usi dell’italiano contemporaneo.

Il convegno è organizzato dall’Accademia della Crusca, in collaborazione con l’Associazione «Amici dell’Accademia della Crusca» e con il «Centro di Linguistica storica e teorica: Italiano, Lingue Europee, Lingue orientali» (Clieo) dell’Università di Firenze, nel quadro delle manifestazioni del «Genio fiorentino», promosse dalla Provincia di Firenze. Alla fine dei lavori, che intendono unire l’approfondimento scientifico all’esposizione divulgativa, rivolta soprattutto ai giovani, sarà presentato un breve spettacolo teatrale, a cura di Alessandro Magini e Alessandro Bertini, con Adonella Monaco, su testi di Dino Buzzati di argomento «telefonico».

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?
ID_blog=30&ID_articolo=2331&ID_sezione=38&sezione=News



Chissà se tra questi c'è un nostro amico?
 
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