come si fa?

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Old AlexRo

Guest
Eccomi qua a scrivere anche in questa sezione da me incontaminata.

Espongo brevemente la mia storia: Sono deciso a lasciare mia moglie. Vorrei separarmi ma non ho idea dei passi da compiere.
Sembra che non sarà una separazione consensuale visto che lei non manifesta intenzione alcuna di separarsi ed anzi probabilmente in parte le sembrerà pure una sorpresa amara.
Io sto provando da qualche mese a farle capire che vorrei andarmene ma lei tutte le volte piange e si dispera, pur nella consapevolezza che è tutto finito. Lei fondamentalmente ha paura di restare sola.

Ora. Se me ne andassi di mia intenzione e contro la sua volontà, cosa succederebbe? Potrei legalmente perdere diritti sui beni comuni? (la casa è al 50% e 50%).
Cosa dovrei fare successivamente? Chiedere la separazione consensuale è ancora possibile?

Inoltre noi non abbiamo mai avuto figli pur sposati da dieci anni per volere di entrambi.. potrei ad esempio tentare l'annullamento in questo modo? E se si come?

Grazie a chi si vorrà sbattere per rispondere. Non voglio lasciarla nella cacca ma non è mia intenzione vivere dove non sento più di dover stare.
 

Old Actarus

Utente di lunga data
Eccomi qua a scrivere anche in questa sezione da me incontaminata.

Espongo brevemente la mia storia: Sono deciso a lasciare mia moglie. Vorrei separarmi ma non ho idea dei passi da compiere.
Sembra che non sarà una separazione consensuale visto che lei non manifesta intenzione alcuna di separarsi ed anzi probabilmente in parte le sembrerà pure una sorpresa amara.
Io sto provando da qualche mese a farle capire che vorrei andarmene ma lei tutte le volte piange e si dispera, pur nella consapevolezza che è tutto finito. Lei fondamentalmente ha paura di restare sola.

Ora. Se me ne andassi di mia intenzione e contro la sua volontà, cosa succederebbe? Potrei legalmente perdere diritti sui beni comuni?
Cosa dovrei fare successivamente? Chiedere la separazione consensuale è ancora possibile?

Inoltre noi non abbiamo mai avuto figli pur sposati da dieci anni per volere di entrambi.. potrei ad esempio tentare l'annullamento in questo modo? E se si come?

Grazie a chi si vorrà sbattere per rispondere. Non voglio lasciarla nella cacca ma non è mia intenzione vivere dove non sento più di dover stare.
della tua situazione dici molto poco o sono io che sono nuovo che non conosco parametri.

reddito di lei, reddito di lui, casa in proprietà, potere economico di entrabi
Non avete figli, meglio.
Separarsi....si va da un avvocato e con i parametri sopra esposti si chiede di avviare la procedura.
Annullamento.... si va da un avvocato specializzato in diritto canonico( si ottiene l'annullamento solo con determinati validi motivi.
Non abbandonare il tetto coniugo...non è MAI buona cosa.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
O.T.

Eccomi qua a scrivere anche in questa sezione da me incontaminata.

Espongo brevemente la mia storia: Sono deciso a lasciare mia moglie. Vorrei separarmi ma non ho idea dei passi da compiere.
Sembra che non sarà una separazione consensuale visto che lei non manifesta intenzione alcuna di separarsi ed anzi probabilmente in parte le sembrerà pure una sorpresa amara.
Io sto provando da qualche mese a farle capire che vorrei andarmene ma lei tutte le volte piange e si dispera, pur nella consapevolezza che è tutto finito. Lei fondamentalmente ha paura di restare sola.

Ora. Se me ne andassi di mia intenzione e contro la sua volontà, cosa succederebbe? Potrei legalmente perdere diritti sui beni comuni? (la casa è al 50% e 50%).
Cosa dovrei fare successivamente? Chiedere la separazione consensuale è ancora possibile?

Inoltre noi non abbiamo mai avuto figli pur sposati da dieci anni per volere di entrambi.. potrei ad esempio tentare l'annullamento in questo modo? E se si come?

Grazie a chi si vorrà sbattere per rispondere. Non voglio lasciarla nella cacca ma non è mia intenzione vivere dove non sento più di dover stare.
O.T.
Credo di essere fuori argomento perché hai chiesto consigli pratici e legali.
Non capisco perché non vuoi accettare il dolore di tua moglie e il dolore tuo nell'affrontare con lei la constatazione della fine del vostro rapporto.
Non credo che ci sia modo di evitare di affrontare questo lutto che devi riconoscere come anche tuo e al quale hai cercato di sfuggire.
Accetta di piangere e straziarti con lei.
 
O

Old AlexRo

Guest
della tua situazione dici molto poco o sono io che sono nuovo che non conosco parametri.

reddito di lei, reddito di lui, casa in proprietà, potere economico di entrabi
Non avete figli, meglio.
Separarsi....si va da un avvocato e con i parametri sopra esposti si chiede di avviare la procedura.
Annullamento.... si va da un avvocato specializzato in diritto canonico( si ottiene l'annullamento solo con determinati validi motivi.
Non abbandonare il tetto coniugo...non è MAI buona cosa.
Lei è libera professionista ed il reddito è più alto del mio (circa cinquantamila l'anno). Il potere economico non so cosa sia.
Dall'avvocato dovrei andarci io poichè lei non vuole e non vorrà.

Mi sembra un po' triste fare causa di separazione senza andarmene da casa. Vorrei che se ne rendesse conto prima possibile, ed io pure sono convinto che rimanere in casa potrebbe nuocere alla mia sicurezza. Ma andare avanti così è da farsa.
 
O

Old AlexRo

Guest
O.T.
Credo di essere fuori argomento perché hai chiesto consigli pratici e legali.
Non capisco perché non vuoi accettare il dolore di tua moglie e il dolore tuo nell'affrontare con lei la constatazione della fine del vostro rapporto.
Non credo che ci sia modo di evitare di affrontare questo lutto che devi riconoscere come anche tuo e al quale hai cercato di sfuggire.
Accetta di piangere e straziarti con lei.
Non voglio andarmene per evitare il pianto e lo strazio. Voglio andarmene perchè temo di non ritrovare più il coraggio di fare questa cosa che VA FATTA per entrambi. E' finita e lo sa anche lei.
 

Old Actarus

Utente di lunga data
Lei è libera professionista ed il reddito è più alto del mio (circa cinquantamila l'anno). Il potere economico non so cosa sia.
Dall'avvocato dovrei andarci io poichè lei non vuole e non vorrà.

Mi sembra un po' triste fare causa di separazione senza andarmene da casa. Vorrei che se ne rendesse conto prima possibile, ed io pure sono convinto che rimanere in casa potrebbe nuocere alla mia sicurezza. Ma andare avanti così è da farsa.

Non esiste: tu prima vai da un avvocato e ti separi e solo dopo udienza presidenziale te ne vai di casa.
Che poi c'è da stabilire se tu le lasci la casa : visto il maggio reddito di lei sarebbe almeno equo vendere la casa e con il guadagnato comprarvi qualcosa separatamente.

Cosa significa rimanere in casa potrebbe nuocere alla tua sicurezza?
 

Old Actarus

Utente di lunga data
Non voglio andarmene per evitare il pianto e lo strazio. Voglio andarmene perchè temo di non ritrovare più il coraggio di fare questa cosa che VA FATTA per entrambi. E' finita e lo sa anche lei.
lei con i suoi strazi ti sta 'ricattando moralmente ed emotivamente'. Lo capisci vero?
 
O

Old AlexRo

Guest
Non esiste: tu prima vai da un avvocato e ti separi e solo dopo udienza presidenziale te ne vai di casa.
Che poi c'è da stabilire se tu le lasci la casa : visto il maggio reddito di lei sarebbe almeno equo vendere la casa e con il guadagnato comprarvi qualcosa separatamente.

Cosa significa rimanere in casa potrebbe nuocere alla tua sicurezza?
OOPS ho scritto malissimo. Intendo Sicurezza circa le intenzioni. Chi mi legge in questo forum sa che non ho mai deciso di lasciarla per paura ed insicurezza. Scusa il fraintendimento.
 

Old Actarus

Utente di lunga data
OOPS ho scritto malissimo. Intendo Sicurezza circa le intenzioni. Chi mi legge in questo forum sa che non ho mai deciso di lasciarla per paura ed insicurezza. Scusa il fraintendimento.

Tesi: tu vuoi separarti
Antitesi: lei no
Sintesi: avvocato che volente o nolente inizia una causa di separazione, consensuale se si può, giudiziale solo se non si può evitarla.


nel frattempo non compiere azioni azzardate di nessun tipo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non voglio andarmene per evitare il pianto e lo strazio. Voglio andarmene perchè temo di non ritrovare più il coraggio di fare questa cosa che VA FATTA per entrambi. E' finita e lo sa anche lei.
Temo di non essermi spiegata.
Tu vuoi separarti e credo che sia il caso, per quel che può valere la mia opinione in merito.
Ma credo che una separazione sia sempre dolorosa per lei (che lo mostra), ma anche per te.
Mi sembra che tu stia cercando di affrontarla in modo asettico senza neppure accettare l'idea di piangere con lei, piangere insieme davanti al cadavere del vostro amore e del vostro matrimonio mentre credo che sia un momento irrinunciabile.
 
O

Old AlexRo

Guest
lei con i suoi strazi ti sta 'ricattando moralmente ed emotivamente'. Lo capisci vero?
Io non sono la vittima ne lei è il carnefice.. Lei è convinta che se riesce a farmi passare la sbornia che ho per un'altra donna tutto possa tornare come prima mentre in realtà io e l'altra stiamo progettando di metterci insieme lasciando i rispettivi partners.

Cambia qualcosa?
 
O

Old AlexRo

Guest
Temo di non essermi spiegata.
Tu vuoi separarti e credo che sia il caso, per quel che può valere la mia opinione in merito.
Ma credo che una separazione sia sempre dolorosa per lei (che lo mostra), ma anche per te.
Mi sembra che tu stia cercando di affrontarla in modo asettico senza neppure accettare l'idea di piangere con lei, piangere insieme davanti al cadavere del vostro amore e del vostro matrimonio mentre credo che sia un momento irrinunciabile.
Ho pianto il mio matrimonio quando dalla Turchia una sera telefonai a lei e mi sentii mettere giù il telefono perchè stava scopando con (quello che scoprii in seguito essere) un ventiquattrenne. Da allora è rimasto affetto per lei ma di certo non per il matrimonio. Un cadavere che ho già sepolto.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ho pianto il mio matrimonio quando dalla Turchia una sera telefonai a lei e mi sentii mettere giù il telefono perchè stava scopando con (quello che scoprii in seguito essere) un ventiquattrenne. Da allora è rimasto affetto per lei ma di certo non per il matrimonio. Un cadavere che ho già sepolto.
Lo devi seppellire con lei e questo non lo farai fin quando non deciderete insieme le basi dell'accordo di separazione. Vuoi lo strazio di fronte all'avvocato ?
Parlale e chiarisci che non credi più nella possibilità di voi due e ...lascia perdere di nominarle l'altra (che a me da questa prospettiva sembtra solo funzionale ad aiutarti a trovare la forza di separarti) è il vostro rapporto che vuoi chiudere e basta.
 
O

Old fay

Guest
Io difficilmente ho sentito tra gli amici di storie inizialmente facili per quanto riguarda la separazione. Ossia, c'è sempre qualcuno che la prende meno bene o che non vuole andarsene. Affinchè tutto fili liscio ci vorrebbe che entrambi fossero felici e contenti "altrove..." ma non sempre è così. Quindi io credo caro Alex che tu se sei veramente deciso devi farlo e basta. Inizia da qualche parte, secondo me prima dovresti lasciare la vostra casa e poi iniziare le pratiche della separazione. Finchè resterai dentro casa lei ti renderà penosa la cosa e tu non riuscirai a farlo. non avete nemmeno figli. non ricordo le vostre età, ma cavolo, datevi un'altra possibilità. Senza figli è tutto più facile, lei guadagna bene, insomma...Se non lo fate voi...
 

Verena67

Utente di lunga data
Non lasciare casa, falle scrivere dall'avvocato (tuo) che la inviti per un colloquio volto a sondare le possibilità di una separazione consensuale. Le fissi un appuntamento a breve, e se non si presenta, avvii la giudiziale con un atto a lei notificato. Non ci sono alternative.
Vedrai che quando le arriva la lettera dell'avvocato cambia registro. Consultati con l'avvocato per sentire quand'è il momento esatto in cui puoi uscire di casa senza rischiare l'addebbito dell'abbandono del tetto coniugale.

Non chiedere l'addebito, non è il caso. La casa puo' essere serenamente venduta e il ricavato diviso, nessuno deve chiedere mantenimenti, visto che siete autonomi dal punto di vista del reddito.


Se lei la prende male, puo' essere utile rivolgersi ad un terapista per un "accompagnamento" di entrambi, come dice Persa, al seppellimento del "cadavere".


L'annullamento rotale è un diverso procedimento di fronte alla Sacra Rota (tribunale ecclesiastico) e puo' essere ottenuto ove venga dimostrato che uno o entrambi di voi due si è sposato con la RISERVA MENTALE di non volere aver figli. Bisogna dichiararlo sotto giuramento religioso, personalmente come credente questa procedura pone notevoli interrogativi morali (se cio' non corrispondesse al vero); ma lascio alla sensibilità di ciascuno valutare questo tipo di questioni, anche perché vengono interrogati non solo gli sposi ma anche i familiari, e tutti sottoposti a giuramento.


L'annullamento rotale è irrilevante per il nostro ordinamento ma consente a chi lo ottiene di riottenere il matrimonio religioso, oltre a quello civile (oltre che a godere, diversamente dai divorziati, di tutti i sacramenti). Certo che se cio' si basasse su di una bugia
.....

Bacio!
 

Iago

Utente di lunga data
scusa eh...

Ho pianto il mio matrimonio quando dalla Turchia una sera telefonai a lei e mi sentii mettere giù il telefono perchè stava scopando con (quello che scoprii in seguito essere) un ventiquattrenne. Da allora è rimasto affetto per lei ma di certo non per il matrimonio. Un cadavere che ho già sepolto.
...detta così sembra che ti abbia detto: -non rompere in questo momento che sto scopando...

e se così fosse, sarebbe molto crudele da parte sua...quindi, perchè?
avevi già una storia extra e lei ha avuto modo di accorgesene e vendicarsi?? (liberissimo di non rispondere)

per la tua domanda: se guadagna più di te, non la lasci nella cacca, e se te ne vai di casa, e non vuoi nulla della casa...lo puoi fare stasera stessa, visto che non avete figli, e in tribunale... tu sarai il coniuge debole...vedrai che non accadrà nulla

se poi invece vuoi: lasciarla, farla traslocare, farle vendere casa, e prendere il tuo 50% (tutto giusto...ma dipende dall'angolo di visione...) allora, il problema è differente e lei lotterà per non essere calpestata troppo (e torto non mi sentirei di darle...), quindi vedi tu...
 
O

Old Anna A

Guest
Non lasciare casa, falle scrivere dall'avvocato (tuo) che la inviti per un colloquio volto a sondare le possibilità di una separazione consensuale. Le fissi un appuntamento a breve, e se non si presenta, avvii la giudiziale con un atto a lei notificato. Non ci sono alternative.
Vedrai che quando le arriva la lettera dell'avvocato cambia registro. Consultati con l'avvocato per sentire quand'è il momento esatto in cui puoi uscire di casa senza rischiare l'addebbito dell'abbandono del tetto coniugale.

Non chiedere l'addebito, non è il caso. La casa puo' essere serenamente venduta e il ricavato diviso, nessuno deve chiedere mantenimenti, visto che siete autonomi dal punto di vista del reddito.


Se lei la prende male, puo' essere utile rivolgersi ad un terapista per un "accompagnamento" di entrambi, come dice Persa, al seppellimento del "cadavere".


L'annullamento rotale è un diverso procedimento di fronte alla Sacra Rota (tribunale ecclesiastico) e puo' essere ottenuto ove venga dimostrato che uno o entrambi di voi due si è sposato con la RISERVA MENTALE di non volere aver figli. Bisogna dichiararlo sotto giuramento religioso, personalmente come credente questa procedura pone notevoli interrogativi morali (se cio' non corrispondesse al vero); ma lascio alla sensibilità di ciascuno valutare questo tipo di questioni, anche perché vengono interrogati non solo gli sposi ma anche i familiari, e tutti sottoposti a giuramento.


L'annullamento rotale è irrilevante per il nostro ordinamento ma consente a chi lo ottiene di riottenere il matrimonio religioso, oltre a quello civile (oltre che a godere, diversamente dai divorziati, di tutti i sacramenti). Certo che se cio' si basasse su di una bugia
.....

Bacio!
non esiste più l'addebito o colpa per l'abbandono del tetto coniugale.
sono adulti, vaccinati e non hanno figli.
basta che uno dei due non voglia più condividere la sua vita con l'altro. semplice, semplice.
 
O

Old Anna A

Guest
...detta così sembra che ti abbia detto: -non rompere in questo momento che sto scopando...

e se così fosse, sarebbe molto crudele da parte sua...quindi, perchè?
avevi già una storia extra e lei ha avuto modo di accorgesene e vendicarsi?? (liberissimo di non rispondere)

per la tua domanda: se guadagna più di te, non la lasci nella cacca, e se te ne vai di casa, e non vuoi nulla della casa...lo puoi fare stasera stessa, visto che non avete figli, e in tribunale... tu sarai il coniuge debole...vedrai che non accadrà nulla

se poi invece vuoi: lasciarla, farla traslocare, farle vendere casa, e prendere il tuo 50% (tutto giusto...ma dipende dall'angolo di visione...) allora, il problema è differente e lei lotterà per non essere calpestata troppo (e torto non mi sentirei di darle...), quindi vedi tu...
cazzo dici, Jago, non hanno figli e vegetano da anni.
per lui il "prima che arrivassi te" è già metabolizzato, tanto è vero che dice di essersi innamorato di un'altra...
che cazz di senso avrebbe mantenere in piedi un'unione del genere...
la casa, i parenti, Et in visita?
ma magari trovasse davvero la forza di dire basta..
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Io non sono la vittima ne lei è il carnefice.. Lei è convinta che se riesce a farmi passare la sbornia che ho per un'altra donna tutto possa tornare come prima mentre in realtà io e l'altra stiamo progettando di metterci insieme lasciando i rispettivi partners.

Cambia qualcosa?
cazzo dici, Jago, non hanno figli e vegetano da anni.
per lui il "prima che arrivassi te" è già metabolizzato, tanto è vero che dice di essersi innamorato di un'altra...
che cazz di senso avrebbe mantenere in piedi un'unione del genere...
la casa, i parenti, Et in visita?
ma magari trovasse davvero la forza di dire basta..
Se la forza la trova in quello che ho evidenziato sopra e per come l'ha raccontata fino ad ora riguardo al di lei prenderlo e mollarlo...mi sa che si sgonfierà presto!


Sempre che non vi sian stati mutamenti che non ci ha ancora detto...
 

Old Actarus

Utente di lunga data
non esiste più l'addebito o colpa per l'abbandono del tetto coniugale.
sono adulti, vaccinati e non hanno figli.
basta che uno dei due non voglia più condividere la sua vita con l'altro. semplice, semplice.

esiste , esiste.
Lui non deve abbandonare il tetto cogniugale finchè non è omologata la separazione.Anche perchè il tetto potrebbe essere venduto ed il ricavato diviso equamente.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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