Domanda su "relazione" con un uomo sposato

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Old Nietzsche

Guest
ciao.
è la prima volta che scrivo su qeusto forum per cui mi presento...o meglio, specifico che sono una ragazz di 21 anni e non un uomo come molti potrebbero pensare.scrivo in questo forum, trovato per caso, per chiedere un parere e sperare che chi è più "grande" di me abbia una chiave di lettura utile.
racconterei tutta la storia ma ne verrebbe un polpettone noiioso...mi limito a dire che conosco da molti anni -credo una decina- un uomo, un bell'uomo, non è mai stao un segreto che mi piacesse...da due anni però so che la cosa è ricambiata. Lui è sposato e ha dei figli, io invece ho una storia da quasi quattro anni. Siamo caratterialmente simili. E' stato lui a farmi capire per primo che c'era qualcosa di più oltre al semplice rapporto professionale che avrebbe dovuto esserci. Ci tengo a specificare che non c'è mai stato sesso fra di noi (ma a mio parere un tradimento non è tale solo se c'è di mezzo il sesso), c'è stato solo qualche bacio a febbraio, ma per il resto niente. Durante questi due anni non ci siamo frequentati in modo frequente ma, come ha detto lui, "l'attrazione è sempre più forte". Fra me e lui ...è lui quello che si vuole fermare. I motivi sono:
1. sono troppo giovane (abbiamo 25anni di differenza);
2. sono troppo sposato. Mi ha detto così una volta...poi però mi dice che il matrimonio (come istituzione fa shcifo) e che quando si è fidanzati è tutto più bello. Mi dice che è stanco e non ce la fa più, ma che a casa ha due splendidi bambini e non può far nulla con me.
Io avevo deciso di lasciarlo stare...non l'ho cercato per 6mesi edopo sono andata da lui per un motivo esclusivamente professionale lui cosa ha fatto? mi ha abbracciato, riempito di baci e poi...il bacio sulla bocca, il primo. Io non ho più capito niente da lì e per la prima volta gli ho detto cosa c'era da parte mia. Lui non fa che dire " non posso". Ha ragione...lo so che oggettivamente ha ragione. Ma so anche (e lo sa bene anche lui visto il lavoro che fa) che la vita è precaria, e che la ragione ad un certo punto si deve fermare per lasciar spazion alla vita. Non ragiovavo così una volta, ero più illusa e credevo di più nell'Amore, nella fedeltà...poi ho visto la prima autopsia ad un bambino (e poi molte altre...non sono sadica, solo studio medicina e nel mio ateneo ne dobbiamo vedere obbligatoriamente una 40ina) e il velo di Maya è,lentamente, crollato e ho iniziato a vedere le cose in modo più "crudo", a vedere l'uomo per quello che è...e quando sei su quel tavolo e ti stanno per aprire come uno scampo non conta se tu sei stato un brav uomo o meno perhè lì siamo tutti uguali, siamo tutti uomini.
Abbiamo parlato ancora...lui non fa che dirmi "ritorna quando sarai medico, sarai più grande, e tutto sarà diverso","se avessi 20anni in menosarebbe diverso", " se non fossi sposato non mi farei qeusti problemi", ma...la realtà non si fa nè con i sè, nè con i ma. La La vita da poche certezze, per me sono solamente due : l'attimo presente e la morte La realtà è quello che ognuno di noi percepisce e sente e, nel nostro caso, la nostra realtà è un'attrazione che se anche ignoriamo non si spegne. Le nostre settimane sono regolate da appuntamenti a cui nessuno dei due rinuncia che si ripetono da due anni con regolarità...ci vediamo tre volte a settimana "per caso", ci sono sguardi fra di noi impercettibili dall'esterno, saluti, sorrisi e posizioni strategiche che da fuori è impossibile captare, ma che ci sono.Forse sua moglie ha capito...o forse no, ma di sicuro ha visto come ci guardiamo. Lui con lei di fianco mi si è fermato davanti a fissarmi ed è rimasto lì un paio di minuti, io ero con i miei amici, nessuno ha notato...ho guardato lei e pure lei mi fissava, da lontano. Lui sorrideva, poi è arrivato il bambino (mandato dalla moglie) a chiamarlo e...lui è andato con loro.
L'ultima volta che ci siamo parlati, un mese-due fa, mi ha detto " non possiamo fare l'amore perchè non ci limiteremo ad una volta e poi andrebbe a finire che entrambi staremo male". E' la stessa cosa che mi diceva due anni fa, ma...cosa è cambiato da allora? entrambi forse non proviamo la frustrazione di volere qualcuno, ma di non poterlo avere, a causa della morale che abbiamo in noi? evidentemente quella morale per due come noi è sbagliata visto hce "stiamo male" e se la morlae non è misura di chi la deve contenere forse è sbagliataE' tutta colpa dei preti
scherzo
Non capisco che senso hanno i suoi abbracci, i suoi baci. Io il senso che do alla nostra pseudo relazione è "l'attimo", noi stiamo bene assieme, ma enrtambi sappiamo che è una storia he non uscirà mai da quelle quattro mura, lui non lascerà la moglie come io non lascerò il mio ragazzo per un uomo di 46anni.NOn capisco il senso che può darci un 40enne...è per questo che scrivo qui, magari qualcuno che è riuscito a leggere fino in fondo riesce a darmi una chiave di lettura diversa...perchè io non ci riesco. LA vita è quelo cheti succede mentre pensi al domani , circa diceva così j.lennon...e io non voglio sprecare la vita per farmi paranoie, un'attrazione che dura da due anni non può essere solo "coglia di scopare" -credo dall'alto dei miei21anni-, quella si sarebbe già spenta da un pezzo, c'è dell'altro...
beh grazie...infine, la mia "paura"è che quest uomo dagli occhi chiari possa infinocchiarmi a causa della mia "giovane età" o prendermi in giro raccontandomi queste storielle. Io tendo ad essere una persona che si fida di quello che gli altri le dicono, ma...a volte si sbaglia ..d0'altro canto se lui mi stesse dicendo la verità non vorrei farlo star male più di quanto potrebbe già stare . così chiedevo a voi che magari avete più esperienza di me...beh grazie
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
sconcertata

Mi sembra che se tu riuscissi a rileggerti con un minimo di distacco capiresti da sola.
La cosa più inquietante è che lo conosci da 10 anni e ti è sempre piaciuto!!! Ovvero è quello che da bambina ti sembrava "l'uomo ideale" e fin qui è tutto normale, ma che lui consideri una di 25 anni di meno e che ha conosciuto da bambina è preoccupante. Ma tu che storia familiare hai? Hai avuto problemi con la figura paterna?
Poi il dire "il mio ragazzo non lo lascerò mai" quando è il tuo ragazzo più o meno da quando avevi 16 anni è quantomeno illusorio.
Il tuo contatto per ragioni di studi con la realtà mi sembra abbia accentuato in te (e nel fascinoso 46enne) la voglia di sogno.
 
O

Old Nietzsche

Guest
Forse non ho il distaco necessario per rileggermi, non ne ho le razionalità e visti gli incombenti esaemi forse mi converrebbe studiare piuttosto di pensare trooppo a quello lì.
Grazie per la risposta.
Circa il mio ragazzo...ho detto che non lo lascerò mai per un 46enne sposato. Non l'ho nemmeno mai tradito (non considero un bacio un tradimento, e comunque è stato l'unico bacio che io abbia mai dato a qualcuno che non fosse lui), mi viene solo da chedermi "perchè l'ho fatto?" non capisco cosa è scattato in me che le altre volte invece riuscivo a controllare
Comunque per ciò che riguarda i problemi con la figura paterna...probabilmente Freud avrebbe posto la medesima domanda...o mi avrebbe chiesto se quando vedo una cravatta penso al sesso, chissà... in ogni caso ho avuto problemi con mio padre non perchè mi picchiasse o mi facesse mancare qualcosa dal punto di vista economico, per carità, non èstato mai così. Solo è sempre stato freddo con me e poco presente per via del lavoro fino ai 3/4anni la sua figura era completamente assente e quando c'era non faceva che dirmi che dovevo stare composta (ero troppo vivace e vagamente iperattiva,mentre lui voleva la classica bambina che giocasse con le bambole e le gonne...io invece ero pistole ad aria compressa di mio cugino e un sinisrto a calcio molto buono).
Hai messo in evidenza un problema che avevo colto anche io ( il fatto che lui consideri una che ha conosciuto quando era una bambina)...quando abbiamo approfondito la conscenza mi ha detto che era da un po ' che mi aveva notat. Io avevo ancora 18anni all'epoca, non aro maggiorenne da molto, mi ha sempre colpito questo...non l'ho visto come un caso che lui mi abbia proposto di andare da lui appena compiuti i 18 (poi io ho ritardato di andare perchè non avevo mai voglia).
Caratterialemtne io e lui siamo simili...lui è quello che io vorrei essere (professionalemnte intendo) e quindi carico molto la sua figura di proiezioni. Questo è un dato di fatto...quando gli parlo di quello che studio lui, ovviamente, mi sa aiutare, cpaisce quelli che possoon essere i miei problemi perchè a suo tempo sono stati i suoi e quindi si crea una rete di riconoscimento/proiezione non da poco secondo...tipo trasfert, un p' più leggero.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
c.d.d.

Forse non ho il distaco necessario per rileggermi, non ne ho le razionalità e visti gli incombenti esaemi forse mi converrebbe studiare piuttosto di pensare trooppo a quello lì.
Grazie per la risposta.
Circa il mio ragazzo...ho detto che non lo lascerò mai per un 46enne sposato. Non l'ho nemmeno mai tradito (non considero un bacio un tradimento, e comunque è stato l'unico bacio che io abbia mai dato a qualcuno che non fosse lui), mi viene solo da chedermi "perchè l'ho fatto?" non capisco cosa è scattato in me che le altre volte invece riuscivo a controllare
Comunque per ciò che riguarda i problemi con la figura paterna...probabilmente Freud avrebbe posto la medesima domanda...o mi avrebbe chiesto se quando vedo una cravatta penso al sesso, chissà... in ogni caso ho avuto problemi con mio padre non perchè mi picchiasse o mi facesse mancare qualcosa dal punto di vista economico, per carità, non èstato mai così. Solo è sempre stato freddo con me e poco presente per via del lavoro fino ai 3/4anni la sua figura era completamente assente e quando c'era non faceva che dirmi che dovevo stare composta (ero troppo vivace e vagamente iperattiva,mentre lui voleva la classica bambina che giocasse con le bambole e le gonne...io invece ero pistole ad aria compressa di mio cugino e un sinisrto a calcio molto buono).
Hai messo in evidenza un problema che avevo colto anche io ( il fatto che lui consideri una che ha conosciuto quando era una bambina)...quando abbiamo approfondito la conscenza mi ha detto che era da un po ' che mi aveva notat. Io avevo ancora 18anni all'epoca, non aro maggiorenne da molto, mi ha sempre colpito questo...non l'ho visto come un caso che lui mi abbia proposto di andare da lui appena compiuti i 18 (poi io ho ritardato di andare perchè non avevo mai voglia).
Caratterialemtne io e lui siamo simili...lui è quello che io vorrei essere (professionalemnte intendo) e quindi carico molto la sua figura di proiezioni. Questo è un dato di fatto...quando gli parlo di quello che studio lui, ovviamente, mi sa aiutare, cpaisce quelli che possoon essere i miei problemi perchè a suo tempo sono stati i suoi e quindi si crea una rete di riconoscimento/proiezione non da poco secondo...tipo trasfert, un p' più leggero.
Ti sei risposta.
 

Old Otella82

Utente di lunga data
lungo il post. lo porto su e lo rileggo
(TbT!!! c'è una persona che scrive quasi quanto te! ed è donna!.. forse ci siamo!!)
 
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Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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