Ci sono anche io ...

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JT86

Utente
Ciao a tutti, vi leggo da molto ormai, da quando ho iniziato a pensare che prima o poi sarebbe successo....

sono un ragazzo di 27 anni, da 7 fidanzato con una ragazza di due anni più piccola per cui al tempo avevo perso la testa: il suo aspetto, il suo amore incondizionato, il suo cercarmi quasi morbosamente, ecc.... fecero sì di farmi sentire importante come nessuno fece mai, indispensabile e me ne innamorai.
Una relazione impegnativa: abitiamo ad un 100 di km di distanza e in buona parte delll'anno i km diventano un 140 causa studi di lei, succede quindi che ci si veda praticamente solo nei fine settimana o durante le festività o le poche vacanze che riusciamo a fare. Io lavoro invece stabilmente dove abito.
Caratteri troppo simili i nostri forse: mai una litigata di quelle come si deve, solo paure nel darsi anche solo delle mezze risposte che avrebbero potuto ferire l'altro/a.
3 anni fa conosco su internet una ragazza la quale anche lei mi esprime le sue perplessità circa la sua storia. Ci sentiamo affini, ci confidiamo e ci consoliamo, cerchiamo per due anni e mezzo di non vederci sapendo che sarebbe moralmente sbagliato e sapendo anche quello che sarebbe potuto succedere. A Febbraio decidiamo di vederci per un semplice caffè in un bar per evitare appunto situazioni critiche: le sensazioni sono forti, capisco comunque non sarebbe la ragazza per me, ma fisicamente soprattutto e come persona la apprezzo molto (vive da sola, lavora all'estero, attivamente impegnata in politica. E' brutto a dirsi, ma insomma l'opposto della mia ragazza). Lei tornata a casa mi confessa di essersi definitivamente innamorata di me.
La mia storia prosegue nel frattempo fra alti e bassi fino ad arrivare al mese scorso quando "l'altra" una sera mi invita a casa sua dicendomi che è da sola e mi aspetta. Decido di andare prefissandomi che nulla di più sarebbe successo rispetto allo scorso incontro in luogo pubblico. Mento a me stesso... Vado e succede qualcosa tra me e lei.
Torno a casa, ma sensi di colpa zero. Continuo ad oggi la storia con la mia ragazza, con meno stimoli rispetto ai primi anni e poco entusiasmo: i fine settimana tra treni, viaggi in auto, suoceri alle calcagna, e le sue paronoie per non avere ancora finito gli studi, mi fanno arrivare al Venerdì sera già scarico ancora prima di iniziare.
Ho tirato avanti la situazione fino a questo punto perchè comunque credo/credevo nel nostro rapporto e immaginavo a un domani sotto uno stesso tetto, ma che ahime per almeno due anni ancora credo si dovrà rimandare (causa suoi studi).
Sono una persona profondamente riflessiva, razionale e poco propenso a manifestare le sue emozioni. Sento di star iniziando a scaricarmi dentro, come vi dicevo nessun senso di colpa e la consapevolezza di essere sempre l'albero maestro della mia ragazza che continua ad amarmi come il primo giorno di quell'amore puro e innocente che mi aveva fatto innamorare di lei.
Curioso di sentire la vostra a riguardo vi ringrazio per le parole buone o brutte che siano che vorrete spendere in merito.
 

ivanl

Utente di lunga data
Non siete sposasti, non avete figli, direi che sia il caso di guardarsi allo specchio e prendere una decisione adesso. ;)
 

Caciottina

Escluso
Ciao a tutti, vi leggo da molto ormai, da quando ho iniziato a pensare che prima o poi sarebbe successo....

sono un ragazzo di 27 anni, da 7 fidanzato con una ragazza di due anni più piccola per cui al tempo avevo perso la testa: il suo aspetto, il suo amore incondizionato, il suo cercarmi quasi morbosamente, ecc.... fecero sì di farmi sentire importante come nessuno fece mai, indispensabile e me ne innamorai.
Una relazione impegnativa: abitiamo ad un 100 di km di distanza e in buona parte delll'anno i km diventano un 140 causa studi di lei, succede quindi che ci si veda praticamente solo nei fine settimana o durante le festività o le poche vacanze che riusciamo a fare. Io lavoro invece stabilmente dove abito.
Caratteri troppo simili i nostri forse: mai una litigata di quelle come si deve, solo paure nel darsi anche solo delle mezze risposte che avrebbero potuto ferire l'altro/a.
3 anni fa conosco su internet una ragazza la quale anche lei mi esprime le sue perplessità circa la sua storia. Ci sentiamo affini, ci confidiamo e ci consoliamo, cerchiamo per due anni e mezzo di non vederci sapendo che sarebbe moralmente sbagliato e sapendo anche quello che sarebbe potuto succedere. A Febbraio decidiamo di vederci per un semplice caffè in un bar per evitare appunto situazioni critiche: le sensazioni sono forti, capisco comunque non sarebbe la ragazza per me, ma fisicamente soprattutto e come persona la apprezzo molto (vive da sola, lavora all'estero, attivamente impegnata in politica. E' brutto a dirsi, ma insomma l'opposto della mia ragazza). Lei tornata a casa mi confessa di essersi definitivamente innamorata di me.
La mia storia prosegue nel frattempo fra alti e bassi fino ad arrivare al mese scorso quando "l'altra" una sera mi invita a casa sua dicendomi che è da sola e mi aspetta. Decido di andare prefissandomi che nulla di più sarebbe successo rispetto allo scorso incontro in luogo pubblico. Mento a me stesso... Vado e succede qualcosa tra me e lei.
Torno a casa, ma sensi di colpa zero. Continuo ad oggi la storia con la mia ragazza, con meno stimoli rispetto ai primi anni e poco entusiasmo: i fine settimana tra treni, viaggi in auto, suoceri alle calcagna, e le sue paronoie per non avere ancora finito gli studi, mi fanno arrivare al Venerdì sera già scarico ancora prima di iniziare.
Ho tirato avanti la situazione fino a questo punto perchè comunque credo/credevo nel nostro rapporto e immaginavo a un domani sotto uno stesso tetto, ma che ahime per almeno due anni ancora credo si dovrà rimandare (causa suoi studi).
Sono una persona profondamente riflessiva, razionale e poco propenso a manifestare le sue emozioni. Sento di star iniziando a scaricarmi dentro, come vi dicevo nessun senso di colpa e la consapevolezza di essere sempre l'albero maestro della mia ragazza che continua ad amarmi come il primo giorno di quell'amore puro e innocente che mi aveva fatto innamorare di lei.
Curioso di sentire la vostra a riguardo vi ringrazio per le parole buone o brutte che siano che vorrete spendere in merito.
Ciao coetaneo :)
(sono tutti mezzi vecchietti qui ;))
devi farti delle domande, devi chiederti cosa provi per la tua ragazza, se e' reale, se vuoi il futuro con lei, famiglia figli etc etc, a quest eta poi non sono domande da poco.
non e' nemmeno detto tu voglia l altra. vuoi te stesso? vuoi stare con te stesso e basta per un po?
perhce a me hai dato la sensazione di essere ne carne ne pesce (non in senso offensivo sia chiaro)
nel senso, non vuoi ne l una ne l altra, cosa vuoi?
:)
benvenuto!
 

Nicka

Capra Espiatrice
Gli alti e i bassi in una coppia ci sono ed esistono...però un conto è pensare di salvare un rapporto in cui si sono già create delle basi più "importanti" (lo virgoletto eh) come casa, figli, matrimoni etc...un conto è pensare che fra due anni forse potreste avvicinarvi e tu sei andato con un'altra...e la cosa tra l'altro non ti turba minimamente.
Ragionaci un po' su...
 

lunaiena

Scemo chi legge
Più vai avanti e più ti metti nei casini
Impara a parlare di quello che provi
è importante e liberatorio...
 

Dalida

Utente di lunga data
siete insieme da quando eravate giovanissimi, e lo siete ancora. lascia la tua ragazza, ha il diritto di andare avanti.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ciao a tutti, vi leggo da molto ormai, da quando ho iniziato a pensare che prima o poi sarebbe successo....

sono un ragazzo di 27 anni, da 7 fidanzato con una ragazza di due anni più piccola per cui al tempo avevo perso la testa: il suo aspetto, il suo amore incondizionato, il suo cercarmi quasi morbosamente, ecc.... fecero sì di farmi sentire importante come nessuno fece mai, indispensabile e me ne innamorai.
Una relazione impegnativa: abitiamo ad un 100 di km di distanza e in buona parte delll'anno i km diventano un 140 causa studi di lei, succede quindi che ci si veda praticamente solo nei fine settimana o durante le festività o le poche vacanze che riusciamo a fare. Io lavoro invece stabilmente dove abito.
Caratteri troppo simili i nostri forse: mai una litigata di quelle come si deve, solo paure nel darsi anche solo delle mezze risposte che avrebbero potuto ferire l'altro/a.
3 anni fa conosco su internet una ragazza la quale anche lei mi esprime le sue perplessità circa la sua storia. Ci sentiamo affini, ci confidiamo e ci consoliamo, cerchiamo per due anni e mezzo di non vederci sapendo che sarebbe moralmente sbagliato e sapendo anche quello che sarebbe potuto succedere. A Febbraio decidiamo di vederci per un semplice caffè in un bar per evitare appunto situazioni critiche: le sensazioni sono forti, capisco comunque non sarebbe la ragazza per me, ma fisicamente soprattutto e come persona la apprezzo molto (vive da sola, lavora all'estero, attivamente impegnata in politica. E' brutto a dirsi, ma insomma l'opposto della mia ragazza). Lei tornata a casa mi confessa di essersi definitivamente innamorata di me.
La mia storia prosegue nel frattempo fra alti e bassi fino ad arrivare al mese scorso quando "l'altra" una sera mi invita a casa sua dicendomi che è da sola e mi aspetta. Decido di andare prefissandomi che nulla di più sarebbe successo rispetto allo scorso incontro in luogo pubblico. Mento a me stesso... Vado e succede qualcosa tra me e lei.
Torno a casa, ma sensi di colpa zero. Continuo ad oggi la storia con la mia ragazza, con meno stimoli rispetto ai primi anni e poco entusiasmo: i fine settimana tra treni, viaggi in auto, suoceri alle calcagna, e le sue paronoie per non avere ancora finito gli studi, mi fanno arrivare al Venerdì sera già scarico ancora prima di iniziare.
Ho tirato avanti la situazione fino a questo punto perchè comunque credo/credevo nel nostro rapporto e immaginavo a un domani sotto uno stesso tetto, ma che ahime per almeno due anni ancora credo si dovrà rimandare (causa suoi studi).
Sono una persona profondamente riflessiva, razionale e poco propenso a manifestare le sue emozioni. Sento di star iniziando a scaricarmi dentro, come vi dicevo nessun senso di colpa e la consapevolezza di essere sempre l'albero maestro della mia ragazza che continua ad amarmi come il primo giorno di quell'amore puro e innocente che mi aveva fatto innamorare di lei.
Curioso di sentire la vostra a riguardo vi ringrazio per le parole buone o brutte che siano che vorrete spendere in merito.
Considerata la tua età, e i dubbi che già ti attanagliano, consiglierei un periodo di 'riflessione'. Da solo, magari.
 

Vincent Vega

Utente armato
Ciao a tutti, vi leggo da molto ormai, da quando ho iniziato a pensare che prima o poi sarebbe successo....

sono un ragazzo di 27 anni, da 7 fidanzato con una ragazza di due anni più piccola per cui al tempo avevo perso la testa: il suo aspetto, il suo amore incondizionato, il suo cercarmi quasi morbosamente, ecc.... fecero sì di farmi sentire importante come nessuno fece mai, indispensabile e me ne innamorai.
Una relazione impegnativa: abitiamo ad un 100 di km di distanza e in buona parte delll'anno i km diventano un 140 causa studi di lei, succede quindi che ci si veda praticamente solo nei fine settimana o durante le festività o le poche vacanze che riusciamo a fare. Io lavoro invece stabilmente dove abito.
Caratteri troppo simili i nostri forse: mai una litigata di quelle come si deve, solo paure nel darsi anche solo delle mezze risposte che avrebbero potuto ferire l'altro/a.
3 anni fa conosco su internet una ragazza la quale anche lei mi esprime le sue perplessità circa la sua storia. Ci sentiamo affini, ci confidiamo e ci consoliamo, cerchiamo per due anni e mezzo di non vederci sapendo che sarebbe moralmente sbagliato e sapendo anche quello che sarebbe potuto succedere. A Febbraio decidiamo di vederci per un semplice caffè in un bar per evitare appunto situazioni critiche: le sensazioni sono forti, capisco comunque non sarebbe la ragazza per me, ma fisicamente soprattutto e come persona la apprezzo molto (vive da sola, lavora all'estero, attivamente impegnata in politica. E' brutto a dirsi, ma insomma l'opposto della mia ragazza). Lei tornata a casa mi confessa di essersi definitivamente innamorata di me.
La mia storia prosegue nel frattempo fra alti e bassi fino ad arrivare al mese scorso quando "l'altra" una sera mi invita a casa sua dicendomi che è da sola e mi aspetta. Decido di andare prefissandomi che nulla di più sarebbe successo rispetto allo scorso incontro in luogo pubblico. Mento a me stesso... Vado e succede qualcosa tra me e lei.
Torno a casa, ma sensi di colpa zero. Continuo ad oggi la storia con la mia ragazza, con meno stimoli rispetto ai primi anni e poco entusiasmo: i fine settimana tra treni, viaggi in auto, suoceri alle calcagna, e le sue paronoie per non avere ancora finito gli studi, mi fanno arrivare al Venerdì sera già scarico ancora prima di iniziare.
Ho tirato avanti la situazione fino a questo punto perchè comunque credo/credevo nel nostro rapporto e immaginavo a un domani sotto uno stesso tetto, ma che ahime per almeno due anni ancora credo si dovrà rimandare (causa suoi studi).
Sono una persona profondamente riflessiva, razionale e poco propenso a manifestare le sue emozioni. Sento di star iniziando a scaricarmi dentro, come vi dicevo nessun senso di colpa e la consapevolezza di essere sempre l'albero maestro della mia ragazza che continua ad amarmi come il primo giorno di quell'amore puro e innocente che mi aveva fatto innamorare di lei.
Curioso di sentire la vostra a riguardo vi ringrazio per le parole buone o brutte che siano che vorrete spendere in merito.

Fa impressione la tua storia. Molto simile alla mia (con la differenza che ho iniziato a tradire prima, e sempre più spesso).
La tua ragazza non merita il tuo non - amore, come non meritava le mie bugie la mia ex "storica". Lei ha 25 anni, sta con te da quando ne aveva 18, e quindi forse non immagina una vita senza te. Ma regalale un gesto d'amore: la sua libertà di rifarsi una vita, di conoscere il mondo ed amare ed essere amata in ugual modo.
Tu sei egoista (lo ero anche io): è comodo essere l'"albero maestro", come dici tu. Abbanddona questo egoismo, regalale quel gesto d'amore, e sarai fiero di te.
E se pensi "come farà senza di me?". Fidati: si riprenderà, si riprendono tutte, e tutto è meglio di quello che puoi offrirle tu.
 

Caciottina

Escluso
Fa impressione la tua storia. Molto simile alla mia (con la differenza che ho iniziato a tradire prima, e sempre più spesso).
La tua ragazza non merita il tuo non - amore, come non meritava le mie bugie la mia ex "storica". Lei ha 25 anni, sta con te da quando ne aveva 18, e quindi forse non immagina una vita senza te. Ma regalale un gesto d'amore: la sua libertà di rifarsi una vita, di conoscere il mondo ed amare ed essere amata in ugual modo.
Tu sei egoista (lo ero anche io): è comodo essere l'"albero maestro", come dici tu. Abbanddona questo egoismo, regalale quel gesto d'amore, e sarai fiero di te.
E se pensi "come farà senza di me?". Fidati: si riprenderà, si riprendono tutte, e tutto è meglio di quello che puoi offrirle tu.
mascanzoncello
 

Vincent Vega

Utente armato
eppure noi caciottine portiamo una 3...
ma scusa eh, se sono alta 1.56, peso 43 kg, mi dici cdove la metto una quinta?
vuoi vedermi esplodere?:D
considerata la misura pocket, forse anche una terza (se non risicata, un pò come le donne che comprano il 39 per non portare il 40) dà il diritto alla "Donna"....Sebbene per me tu possa sostanzialmente scegliere tra Spicy e Pretty...:D
 

Eliade

Super Zitella Acida
Sono una persona profondamente riflessiva, razionale e poco propenso a manifestare le sue emozioni.
Menti a te stesso di nuovo...sei poco propenso a manifestare le tue emozioni con la tua ragazza...ma con l'altra sembri riuscirci benissimo... :confused:
 

Caciottina

Escluso
considerata la misura pocket, forse anche una terza (se non risicata, un pò come le donne che comprano il 39 per non portare il 40) dà il diritto alla "Donna"....Sebbene per me tu possa sostanzialmente scegliere tra Spicy e Pretty...:D
ma Donna caciotta mi fa sentire back in '800 :D
tipo promessi sposi, capisci? vorrei sentirmi un po antica, oppure no, mi piaceva la cosa della ostessa...
tipo come mi immagini?
allora vediamo, vestitone beige con la parananza bianca davanti tipo grembiulino, capelli raccolti in un cipollone, sigaro in bocca, brocca di birra in una mano e un piatto di trippa nell altra.....faccio favori sessuali
 
Stato
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