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Old ellina69
Guest
Una nuova fase … ieri notte mi sono resa conto che sono arrivata ad un punto di non ritorno. Oltre il quale mi potrei perdere. Ieri eravamo stati in contatto tutto il giorno, con dolcezza. La sera avevo solo voglia di fargli un saluto, due parole, nulla più, e l’ho chiamato verso le 23. era fuori con degli amici, in un locale rumoroso, c’era frastuono, forse dopo ti richiamo, con più calma, mi ha detto. Già quel “forse” mi ha ferita. Arriva la una di notte e non chiama. E io …ho sbarellato. Tutte le mie azioni successive sono state quelle di una pazza. Gli mando un sms, non risponde. Chiamo e suona libero (come nei mesi scorsi, orribile ricordo). Gli mando altri due sms “ho bisogno di parlarti”, nulla. Chiamo altre due volte e una volta mi arriva il segnale di occupato, la terza il cellulare staccato. E io sono impazzita, piangevo, piangevo come una pazza. E ho fatto quello che sapevo di non dovere fare, credevo fosse a casa da sua madre, che fosse rientrato e che di proposito non volesse rispondermi, e ho chiamato nel cuore della notte, alle 2. ha risposto sua madre, lui non c’era, io piangevo come una pazza, potete immaginare la mortificazione di questa povera donna, anziana. Dopo poco mi richiama lui …era appena uscito dal locale. Aveva appena visto i miei messaggi e le mie chiamate, diceva. Tante giustificazioni: c’era rumore e non aveva sentito suonare il cell nè arrivare i messaggi. Non era staccato, il cell era sempre stato acceso, forse in quel momento non prendeva. Io piangevo, lasciami andare lo suppllicavo, non posso stare così male, lasciami andare. Lui è stato con me al cellulare fino alle 3 del mattino, è riuscito a tranquillizzarmi. Ma poi, mi sono vista. Come sono diventata. Una pazza, devastata dal dolore, dall’ansia, dall’insicurezza. Stamattina è venuto a prendere la bambina. Perché vuoi fare la terapia di coppia?, gli ho chiesto. Mi vuoi ancora? ho chiesto. Ha tentato di ripropormi i suoi “ti voglio, ma devo riflettere”, ma l’ho messo con le spalle al muro. Vuole fare la terapia di coppia per capire se mi vuole ancora o no, perché in fondo il suo dubbio vero è questo (naturalmente estorto da me). E allora ho detto che può andarci da solo dall’analista, che non gli toglierò le castagne dal fuoco, a perdere tempo ed energie per poi sentirmi dire che è finita.
Gli ho detto che per me è finita. Finita davvero. E ne sono convinta. Questa vicenda mi sta rendendo una persona peggiore di quello che sono. Lui causa male, forse involontariamente, ma lo causa. Io non mi posso ridurre così …quella donna di ieri notte non ero io, non sono così, non posso, per me stessa, e per mia figlia.
Voglio andare avanti, ricominciare da qualche parte. Voglio farlo. Sono prosciugata, non ho più niente da dargli. Da dove? Da dove si ricomincia in questi casi? Forse cedendo ad un corteggiatore che mi sta vicino da mesi? Che mi aspetta da mesi? Anche solo per un po’ di calore immediato?
Vi giuro che voglio, voglio andare avanti, questa volta davvero, ma come faccio a gestire nell’immediato, ora, oggi, questo dolore? Senza fare sciocchezze? Senza essere tentata di richiamarlo? Non voglio più richiamarlo, se non per nostra figlia (e già è difficile), non voglio più richiamarlo. Non voglio! voglio che esca dalla mia vita!
Gli ho detto che per me è finita. Finita davvero. E ne sono convinta. Questa vicenda mi sta rendendo una persona peggiore di quello che sono. Lui causa male, forse involontariamente, ma lo causa. Io non mi posso ridurre così …quella donna di ieri notte non ero io, non sono così, non posso, per me stessa, e per mia figlia.
Voglio andare avanti, ricominciare da qualche parte. Voglio farlo. Sono prosciugata, non ho più niente da dargli. Da dove? Da dove si ricomincia in questi casi? Forse cedendo ad un corteggiatore che mi sta vicino da mesi? Che mi aspetta da mesi? Anche solo per un po’ di calore immediato?
Vi giuro che voglio, voglio andare avanti, questa volta davvero, ma come faccio a gestire nell’immediato, ora, oggi, questo dolore? Senza fare sciocchezze? Senza essere tentata di richiamarlo? Non voglio più richiamarlo, se non per nostra figlia (e già è difficile), non voglio più richiamarlo. Non voglio! voglio che esca dalla mia vita!