Crisi di mezza età

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Verena67

Utente di lunga data
Crisi di mezza età

Sto leggendo l'ennesimo libro americano (sopportatemi).


Ribadendo un tema che avevo già visto piu' volte trattato, si parla della crisi di mezza età FEMMINILE (dove la mezza età inizia alla trentina o giu' di lì....e puo' durare indeterminatamente).

Secondo l'autrice, le donne "In mezzo del cammin di nostra vita" cominciano a mettere in discussione le precedenti scelte di vita,e decidono di integrare nelle loro esistenze i seguenti archetipi (tutti o qualcuno a scelta):

- l'avventuriera (scalare montagne, fitness, dieta, forma fisica, viaggi, etc.)
- l'AMANTE (relazioni adulterine, una ricerca di maggior intimità sessuale ed emotiva, chiudere precedenti unioni insoddisfacenti, etc

- la "giardiniera" (dedicare le proprie energie al proprio piccolo mondo, dal giardino alla famiglia alla propria comunità al volontariato etc.)
- l'artista (riscoprendo talenti e arti, come scrivere, poesia, arte, musica, danza, teatro, etc.)
- la leader (che dopo i 40 si scopre imprenditrice, manager, personaggio pubblico, etc.)
ed infine
- la ricercatrice spirituale (avvicinandosi a meditazione, religioni, Chiese, buddismo, spiritualità varia).

Il problema con questi archetipi - nel caso di specie specie con quello dell'AMANTE, che qui piu' ci interessa e che spiega i NUMEROSISSIMI casi di adulteri femminili di donne peraltro "felicemente" sposate o comunque fidanzate - è che hanno il loro lato "oscuro": le pulsioni - pensiamo a quelle "extraconiugali" sono talora distruttive, e possono far danno ai capisaldi della vita (amore, soldi, condizione sociale, famiglia, figli, etc.).

Pero' sembra anche, dalle ricerche condotte e che l'autrice cita, che le donne che "non hanno" questa crisi, anche solo in modo "Moderato", arrivino all'età matura piu' insoddisfatte se non addirittura depresse/infelici....

Il segreto starebbe - dice l'autrice - nel far mediare questo tipo di esigenze profonde con quanto si è finora costruito, al fine di evitare soluzioni autodistruttive.

Personalmente ho 39 anni e penso ci sia del vero in questo quadro: ne avevo 37 quando ho cominciato a "cambiare"; a dedicarmi di piu' a interessi particolari, alla forma fisica, e 38 quando ho avuto la mia relazione extraconiugale.

Mi atterrisce pero' l'idea di un altro decennio di tentativi "strani" di evadere da una realtà con la quale, di riffa o di raffa, bisogna convivere.

Il mio massimo obiettivo è sempre stato quello della SERENITA', per cui ben vengano interessi, affetti e amicizie nuove, se espandono quello che è il cerchio "vitale" della mia persona, ma al bando promiscuita' e iniziative estemporanee!!!

Qualcuna delle altre pimpe si riconosce in questo quadro?!

Un bacio!
 
O

Old Compos mentis

Guest
Ahimé mi è difficile rispondere essendo ancora "in là" con l'età e puzzando ancora di latte. Certo che questa tua riflessione mi porta a mettermi in guardia riguardo il mio pimpo che si affaccia ai 36...
 
O

Old sfigatta

Guest
Vere, cara, non saprei, io sono in crisi ma per altri motivi, forse lui (il mio) è colpito dal morbo del tradimento...anche stamattina ha fatto il cretino al parco con una, davanti a me, tra l'altro sposata...
io mi sento una larva... sono senza interessi in questo periodo, sono come il letto del fiume, stò ferma, l'acqua scorre sopra e aspetto momenti migliori per agire, ma ti prometto che se quando mi passa l'attimo catartico mi viene uno dei sintomi elencati te lo dico...
spero passi presto!

Intanto, colgo l'occasione x salutarti...

(spero tu abbia fatto qualcosa per quello che è successo qualche mattina fa)
 

Tr@deUp

Utente di lunga data
Non starei tanto a preoccuparmi.
Il libro è statunitense (e non americano! se fossi un argentino od un brasiliano od anche un canadese mi incazzerei parecchio sentendomi associato di continuo ai cittadini USA ;-) ) e parla di donne statunitensi i cui usi e costumi non hanno, per fortuna e purtroppo, nulla a che fare con quelli nostrani.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Dici?

Io qualcuna con vena artistica rigonfia o pollice verde alla Hulk l'ho vista in giro!!
 

Verena67

Utente di lunga data
Non starei tanto a preoccuparmi.
Il libro è statunitense (e non americano! se fossi un argentino od un brasiliano od anche un canadese mi incazzerei parecchio sentendomi associato di continuo ai cittadini USA ;-) ) e parla di donne statunitensi i cui usi e costumi non hanno, per fortuna e purtroppo, nulla a che fare con quelli nostrani.

Non è questione di "preoccuparsi", anzi l'uso di questo termine mi fa ripensare al notorio "Tremate tremate le streghe son tornate"!!!!

I temi trattati dal libro possono essere o meno condivisibili, ma sono tutt'altro che legati a costumi propri solo della cultura nordamericana. Anzi, li trovo assolutamente universali...e pregnanti!

Ciao!
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Vere, io non ho capito bene questa tizia dove vuole arrivare, come nemmeno gli interventi dei due pimpi.

Insomma, mi spiace ma non ci ho capito molto..
boh



- la "giardiniera" (dedicare le proprie energie al proprio piccolo mondo, dal giardino alla famiglia alla propria comunità al volontariato etc.)
- l'artista (riscoprendo talenti e arti, come scrivere, poesia, arte, musica, danza, teatro, etc.)
- la leader (che dopo i 40 si scopre imprenditrice, manager, personaggio pubblico, etc.)
ed infine
- la ricercatrice spirituale (avvicinandosi a meditazione, religioni, Chiese, buddismo, spiritualità varia).

voglio dire, che dedicarsi a tutti questi interessi non è evadere dalla realtà, ma vivere i la propria vita anche attraverso queste cose.

ma insomma, ma una che dovrebbe fare secondo sta tizia?

Considera pure che mediamente a 37 anni una donna ha il figlio già abbastanza autonomo..non sarebbe ora che si dedicasse ai propri interessi?

Scusate ,ma probabilmente sono io che non ci ho capito na fava.
 

Iris

Utente di lunga data
verena

Sinceramente no credo molto alla manualistica americana...ma c'è del vero almeno statisticamente...
In Italia, il numero delle donne quarantenni che chiedono la separazione ( che è una precisa svolta di vita) è sempre più alto. Non sempre c'è un nuovo amore di mezzo.
E'probabile che a questa età, si arrivi ad un grado di consapevoleza e di maturità, che spinge a mettere se stessi in discussione oltre a ciò che si è costruito.
Mediamamente oggi una quarantenne ha già una realizzazione professionale e familiare (ha già dei figli, magari non picolissimi), e ha tempo e risorse mentali per cercare altro.
Non so se poi l'esito di tanta ricerca sia positivo...dipende dalle situazioni.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Sinceramente no credo molto alla manualistica americana...ma c'è del vero almeno statisticamente...
In Italia, il numero delle donne quarantenni che chiedono la separazione ( che è una precisa svolta di vita) è sempre più alto. Non sempre c'è un nuovo amore di mezzo.
E'probabile che a questa età, si arrivi ad un grado di consapevoleza e di maturità, che spinge a mettere se stessi in discussione oltre a ciò che si è costruito.
Mediamamente oggi una quarantenne ha già una realizzazione professionale e familiare (ha già dei figli, magari non picolissimi), e ha tempo e risorse mentali per cercare altro.
Non so se poi l'esito di tanta ricerca sia positivo...dipende dalle situazioni.

Sono d'accordo con te.


questa ricercatrice suggerisce: " far mediare questo tipo di esigenze profonde con quanto si è finora costruito, al fine di evitare soluzioni autodistruttive" e che bella scoperta..e certo che uno cerca di mediare prima di mandare a scatafascio 20 e piu' anni di relazione (a parte il fatto che la relazione potrebbe semplicemente trasformarsi e non chiudersi ) e poi
qui in italia non ci si separa ancora cosi facilmente come in america, tra@ha ragione, i costumi sono ancora , chissà fino a quando, un pochino diversi.

E poi il discorso vale anche per gli uomini...con la differenza che in alcuni di loro è solo la vena virile ad attivarsi con maggior interesse , varietà, e vigore

perchè con tutti gli altri interessi difficilmente hanno dovuto scendere a compromessi ,come invece è costretta-volontariamente- a fare una donna.
 
Ultima modifica:

Verena67

Utente di lunga data
Vere, io non ho capito bene questa tizia dove vuole arrivare, come nemmeno gli interventi dei due pimpi.

Insomma, mi spiace ma non ci ho capito molto..
boh






voglio dire, che dedicarsi a tutti questi interessi non è evadere dalla realtà, ma vivere i la propria vita anche attraverso queste cose.

ma insomma, ma una che dovrebbe fare secondo sta tizia?

Considera pure che mediamente a 37 anni una donna ha il figlio già abbastanza autonomo..non sarebbe ora che si dedicasse ai propri interessi?

Scusate ,ma probabilmente sono io che non ci ho capito na fava.
Non è un evadere dalla realtà, secondo la tesi del libro, anzi, è un recuperare interessi e pulsioni che negli anni in cui si giostra tra figli e lavoro e famiglia e doveri si rischia di perdere e io questo, con la mia realtà "affollata", lo sento molto....


Si vive la prima parte della vita con obiettivi chiari (farsi una famiglia e/o una carriera, etc.) e poi si rischia di perdere parte di ciò che rende la vita bella, affetti, interessi, etc., che la mezza età offre l'occasione di recuperare...ma la controtesi è che in questo movimento di "liberazione" si rischia di distruggere le stesse certezze che si è faticato tanto a costruire, pensa per esempio all'altissimo numero di divorzi in questa fascia di età...

Bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
e poi
qui in italia non ci si separa ancora cosi facilmente come in america, tra@ha ragione, i costumi sono ancora , chissà fino a quando, un pochino diversi.

Sicuramente, ma ci si separa...e tanto.
Nel mio lavoro ho a che fare con tantissime persone e mi duole il cuore dirlo, sono quasi tutti separati


Specie nei primi anni di matrimonio, c'è una vera e propria ecatombe.

un bacio!
 

Bruja

Utente di lunga data
A campione...

Mi pare che questo libro si fondi su un concetto da tempo noto e assunto.
Quando si raggiungono i 40 anni (circa) si ha un ovvio assestamento di vita. Di solito si ha marito e figli,, magari grandicelli, o si è comunque raggiunta una parte dei traguardi voluti o capitati della vita.
Capita che avanzino energie oltre il normale e che ci sia posto per interessi diversi........ ma è quasi una realtà cronologica; ve la immaginate una ventenne che abitualmente si occupi di giardinaggio se non studia agraria o botanica?
Insomma è forse tutto più banale, certi interessi e certe introspezioni vengono con la maturità.
L'amore si è quietato, è soddisfatto e consolidato, diversamente ci si fa l'amante ovviamehte dipingendosi spesso questa esigenza con i solori dell'amore nuovo e sublime (poche persone ammettono che lo fanno per riempire dei vuoti).
Chi ha indole differente si rivolge all'arte, alla musica, ad altre iniziative non perchè non fossero interessanti prima, ma perchè solo ora gli impegni sociali o di famiglia glielo permettono.
Non sò, magari io la faccia spiccia, ma mi sembra un manuale dell'assolutamente ovvio e prevedibile. Un po' come a 60/70 anni ci si ritrova fare la maglia o l'uncinetto o a farsi la partitella con le amiche negli intervalli dell'impegno di essere magari nonni.
Ogni persona ovviamente reagisce diversamente, ma la linea generale è quella, impiegare in modo soddisfacente il tempo e la disponibilità ritrovata per rendere la vita proficua e piacevole a qualunque età è fase della vita.
Insomma per me sono fasi e cadenze della vita, magari ci si bada solo quando ci ri riflette, ma farci uno studio comparato lascia il tempo che trova .....almeno per me.
Bruja
 

Nobody

Utente di lunga data
Mi pare che questo libro si fondi su un concetto da tempo noto e assunto.
Quando si raggiungono i 40 anni (circa) si ha un ovvio assestamento di vita. Di solito si ha marito e figli,, magari grandicelli, o si è comunque raggiunta una parte dei traguardi voluti o capitati della vita.
Capita che avanzino energie oltre il normale e che ci sia posto per interessi diversi........ ma è quasi una realtà cronologica; ve la immaginate una ventenne che abitualmente si occupi di giardinaggio se non studia agraria o botanica?
Insomma è forse tutto più banale, certi interessi e certe introspezioni vengono con la maturità.
L'amore si è quietato, è soddisfatto e consolidato, diversamente ci si fa l'amante ovviamehte dipingendosi spesso questa esigenza con i solori dell'amore nuovo e sublime (poche persone ammettono che lo fanno per riempire dei vuoti).
Chi ha indole differente si rivolge all'arte, alla musica, ad altre iniziative non perchè non fossero interessanti prima, ma perchè solo ora gli impegni sociali o di famiglia glielo permettono.
Non sò, magari io la faccia spiccia, ma mi sembra un manuale dell'assolutamente ovvio e prevedibile. Un po' come a 60/70 anni ci si ritrova fare la maglia o l'uncinetto o a farsi la partitella con le amiche negli intervalli dell'impegno di essere magari nonni.
Ogni persona ovviamente reagisce diversamente, ma la linea generale è quella, impiegare in modo soddisfacente il tempo e la disponibilità ritrovata per rendere la vita proficua e piacevole a qualunque età è fase della vita.
Insomma per me sono fasi e cadenze della vita, magari ci si bada solo quando ci ri riflette, ma farci uno studio comparato lascia il tempo che trova .....almeno per me.
Bruja
Sono d'accordo. E poi queste catalogazioni fanno davvero sorridere.
Diciamo che con gli anni, si avverte prepotente il passare del tempo. Si ricerca l'amore perduto e le sue emozioni...o ci si da all'arte...alla meditazione.

Ci leghiamo stupidamente a tutto quel che troviamo, a seconda del cazzeggiamento del momento: comunismo e fascismo, playstation, zen, calcio in tv, ballo, ipnotismo, camicie verdi e dio Po, villetta a schiera, terapie da analisti, orge, satanismo, ciclismo, erbe aromatiche, corsi di cucina, cattolicesimo integralista, aerobica, canne, sadomaso, viaggi, lirica, dieta vegetariana, taoismo, pittura, scrittura, scultura, campeggio, yoga, sesso tantrico, gioco d'azzardo, superenalotto, alcool, miracoli, gelato di yogurt e nutella, Beethoven, Bach, Bogart, Benigni, Borges, Berlusconi , Bush, Bayron, eroina, papi, Gesù Cristi e Che Guevara, Padri Pii, meditazione trascendentale, succo di ananas che fa dimagrire, eutanasie, Dolce&Gabbana, Miss Italia, seconde case, auto di lusso, viaggi organizzati...ahahahahaha mi fermo, è meglio...sembro TbT

...e poi di tutte queste belle cose, di questi riempitivi, non ti resta niente. Ti accorgi che non servono a una sega, sfumano e non resta niente...ma proprio niente.

 

Old smerciula

Utente di lunga data
vere

Non è un evadere dalla realtà, secondo la tesi del libro, anzi, è un recuperare interessi e pulsioni che negli anni in cui si giostra tra figli e lavoro e famiglia e doveri si rischia di perdere e io questo, con la mia realtà "affollata", lo sento molto....


Si vive la prima parte della vita con obiettivi chiari (farsi una famiglia e/o una carriera, etc.) e poi si rischia di perdere parte di ciò che rende la vita bella, affetti, interessi, etc., che la mezza età offre l'occasione di recuperare...ma la controtesi è che in questo movimento di "liberazione" si rischia di distruggere le stesse certezze che si è faticato tanto a costruire, pensa per esempio all'altissimo numero di divorzi in questa fascia di età...

Bacio!
ma io sono d'accordo con te, era quella che ha parlato di evasione se non mi sbaglio, ed io l'ho contestata..
 

Old Otella82

Utente di lunga data
Sto leggendo l'ennesimo libro americano (sopportatemi).


Ribadendo un tema che avevo già visto piu' volte trattato, si parla della crisi di mezza età FEMMINILE (dove la mezza età inizia alla trentina o giu' di lì....e puo' durare indeterminatamente).

Secondo l'autrice, le donne "In mezzo del cammin di nostra vita" cominciano a mettere in discussione le precedenti scelte di vita,e decidono di integrare nelle loro esistenze i seguenti archetipi (tutti o qualcuno a scelta):

- l'avventuriera (scalare montagne, fitness, dieta, forma fisica, viaggi, etc.)
- l'AMANTE (relazioni adulterine, una ricerca di maggior intimità sessuale ed emotiva, chiudere precedenti unioni insoddisfacenti, etc

- la "giardiniera" (dedicare le proprie energie al proprio piccolo mondo, dal giardino alla famiglia alla propria comunità al volontariato etc.)
- l'artista (riscoprendo talenti e arti, come scrivere, poesia, arte, musica, danza, teatro, etc.)
- la leader (che dopo i 40 si scopre imprenditrice, manager, personaggio pubblico, etc.)
ed infine
- la ricercatrice spirituale (avvicinandosi a meditazione, religioni, Chiese, buddismo, spiritualità varia).

Il problema con questi archetipi - nel caso di specie specie con quello dell'AMANTE, che qui piu' ci interessa e che spiega i NUMEROSISSIMI casi di adulteri femminili di donne peraltro "felicemente" sposate o comunque fidanzate - è che hanno il loro lato "oscuro": le pulsioni - pensiamo a quelle "extraconiugali" sono talora distruttive, e possono far danno ai capisaldi della vita (amore, soldi, condizione sociale, famiglia, figli, etc.).

Pero' sembra anche, dalle ricerche condotte e che l'autrice cita, che le donne che "non hanno" questa crisi, anche solo in modo "Moderato", arrivino all'età matura piu' insoddisfatte se non addirittura depresse/infelici....

Il segreto starebbe - dice l'autrice - nel far mediare questo tipo di esigenze profonde con quanto si è finora costruito, al fine di evitare soluzioni autodistruttive.

Personalmente ho 39 anni e penso ci sia del vero in questo quadro: ne avevo 37 quando ho cominciato a "cambiare"; a dedicarmi di piu' a interessi particolari, alla forma fisica, e 38 quando ho avuto la mia relazione extraconiugale.

Mi atterrisce pero' l'idea di un altro decennio di tentativi "strani" di evadere da una realtà con la quale, di riffa o di raffa, bisogna convivere.

Il mio massimo obiettivo è sempre stato quello della SERENITA', per cui ben vengano interessi, affetti e amicizie nuove, se espandono quello che è il cerchio "vitale" della mia persona, ma al bando promiscuita' e iniziative estemporanee!!!

Qualcuna delle altre pimpe si riconosce in questo quadro?!

Un bacio!
Non posso, per ovvi motivi, riconoscermi nel quadro.
Posso dire che mia madre non ha passato questa fase, nemmeno lontanamente, ma sono da tempo ormai arrivata alla conclusione che lei sia un esemplare di una razza animale a sè. Fra le sue coetanee ho visto spesso e da anni il proliferare di strane mode esoteriche, manie da artistoide, o l'avvisaglia di possibili tresche. io credo che, a parte l'ultimo caso (la tresca), il resto possa sicuramente essere interessante, e che se le cose non vengono affrontate con un'esaltazione esagerata, ma come un vero impegno e uno sfogo, possa davvero funzionare e, perchè no, arricchire una persona.
Non so se lo studio in questione sia vero in sostanza, anche se guardandosi intorno supoerficialmente parrebbe di sì, il certo è che siamo aggeggini complicati.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
lunga riflessione

Sto leggendo l'ennesimo libro americano (sopportatemi).


Ribadendo un tema che avevo già visto piu' volte trattato, si parla della crisi di mezza età FEMMINILE (dove la mezza età inizia alla trentina o giu' di lì....e puo' durare indeterminatamente).

Secondo l'autrice, le donne "In mezzo del cammin di nostra vita" cominciano a mettere in discussione le precedenti scelte di vita,e decidono di integrare nelle loro esistenze i seguenti archetipi (tutti o qualcuno a scelta):

- l'avventuriera (scalare montagne, fitness, dieta, forma fisica, viaggi, etc.)
- l'AMANTE (relazioni adulterine, una ricerca di maggior intimità sessuale ed emotiva, chiudere precedenti unioni insoddisfacenti, etc

- la "giardiniera" (dedicare le proprie energie al proprio piccolo mondo, dal giardino alla famiglia alla propria comunità al volontariato etc.)
- l'artista (riscoprendo talenti e arti, come scrivere, poesia, arte, musica, danza, teatro, etc.)
- la leader (che dopo i 40 si scopre imprenditrice, manager, personaggio pubblico, etc.)
ed infine
- la ricercatrice spirituale (avvicinandosi a meditazione, religioni, Chiese, buddismo, spiritualità varia).

Il problema con questi archetipi - nel caso di specie specie con quello dell'AMANTE, che qui piu' ci interessa e che spiega i NUMEROSISSIMI casi di adulteri femminili di donne peraltro "felicemente" sposate o comunque fidanzate - è che hanno il loro lato "oscuro": le pulsioni - pensiamo a quelle "extraconiugali" sono talora distruttive, e possono far danno ai capisaldi della vita (amore, soldi, condizione sociale, famiglia, figli, etc.).

Pero' sembra anche, dalle ricerche condotte e che l'autrice cita, che le donne che "non hanno" questa crisi, anche solo in modo "Moderato", arrivino all'età matura piu' insoddisfatte se non addirittura depresse/infelici....

Il segreto starebbe - dice l'autrice - nel far mediare questo tipo di esigenze profonde con quanto si è finora costruito, al fine di evitare soluzioni autodistruttive.

Personalmente ho 39 anni e penso ci sia del vero in questo quadro: ne avevo 37 quando ho cominciato a "cambiare"; a dedicarmi di piu' a interessi particolari, alla forma fisica, e 38 quando ho avuto la mia relazione extraconiugale.

Mi atterrisce pero' l'idea di un altro decennio di tentativi "strani" di evadere da una realtà con la quale, di riffa o di raffa, bisogna convivere.

Il mio massimo obiettivo è sempre stato quello della SERENITA', per cui ben vengano interessi, affetti e amicizie nuove, se espandono quello che è il cerchio "vitale" della mia persona, ma al bando promiscuita' e iniziative estemporanee!!!

Qualcuna delle altre pimpe si riconosce in questo quadro?!

Un bacio!
Ma io a quell'età ho fatto la mia rivoluzione: mi sono sposata e ho fatto i figli ...
e se mi trovassi l'amante ora?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
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