Delitti in famiglia

Brunetta

Utente di lunga data
Si ecco, era il terzo fratello....
Sportiva? E' così che si dice?
Può anche essere che Bossetti padre fosse sterile. Certo uno che ha la fantasia, questo è un fatto oltre la verità giudiziaria dell’omicidio, di sesso con ragazzine, tanto intensa da condividerlo con la moglie (e poi portarlo al delitto) qualche problema deve averlo.
 

abebis

Utente di lunga data
Si ecco, era il terzo fratello....
Sportiva? E' così che si dice?
Le cosiddette "parolacce" sono coccole per me: omaggio della "troia" solo alle donne veramente importanti per me! :)

E poi, è più divertente esprimere il proprio pensiero con parole "banali": son tutti buoni a dar della troia aggratis!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Le cosiddette "parolacce" sono coccole per me: omaggio della "troia" solo alle donne veramente importanti per me! :)

E poi, è più divertente esprimere il proprio pensiero con parole "banali": son tutti buoni a dar della troia aggratis!
Dillo a tua mamma.
 

bravagiulia75

Utente di lunga data
Appunto. È molto complesso e totalmente imprevedibile. L’ipotesi di Bossetti di essere stato incastrato è assurda. Lui non sapeva, come non sapeva nessuno, che lui era il figlio naturale di un altro uomo.
Hanno fatto esame del dna a tutti gli uomini della zona e hanno trovato un cugino della famiglia Guerinoni che aveva un dna che in parte corrispondeva a quello rivenuto sul corpo di Yara. Credevano quindi che l’assassino fosse uno dei Guerinoni, ma è risultato che il dna materno non era della moglie di Guerinoni. Guerinoni faceva l’autista di pullman. Allora hanno fatto indagini nei paesi della linea e i pettegolezzi (si tratta di paesini) hanno portato alla madre di Bossetti. Allora hanno seguito Bossetti finché sono riusciti a prendere il dna da un oggetto (al momento mi pare di ricordare una tazzina di caffè o un bicchiere) e hanno trovato la corrispondenza. Poi hanno fatto altre indagini e hanno verificato altre cose, come la somiglianza del furgone di Bossetti con quello filmato la sera della sparizione e la sua presenza in zona, poi si aggiungono le ricerche in rete di porno di minorenni sul pc ecc.
E la cosa peggiore è che hanno riesumato un cadavere per analizzare il DNA e hanno appunto scoperto che l uomo in questione era il padre biologico di bossetti...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ho l'abitudine di andarci a letto... ;)

È questa tua flessibilità che ti rende così amabile. :)
Io sono amatissima.
Qui non parlavi di una donna nel tuo letto che, se ci viene, accetta il tuo modo di intendere la sessualità.
Stavi parlando della fu signora Bossetti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ribadisco che la discussione era sui delitti in famiglia che nascono dalla constatazione del crollo della propria identità.
Non è una succursale di una trasmissione televisiva che fa processi alternativi.
 

abebis

Utente di lunga data
Io sono amatissima.
Qui non parlavi di una donna nel tuo letto che, se ci viene, accetta il tuo modo di intendere la sessualità.
Stavi parlando della fu signora Bossetti.
E quindi? Non posso definire "sportiva" una donna che genera 3 (non uno, tre!) figli con due uomini diversi dal proprio marito e che messa di fronte alla prova del DNA continua, con una pervicacia degna di miglior causa, a dire che non è vero e che sono figli di suo marito?

Ribadisco che la discussione era sui delitti in famiglia che nascono dalla constatazione del crollo della propria identità.
E io proprio di questo ho parlato: del crollo di identità che questa vicenda ha provocato in tutta una serie di persone: i tre figli della signora, il marito, la vedova dell'autista e i suoi figli che hanno scoperto di avere due fratelli di cui non sospettavano l'esistenza, di cui uno è uno stupratore assassino.

Non è una succursale di una trasmissione televisiva che fa processi alternativi.
Ho fatto processo alternativi? Mi sono attenuto a commentare il risultato di una sentenza definitiva e le prove scientifiche che l'hanno determinata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ti ricordi di Pietro Maso?
Certo.
Ricordo il servizio televisivo il giorno dopo l’omicidio con lui che cercava di simulare sconcerto. Io e il mio ex ci siamo guardati e all’unisono “È stato lui”.
Andreoli gli ha dedicato un libro, dopo la perizia psichiatrica.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E quindi? Non posso definire "sportiva" una donna che genera 3 (non uno, tre!) figli con due uomini diversi dal proprio marito e che messa di fronte alla prova del DNA continua, con una pervicacia degna di miglior causa, a dire che non è vero e che sono figli di suo marito?



E io proprio di questo ho parlato: del crollo di identità che questa vicenda ha provocato in tutta una serie di persone: i tre figli della signora, il marito, la vedova dell'autista e i suoi figli che hanno scoperto di avere due fratelli di cui non sospettavano l'esistenza, di cui uno è uno stupratore assassino.



Ho fatto processo alternativi? Mi sono attenuto a commentare il risultato di una sentenza definitiva e le prove scientifiche che l'hanno determinata.
Ti ho quotato per “troia”, non sportiva.
Negli altri post non ti ho quotato.
 

abebis

Utente di lunga data
Ti ho quotato per “troia”, non sportiva.
Negli altri post non ti ho quotato.
Che non era rivolto a te, né a nessuna delle presenti, né a nessuna di cui si parlava. E neanche a qualcuno in particolare.

Però solo vedere la parola ti ha fatto partire un embolo che ti ha scatenato l'istinto di saltarmi alla giugulare (che, tra l'altro, hai ampiamente mancato, perché non è certo in questo modo che mi puoi offendere o mettere in imbarazzo ;)).

Abbiamo già appurato che con un determinato linguaggio tu hai un problema. Si tratta, però, di un tuo problema e basta. Non ti consiglio di dargli una pensata, a ciò, perché so che è inutile, però se io fossi in te lo farei. :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Che non era rivolto a te, né a nessuna delle presenti, né a nessuna di cui si parlava. E neanche a qualcuno in particolare.

Però solo vedere la parola ti ha fatto partire un embolo che ti ha scatenato l'istinto di saltarmi alla giugulare (che, tra l'altro, hai ampiamente mancato, perché non è certo in questo modo che mi puoi offendere o mettere in imbarazzo ;)).

Abbiamo già appurato che con un determinato linguaggio tu hai un problema. Si tratta, però, di un tuo problema e basta. Non ti consiglio di dargli una pensata, a ciò, perché so che è inutile, però se io fossi in te lo farei. :)
No. Lo hai usato per la madre di Bossetti.
Chissà quanti di noi non sono figli biologici del padre che resta padre perché tale è stato, così come la madre resta tale.
Delle vite degli altri non sappiamo nulla ed è patetico commuoversi per la paternità per procura, come fa la moglie di Edo, e poi insultare chi ha figli o ha avuto figli con uomini (o donne) fuori dal matrimonio. Per questo, senza alcuna emotività, ti ho invitato a pensare se quel termine piacerebbe a tua madre.
 

abebis

Utente di lunga data
No. Lo hai usato per la madre di Bossetti.
Chissà quanti di noi non sono figli biologici del padre che resta padre perché tale è stato, così come la madre resta tale.
Delle vite degli altri non sappiamo nulla ed è patetico commuoversi per la paternità per procura, come fa la moglie di Edo, e poi insultare chi ha figli o ha avuto figli con uomini (o donne) fuori dal matrimonio. Per questo, senza alcuna emotività, ti ho invitato a pensare se quel termine piacerebbe a tua madre.
Ascolta, se vuoi mettermi in bocca cose che non ho scritto, sbagli soggetto, anche perché è tutto lì nero su bianco.
Se poi vuoi insinuare che invece l'ho pensato anche se non l'ho scritto, allora oltre che sbagliare, diventi anche sgradevole e un po' patetica.

Detto questo, che siano sempre esistite, esistano ed esisteranno sempre donne che fanno crescere, scientemente o meno, ai loro uomini figli che sono biologicamente di altri uomini, lo so benissimo e non lo metto certo in dubbio.

Questo però non è esattamente "avere un figlio fuori dal matrimonio": avere un figlio fuori dal matrimonio vuol dire avere un figlio e dire al coniuge "guarda sto per avere un figlio con un'altra persona". Farsi mettere incinta e spacciare il figlio al marito come figlio suo, è una cosa COMPLETAMENTE DIVERSA! La differenza mi sembra così abissale che non ci dovrebbe essere neanche bisogno di specificarla e il fatto che tu abbia mescolato le due cose inizia a farmi avere dubbi sulle tue facoltà cognitive.

Così come non metto in dubbio che a volte (MA SOLO A VOLTE e abbastanza rare, direi) farsi ingravidare da un altro uomo possa essere una scelta condivisa con il marito, per risolvere un problema di infertilità, con una sorta di "fecondazione eterologa" rapida, indolore, economica e legale.
Nel caso in cui ci sia condivisione con il marito di questa scelta, niente da obiettare: tutti felici, io con loro.

In tutti gli altri casi, ovviamente un padre resta padre perché tale è stato finché non scopre non di essere stato tale.
"I figli sono di chi li cresce" è una frase, un po' buonista..., che ha valore SOLO SE chi li cresce ha consapevolezza di chi sono i figli.
Altrimenti è una frase vuota che non vuol dire nulla.

Permettimi però di dirti che, nel momento in cui un padre lo viene a scoprire, magari dopo anni o decine di anni, tu non hai nessun diritto di arrogarti la decisione che quel padre deve prendere: sono ESCLUSIVAMENTE AFFARI SUOI e agirà secondo la sua coscienza, sulla quale io non mi sento di mettere bocca.
Infatti, se già è "un po' destabilizzante" scoprire che il proprio coniuge ti tradisce (ne sai qualcosa, mi pare, no?), se permetti è "ancora un pochino più destabilizzante" scoprire che oltre ad averti tradito, ti ha anche fatto crescere il figlio biologico di un'altra persona a tua insaputa: un uomo che si trova in questa situazione, io non lo giudico, qualunque cosa faccia, perché mi rendo conto della tempesta di merda in cui si trova.

Infine, visto che ti interessa tanto sapere cosa penserei relativamente a mia madre.
Se io scoprissi oggi che mia madre mi ha avuto da un altro uomo che non è mio padre ma invece a mio padre ha fatto sempre credere fino ad oggi che io sono figlio suo, beh, ti posso dire con assoluta certezza (ovviamente, solo la certezza di cui si può parlare di un fatto ipotetico) che le direi che è una grandissima stronza e perderebbe il mio saluto. E se qualcuno mi dicesse che è una grandissima troia, mi scivolerebbe addosso come acqua fresca: che vuoi che me ne freghi, in quella situazione, di parole buttate al vento da qualcuno?
 

danny

Utente di lunga data
Quando veniamo a conoscenza di delitti in famiglia abbiamo istintivamente la reazione di pensare cose che ci fanno sentire distanti sia come vittima, sia come assassino da quella situazione che ha portato a quell’omicidio.
Quindi cerchiamo di rassicurarci magari definendo l’ambiente culturalmente e socialmente degradato o chi ha commesso il delitto pazzo o malvagio a pensiamo subito a punizioni esemplari, a volte a livello pre Codice di Hammurabi, che dimostrano una nostra identica violenza, ma giusta perché rivolta verso chi se lo merita.
Oggi ho sentito Simonetta Matone, giudice minorile (suppongo in pensione) e autrice di libri, stupirsi che l’ultimo delitto compiuto da una madre non sia maturato in un ambiente degradato. Ovviamente chi sceglie una carriera nell’ambito legale ha una idea giudicante, ma esprimeva, come fa sempre e come fanno sempre giudici e avvocati, una distanza “antropologica” da quei delitti.
La stessa cosa la fanno coloro che ricercano nel “patriarcato” la spiegazione dei femminicidi. Non è una spiegazione del tutto campata in aria, ma diventa assurda, quando non considera ciò che viene definito come patriarcato come uno degli aspetti culturali in cui si muovevano gli attori della vicenda.
Invece non è così (certo nei tribunali sì, ma perché siamo ancora primitivi) perché quei delitti, maturano dentro quelle persone in interazione con l’ambiente, ma riguardano il senso di frantumazione di se stessi.
Io credo che riguardi il senso della propria identità.
Sto leggendo molti libri sull’argomento.
La identità personale è il risultato di una molteplicità di relazioni famigliari e sociali complesse.
Se vediamo sgretolarsi la nostra identità su più aspetti perdiamo i riferimenti e possiamo reagire in modo aggressivo (anche senza arrivare alla violenza) nei confronti di chi individuiamo come minaccioso.
Quando si arriva a uccidere genitori, coniuge e figli è proprio quando gran parte della nostra identità è dipendente dal nostro valore (attribuito da noi stessi) ai ruoli di coniuge o genitore o figlio.
Sembra la moda.
In casa tutti a guardare quei programmi sui delitti... Ci sono intere YouTuber che vivono di questo.
Sono le donne sempre interessate all'argomento.
La violenza esercita un'attrazione particolare sulle persone.
In qualche modo fa parte della nostra vita.
 

bull63

Utente di lunga data
Le indicazioni del dna hanno un indice di errore di uno su due milioni. La probabilità che non sia stato lui è inesistente.
Se poi si vuole dar retta alle solite trasmissioni sensazionalistiche il cui unico scopo è fare audience è un altro paio di maniche.

Tra l'altro mi sembra che anche la sorella di Bossetti non fosse figlia del marito di sua madre. Non c'è che dire, proprio una bella persona, due figli illegittimi che suo marito credeva suoi.
In questo caso la prova del DNA ad un secondo esame si è rilevata errata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sembra la moda.
In casa tutti a guardare quei programmi sui delitti... Ci sono intere YouTuber che vivono di questo.
Sono le donne sempre interessate all'argomento.
La violenza esercita un'attrazione particolare sulle persone.
In qualche modo fa parte della nostra vita.
Io sono molto interessata, più ai programmi che mettono in scena assurdi teatrini, ai processi e alla riflessione sulle dinamiche famigliari e psicologiche.
 

bull63

Utente di lunga data
Si ma quello nemmeno era stato in Italia, Bossetti girovagava col furgone attorno alla palestra.
In ogni caso pensi che i giudici lo abbiano condannato per qualche sorta di complotto?
Assolutamente no, mi preoccupa la superficialità con cui è stato individuato il barista inglese.
Su rai 3 avevo visto una serie di puntate sugli errori dei giudici italiani. In un caso un signore carcerazione preventiva è stato spostato al carcere duro del 41bis per "favorire" la confessione. Se non ricordo male fu prosciolto all'udienza preliminare. Liberato si è trovato in una situazione di disagio economico e sociale.
 
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